E’ TUTT’UN TWEET 06: MILAN 1 – SAMPDORIA 0

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanSampdoria + #MilanSamp

– Personalmente #MilanSampdoria è sempre e solo Maurizio Ganz.

– Che piedino Birsa!

– Giocoleria di robinho per constant che, al volo di sinistro, la sparacchia fuori di poco. Fuoco di paglia?

– Zapata si dimostra essere quel “baluastro” in difesa che conosciamo.

– Domani è giorno di compleanni illustri. Tanti auguri a Sheva, a Poli e al politico che più ci è nel cuore. Auguroni, Pierluigi

– Porcaccia la puttanaccia, per poco Costa ci infila di testa. Come lo scorso anno.

– Il fraseggio fra i nostri terzini è sempre una giuoia per gli occhi.

– Birsa il più volitivo dei nostri. Non dico altro.

– C’è di buono di Birsa che batte i corner abbastanza bene. Per nessuno, ma abbastanza bene.

– Bedda Matri è un catalizzatore di bestemmie non da poco.

– Il peggior schema su punizione dal 1961. E Robinho andrebbe macellato e ridotto ad hamburger.

– Bedda Matri oggi festeggia la sua 200 partita. Di merda.

– Il primo tempo di Milan-Sampdoria viola la convenzione di Ginevra su certe armi convenzionali.

– Dai però, cheppalle il doppio hashtag.

– L’ora delle decisioni irrevocabili è giunta: userò l’hashtag corto. Per risparmiare.

– Emanuelson al posto di Muntari. Parola d’ordine: putiferio.

– L’ho detto che Valterino Birsa ha un bel sinistro. 1-0 Milan.

– AHAHAHAHAHAHAHAH COSA CAZZO HA SBAGLIATO “LAMMMERDA”*

  *(trattasi di Robinho)

– De Jong sta giganteggiando davanti alla difesa.

– Robinho cambia sport e tira una spallata ad un avversario mentre Matri si invola inutilmente verso la porta avversaria.

– Grande Allegri, togli Birsa. Sia mai che magari ne dovessimo segnare un altro.

– Ti prego @Pignatone, ricordati degli amici; ricordati di chi ti ha voluto bene.

– Ma Obiang significa “il bianco” in napoletano?

– Come addormentiamo noi lo spettacolo nemmeno Carl Theodor Dreyer…

– Robinho ha il rapporto “finte inutili” su “palle buone” ormai in tripla cifra.

– Cosa cazzo l’abbiamo preso a fare Matri, che non ricordo?

– Niang bravo e sfortunato. Ancora zero gol per lui in campionato.

– Finita. 1-0 per noi. Incredibile.

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POLI POSITIVI

Ora, non so a voi ma l’eventuale approdo di Andrea Poli in rossonero, a me, garba parecchio.

Già rosicai quando passò all’Inter lo scorso anno: Poli potrebbe diventare un ottimo centrocampista tuttofare. E’ bravo nell’impostazione, ha ottima visione di gioco e facilità d’inserimento, ogni tanto la butta anche dentro (il che non guasta mai) e ultimamente si è adeguato al ruolo che Delio Rossi gli ha assegnato in fascia.
Potrebbe migliorare un pelo nella fase di interdizione: non è proprio uno sradicapalloni, ma non è un dramma.

Il 23enne vittoriese (nel senso di Vittorio Veneto) potrebbe quindi essere un bel tassello, un jolly di centrocampo da inserire in organico, considerate poi le partenze di Nocerino e forse di Muntari e i rinnovi di Flamini ed Ambrosini.

Poli è l’unico che in quanto a tecnica e visione di gioco potrebbe sostituire o affiancare  Montolivo.
Mi rendo conto che è un po’ pochino, che non è Iniesta o Xavi, che anche a me piacerebbe avere anche Daniele De Rossi – che io considero tutt’ora il più forte centrocampista italiano, il quale tornerebbe ai vecchi fasti se solo cambiasse aria – o Lampard o Gerrard.

Ma questa linea ipotetica di ringiovanimento + rinforzo mi sta piacendo assai.

Vediamo che ne pensano Galliani e il capoccia supremo.

Milan, Poli, sampdoria, calciomercato

I BELIEVE IN PAZZOLIVO

Perlomeno, ci voglio credere.
Mi spiace di aver perso il Cassano giocatore – godo per il Cassano persona – anche perché ora il più tecnico in rosa resta Robinho.

