E’ TUTT’UN TWEET 05: MILAN 1 – NAPOLI 2

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– Manca poco a #MilanNapoli e già fremo. Senza motivo.

– Cos’è ‘sta minchiata dei vessilli coi nomi dei milanisti? Sembra una processione funebre.

– “Catarro Armato” nello spogliatoio del Napoli

– Birsa e Balotelli dietro a Matri. Sperém.

– Ahahahah Mexes è già a metà campo a farsi saltare dopo 40 secondi di gara. Ha la cazzata in canna, me lo sento.

– Dove passa Abate, appassisce l’erba. Anche se sintetica.

– Prima azione pericolosa per il Napoli. Insigne per Behrami che spara alto, bontà sua, da pochi metri.

– Higuain mi fa cagare addosso per un tiro che fa la barba al palo. Zapata ancora di più per la minchiata sul disimpegno.

– Toh, prendiamo gol di testa da palla inattiva. Strano. 1-0 Napoli.

– Reina si dimostra un portiere vero su saracca di Balotelli. Poi Birsa si tuffa, ma è ancora troppo presto per il bonus-rigore.

– Grande punizia di Balotelli, fuori di poco.

– Di nuovo Balotelli da centroarea, ma debole. Reina c’è, purtroppo.

– Qualcuno alla stadio ha mangiato pesante, a giudicare dalle bombe che si sentono ogni tanto.

– Un po’ troppo leggerino ‘sto Birsa. È sempre per le terre.

– A Mesto devono aver tagliato i capelli al buio.

– C’è di buono che perlomeno ci proviamo.

– Alle parole «imposta Muntari» mi è esploso il televisore.

– Balotelli al volo su corner di Birsa. Palla alle stelle. Siamo volitivi ma poco concreti.

– Niente. Pare che l’arma letale Emanuelsson non stia funzionando a dovere.

– Balotelli cerca di staccare la testa ad Albiol con un roundhouse kick. Chuck Norris approva con ampi cenni del capo.

– Fine primo tempo. 1-0 Napoli. Mah.

– Non so se mi faccia più incazzare il gol del Napoli o il +16 della Francia sulla Lituania nella finale degli europei di basket.

– Siam pericolosi su corner! Peccato che ci sia Mexes a pigliare il corner di Birsa.

– E Higuaín ci punisce con una grandissima giocata: resiste a De Jong e spara una bomba rasoterra. Abbiati mona. 2-0 Napoli.

– Ahahahahah rigore Milan. E Reina para il rigore a Balotelli. La differenza tra l’avere un portiere vero ed uno farlocco.

– Finalmente Balotelli ha sbagliato un rigore: non se ne poteva più della manfrina dell’infallibilità dal dischetto.

– Mi sono accorto solo ora della presenza di Robinho in campo, dopo 10 minuti. Indubbiamente un grande impatto sul match.

– Niente, a Balotelli stasera va male tutto. Pure la traversa ora.

– Entra Niang al posto di Poli. Siamo all’assalto all’arma bianca.

– Reina all’antidoping.

– Alziamo il tasso tecnico: entra Nocerinho.

– UN rigore a partita, UNO. Di più non si può.

– Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare: difese a tre con Emanuelson balenare al largo dei bastioni di S.Siro.

– Visto solo ora: Matri si sostituisce a Reina nel ribattere un tiro di Niang. 11 milioni spesi benissimo.

– In questo momento sento fortissima la mancanza di Traoré.

– Ora Mexés è pure capace di piazzarla di destro a giro, su…

– Gran gol di Balotelli, questo si di destro a giro. Se lo meritava il gol, sono serio. É l’unico che stasera si è sbattuto.

– Non è un po’ troppo tardi svegliarsi al terzo di recupero?

– Finita. 2-1 Napoli. Perlomeno stasera qualcuno ha dimostrato di avere cuore e carattere. Fossero così tutti e 11, vinceremmo.

– Balotelli che si fa espellere a partita finita, un genio.

– Comunque, come pastura calcio Niang non c’è nessuno.

Milan, Napoli, sconfitta, Balotelli, rigore

VENI, VIDI, VICI NAPOLI

Se non è stata la miglior partita del Milan della stagione – o almeno il miglior secondo tempo – poco ci manca. Cinici e spietati come Il Grinta dei fratelli Cohen. Ossia la premiata ditta Ibrahimovic – Pato. Un centrocampo di pazzi sanguinari che, per uno strano motivo, non han commesso alcun omicidio di inermi partenopei. Anzi: quello che ha perso la brocca è stato Aronica (scuola Juventus, come dimenticarlo) il quale ha prima rischiato un giallo per schienamento su Pato – giallo dato giustamente a Pato per la stupida reazione – poi come un pollo ha provocato il rigore sperando di farla franca e infine ha rifilato una gomitata a Guttuso durante un contrasto vicino alla linea del fallo laterale. Ottima prova, bravissimo.

