09/08/2009

RIGORI (IM)MORALI

Mentre c'è chi va dall' altra parte del mondo a sboroneggiare e a prenderlo sonoramente nel culo, c' è anche chi, come i rossoneri, vaga di amichevole in amichevole a raggranellare qualche spicciolo e tante brutte figure. Come quella di Lisbona di stasera contro il Benfica per la Eusebio Cup, prestigiosa manifestazione seconda solo al torneo di calcio saponato a 5 della Sagra della Raganella di Cimpello (PN).
Persa ancora ai rigori, peraltro; urge esorcismo immediato.
Sarebbe meglio frenare, disfare le valigie, restare a Milanello ed allenarsi seriamente, ché la condizione latita e manca poco all' inizio del campionato.

L' ennesima brutta figura rimediata in lusitania potrebbe avere un effetto acceleratorio sul mercato in entrata: è arrivato Huntelaar, ok, ma mancano ancora all' appello, nell' ordine: due terzini validi ed un centrocampista centrale con i controcazzi. Sì, perché non son tanto sicuro che Pirlo resti e sinceramente una sua fuoriuscita dal Milan non mi farebbe disperare. Arriverebbe un discreto cash flow da reimmettere immantinentemente sul mercato.

Perché, lasciando stare quella baracconata del G3 di qualche giorno fa, i soldi a disposizione sono sempre stati quei fottutissimi 15 milioni; ora che il capitale è stato speso per Klaas-Jan, urge reperire nuovo denaro per dare finalmente un po' di materiale umano valido al povero Leonardo, vaso di coccio tra i vasi di ferro, mandato lì su quella panchina a forza giusto per metterci la faccia.

Seppur tifosi, noi non siamo deficienti. Non va tutto bene. Non siamo a posto così. Non siamo il club più titolato al mondo. Santiago Bernabeu ha vinto un po' più della metà dei suoi titoli, signor Presidente. E il ragazzino centravanti si chiama Zigoni e non Zigone, signor Presidente, e suo padre è stato il più grande giocatore italiano della storia, signor Presidente. E i giornalisti fanno il loro dovere, signor presidente: casomai è proprio lei che non fa più il suo, di dovere, non cacciando più i soldi. E a proposito di soldi: i 68 milioni versati da Florentino Perez direttamente nelle sue tasche per la vendita di Kakà, sono immorali o no? E i miliardi a nero con cui comprò Lentini qualche anno fa, quelli cosa sono? Finanza creativa?

Se si è stufato del giocattolo, lo venda prima di romperlo. Noi tifosi saremo sempre al fianco della squadra, anche senza di lei e Galliani al timone, così come lo eravamo prima del 1986.
E di baracconate mediatiche, ormai, ne abbiamo pieni i coglioni.

G3? Acqua.


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31/07/2009

IL PAGELLAME: BOCA 5 - MILAN 4 d.c.r.

Almeno la partita contro le riserve del Boca Juniors - 14° posto nel Clausura 2009 - potevamo e dovevamo vincerla. Invece ciccia. Complice un gol preso a tre minuti dalla fine dopo l' ingresso in capo dei titolari Xeneizes. La differenza con la partita precedente c'è, eccome, grazie anche al diverso spessore degli avversari in campo: lenti come carogne mummificate, di modesto spessore tecnico, giovani e giovanissimi di esperienza internazionale nulla. Eppure. Eppure siamo riusciti a non portare a casa neanche questa.
Ennesimo segnale che la squadra non è assolutamente pronta ad affrontare un campionato di livello come quello italiano, un po' per la condizione atletica al momento inesistente, un po' per le solite, pesanti e strutturali carenze di organico. Speriamo che ora, senza più insulse amichevoli rastrellaquattrini, Leonardo abbia a disposizione abbastanza tempo per impostare una preparazione decente in modo da non farci perculare da tutti in quest' inizio di campionato.

Ma eccovi il Pagellame:

STORARI 6,5
: compie una paratona si Krupoviesa nel primo tempo e altre due chiusure nel secondo. Ha i crampi dal 70°: credo che sia il primo uomo al mondo a beccarsi i crampi stando fermo.

