MILAN 1 – CHIEVO 0

Siamo a solo un punto dalla capolista, quanti di noi ci avrebbero scommesso 5 centesimi ad inizio campionato?
Io sinceramente no; mi fa indubbiamente piacere essere stato smentito.

Ma ci sono numerosi però.
Partiamo dal risultato di ieri sera, è indubbiamente falsato: il gol di Yepes era regolarissimo (ce l’ho pure titolare al fantacalcio, peraltro) e la partita sarebbe potuta finire con un pareggio o addirittura con una sconfitta nostra. Risultati entrambi ineccepibili, dato che il primo tempo il Chievo ci ha sovrastati e nella ripresa ci siamo divorati almeno tre occasioni limpide. Siamo nettamente in debito con la sorte, da quel punto di vista. Ciò che non mi va decisamente giù è vincere così, con dei favori arbitrali enormi che alimenteranno polemiche infinite per tutta la settimana.

Si è visto chiaramente che lo 0-4 subito a Manchester ha avuto un impatto devastante sulla fragilità mentale dei nostri, il Chievo sembrava di un altro pianeta. Fortuna vuole che i panchinari abbiano trasmesso tutta la loro esperienza e voglia di vincere, uno su tutti Clarenzio: è un campione che ha 30 minuti nelle gambe. Se si adegua a questo ruolo con intelligenza può diventare non solo devastante, ma anche essenziale per il resto della squadra. Il gol è di una rara bellezza, arrivato quando eravamo in 10.E’ stato un gol voluto e cercato, un regalo.

La nota negativa è purtroppo il grave infortunio di David Beckham. La rottura di un tendine d’achille è una roba grande, e a 35 anni segna quasi la fine di una carriera. Oltre a finire qui la stagione, in tutta sicurezza David salterà anche i mondiali. Dal piano umano sono sinceramente affranto: David ha dimostrato di essere un grande professionista, facendo sempre e comunque il suo lavoro pur se tempestato da critiche e sfottò giunti da ogni dove.

Tutti hanno diritto ad un sogno, ed è sempre triste vedere i sogni spezzarsi.
Soprattutto se hanno la forma di un tendine d’achille.

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