IL CASSONETTO DELLE BELLE NOTIZIE

Hic Sunt Peones

discarica.jpgLa Juve è già nel futuro: ecco il nuovo stadio“, titola gazzetta.it. Come potete vedere dalla foto, a me sembra più una buca di una discarica. Ma per quei rottami bianconeri può già andar bene così.

 

 

Troppo comodo

galliani.jpgA Galliani rode il culo aver perso 16.000 abbonamenti rispetto allo scorso anno, e si rammarica del fatto che “non è possibile vedere solo 40.000 spettatori a San Siro per Milan-Roma“. Per questo il Milan riapre la campagna abbonamenti a partire dalla pèrima del girone di ritorno.
Tornare ad avere più abbonamenti è molto semplice, ed è necessaria una cosa sola: che Galliani la smetta di prenderci per il culo.

 

Deliri da vecchie suocere

ranieri-mourinho-sfida.jpgRanieri e Mourinho sono ancora sul piede di guerra: Ranieri rinfaccia a Mourinho di essere una pazza nervosa e di lasciare sempre le gocce sulla tavoletta del cesso; per contro Mourinho accusa Ranieri di volerlo obbligare a pisciare seduto.
Un consiglio: telefonatevi fra di voi e non rompeteci più il cazzo, per favore.

 

PNG, ossia Persone Non Gradite

corona.jpgQuel fotografo tamarro e unto da far schifo, al secolo Fabrizio Corona, è diventato presidente di una squadra di calcio, la Sangiustese, che milita in LegaPro2. Beh, dai, a loro è andata ancora bene. Pensa che forse il Milan lo compra Gheddafi

 

 

VERGOGNA

Ha ragione Massimo Ranieri. E’ una vergogna.

E’ una vergogna regalare un tempo all’ avversario, ogni volta. E se non c’ è la reazione d’ orgoglio nella ripresa, siamo in cacca. Molte volte è stato girato questo stesso copione, quest’ anno. Forse ha ragione Leonardo a dire che è un problema di testa dei calciatori in campo, ma è il loro lavoro e devono farsela passare al più presto. Se un operaio alla pressa lavora male perché ha problemi di testa lo licenziano: perché dovrebbe essere diverso per un calciatore?

E’ una vergogna avere tifosi demenziali che espongono striscioni ancora più demenziali ed offensivi. Ormai non so più come definirli: ricomincerò a pensare alla curva come un gruppo di persone e non più come un coacervo di merdazze solo quando vi vedrò sventolare nel mezzo un enorme bandierone con la testa di leone nera su sfondo bianco bardato di rossonero.

E’ una vergogna vedere gente dalle potenzialità disumane comportarsi per settimane come fighette capricciose e gongolarsi del talento che madre natura ha fornito loro. Se non si sputa sangue in allenamento non si crescerà mai, né come giocatori né come uomini. Qui occorre essere una squadra e non 11 solisti.

E’ una vergogna vedere i giocatori giallorossi circondare l’ arbitro con fare minaccioso ogni volta che fischia contro di loro. In occasione del sacrosanto rigore di Burdisso, poi, si è sfiorata l’ aggressione. Come se fosse una questione di vita o di morte.

E’ una vergogna vedere gol su gol divorati nell’ arco di un incontro – De Rossi, Menez, Vucinic – e poi scagliarsi contro l’ arbitro se non si è vinto. Ancora più vergognoso è vedere un giocatore insultare per un minuto e mezzo abbondante l’ arbitro alla fine della partita, insultandogli ogni parente conosciuto fino alla quarta generazione.

E’ una vergogna sapere che quel calciatore probabilmente non verrà né multato né squalificato per comportamento antisportivo. E quindi creerà un pericoloso precedente.

Ed è una vergogna vedere un allenatore scafato addurre banali scuse e scaricare sull’ arbitro la colpa di una sconfitta che in gran parte è maturata dalla incapacità realizzativa della propria squadra.

Complimenti Ranieri, gran bella dimostrazione di stile.
Avrei voluto vedere lo stesso stile, da parte sua e di De Rossi, a Catania.

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