ODDO 5: replica in toto la partita del giorno prima risultando nullo nella sua fascia di pertinenza. Ormai non azzecca un cross neanche da fermo e completamente smarcato, anzi: i due terzini si crossano a vicenda, Oddo per Antonini ed Antonini per Oddo. Notevole. Dal 46° ZAMBROTTA 6: è leggermente in ripresa e perlomeno si propone. Non sarà più il terzinone dei bei tempi, mettiamocela via, ma in questo momento risulta il migliore del terziname in dotazione alla squadra.

ONYEWU 5,5: roccioso con le riserve, comincia a scricchiolare quando entrano i titolari del Boca. Fronteggiare Martin Palermo e cercare di fermare Juan Romàn Riquelme è dura, vero?

THIAGO SILVA 6,5: gol a parte, ha lasciato una valida impressione di solidità. Con Nesta o senza, se la cava molto bene. Poi si gasa e via di anticipo, rischiando la figuraccia: Leonardo dovrà estirpargli a scarpate questo suo brutto vizio, per il suo bene.

ANTONINI 5,5: senza infamia e senza lode. Come tutta la difesa va in crisi quando il valore degli avversari aumenta. Forse non è l' ideale come terzino, visto che comunque nasce centrocampista di fascia. Sarebbe interessante vederlo esterno, potrebbe esere una felice sorpresa.

ABATE 6,5: mezzo voto in meno per l' ammonizione inutile. Il ragazzo mi piace sempre più, dimostra se non altro di metterci grinta, voglia e corsa. Ha ricoperto 5 ruoli in due partite - lo vedo meglio o in fascia destra o a mastineggiare al centro - e tra un po' lo proveranno pure terzino e portiere, credo. Ha una gran corsa, ottima resistenza e gran legna da fuori. Secondo me può risultare molto utile per questo Milan. Dal 76° JANKULOVSKI 3: entra lui e si spegne la luce. Piazzato in fascia non combina un cazzo e il gol fatto dal sudamericano di nome Viatri lo dobbiamo a lui, che si è fatto uccellare come un pirla. Cosa aspettiamo a smaltirlo?

GATTUSO 6: grinta e cuore, botte e sostanza, più una bella apertura a sinistra a Borriello in occasione del gol. In crescita anche lui. Dal 65° FLAMINI 6: continua il lavoro di Gattuso, picchiando e dragando palloni che poi i compagni dell' attacco sprecano spudoratamente in malo modo.

AMBROSINI 5: insolitamente nervoso non riesce a calarsi nei ritmi di gioco ancorché blandi. Sembra spompato, dato che perde diverse palle e non si incazza con nessuno. Probabilmente starà tirando un po' il fiato, spero. Dal 46° PIRLO 5,5: nonostante la quasi totale assenza di pressing nei suoi confronti, non verticalizza neanche a morire. Chissà se lo vedremo iniziare il campionato ancora con noi...

RONALDINHO 6,5: totalmente un altro giocatore rispetto alla serata precedente. Smazza tre assist al bacio non sfruttati dai compagni del reparto in attacco, prova due doppi passi ed un' apertura di tacco. Il fatto è che ha un' autonomia di 40 minuti a partita. Troppo poco per essere ancora un 'giocatore top mondo', come lo definirebbe Galliani. Dall' 81° ZIGONI S.V.: il giovane opitergino risulta non pervenuto.

PATO 5,5: se non altro il cipiglio è un po' diverso rispetto alla partita contro il Bayern, però si divora due ghiottissime occasioni, una nel primo tempo ed una nel secondo, che gridano vendetta. Si spera che possa lavorare nel recupero della condizione in questo mese pre-campionato, perché la classe e la voglia ci sono tutte.

BORRIELLO 5,5: partita ni. Come attenuante ha lo stop di un anno ed è volenteroso, ma gli manca qualcosa per ambire al posto fisso di prima punta in squadra. Si mette in luce in occasione del gol, dato che il suo tiro sballato si trasforma in assist per Thiago Silva, bravo a trovarsi lì al momento giusto.