Allegri è stato furbo. Ha pensato: «Boia deh, questi qui han giocato di giovedì: saranno un po’ stanchini o no?» e quindi ha deciso giustamente di tenere i ritmi bassi nel primo tempo, vedendo se fosse stato possibile scardinare la difesa schierata dato che, giustamente, il Napoli giocava di rimessa – catenazzo, 6 uomini a centrocampo e il solo Cavani incursore.
Siccome contro la difesa schierata non riusciamo a cavare un ragno dal buco e complice la voglia di non prenderle, si è assistito ad un primo tempo abbastanza scialbo, con Gattuso che cerca insistentemente la combo “inserimento + scarpata al terzo anello” ed io che perdo la voce a furia di madonne dopo l’ennesimo “ultimo passaggio” in verticale sbagliato da Robinho.

Il secondo tempo invece è tutt’altra musica. Innanzitutto si inserisce Van Bommel – gran partita la sua – al posto di Rino e i risultati sono evidenti: tiro nello specchio deviato in corner da De Santis e rigore netto su di lui di Gargano non fischiato dall’arbitro. Il resto è sotto gli occhi di tutti. Il rigore di Aronica (persino Bergomi in diretta non si spiegava il fatto di come un difensore possa saltare così pensando di farla franca), il controllo del gioco dei rossoneri, le cavalcate di Ibrahimovic e Pato, il fondamentale ingresso di Boateng (che se non fosse afflitta da pubalgia sarebbe un pilastro del Milan del futuro, anche se forse una cosa non esclude l’altra). Risultato: 3 a 0 Milan, col Napoli che non tira nemmeno una volta in porta.

Mi preme però sottolineare la prova di Marek Jankulovski. Molto spesso l’ho criticato e sfanculato, a partire da quel disastrato derby d’andata dello scorso campionato, visto ahimè pure dal vivo.
Marek si dimostra un professionista: non gioca da un decennio, è scavalcato in ordine gerarchico pure da Antonini (Antonini!!) (Crist’iddio), ma lui se ne sta buono e zitto. Poi gli tocca una partita da titolare contro il Napoli – mica la Puzzettolonia FC – e ti va a sfoderare un partitone contro Maggio, costretto ad uscire solo per un accumulo di acido lattico nelle gambe.

Che dire: se anche i gregari di lusso rispondono presente alle partite che contano, vuol dire che in questo momento ci gira tutto bene.
E, visti i tempi appena passati, è una gran bella cosa.

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EMERGENZA A NAPOLI

Non stiamo parlando di RUS (Rifiuti Urbani Solidi), ma di IUS (Infortuni Umani Soliti): a Napoli andremo con la difesa titolare più che dimezzata. Come a Cesena.

La cosa, ovviamente, mi mette di un’allegria esagerata anche pensando al fatto che è proprio in difesa dove subiamo di più. Al Santiago Bernabeu è bastata la non-presenza di uno dei centrali titolari a farci rimanere il primo quarto d’ora in ambasce (è dal 1987 che sognavo di scriverlo) ed in totale balìa dell’avversario.
Certo, il Napoli non è il Real Madrid, ma con le dovute proprzioni questa volta ce ne mancano 2 di titolari: Thiago Silva e Zambrotta. Considerata pure la defezione di Abate alle prese con una crisi mistica, dobbiamo riciclare Bonera a destra, sperando che faccia meno danni che al centro.

Il dubbio di Allegri è tra Papastathoupoulous (o come cazzo si scrive) e Yepes da affiancare a Bonera: io un’idea ce l’avrei, con il greco in netto vantaggio sul cocalero (marione, si scherza eh!?!) il quale potrebbe entrare a pochi minuti dalla fine per finire l’opera di distruzione avviata dall’ellenico. Comunque.

Il vantaggio è che mancherà Ronaldinho, e qui Allegri è indeciso tra mettere Clarence “Zavorra Piombata” Seedorf oppure Robson “Megliofarsiunnodoall’uccello” De Souza detto Robinho. Io non ci penserei su due volte e preferirei un Robinho zoppo ad un Clarenzio in piena forma, se non altro il brasilian-carioca riesce con la sua velocità e profondità sulla sinistra a mettere in ambasce (è da 10 minuti che sognavo di scriverlo) la retroguardia partenopea e a far star indietro Cristian Maggio (sù coraggio) evitandone le fastidiose volate sulla fascia che tanto fanno male agli avversari.