Eh, appunto.

Ma forse Pazzini assieme al suo vecchio amicone Montolivo potrà tornare ad essere quello visto ai tempi della Sampdoria. In modo anche da resuscitare lo stesso Montolivo, visto molto impalpabile e senza palle nelle prime uscite.
Io ci spero, ci voglio sperare, altrimenti è veramente notte fonda.

Intanto domani pomeriggio parte il nostro campionato, in casa contro la Sampdoria.
Visto che Pato ormai è disperso e verrà venduto già a Gennaio – Inghilterra? Francia? Spagna? – ed è affidabile come il maestro Do Nascimento, il Pazzo ha l’onere dell’attacco rossonero sulle proprie spalle già dopo una settimana scarsa dal suo arrivo.

Bel banco di prova, utile a testare soprattutto gli attributi: innanzitutto vedere se ci sono – merce sempre più rara dalle parti di milanello di questi tempi – e se il ragazzo ha il carattere necessario a diventare un trascinatore, dopo che tutti i precedenti leader dello spogliatoio se ne sono andati altrove.

E poi, magari, vige la regola del gol dell’ex.

Sperando che non lo venga a sapere Maxi Lopez.

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AVANTI IN SCIOLTEZZA

Lo “scoglio” Sampdoria è stato superato in scioltezza. Dispiace vedere i doriani messi così male, ma se la prendano col loro padre-padrone se sono così infognati.

3 punti fondamentalissimi alla luce del risultato dell’Inter: probabilmente i cuginastri dovranno impegnarsi al massimo da qui in avanti se vogliono mantenere cucito lo scudetto sulle loro maglie.

Quanto a noi sabato eccellente se non fosse per quei due fastidi ad Abbiati e Pato. Per il primo non c’è problema – Amelia non è l’ultimo degli scarponi e contro Brescia e Bologna la difesa dovrebbe tenere – mentre per il secondo sto porconando.

Pato, si sa, non è esattamente un cuor di leone e ad ogni minimo dolorino si caga addosso come gli avessero segato le gambe. Spero che il fastidio muscolare sia tale (per l’appunto un fastidio) e che Santa Barbarella lo consoli e gli infonda coraggio, a sta fighetta di merda.

Grande prova di tutta la squadra, con Seedorf incredibilmente ispirato (sarà pure una manovra per farsi prolungare il contratto: se fosse così, sarebbe da fargli firmare contratti mensili) e con un Boateng imperiale. Non mi stancherò mai di ripeterlo: questo Kevin Prince Boateng in questo Milan è il collante che tiene insieme la squadra e la fa funzionare alla perfezione; non a caso, il nostro periodo “no” è coinciso proprio con l’assenza del ghanese.

Auguri infine ad Antonio, papà di Cristopher, che per una volta non si è tolto la maglietta dopo un gol.

Che sia un segnale?

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ROAD MAP

Non so se lo sapete, ma stasera alle 20.45 si gioca in casa contro la Sampdoria. Una squadra che è un solo punto sopra il terz’ultimo posto. Una squadra che è un solo punto sopra la retrocessione.

Do you remember il Bari? Perfetto. Vediamo di non ripetere l’enorme stronzata della volta scorsa. Non vorrei che Sampdoria in casa + Brescia in trasferta avessero lo stesso risultato di Bari in casa + Palermo in trasferta.

Con questo Milan c’è da aspettarsi di tutto, già lo scrissi. Però ormai mancano sei partite e le due vittorie contro la quart’ultima e la penultima in classifica sono OBBLIGATORIE.

A quel punto mancheranno 4 partite alla fine della fiera, con la prospettiva di giocare contro il Bologna in casa. Ossia l’ultima partita “facile”. Solo allora vedremo quanti punti avremo in cascina e quanti punti avranno le dirette inseguitrici.

Questa non vuole essere una “tabella di marcia portasfiga“, ma solo un piccolo promemoria per i ragazzi: i 6 punti in 2 partite (o, ancora meglio, i 9 in 3 match) sono assolutamente indispensabili se vogliamo pensare di poter vincere questo stramaledettissimo scudetto.

Tutto ora è nei piedoni di Pato, Robinho, Van Bommel, Boateng, Silva, Abbiati e compagnia. Per una volta sono d’accordo col proprietario: sono loro gli artefici del proprio destino.

