E’ TUTT’UN TWEET 12: MILAN 1 – LAZIO 1

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanLazio

– De Sciglio titolare. Basta già questo.

– “Temo Perea come la diarrea

– Ennesimo centrocampo stravolto. Questa volta fuori Poli. Come li sceglie i centrocampisti Allegri? Lanciando i dadi?

– Balotelli la tocca piano di 30 metri, gran volo di marchetti a respingere il siluro

– Bella intesa Balo-Kakà, tiro troppo centrale di quest’ultimo

– Effettivamente, caro Ignazio, avere i piedi palmati non aiuta nei cross.

– Gli manca solo il gol. E poi sarà delirio.

– Basterebbe un briciolo di tenacia e di cattiveria in più, e saremmo già all’ammazzacaffé.

– Siamo già alla mattanza dei tonni a centrocampo?

– Comunque il mago Gabriel se non uccide qualcuno a cazzotti non è più lui.

– Sembra strano, ma stiamo giocando bene.

– Chiudi la bocca o ti piove dentro, mario.

– Fine primo tempo. 0-0 “busciardo”

– Iniziata la ripresa senza cambi. Io mi giocherei la carta Matri per Birsa.

– È LUI! È SEMPRE LUI! WELCOME BACK RICKY.

– Anche il bimbo comincia a picchiare? Aiuto.

– Il gol segnato ci ha segato le gambe.

– Dai arbitro, fischia la fine.

– Come sempre in questi casi, difesa di merda. Lazio un tiro e un gol. 1-1.

– Siamo in bambola completa.

– Ora robinho delizierà grandi e piccini con le sue incredibili giocate

– Soffrire così. Chiederò i danni morali a fine campionato.

– Fine. 1-1. Merda liquida. Non è possibile non vincere partite così. Urge cambiare rapidamente testa, schifosi viziatelli.

– “Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui, per vedere segnare Ciani

 

Milan, Lazio, pareggio, kaka

E’ TUTT’UN TWEET 09: MILAN 1 – UDINESE 0

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanUdinese

– Fuori Balo, fuori Abbiati, fuori Zapata. A questo punto: fuori i coglioni.

– In porta col mago Gabriel. Basta solo che non abbia esagerato con le uova di upupa.

– Sono ancora a cena e segna Birsa. Questo è il contrappasso per quel fallo da macellaio del solito orrendo picchiatore Pinzi.

– Stasera twitter per android funziona peggio della coppia centrale Zaccardo – Bonera.

– Gabriel Silva contro Gabriel e basta. Per questa volta vince il Gabriel giusto.

– Ma Saponacchia è sempre rotto?

– Un quarto d’ora della ripresa e non mi sono ancora abbioccato. Bene così.

– Traversa di Di Natale su punizione. Ora corner. Anzi due. Anzi tre. Anzi niente di fatto.

– Poli uomopartitasky

– Kakà è sempre Kakà. Purtroppo anche Niang è sempre Niang.

– È entrato Ranegie, il nostro spauracchio.

– Vi prego, a gennaio date Niang in prestito. A Gordon Ramsay.

– Finita. 1-0 per noi. Gol di Birsa. Kakà zoppo tre volte meglio di Matri intero.

 

Milan, Udinese, Birsa, Kaka

I HAVE A FREAM

«oh oh oooh ooh – oh oh oh oooh
oh oh oh oh – oh oh oh – oh oh oooh

siam venuti fin qua,
siam venuti fin qua,
per vedere alzarelamaglietta/dispensaresorrisi/prendereunfraccodimilioni/sperarechequalchevoltasegni pure Kakààààà»

Milan, kakà

E’ TUTT’UN TWEET 03: MILAN 3 – CAGLIARI 1

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanCagliari

– Urby terzino sinistro, Robinho seconda punta, El Shaarawy in panca, Constant in borghese, Galliani al tris di primi a Madrid

– Rumors vorrebbero Constant all’Aston Villa. Nel Cagliari ci sarebbe un certo Murru da prendere, alla bisogna…

– Un solo imperativo: Traoré trequartista.

– Pare che abbiamo ri-preso Kakà. In effetti Digao centrale difensivo ci serve come il pane.

– Che sottomaglia avrà Kakà? “I Belong to Giannino“?

