COMMOVENTI

Uno 0-0 sudatissimo, ottenuto stringendo i denti e il culo, con un rigore e mezzo per loro e i primi due minuti di follia per noi.
E’ stato un match a tratti commovente, nel quale trovarsi di fronte i marziani ha dato alle nostre vecchie calzette degli stimoli inaspettati.

Commovente è stata la scelta di Allegri (ciao Max) di spremere nei giorni scorsi Thiago Silva e di perderlo per un mese proprio nel momento meno opportuno della stagione.

Commovente è stato il ritorno in campo di San Drone Nesta proprio in questa partita. E’ durato quel che è durato, ma ci serviva come il pane. senza di lui, la Barbie transalpina sarebbe andata in merda quasi subito.

Commovente è stato il piede destro di Robinho dopo due minuti e il sinistro loffio di Ibrahimovic dopo trenta; un po’ meno commoventi i miei bestemmioni.

Commovente è stato vedere Seedorf e Ambrosini giocarsi le ultime carte a loro disposizione, rinfoderare le ciabatte, sguainare gli scarpini affilati e giocare come dio comanda.

Commovente è stato Emanuelson mentre incespicava sul pallone come uno scarpone qualunque e cincischiava davanti a Valdez con il pallone sul destro pronto per essere scagliato a rete; commovente è sapere che il destro Emanuelson non lo usa nemmeno per salire sul bus.

Commovente è stato l’arbitro per non averci fischiato due rigori contro; non ha neanche ammonito Messi e Xavi e buttato fuori Keita per delle entratone a falciatrice, ma tutto sommato va bene così.

Commovente è stato El Shaarawy e tutto il suo cagarsi addosso di fronte agli extraterrestri.

Commovente è stato Luca Antonini e i suoi due recuperi miracolosi, uno per tempo, su Sanchez e su Tello; diamo a Luca ciò che è di Luca: ieri sera se l’è cavata alla grande.

Commovente infine è stato Daniele Bonera che ha disputato un match praticamente perfetto; criticato molto spesso, Daniele ha tre grandissimi pregi: rispondere sempre presente quando viene chiamato senza discutere le scelte del coach, saper lasciarsi scivolare addosso le critiche (che partono anche da questi lidi) ed essere un vero cuore rossonero.

Ora, siccome c’è anche la gara di ritorno a Barcellona martedi prossimo, vediamo di essere meno commoventi e magari tentare l’impresa.

Ormai abbiamo dimostrato che, comunque vada, la testa la teniamo sempre altissima.

milan, barcellona, pareggio, partitona, qualificazione aperta