CHIEVO, PORCAPUTTENA, E SONO FELICE

Sarò onesto: dopo il subitaneo gol del pari del Chievo mi sono cagato in mano.
Invece no: i nostri hanno sì avuto un momento di sbandamento, ma per fortuna durato solo pochi minuti.

Abbiamo corso per l’ennesima volta il rischio di mandare il primo tempo a puttane, ma sto giro ce la siamo cavata bene. Merito anche dei tre autogol dei clivensi, poi nella ripresa El Fagianone ha fatto il resto. 5-1 che ci sta tutto.
(Tre autogol, diobono. Dai, tre autogol) (Ogni tiro – TAAAC – gol. Anzi: autogol) (AHAHAH, che sagome questi veronesi gialloverdi).

Meglio così dato che a beneficiarne sono stati i tre giocatori più tecnici e più attesi: Montolivo, Emanuelson e Bojan.
Montolivo sta crescendo pian piano. Speravo, sapevo che non poteva essere così scarpone. E’ sempre una fighetta senza palle, ma perlomeno ora segna pure.
Emanuelson dove lo metti gioca. Nascerebbe terzino sinistro, Allegri lo mette ala destra (e al suo posto in difesa ci caccia il tapiro nero, che nel primo tempo è stato inguardabile) e per stavolta ha ragione lui. Bel gol e bella prestazione.
Bojan invece, leziosità palleggiatrici a parte, forse sta iniziando ad ingranare negli schemi di Allegri. Non più esterno fumoso quindi, ma dove può svariare, passare, correre libero e garrulo e anche segnare, ossia fromboliere dietro l’unica punta.

La Pazza, per l’appunto. Quell’ignobile paracarro. Buon per lui che oggi El Shaaraquone era in vena di magie e gli ha fornito un assist al bacio dopo bel filtrante di Bojan, altrimenti virgola anche sto giro.
La buona notizia è che forse si è tolto di dosso un po’ di incazzatura per il non-gol: vediamo se si ripeterà anche contro la sua ex-squadra viola nella prossima di campionato.

Il tutto contornato da una buona notizia: il modulo 4-2-3-1 sembra venir pian piano metabolizzato dai nostri interpreti e, soprattutto, CON QUELLA MALEDETTISSIMA PALLA A TERRA si gioca molto ma molto meglio.

Milan, chievo, vittoriona