ROVINHO

No, dai: lo fate apposta.
Robinho rotto di nuovo.

«problema muscolare alla coscia destra con ulteriori accertamenti tra 10 giorni», dicono i referti medici.

45 giorni di stop e in Brasile dal 2 gennaio 2013, dico io.

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AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

AHAHAHAHAHAH…PAZZINI SCAMBIATO CON CASSANO… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… BERLUSCONI HA DETTO CHE ABBIAMO IL MIGLIOR ATTACCO DELLA SERIE A… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… DUE GIORNI A MILANELLO E PATO E’ GIA’ ROTTO UN’ALTRA VOLTA… AHAHAHAHAHAHAHAH… ABBIAMO PRESO IN PRESTITO UNO COL NOME DA DRAG QUEEN: ZE’ LOVE… AHAHAHAHAHAH… DA QUELL’ACCATTONE DI PREZIOSI… AHAHAHAHAHAH… STIAMO PURE TRATTANDO IL RITORNO DI KAKA’… AHAHAHAHAHAHAH… CHE SOCIETA’ DEL CAZZO CHE SIAMO DIVENTATI… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

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BUONA SORTE

1) «E’ un momento troppo importante per lasciare punti per strada. Il nostro obiettivo è arrivare ad 80 punti e per farli servono 11 vittorie. Tutti gli altri, per fare meglio, ne devono vincere 13 su 16» —> Massimiliano Allegri, 31 gennaio 2011
1) 1 febbraio 2011: Milan – Lazio 0-0; 6 febbraio 2011: Genoa – Milan 1-1.
0 vittorie in 2 gare.

2) «Domani ne tornano tanti, la formazione, visto l’impegno di martedì, va gestita. Di quelli che rientrano Pirlo e Nesta giocano dal primo minuto» —> Massimiliano Allegri, oggi ore 16.00
2) «Andrea Pirlo si è infortunato nell’allenamento di rifinitura alla vigilia dell’anticipo di domani pomeriggio contro il Parma. Il giocatore ha subito una distorsione al ginocchio destro e domani sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti» —> Gazzetta.it, oggi ore 17.00

Senti Max, non dire più un cazzo in conferenza stampa.
Al limite, dì che lo scudetto lo vince l’inter.

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BUONE NOTIZIE

Zlatan Ibrahimovic ci tiene a tranquillizzare tutti i suoi tifosi attraverso il suo profilo twitter: «io dice tifosi di èsere tranchìlo, chi io no sofra di male di pubi. Ni ultima setemana no poteva lenare bene, io stava male cuando io alenava perché sentiva crampi di panza, come cuando han fregato di me mia colanadioro in barcelona. Me piace colanadioro, io ha tante colanadioro, te no piace colanadioro? Tu ha problema co me per colanadioro? Tu vieni dire me queste cose, no che tu parla dietro. No piace me tu parla dietro di colanadioro chi no piace te, si no tu fa fine di omo scuro chi prende calcio in schèna di me. E adeso tu stare sìto e stàpa bira per zlatan».

La notizia non è tanto che Ibrahimovic non abbia la pubalgia, ma che abbia un profilo twitter.

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STRATEGIE

A.C. MILAN COMUNICATO UFFICIALE
MILANO – 29/07/2010: «A.C. Milan comunica che il calciatore Ronaldinho ha riportato una elongazione muscolare al bicipite femorale sinistro. Il calciatore non sarà disponibile per le partite della Emirates Cup. La prognosi è di circa 7 giorni».

TRADUZIONE DI IGORTV
MILANO – 29/07/2010: «Siccome il calciatore Ronaldinho è in una forma talmente pietosa che non ce la fa neppure ad allenarsi, ci siamo inventati la palla dell’infortunio. No, dico: non vi pare strano che si faccia male giusto il giorno di presentazione dello sponsor? E poi, solamente 7 giorni per un elongazione! Ahahahah, che polli! Chiedete a Pato quanto ci vuole, per un elongazione!
No, è una palla pura e semplice. Detta per non far vedere a tutto il mondo in che stato pietoso versa il “calciatore più forte di sempre“.
Siamo dei geniacci, ammettetelo
».


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[nella foto: il fisioterapista di Ronaldinho mentre prepara gli strumenti per l’imminente seduta di massaggi]

EXCUSATIO NON PETITA…

…accusatio manifesta: «lo staff sanitario non è responsabile delle sue ricadute».

No, certo: quella banda di zozzoni capeggiati da Manara e Meerseemaan (o come stracazzo si scrive) (che non l’ho mai saputo) non c’entrano mai nulla. Pato ha una lesione di primo grado alla coscia – così almeno dicono – che vuol dire un mese di stop, e la colpa non è mai di Milan Lab. Noi abbiamo giocatori che si infortunano anche solo scoreggiando, e la colpa non è mai di Milan Lab.
Ok.

