ARRIBRA O NON ARRIBRA?

Barcellona, 25 Agosto, esterno giorno.
Un gruppo di persone si ritrovano al tavolo di un ristorante, dopo aver lautamente pasteggiato, per definire i dettagli di un’operazione economica.
La trattativa pare ben avviata: la volontà delle parti c’è, mancherebbero solo i dettagli sull’ingaggio e sulla formula.
Gli italiani puntano allo scambio di prestiti per un anno, gli spagnoli puntano sul lungo periodo, in modo da pagare meno l’ingaggio allo svedese.
Quella merda fumante di ex-piazzaiolo (i procuratori sono il male del calcio, ricordiamolo, assieme ai presidenti mafiosi) invece non accetta il prestito: in un italiano abbastanza stentato spiega che a lui non ne verrebbe in tasca nulla.
La trattativa ora pare ad un punto morto, in stallo.
Uno dei protagonisti (quello pelato con la cravatta color urina) si alza, un tic gli fa piegare la testa verso sinistra: è sorridente, e rassicura gli altri sul buon esito della trattativa: «Signori, nessun problema. C’è tempo fino al 31. Ed io resterò qui fino a quel giorno, se necessario».

Fantascienza? Realtà? Fumo negli occhi?
Non si sa. Ciò che si sa è che:

1. Se la trattativa va in porto, il colpo è di quelli epocali. Soprattutto se avviene con la formula di scambio di prestiti: scambiare il Tronista con lo Svedesone è da statua equestre alla dirigenza, sinceramente.
2. Se la trattativa non va in porto, lo staff dirigenziale potrà sempre dire di averci provato in ogni modo e di esserci andati molto vicini, salvo poi fallire poiché le trattative di questo tipo sono molto complesse e c’è sempre il rischio che falliscano e blablabla (anche se magari non c’è nulla di vero e di trattative concrete non ne sono mai state imbastite).

In ogni caso, si tratterebbe di una vittoria della dirigenza: avrebbero dimostrato come infondate le voci dei tanti tifosi non evoluti che volevano i vertici della società immobili sul mercato, darebbero un’inaspettata iniezione di fiducia ai tifosi depressi ed incazzati (e quindi non più rinnovanti l’abbonamento allo stadio e alla tivù a pagamento) e farebbero parlare i mass media della squadra come molto attiva nel mercato, ricordando i bei vecchi tempi e rinnovando di fatto l’interesse nei confronti della società.

Come sempre, l’apparenza inganna.

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