– «Con l’acquisto di Kakà è iniziata la campagna elettorale»  #MilanCagliari #populismo #discorsidabar #impossibileevitarelineluttabilecheverrà

– Dopo 5 minuti andrà così: Emanuelson trequartista, Montolivo nei tre in mezzo, Abate a sinistra, Poli terzino destro. Così…

– Ormai Allegri, dopo la sfuriata post PSV in TV, non sa più cosa inventarsi per stupire, se non mettere le formazioni a cazzo.

– La prossima mossa di Allegri per stupire tutti sarà mostrare il papagno in diretta sky.

– Muntari prova la saracca da 20 metri, centrale. Muntari.

– Robinho! Allora gli alieni esistono!

– Gran difesa cagliaritana: battuto il record di lisci in una singola azione

– Robinho scatenato.

– Il problema del Milan non è trovare il gol nei primi 10 minuti di gara, ma i rimanenti 80.

– Abbiati perde tempo sul rinvio già al 17º del primo tempo. Bene così.

– Siamo al 22º e Montolivo è giá a prender palla nella nostra trequarti. CVD.

– Sassata di Balotelli su assist (!) di Robinho, Agazzi miracoleggia, sulla respinta segna Mexes (!!!)

– Peccato solo che dopo il gol Mexes ci metta 5 minuti a tornare in difesa. Sau ringrazia. 2-1 Milan al 33º

– Balo viene affondato in area, niente. Cerca il gol su punizione da 30 metri, fuori di poco. Go on Mario, il gol è nell’aria.

– «Sau e quelle gambette che muove in modo vorticoso». A @SkySport gira roba di ottimo livello.

– Fine primo tempo. 2-1 Milan. Tutto sommato ci sta tutto.

– Ribadisco: su Murru ci farei un pensierino.

– Mexes è rimasto negli spogliatoi, Abate salva in extremis il 2-2 sul ninja Nainggolan.

@FinallyMario centra la porta. Debolissimo però

– La partita di Robinho è stata come una scoreggia inaspettata: dopo il brio iniziale, il nulla e un vago retrogusto di merda.

– Lo dicevo io che @FinallyMario l’avrebbe messa. 3-1 e grazie alla difesa cagliaritana.

#mettichepercasosegnaMatri?

– “Nené” è il diminutivo di “Né carne Né pesce

Sau che c’é? Gran ciabattata, complimenti.

– Gran zuccata di Matri, il cui colore di capelli è esattamente un “VW golf metallizzato“.

– Rischio grosso, Ibarbo sfiora il gol. Stiamo soffrendo, pare.

– Balotelli cerca di servire Matri con una rabona. Cosa non si fa per farsi notare…

– La sostituzione El Shaarawy – Montolivo a 3 minuti dalla fine entra di diritto nella top 5 dei cambi più inutili di Allegri.

– Fischio finale. 3-1. E ora si aspetta Kakà.

– «Sia nel 4-2-4-2 che nel 4-3-3 gioco come attaccante». La lucida analisi di Balotelli nel dopopartita.

Milan, Cagliari, vittoria, Kakà

LOST IN TRANSACTION

Allora, ricapitolando:

– Arriva Matri per 11 milioni (!!!)
– Boateng se ne va allo Shalke 04 (a Gelsenkirchen sono già euforici per l’arrivo di Melissa Satta)
– stiamo cercando di dare l’assalto a Kakà (!!!)
– PIGNATONE se ne va in prestito ai pescivendoli doriani!!!

e il tutto mentre peschiamo Barcellona, Ajax e Celtic nel girone di Champions League.

Non so voi, ma io mi sento come in una puntata di Lost.

Quella dove si canta e si balla un attimo prima che il Titanic sbatta contro l’iceberg.

Milan, mercato, boateng, kakà

EL SUPERCLASICO

Ok, ci siamo. Ancora una manciata di ore e l’ attesa si concluderà. A San Siro andrà in scena il match tra le due squadre europee più vincenti nella storia. Non saranno le più brillanti in questa fase di stagione, ma in campo si prevede spettacolo.
Perché hanno impostazioni simili, Milan e Real Madrid: farne uno più degli altri invece di subirne uno di meno.