Ma allora, appurato che:

1) Milan Lab non è responsabile degli infortuni dei giocatori;
2) Milan Lab non è responsabile delle guarigioni dei giocatori;
3) Milan Lab non è responsabile della condotta morale dei giocatori;
4) Milan Lab non sa un cazzo di cosa facciano i giocatori nel loro tempo libero;
5) Milan Lab non è responsabile del fatto che i giocatori si allenino solo 1 ora e mezza al giorno;
6) A Milan Lab fondamentalmente non gliene frega un cazzo di chi siano, come stiano e cosa facciano i giocatori;

la domanda che sorge spontanea è: cosa stracazzo lo teniamo ancora a fare Milan Lab?

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[nella foto: alcuni strumenti riabilitativi di Milan Lab]

MILAN 1 – CHIEVO 0

Siamo a solo un punto dalla capolista, quanti di noi ci avrebbero scommesso 5 centesimi ad inizio campionato?
Io sinceramente no; mi fa indubbiamente piacere essere stato smentito.

Ma ci sono numerosi però.
Partiamo dal risultato di ieri sera, è indubbiamente falsato: il gol di Yepes era regolarissimo (ce l’ho pure titolare al fantacalcio, peraltro) e la partita sarebbe potuta finire con un pareggio o addirittura con una sconfitta nostra. Risultati entrambi ineccepibili, dato che il primo tempo il Chievo ci ha sovrastati e nella ripresa ci siamo divorati almeno tre occasioni limpide. Siamo nettamente in debito con la sorte, da quel punto di vista. Ciò che non mi va decisamente giù è vincere così, con dei favori arbitrali enormi che alimenteranno polemiche infinite per tutta la settimana.

Si è visto chiaramente che lo 0-4 subito a Manchester ha avuto un impatto devastante sulla fragilità mentale dei nostri, il Chievo sembrava di un altro pianeta. Fortuna vuole che i panchinari abbiano trasmesso tutta la loro esperienza e voglia di vincere, uno su tutti Clarenzio: è un campione che ha 30 minuti nelle gambe. Se si adegua a questo ruolo con intelligenza può diventare non solo devastante, ma anche essenziale per il resto della squadra. Il gol è di una rara bellezza, arrivato quando eravamo in 10.E’ stato un gol voluto e cercato, un regalo.

La nota negativa è purtroppo il grave infortunio di David Beckham. La rottura di un tendine d’achille è una roba grande, e a 35 anni segna quasi la fine di una carriera. Oltre a finire qui la stagione, in tutta sicurezza David salterà anche i mondiali. Dal piano umano sono sinceramente affranto: David ha dimostrato di essere un grande professionista, facendo sempre e comunque il suo lavoro pur se tempestato da critiche e sfottò giunti da ogni dove.

Tutti hanno diritto ad un sogno, ed è sempre triste vedere i sogni spezzarsi.
Soprattutto se hanno la forma di un tendine d’achille.

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MANTRA

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MILAN 3 – ATALANTA 1

Milan calmo, ordinato e cinico, Atalanta quadrata che ha fatto il possibile.
Il 3-1 ci sta tutto, e se i primi 20 minuti sono stati appannaggio degli orobici, il resto della partita è stato a tinte rossonere. Bello l’uno-due di Pato verso la fine delprimo tempo, che ha di fatto messo la gara in ghiaccio. Brava l’ Atalanta a non fare da semplice  sparring partner e a metterci il cuore: bello e meritato il gol di Valdez che si infila slalomeggiando troppo facilmente tra i gatti di marmo della difesa milanista – a proposito, i 5 minuti di buco difensivo ultimamente li abbiamo sempre: se saranno presenti anche contro il Manchester a Manchester, temo che ci saranno fatali – e batte Abbiati con un potente tiro di collo-esterno destro.

E poi Manfredini che scavàzza Bonera e Bellini nella propria area: se atterri un compagno è ok, Thomas, ma se abbatti anche gli avversari il rigore contro te lo fischiano. Sul dischetto il culone di Porto Alegre sbaglia ancora – e sono già tre gli errori di Dinho in questa stagione – ma Borriello lesto come una faina ammalata si scartavetra sul rimpallo e la piazza dentro sotto la traversa. 3-1 ed il match si chiude qui. L’unico sussulto sarà l’infortunio muscolare di Pato al 79° minuto.

Pato, già. Il bambino mi si è rotto.
I casi sono due: o si stratta di stiramento, o Pato ha una soglia del dolore misera. Voglio dire, sembrava che gli avessero amputato la gamba in corsa e poi, dopo un minuto, zompettare allegramente fino alla panchina.
Spero solo che fossero grida per lo spavento, e non per la reale entità dell’infortunio. Che, in caso di strappo, vorrebbe quasi dire stagione finita.
Propenderei piuttosto per uno stiramento – o elongazione muscolare, per i più fighi – come diagnosi; meno probabile una forte contrattura.

E comunque almeno due settimane di stop e quasi un mese prima di rimettere piede in campo. Questo per una ripresa ottimale dell’attività. Se poi i becchini di Milan Lab volgiono rimandarmelo in campo prima del tempo – così come in questi giorni quando, al 70% della condizione, ha forzato come un assassino trovando 5 gol e un infortunio in 5 gare – c’è il grosso rischio che la prossima volta si faccia male sul serio.

E uno come Pato per il finale di stagione ci serve come il pane, dato che non abbiamo non dico riserve all’altezza, non abbiamo proprio riserve tout-court.

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