E vediamo stavolta di non buttare tutto in vacca.

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CI E’ ANDATA DI LUSSO

Noi pareggiamo e le dirette inseguitrici non fanno tanto meglio (Inter a parte che ci rosicchia due punticini): per come si era messa a Marassi sembrava una giornata stortissima, Invece.

Per causa di forza maggiore (gitarella a Roma assieme a qualche a qualche centinaia di migliaia di altri amici) non ho assistito né alla diretat video Nè alla diretta audio della partita di Genova. Però ho smoccolato – e parecchio – in differita via sms.

Ha segnato Robinho, non ha segnato Ibrahimovic. Ha giocato Seedorf, non ha giocato Ronaldinho. Pirlo è disperso, Boateng un po’ in calo. La buona sorte stavolta ci è stata d’aiuto, non facendoci rimontare dalle dirette inseguitrici. Ora vediamo di non buttar via questo regalino: Brescia in casa e Bologna fuori sono due partite da 6 punti fissi, pochi cazzi.

Poi per la Roma c’è tempo.

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SAMPDORIA 2 – MILAN 1

Nella partita più importante della stagione, la mia linea adsl abdica. Non ho potuto così seguire Sampdoria-Milan peer-to-peer.
Alla luce dei fatti, meglio così: non aver visto in diretta le sciabattate vergognose di Mancini, Seedorf e Borriello a porta vuota mi ha risparmiato l’ingrossamento del fegato.

Siamo così giunti al capolinea ed era ampiamente preventivato. Questa sconfitta ci allontana dai primi due posti della classifica e non ci fa stare per nulla tranquilli riguardo il terzo posto, giacché le nostre ultime 4 partite sono terrificanti, gli avversari vincono, abbiamo uno scontro diretto col Palermo assolutamente da non perdere e sperare che Sampdoria e Palermo pareggino quando si incontreranno.

Resto convinto della mia personale teoria: abbiamo avuto più voglia e più risultati quando dovevamo lottare per un posto in Champions che non quando dovevamo farlo per lo scudetto. La frenata è quindi stata voluta.
Oltretutto ieri in 10 abbiamo corso di più e meglio che non in 11: come si spiega questo? E le accuse di scarsa forma dei giocatori?

C’è qualcosa che non quadra: chi può non vuole e chi vuole non può?

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PESTO GENOVESE

Ingredienti:
– 1 gol di Borriello
– 1 gol di Seedorf
– 1 gol di Pato
– 2 assist
– melina quanto basta
– 1 capiente catino

Tempo di cottura
:
90 minuti

Preparazione:
Pulite, pelate e fate scaldare il Borriello e il Pato, amalgamateli ad andatura media nel capiente catino. A parte farete carburare il Seedorf senza farlo bollire. Unite gli ingredienti a metà cottura aggiungendo i 2 assist (preferibilmente di Ronaldinho fresco). Fate andare per 25 minuti buoni, poi togliete il Ronaldinho altrimenti mi diventa stopposo. Regolate di melina e terminate la cottura per altri 75 minuti ad andatura moderata. Servite il tutto in un ampio rettangolo verde alla più vasta platea possibile.

Buon appetito.

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CROCEVIA

Allora, la partita contro la Sampdoria di sabato diventa cruciale per il prosieguo della stagione. Vincendo contro i blucerchiati potremmo, a scelta:

– rosicchiare 3 punti all’ Inter ed avvicinarci alla vetta;
– staccare di 4 punti la Juventus nella lotta al secondo posto;
– guadagnare 2 punti su entrambe, portandoci a + 3 dalla Juve e a – 5 dall’ Inter.

Sinceramente non ho ancora deciso quale sia il risultato che mi piaccia di più, so però una cosa: è necessario assolutamente vincere. Alcune assenze dei doriani potrebbero giovarci – soprattutto quella di Palombo in mezzo al campo – ma attenzione a non prendere sottogamba la sfida. Dopo la batosta nel derby i Del Neri Boys saranno infuriati e dovremmo per forza tenerli a bada.

Oltretutto una vittoria sulla Sampdoria significherebbe mettere uno iato tra noi e loro di ben 7 punti, tagliandoli di fatto fuori dalla rincorsa al primato. Senza considerare che il successo servirebbe a far morale in vista della trasferta di Zurigo di Champions League.

Partita quanto mai importante, dunque, da vincere ad ogni costo.

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