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30/07/2009

IL PAGELLAME: BAYERN 4 - MILAN 1

Vabbé che è ancora Luglio, vabbé che giochiamo ogni 2 giorni, vabbé che il fuso orario, vabbé che gli altri sono più avanti di condizione, ma pigliare 4 pere da 'sti quattro crucchi non mi fa mica piacere. Soprattutto gli ultimi due, in 3 minuti, con la difesa nuova di pacca appena entrata e quindi fresca di condizione.
Qui non si tratta - solo - di condizione, ma di debolezza strutturale. Fa bene Leonardo a pretendere rinforzi, ma ben presto si accorgerà che le sue sono parole al vento. Si spenderà se e quando il presidente-non-presente deciderà di aprire il borsello.

Eccovi il Pagellame:

STORARI 6: anche se piglia 4 palloni in saccoccia è esente da colpe, salvo forse sul tiro di Schweinsteiger in occasione del secondo gol, dove su butta un po' tardi e a casaccio. In carniere anche un salvataggio in uscita e una buona quanto inutile parata su tiro a giro di Sene.

ZAMBROTTA 5,5: molta corsa, e quasi sempre a vuoto. Ormai non è lucido nemmeno quando si fa la doccia, figuriamoci dopo 7 km a correre su e giù per il campo. Dal 70° ANTONINI 5: si piazza a sinistra e parte abbastanza bene con due chiusure difensive, ma non sorpassa quasi mai la metà campo. Dalla sua parte si aprono immense praterie e proprio di lì arrivano gli ultimi due gol nel finale. Forse non è da Milan.

NESTA 5,5: viene da un anno di inattività e si vede. Deve assolutamente ritrovare la condizione, altrimenti ogni volta che prova un anticipo viene sistematicamente battuto. E poi è dura recuperare senza fallo come ai bei vecchi tempi. Dal 62° ONYEWU 4,5: nella prima azione giocata viene subito saltato come un pietrone. Nella seconda chiude discretamente. Nella terza si addormenta. Nella quarta viene sbeffeggiato da uno della squadra riserve. Ok che è un parametro zero, ma qui c' è il rischio di rimpiangere seriamente Senderos.

THIAGO SILVA 6: un voto di fiducia. In costante miglioramento e autore di qualche valida chiusura. Ha la tentazione di impostare palla al piede, ma il dinamismo dei tedeschi lo fa desistere. Se imparasse a non esagerare con gli anticipi sarebbe quasi una sicurezza in difesa. Quasi. Dal 70° KALADZE 4: venti minuti di gioco, un liscio poderoso e almeno tre voragini difensive. Kaladze centrale, questo Kaladze, sinceramente è una iattura.

FAVALLI 6: il vecchio barbuto si dimostra il più valido in difesa, e ciò è preoccupante. Perché si propone - segnerà in fuorigioco - anche in avanti; peccato che le sue incursioni non siano protette da Jankulovsky. Infatti il primo gol preso nel primo tempo nasce da un errore in fascia sinistra. Dal 62° ODDO 5: si piazza a destra per fare il vice Zambrotta. Risultato? Zero cross e una mancata chiusura difensiva in occasione del gol di Schweinsteiger.

ABATE 6,5: corre, picchia e si smazza. Parte sulla fascia destra nel 4-4-2, poi come centrale e finisce dietro le punte. E' l' unico che nel primo tempo ci prova da lontano. Occhio che questo qui potrebbe esserci molto utile in campionato. Dal 70° DI GENNARO non pervenuto: e chi cazzo lo ha visto in campo?

FLAMINI 6,5: corre come se non più di Gattuso, gioca una partita tutta sua cercando di rintuzzare i mediani avversari. ogni tanto cerca pure di impostare, sia con passaggi brevi in orizzontale sia con lunghe verticalizzazioni. Facesse meno interventi spaccaossa ed evitasse quindi di pigliare cartellini aggratis sarebbe meglio, visto che le giornate di squalifica non fanno mai bene. Tiene bene per tutti e 94 i minuti, e questa è una buona notizia.

PIRLO 6: ma solo perché c' è il gol di mezzo, regalone del portiere Butt, peraltro. Corricchia, si incaponisce nei dribbling, perde palla a metà campo un po' troppo spesso: non è che con la testa sia già a Stamford Bridge?

