LOST IN THE SUPERMARKET

«I’m all lost in the supermarket, I can no longer shop happily
I came in here for the special offer, a guaranteed personality»

Sta in queste parloe di Joe Strummer il riassunto dell’estate gallianesca: costretto a fare le nozze coi fichi secchi, deve per forza aspettare l’occasione last minute di fine agosto. E credetemi, è dura riempire due mesi con il nulla:

– ci sono i cronisti impazienti fuori dalla sede? Il Gallo ti inventa prestiti, notizie farlocche, consulenze di fiscalisti spagnoli giusto per tirare avanti;
– ci sono le altre squadre che si rinforzano? Il Gallo dice di avere pazienza e di credere nel presidente che ti trattiene i campioni;
– il presidente ti vende i campioni un’ora dopo? Il Gallo afferma che in tempo di crisi bisogna dare l’esempio e fare dei sacrifici;
– i tifosi non-evoluti rispondono che, in quanto a sacrifici, non è giusto imboscarsi i 70 milioni della vendita dei campioni? Il Gallo ha il colpo di genio e garantisce il rimborso dell’abbonamento ai tifosi insoddisfatti;
– il presidente ribadisce che il tesoretto per il mercato ammonterà ad un cazzo di niente? Il Gallo si mette in moto a questuare prestiti a zero in tutto il mondo in attesa dei fatidici ultimi due giorni di mercato;
– nel frattempo il campionato inizia e il Milan rimedia una figuraccia in mondovisione? Il Gallo se ne va dallo stadio 15 minuti prima;
– la batosta sottolinea che i problemi del Milan sono in difesa e a centrocampo? Il Gallo rimedia una punta 17enne e l’ennesima seconda punta, anche se in prestito;
– l’allenatore dà indicazioni tecniche sui giocatori che servirebbero e in quali ruoli saremmo scoperti? Il gallo risponde picche e segue l’unica logica che secondo lui vale: quella del low-cost (e pazienza se ingrumerà solo attaccanti scarsi);
– tutti parlerebbero volentieri di “giovani“, “progetto” a lungo termine e “acquisti fatti per tempo in modo da affrontare tutti assieme la preparazione estiva ed arrivare pronti ed affiatati per gli impegni stagionali“? Il Gallo risponde per le rime dicendo che se non ci fosse lui la squadra sarebbe in rovina, e che la fiscalità spagnola, e che il fairplay finanziario;
– finalmente i fatidici due giorni stanno arrivando? Il Gallo comincia ad arrazzarsi perché sente di essere entrato nel territorio che gli compete e nel quale, da anni, non ha rivali; pronto ad accanirsi come un avvoltoio su tutti gli “affari” a sua disposizione.

Peccato solo che il panorama calcistico italiano in quest’ultimo scorcio di mercato offra effettivamente poca roba. Galliani quindi potrebbe pure muoversi come uno squalo tra le acque torbide del calciomercato, ma non troverebbe di certo bocconi succulenti.
Quelli sono già spariti da un pezzo, dato che ci sono ben altri squali più grossi di lui con ben altre capacità “attrattive” in termini di pecunia e di appeal di squadra.

Percui, ho paura di vedere un Galliani depresso in questi ultimi due giorni, mentre si aggira come una iena in cerca dell’affare per ogni meandro del Quark Hotel.

Ripetendo ad ogni piè sospinto, proprio come scriveva Joe Strummer, «And it’s not here, it disappear»…