Può essere un punto a favore per i rossoneri questo, dato che ci sguazzano contro avversari che li lasciano giocare. Però attenzione: il Real è pur sempre una brutta bestia. Può far male in qualsiasi momento, non bisogna mai darlo per morto. Mancheranno loro Cristiano Ronaldo per infortunio, Guti e Metzelder per scelta tecnica; ma avranno comunque Kakà.

Quel che serve, stasera, è un cuore grande come la luna e due coglioni di granito. Poi si potrà pure perdere, ma non prima di aver dato il massimo. Giochiamo in casa e solo questo fatto dovrebbe incutere timore agli avversari. La tecnica individuale c’ è, da parte di tutti; l’ amalgama di squadra si sta cementando giorno per giorno; ora il collante necessario è la cattiveria e la voglia di dimostrare di essere grandi, sempre.

Vamos a gañar, compañeros!

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VIGILIA DI COPPA

La vittoria contro il Parma perlomeno ci ha regalato morale e consapevolezza.
Contro il Real Madrid gli stimoli non servono, anzi: abbiamo già fatto vedere loro, a casa loro, di che pasta siamo fatti. San Siro dovrebbe tornare ad essere fortino inespugnabile, in campionato ed in europa, se vogliamo ricominciare ad essere grandi.

Ci sarà Kakà, e sarebbe bello accoglierlo come si deve: senza insulti, senza offese, con grande riconoscenza.
Un lungo applauso-tributo a chi il Milan ha contribuito a fare grande; poi, al fischio d’ inizio, tutti a tifare rossonero.

Perché quelli del Real saranno solamente avversari, domani, anche se qualcuno di loro ha dormito nel tuo letto fino a qualche mese fa.

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UN LAMPO NEL BUIO

Ci sarebbero un’ infinità di cose da dire. Oppure stare in silenzio, e godersi il momento nonostante tutto.
Il secondo tempo di ieri sera è stato finora il migliore giocato dai rossoneri, e poco importa se il Real Madrid non è proprio la squadra più in forma del momento. Alla fine conta il risultato. 4-2, perché il gol di Thiago Silva era regolarissimo. Forse 4-3, dai, se avessero segnato il rigore nel primo tempo.

Ho visto cose che voi umani non potreste neppure immaginare: Seedorf in combattimento col culo in fiamme correre e difendere come non mai al largo dei bastioni di Casillas. E ho visto la demenza balenare nel buio del cervello di Dida mentre si gettava legnoso come un paracarro ai piedoni di Raul. E Pato, finalmente devastante, urlare invasato come il peggior Inzaghi dopo la sua doppietta.

Un primo tempo vergognoso, come troppo spesso capita in quest’ ultimo periodo, contrappuntato da una ripresa da manuale. Non so cosa sia successo all’ intervallo ma questa volta Leonardo deve aver trovato validi argomenti per riuscire a trasformare così la squadra: ho visto finalmente grinta e voglia di lottare, ho rivisto l’ orgoglio e la voglia di reagire ad un gruppo di giocatori parsi finora rassegnati ad essere perdenti di lusso.
Non credo sia stata la voglia di rivincita su Kakà, non solo. E neanche quella cazzo di storiella della mentalità europea e della musichetta e bla bla bla che tanto piace al nostro geometra al comando, no: credo si trattasse di qualcosa simile alla dignità. Calcistica, sia ben chiaro.

Forse questi ragazzoni qui hanno capito che non basta essere campioni o avere talento per vincere le partite in automatico. Occorre volontà e disciplina, e per esercitarla è innanzitutto indispensabile esserne convinti. Ecco, io credo che in quei 15 minuti di intervallo Leonardo sia riuscito a far capire ai suoi di non essere inferiori a nessuno, e di scendere in campo per dimostrarlo a tutti gli spettatori. Per dimostrare che, anche sotto di un gol preso in quella maniera lì e col morale sotto i tacchi, una grande squadra deve dimostrare di essere tale sempre e comunque, e non solo perché c’ è un badge sulla maglietta come promemoria.

Il risultato è una vittoria a Madrid contro il Real e l’ ingrossarsi esponenzialmente del fegato di tifosi bianconerazzurri: poco importa di quello che diranno per sminuire la vittoria, non diamo retta a quegli stitici invidiosi.
Che mai sarà una squadretta come il Real Madrid rispetto a corazzate quali Dinamo Kiev, Maccabi Haifa o Rubin Kazan?

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