E’ TUTT’UN TWEET 09: MILAN 1 – UDINESE 0

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– Fuori Balo, fuori Abbiati, fuori Zapata. A questo punto: fuori i coglioni.

– In porta col mago Gabriel. Basta solo che non abbia esagerato con le uova di upupa.

– Sono ancora a cena e segna Birsa. Questo è il contrappasso per quel fallo da macellaio del solito orrendo picchiatore Pinzi.

– Stasera twitter per android funziona peggio della coppia centrale Zaccardo – Bonera.

– Gabriel Silva contro Gabriel e basta. Per questa volta vince il Gabriel giusto.

– Ma Saponacchia è sempre rotto?

– Un quarto d’ora della ripresa e non mi sono ancora abbioccato. Bene così.

– Traversa di Di Natale su punizione. Ora corner. Anzi due. Anzi tre. Anzi niente di fatto.

– Poli uomopartitasky

– Kakà è sempre Kakà. Purtroppo anche Niang è sempre Niang.

– È entrato Ranegie, il nostro spauracchio.

– Vi prego, a gennaio date Niang in prestito. A Gordon Ramsay.

– Finita. 1-0 per noi. Gol di Birsa. Kakà zoppo tre volte meglio di Matri intero.

 

Milan, Udinese, Birsa, Kaka

MILAN 2 – UDINESE 1

pregara.
– SuperMelaMarcia Balotelli partirà dalla panchina. Gatto Nero Amelia purtroppo titolare. Boateng fuori dal cazzo per un attacco influenzale. Tridente con La Pazza, Faraona e Niang. A centrocampo rientra Nocerinchia.
– E INVECE COLPO DI SCENA: Pazzini si fa male in riscaldamento ed entra – con uno studiatissimo coup de theatre – proprio Balotelli. «Tiafolo t’un Gallianen
– L’espulsione di Balotelli nei primi 15 minuti è quotata 1,23 ad 1. Vedete voi.

1° minuto.
– 10 centimetri più a destra, e Balotelli sarebbe entrato nella storia: piglia palla di forza e scarica un destro che, come direbbe Pizzul, «fa la barba al palo». Se questo è l’inizio…

11° minuto.
– Occasionissima con Niang che riceve un ottimo filtrante dalla sinistra, controlla, incrocia di destro e centra Padelli nei coglioni. Poi carica di Flamini sul portiere che rende vano uno strepitoso intervento sulla linea di Allan. Nulla di fatto.

20° minuto.
– Abate per la prima volta nella sua vita imbrocca un cross da destra, El Shaarawy inzucca ma la palla finisce alta.
– Corner ben battuto da destra, Zapata si incartapecorisce e riesce a spedirla verso lo specchio della porta dove Padelli fa buona guardia.

25° minuto.
– Bastano 25 minuti per scrivere negli annali il primo gol in maglia rossonera by Mario Balotelli: fuga di El Shaarawy sulla sinistra, linea di fondo, cross a rientrare leggermente deviato, palla che si impenna un po’, Marione che senza pensarci due volte scarica la volée di sinistro alle spalle di Padelli. Gol. Tripudio. Galliani in tribuna che gongola come un cinghialone. Milan 1 – Udinese 0.

27° minuto.
– A causa di uno strepitoso Padelli, per poco Balotelli concede il bis con un gran destro a giro da fuori indirizzato all’angolino. Avesse segnato, sarebbe crollato lo stadio.
– Fin qui, Balotelli assolutamente un fattore. Ora vediamo di non gasarlo troppo.

39° minuto.
– Due perle in successione.
La prima. Balotelli di petto per Niang che restituisce di tacco, Balotelli crossa meglio di Abata e Padelli la spizza con le unghie.
La seconda. Sul ribaltamento di fronte, Nocerino si fa 70 metri per chiudere un buco di Abate sulal fascia destra e a ridosso della linea di fondo riesce a buttarla in fallo laterale. Grande Noce.