Ovviamente questo è solo il mio pensiero e Max Allegri sa meglio di me – forse, lo spero – quali sono gli uomini da far giostrare per ricavare il massimo da questo incontro.

Ciò che mi auguro è che non decida di mettere in campo i Rifiuti Umani Soliti.

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INDIZI

Ormai è chiaro, troppi indizi portano alla stessa conclusione: non abbiamo l’istinto del killer.
Contro il Napoli abbiamo gettato alle ortiche un’enorme opportunità per guardare tutti dall’alto.

Napoli volitivo finché si vuole, ma non propriamente una macchina da guerra in fase offensiva. Il gol partenopeo infatti è frutto dello strike di Oddo su Silva ed Abbiati, con Campagnaro che appoggia a porta vuota. Se Oddo facesse questi interventi anche contro gli avversari sarebbe un fenomeno, un punto fermo della nazionale brasiliana. Invece.
Fortuna vuole che il 21 Marzo di ogni anno finisce il letargo di Pippo Inzaghi, che infatti – complice un super assist di Dinho – inzucca il pareggio. Poi, morta lì. Se non un gol divorato da Mancini che fa dire a Galliani «questi sono i giocatori che mi piacciono». Contento lui.

Personalmente ritenevo la partita di ieri come l’ultima spiaggia per ambire a sogni tricolori: in vantaggio di un punto, avremmo messo addosso una grossa pressione sull’attuale capolista, anche alla luce dei molteplici impegni che avrebbe dovuto affrontare. Così invece loro tirano un grosso sospiro di sollievo e giocheranno più distesi, mentre noi anche a Parma – partita molto dura, da vincere necessariamente – penseremo ai due punti buttati contro il Napoli.

Senza dimenticare il problema Pato. Sì, Pato: o sta male davvero oppure è una fighetta di proprorzione epica.
Se è vero il secondo caso, è ora che si dia una solenne regolata; da quando è arrivato al Milan i muscoli delle sue gambe sono più che raddoppiati: di che cosa ha paura, dunque? Ancora non sa gestire i segnali del proprio corpo? Oppure strutturalmente non è adatto a sostenere sforzi e ritmi da calciatore professionista? Io spero che Pato abbia preso solo un gran spavento perché ancora scottato dall’ultimo infortunio, e che il dolorino sia nient’altro che un dolorino, nulla più. Certo è che se non altro ha dimostrato di non essere propriamente un cuor di leone.

Se invece è vero il primo caso, la soluzione è soltanto una: radere al suolo Milan Lab.

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5 MINUTI SOLO 5 VEDRAI…

2 punti gettati nel cesso con due gol presi nei 5 minuti di recupero e, per paradosso, Napoli che avrebbe meritato la vittoria.
Partenza a razzo, cattivi e cazzuti come non si vedeva da anni, e due gol in 6 minuti; ritmo quasi folle per un Milan abituato a corricchiare. Il resto del primo tempo e dieci minuti in total control, rintanati dietro la linea mediana del campo a difendere con calma e partire in contropiede.

Poi, non si sa come, la follia: Napoli che cresce esponenzialmente – sbattendosi, sudando e correndo come marziani per 95 minuti, e poi dicono che a Napoli non fanno un cazzo… – e si rende pericolosissimo. Almeno 4 le superparate di Dida il quale è stato nettamente il migliore in campo e senza di lui avremmo perso con 2 gol di scarto, e se il portiere è il migliore in campo è tutto dire.

Ad un certo punto si è spenta la luce nei rossoneri e l’ espulsione tanto giusta quanto idiota di Abate ha avuto il pregio di accendere l’ animo degli azzurri che ci han creduto fino in fondo ed hanno cominciato a massacrarci di bordate. Purtroppo Leonardo dimostra in queste partite tutta la sua inesperienza come allenatore ad alto livello; questione che meriterebbe un discorso a parte. Per farvi un paragone, sembrava di assistere a Chievo – Milan. Solo che a fare la parte del Milan, ieri sera, c’ era il Napoli ed i rossoneri, ahimè, ridotti a recitare come il Chievo.

Sia detto con tutto il rispetto per il Chievo: signora squadra per ciò che è e per il campionato che deve fare, ossia quello di una squadra provinciale che punta alla salvezza.
Purtroppo ieri non ho visto la determinazione delle altre volte: per una volta che siamo in vantaggio, non sappiamo gestirlo. Come se noi avessimo scritto nel destino che indissolubilmente dobbiamo rimontare; solo così, in rimonta, riusciremmo a tirare fuori il 110%.

Proprio così, l’ ineluttabilità della partenza ad handicap. Ma questa è una prerogativa da provinciale. E molto spesso, quest’ anno, ci siamo comportati come tale.

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