ACCORDI E DISACCORDI

Devo dire la verità: non mi sono mai incazzato come ieri sera. Incazzato con la squadra, intendiamoci, non per il risultato. Anzi: se il Marsiglia avesse vinto non ci sarebbe stato nulla da dire, alla luce dei due legni colti dai transalpini.
Non so perché, ma ieri sera la musichetta magica non ha sortito alcun effetto. Non sembrava neppure il Milan visto prima della sosta per le nazionali.

Forse tutto questo ha un senso. Mi spiego: per me la sosta è deleteria al Milan. Qualcuno ha lavorato per recuperare, mentre qualcun’ altro ha fatto bellamente i cazzi suoi. Mi riferisco a Seedorf – 2 giorni a Londra per motivi economici – e ai brasiliani del gruppo, e ieri sera in campo si è visto nettamente. C’ era Borriello che pur incerottato e con mezza gamba lottava su ogni pallone e sputava l’ anima, mentre il trio samba lì davanti giochicchiava e manco tornava.
Ronaldinho poi ha fatto due cose decenti in due minuti, proprio mentre Inzaghi si stava scaldando. Prima e dopo, deserto assoluto. Sarà un caso?

Tra i brasiliani del gruppo ci metto dentro pure Leonardo. Leo, ne hai di pasta da mangiare prima di diventare allenatore. Mi spieghi come mai ti incaponisci a far giocare gli sempre gli stessi, e non ci sono santi e madonne che ti possano far cambiare idea? Ieri sera eravamo in drammatica difficoltà in mediana, con Ambro a fare tre volte gli straordinari e Pirlo senza copertura che non riusciva ad illuminare. Me ne sono accorto io mentre mi grattavo le palle sul divano, perché tu no? Cosa ti costava, al 60° minuto, inserire Flamini e togliere uno a caso fra Clarenzio e Joga Bollito? Hai fatto UN, e dico UN, cambio in tutta la partita e peraltro dettato dalla necessità: Oddo che finge un infortunio per mascherare la vergognosa vaccata in occasione del pareggio francese. Un solo cambio con la squadra in palese difficoltà di fiato già dal 70°.
Oltretutto non devi essere nemmeno un fine psicologo, caro Leo. Flamini, marsigliese di Marsiglia, che gioca contro la propria ex-squadra, avrebbe dato il 150% in campo. Senza contare che lì in mezzo ci sarebbe servito come il pane.

Mi dispiace, veramente. Ora non non siamo più padroni del nostro destino. Mi fa male vedere che ogni volta il Milan tira fuori il meglio di sé solo quando l’ acqua sfiora il culo. Avevamo due risultati utili su tre, ed abbiamo scelto quello più stronzo.
Ora dobbiamo per forza vincere a Zurigo – e qui una vigorosa raspata di maroni, vista la partita dell’ andata, ci sta tutta – e non è detto che basti: se l’ Olympique Marsiglia perde in casa contro il Real Madrid arriveremo secondi nel girone. Con la seria possibilità di affrontare, agli ottavi, gente come Manchester United, Barcellona o Chelsea.

Il che equivale, se allenatore e squadra non si danno una regolata, a morte certa.

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QUESTO E’ IL BALLO DI PEP

Non so voi, ma a me questo Barça mette paura. Mezz’ ora di gioco nel primo tempo a livelli allucinanti: 63% di possesso palla, 4 tiri in porta di cui due andati a segno, avversario raramente oltre la trequarti. Ormai sono quasi matematicamente primi nel loro girone – non credo che si vogliano suicidare a Kiev – e saranno cazzi per tutti affrontarli agli ottavi.

Proprio per questo motivo è necessario vincere stasera. Perché così si avrebbe la certezza matematica degli ottavi, e va bene; ma soprattutto perché avremo il match-point a Zurigo (e non potremo mai e poi mai ripetere a gara dell’ andata a San Siro contro gli svizzeri: altri tempi, altra condizione, altra mentalità, altra consapevolezza) mentre il Real Madrid andrà al Velodrome a cercare i tre punti. Ed anche in caso di vittoria dei entrambe e di conseguente arrivo alla pari, passerebbe il Milan come primo grazie alla differenza reti negli scontri diretti.

Pertanto, stasera servirà concretezza in primis; se poi arriverà pure spettacolo puro e gragnuole di goals, non mi dispiacerebbe mica.

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MARSIGLIA, O LA VINCE O SE LO PIGLIA

Domani sera partita essenziale, da vincere, per fugare i dubbi qualificazione e per potersi riposare un po’, dopo. Contro lo Zurigo infatti potrebbero giocare coloro che non giocano quasi mai, dimostrando così se sono effettivamente da Milan o no.

Prima però c’ è da fare a fette i marsigliesi.

Sperando che non ci siano problemi con l’ impianto luci.

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