40° minuto.
– El Shaarawy fugge sulla sinistra dopo una gran triangolazione Montolivo – Elsha – Noce – Elsha, punta la linea di fondo, la crossa in mezzo per il Flamba che viene anticipato di una sputazza dal suo marcatore. bene così.

45° minuto.
– Finisce questo frizzante primo tempo.

Per ciò che si è visto, Milan nettamente migliore dei friulani. Avremmo meritato altri tre gol, ma per ora va bene così. Finalmente un primo tempo come si deve. la condizione fisica sembra buona, e non mi sembra che ci siamo sbattuti più di tanto.
Presumibilmente ora l’Udinese uscirà dal suo 4-4-1-1 catenaccione, se vuol raddrizzare il match. E’ quindi fondamentale per noi non abbassare i ritmi e non commettere l’errore di sedersi mentalmente.

52° minuto.
– Per poco Di Natale ci rovina la festa. Il suo colpo in scivolata alla fine esce troppo alto sulla traversa.

55° minuto.
– Ahia. Come volevasi dimostrare. Ci siamo rilassati troppo mentalmente e alla prima cazzata Pinzi (che non segnava dal 1987 in allenamento), complice la sciagurata deviazione spiazza-Amelia di Zapata, ce la schiaffa in saccoccia. Milan 1 – Udinese 1.

57° minuto.
– Ci prova Balotelli in mezzo all’area, ma è circondato da tre udinesi e il tiro vien bloccato a terra da Padelli.

78° minuto.
– Bordata terrificante di Niang a centroarea che per poco distrugge la traversa (un po’ come in allenamento).
– Nei 20 minuti precedenti, assalti infruttuosi da parte dei rossoneri, ritmo spèezzato e scarsa lucidità mentale. L’ingresso di Bojan assolutamente disastroso per noi.

87° minuto.
– Padelli, hai rotto i coglioni. Punizione dal limite tirata benissimo da Balotelli, gran deviazione in tuffo alla sua sinistra. Continua il vecchio adagio dei «portieri brocchi che contro di noi diventano fenomeni».

90° minuto.
– Saranno 3 i minuti di recupero.

92° minuto.
– Ahahahahahahah che cazzo di rigore che ci han dato. Nutro forti dubbi. Forse han punito più l’intenzione che non il contatto vero e proprio tra Heurtaux ed El Shaarawy. Situazione al limitissimo. Diciamo che forse va a fare il paio con la clamorosa trattenuta di Domizzi su Balotelli a centro area ad inizio ripresa.
Tira Balotelli e spiazza Padelli. Milan 2 – Udinese 1 e tutti a casa.

Abbiamo vinto. Anzi: abbiamo dominato. Ma abbiamo portato a casa il match con un rigore molto ma molto generoso. Mi brucia vincere così, con un rigore regalato (il peccato di Heurtaux è stato quello di entrare a piedi uniti a falciatrice) che farà molto scalpore.
Polemiche, polemiche, e ancora polemiche. I più faziosi tireranno in ballo le elezioni, quasi sicuramente (dimentichi del fatto che questo arbitro è lo stesso genio che nel derby d’andata si è inventato l’autofallo di Handanovic negando il gol del pari a Montolivo).

Vabbè, oh. Portiamo a casa questo regalo.
It’s Christmas Time!

 

Milan, udinese, balotelli, vittoria, rigore inesistente

CAPITAN INVERNO

Ricapitoliamo:

1) figuraccia a Roma contro la Lazio.
2) semifiguraccia in casa contro il Napoli (Ibrahimovic cacca e Aronica di più).
3) seria difficoltà in coppa Italia contro i pigiamati (Chiellini vattene a fare in culo, vigliacco: anche la prova TV ti ha smentito).
4) oggi si va a Udine in grossa difficoltà di organico.