JANKULOVSKI 3: è ufficiale: Marek è un ex-giocatore. 45 minuti nei quali non si è MAI, e dico MAI azzardato a toccare palla. Ad un certo punto lo si è visto fermo, a due metri dalla linea dell' out sinistro, a guardare Pirlo e Ronaldinho che si scambiavano il pallone. Su un cross di Lahm si è addirittura abbassato pur di non intervenire. Per non parlare poi della mancata chiusura sul primo gol bavarese. Non credo che sia un problema di spaesamento dovuto al cambio di ruolo: nell' Udinese giocava esattamente lì. Forse sarebbe più utile come magazziniere. Forse. Dal 46° GATTUSO 5,5: pure lui reduce da 6 mesi di inattività forzata, perlomeno ci mette la grinta. Purtroppo a questi livelli e con questa condizione, la grinta da sola non basta. Mi sa che il vecchio Ringhio lo vedremo tra qualche mesetto.

PATO 4,5: condizione atletica imbarazzante. Prova il dribbling, e niente. Prova il tiro da fuori, e niente. Prova il dialogo con R80, e niente. Ad un certo punto si innervosisce pure: il timore è che anche lui, come Pirlo, sia con la testa altrove, in un' altra squadra.

RONALDINHO 4: semplicemente irritante. Piazzato come seconda punta passeggia per il campo senza meta, senza costrutto e senza pressing. Irritante il modo in cui si incaponisce in inutili dribbling. Da fucilazione immediata il modo in cui perde palla a metà campo facendo partire il contropiede dei bavaresi e ancora di più il fatto che non faccia nulla per rimediare al proprio errore. Se questo è il giocatore sul quale Berlusconi ha puntato per il futuro del Milan, stiamo freschi. Dal 46° BORRIELLO 5: se non usa la pomatina al plutonio non è nemmeno un giocatore di calcio. Palle giocate: zero. Tiri in porta: zero. Scatti: uno, in abissale ritardo. Siamo proprio sicuri che siamo a posto così?

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27/07/2009

VACANZE IN AMERICA

Se il buongiorno si vede dal mattino, direi che siamo ancora a notte fonda. 3 amichevoli disputate, 3 sconfitte, 6 gol presi (2 a gara) contro i 2 fatti (0,6 a gara).
Di norma in amichevole il risultato conta relativamente - anche se tre sconfitte, di cui una contro i cuginastri, non fanno mai piacere - e si deve cercare la condizione e l' amalgama di squadra, ma qui ciò che preoccupa di meno è proprio il risultato. C' è da essere pessimisti riguardo non solo alla condizione, ma anche al gioco espresso.

La prima partita l' abbiamo persa 2 - 1 contro un gruppo di mariachi che hanno già 10 partite sul groppone e ci potrebbe anche stare, visto il ritardo di condizione. Quello che ci sta un po' di meno è subire un gol di testa da un nano messicano senza che nessuno dei nostri corazzieri difensivi, e con Zambrotta in perenne ritardo nelle chiusure, ci metta il capoccione.

La seconda partita è andata un pochino meglio, anche se i migliori e i più tonici e reattivi (!) sono stati Ronaldinho (!!) e Seedorf (!!!). Roba da mani nei capelli, effettivamente. Abbiamo preso due traverse, oltretutto, e siamo stati abbastanza pericolosi soprattutto sui calci piazzati. Anche qui, però, zero spinta sulle fasce e gioco che si incancreniva al centro.

La terza partita ha dimostrato la vera realtà milanista. Se messicani e soprattutto il Chelsea dell' amico Carlo non hanno voluto infierire, i cuginastri hanno messo a nudo l' attuale valore della nostra squadra. Non tanto per il risultato (2-0, col secondo gol in fuorigiuoco, peraltro) ma per il modo in cui si è giocata questa partita. Nonostante i ritmi blandi, l' Inter era in controllo e noi in affanno. Certo, avere un portiere vero aiuterebbe in questi casi, ma è l' equilibrio di squadra che è mancato. I centrocampisti di contenimento - Ambro, Gattuso e Flamini - si sono fatti il mazzo a tarallo correndo il doppio dei loro omologhi nerazzurri e loro, sulle fasce, hanno dominato.


Il succo di queste tre partite è presto detto: abbiamo voragini nella struttura della squadra. E qualche singolo non è da Milan.

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