Ho paura che oggi sarà molto ma molto dura: l’udinese è da sempre la nostra bestia nera.

Speriamo che questo gelido inverdo finisca quanto prima.

milan, udinese, bivio, momento cruciale

BUONE NOTIZIE

Buone notizie, finalmente:

1) 4 punti su 6 senza centrocampo e portiere titolari e con Nesta ancora fuori. Lo scorso anno in queste condizioni avremmo fatto 0 su 6, e di questa inversione di rotta me ne compiaccio. A meno che la falcìdia di giocatori diventi standard, ma qua entriamo nel campo della sfiga.

2) Anche se sotto 3-1 contro l’Udinese (che in casa ci ha sempre fatto penare) abbiamo finalmente tirato fuori le palle e la voglia di vincere. Erano almeno 7 anni che non succedeva.

3) Volenti o nolenti, Pato la imbusta sempre. Non può giocare assieme a Robinho e Ibrahimovic contemporaneamente, sia chiaro. A meno che non impari che esiste anche una fase difensiva nel gioco del calcio, e si decida ad applicarvicisi tenacemente.

4) Le prossime due di campionato sono col Lecce in trasferta e col Cesena in casa. Non me ne vogliano i tifosi di queste due società, ma per QUESTO Milan dovrebbero essere 6 punti sicuri. Sperando di non ripetere la partita di Cesena, però.

5) Torneranno disponibili vari infortunati e/o squalificati per queste due sfide, aumentando così la qualità e la tenuta complessiva della squadra. Strasser ha comunque fatto bene quando è stato chiamato in causa (Merkel un po’ meno); ora però è giusto lasciare spazio ai titolari, consaqpevoli però che si son guadagnati sul campo la stima di mister e tifosi.

6) Onyewu è in prestito al Twente. Liberando di fatto uno slot per l’acquisto di un difensore centrale, che ci serve. Qualcuno dice Philippe Mexes: personalmente non impazzisco per il francese, vedremo. Sarebbe più urgente la ricerca di un terzino, ma dubito che ci sia abbastanza cash a disposizione.

7) Ronaldinho è del Flamengo. Ma questa notizia merita un post a parte.

8) Abbiamo arbitri, guardalinee e quarti uomini completamente ai nostri piedi. Controlliamo totalmente il campionato, decidiamo le sorti delle partite (sì, anche quelle delle nostre avversarie) e abbiamo in mente di conquistare l’universo.
Per la prossima stagione abbiamo previsto una modifica al regolamento: il Milan scenderà in campo SEMPRE con un uomo in più e con tre gol di vantaggio.

Sappiatelo.

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QUALCHE NEWS VELOCE VELOCE

1) Non c’ è due senza tre.
Domani giochiamo contro l’ Udinese. Di nuovo. Le due precedenti sfide vedono due vittorie per i friulani e due figuracce per noi. Non sarebbe ora di invertire la tendenza?

2) Perseverandum ad perseverantiam.
Rinnovi firmati per Antonino Antonini ed Abato Abate, per loro un pluriennale fino al 2014 a condizioni economicamente più vantaggiose. E grazie al cazzo, visto che fino ad ora venivano pagati, a cottimo, con prodotti ortofrutticoli.

3) Reazione a catena.
I rinnovi freschi freschi dei nostri due terzinacci comportano che a) i vecchiazzi malefici tra un po’ cominceranno a sfrangiare i maroni a Galliani per farsi aumentare la paghetta fino al 2022, e che b) probabilmente anche il prossimo anno i terzini titolari saranno ancora Scamòrzio Abate e Sfancùlio Antonini, con buona pace di chi sogna l’ arrivo al Milan di due terzini veri.

4) Arrivi e partenze.

Dunque. Torna Bonera dopo mesi e si ferma Antonini. Pato è latitante da un po’. Borriello ai box forse per pubalgia. Seedorf ha giocato mezz’ ora domeinca ed ora è di nuovo out. Onyewu è disperso tra le lande sconfinate dell’ Arizona. Nesta, Favalli, Gattuso, Mancini and so on sono ridotti da far schifo.
Ma chi cazzo è il nostro medico sociale, Jack lo Squartatore?

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FINITE LE RISERVE

Basta, ci rinuncio. Rinuncio ad incazzarmi ancora per questa squadra.
Lo spettacolo offerto ieri sera è stato deprimente oltre ogni più logica aspettativa. E partire giudicando poco importante la Coppa Italia di certo non aiuta.

Leonardo dice che il Milan non é riuscito ad alzare il ritmo anche perché non abituato a giocare in uno stadio vuoto. Bella scusa, complimenti. Non è che forse non siete riusciti ad alzare il ritmo perché Zambrotta, Jankulovski, Gattuso, Pirlo e Inzaghi sono ormai ex-giocatori? Una cosa chiara è emersa da ieri sera: non abbiamo riserve. Eccetto 11/12 titolari, nessuno è PIU’ da Milan.

L’ Udinese schierava la formazione titolare, noi le seconde e terze linee. E già qui. L’ Udinese è quart’ ultima in campionato – si badi bene, quart’ ultima – e ci ha messo sotto dal primo minuto. Ergo, le nostre riserve arriverebbero si e no ai playoff di serie B.
In più se le riserve corricchiano strafottenti per il campo, ecco che si arriva allo stadio quasi vuoto.

Ieri sera ho finalmente capito – anche se dei dubbi ne avevo già parecchi – del perché Abate ed Antonini siano titolari: li avete visti Zambrotta e Jankulovski? Senza contare che Antonini è titolare per necessità, al netto delle cappelle immani come quella di ieri sera.
Ho anche capito che il nostro è un centrocampo disastrato. Vedere Gattuso regista mi ha fatto venire un blocco intestinale. Uno che ha due profilati di alluminio al posto nei piedi NON PUO’ e NON DEVE fare il regista. Se poi mi entra il regista vero e mi sbaglia il 95% dei passaggi giocando da fermo, beh, permettetemi che mi girino i coglioni.
Capitolo attaccanti: Inzaghi definitivamente a fare in culo e Huntelaar via, al pari di Flamini, esclusivamente per il suo bene. Qui da noi si intristerebbe – leggi: diminuerebbe esponenzialmente di valore – e diventerebbe un peso. Vendiamolo finché vale ancora qualcosa.

Capisco la stagione di transizione – anche se più che di transizione mi sembra più una stagione di agonia – e che si lavori per il futuro anteriore, con Pederzoli che sta razziando tutti i 15/18enni di prospetto in Europa. Ma il nostro problema è il presente. Allo stato attuale delle cose, tolti gli 11 titolari dietro c’ è il nulla cosmico, il vuoto pneumatico, una paurosa voragine, un buco nero, KaladzeJankuZambroGattusoPirloInzaghiOnyewuBoneraFavalliDidaRoma.

E’ chiedere troppo domandare alla società un piccolo sforzo nel mercato di riparazione?

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VOLTARE PAGINA

Archiviato il derby una volta per tutte, è ora di cambiare argomento.
Domani sera c’ è la Coppa Italia, contro l’ Udinese. E a me, di far fare esperienza alla primavera, non è che mi garberebbe più di tanto.

Per una volta Leonardo ha ragione: vuole la finale. Ossia, per metafora, vuole che la squadra affronti ogni competizione con lo stesso spirito, senza snobbarne alcuna.
Ci sarà un po’ di turnover, questo è chiaro, poiché domenica abbiamo il Livorno e non dobbiamo abbassare la guardia. Ma chi scenderà in campo domani sera dovrà comunque dare il massimo.

Animo ragazzi, non è morto nessuno.
Dimostrate a tutti di avercele, le palle.

p.s. Josè Mourinho oggi compie 47 anni. Tanti auguri.

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