ORA BASTA CAZZO

Di norma tendo a non fare post ‘politici’, ma qui si sta andando veramente oltre. Qui non si tratta più di diverse visioni politiche della gestione della cosa pubblica: qui stiamo assistendo al declino mentale di un uomo in pieno delirio di onnipotenza.

Per una volta non voglio parlare del Milan, ma dell’Italia: siamo proprio sicuri di meritarci un premier così? Ossessionato, antistorico, pericoloso?
Questo omino qui, ogni volta che parla pesta una merda. E sono merde enormi dato che, se mettesse in pratica le sue intenzioni, ci ritroveremmo di colpo fuori dall’europa che conta: fuori dal giro di investimenti, fuori dalle relazioni internazionali. In pratica saremmo il paese (forse) più avanzato del Terzo Mondo.

Mai sottovalutare i messaggi di un uomo malato:
– chiede di essere aiutato dall’Europa (quando le normative europee siamo noi per primi a non seguirle, vedi caso quote-latte) altrimenti minaccia la divisione;
– arriva a Lampedusa ad allestire uno show e dicendo di aver ‘ripulito’ l’isola mentre, nel frattempo, sbarcano 200 persone in tempo reale;
– cerca in tutti i modi di evitare i processi, paralizzando per anni un paese intero;
– i questo momento di crisi assoluta non attua alcuna manovra dio sostegno per le fasce più deboli della popolazione, anzi;
– spende – di media – quasi centomila euro al giorno in troie, ville, avvocati, medici, parlamentari e bunga bunga, quando c’è gente che viene sfruttata per 600 euro al mese, senzxa alcuna garanzia in caso di licenziamento;
– parla di «rapina a mano armata» riferendosi ad una sentenza di tribunale;
– vuole riformare da solo la Costituzione e sopprimere i magistrati sindacalizzati;
– fa controllare – per interposta persona – i talk show a lui sgraditi della televisione pubblica;
– nel frattempo, senza che nessuno lo sappia, diventa monopolista tramite Mediaset degli impianti di trasmissione del segnale televisivo.

E’ chiaro che il suo unico scopo nella vita è quello di pararsi il culo nei processi per non finire i suoi giorni in galera o in esilio ed accumulare quanta più ricchezza possibile, ricchezza che gli è necessaria per pagare l’infinito stuolo di servi e lacché dei quali si è circondato (parlamentari, giornalisti, zoccole e rispettivi genitori, avvocati, ominicchi in generale) perché gli piace essere venerato.
Questo tipo di comportamento è tipico delle patologie borderline, quelle in preda a disturbi maniaco-depressivi. C’è una letteratura sterminata in proposito.

Il punto è esattamente questo: siamo sicuri che un premier così sia, al momento, l’uomo giusto al posto giusto per la nostra Nazione?

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COCCOLE

Adriano Galliani dice che Balotelli ha solo bisogno di essere amato.

Eh no, caro pelatone del cazzo: è il MILAN che ha bisogno di essere amato. E comprando un’altra testa di cazzo come attaccante (oltre a Ibrahimovic e Cassano, che abbiamo già, grazie) si finirà col distruggerlo, il Milan.

Ah, e la squadra avrebbe bisogno di un presidente vero che faccia il presidente vero, non di un patetico vecchietto delirante dalle manie di onnipotenza che neanche ha il coraggio di mettere il proprio nome nell’organigramma della società.

Non è chiedere tanto: si tratta solo di fare il proprio dovere per la squadra.

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TOCCARE IL FONDO

La conferenza stampa odierna di Allegri – ROTFL – è stata a dir poco delirante.
Un Berlusconi a ruota libera su tutto: politica, governo, lotta alla mafia, pappagalli, giornali tunisini, Yepes & Borriello, 11 uomini in mutande, Leonardo cattivo Berlusconi genio, Allegri maestro Berlusconi professore, il nuovo pullman comodo, i magistrati comunisti, siamo fuori dalla crisi, siamo dentro alla crisi, Papastopulos, il figlio prete, un miliardo e 100 milioni di euro di investimenti, no all’ingresso in Borsa mica sono coglione, nessun giocatore al mondo meglio dei nostri…

Per un tifoso milanista è stata una sofferenza, una pugnalata al cuore.
Gente così fa venir la voglia di abbandonare tutto e smettere di tifare, talmente tanto è lo schifo che pervade dopo aver sentito quelle parole.

Poi però si ragiona a mente fredda e ci si rende conto che se c’è uno che – oggi come oggi – non merita il Milan, quello è proprio Berlusconi.
In passato ha fatto grande questa squadra, investendoci dei soldi (soldi che comunque gli sono rientrati, direttamente od indirettamente); ora si vede lontano un chilometro che non vuole più investire in questo progetto. Fin qui mi sta bene: non vuoi più investire? Grazie per tutto quello che ci hai dato in passato, ma ora levati dai coglioni, ché il Milan deve andare avanti.

Un conto è non buttare via i soldi, e questo mi sta bene.
Un altro conto è fare terra bruciata attorno ed affossare una squadra solo per i propri deliri di onnipotenza, del tipo: «dopo di me il diluvio».

E questo, scusate tanto, non deve essere permesso a nessuno.
Nemmeno al presidente più vincente della storia del Milan.

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UPDATE: la conferenza stampa integrale la potete vedere QUI.
Auguri, tenetevi forte.


(OBNUBI)LAMENTI

Berlusconi ad una cena, evidentemente obnubilato dai fumi dell’ alcool, dice: “Bello il Milan. Se lo facessero giocare bene, però…
No, gravissimo errore. Non è possibile fare dichiarazioni in questi toni, soprattutto dato l’ attuale momento della squadra.

La frase più corretta da dire, infatti, sarebbe: “Bello il Milan. Se solo fosse una squadra e non un’ accozzaglia di merde assortite senza palle, dirigenza compresa, però…

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COPPETTA

Per qualcuno della società l’ eliminazione dalla Coppa U.E.F.A. sarà pure un bene visto che veniva considerata una seccatura, ma per me si tratta dell’ ennesima occasione persa di rimpinguare la bacheca. Il Milan oggi è a rapporto da Galliani? E Galliani quando mai andrà a rapporto da sè stesso? Fino a quattro giorni fa, l’ amministratore delegato più brutto del globo affermava che «Il primo obiettivo del Milan resta il campionato: il secondo o il terzo posto. Ribadisco disperatamente che l’ obiettivo è il campionato. Non basterebbe neanche vincere la Coppa Uefa o magari la Supercoppa europea per andare in Champions: la Coppa Uefa è molto meno importante del campionato e questo è un fatto». Quindi il Milan oggi è a rapporto da Galliani non per un cazziatone, bensì per ricevere dei complimenti: essendo infatti la U.E.F.A. meno importante del campionato, e non essendo ora la U.E.F.A. più un ingombro, ecco che possiamo puntare trionfalmente al secondo o al terzo posto in campionato, il sogno di ogni squadra di vertice – o presunta tale – che si rispetti. Che stagione magica, ragazzi!

Non so più che dire di Galliani, uno che capisce di calcio come Ratzinger capisce di figa. Uno che parla del calcio come di un prodotto e non come di una passione. Uno che ha come priorità gli introiti pubblicitari e gli incassi della Champions, che tiene al bilancio prima dei risultati sportivi, e poi paga 4 milioni di euro l’ anno a Dida e a Emerson. Se fosse amministratore delegato di una qualsiasi azienda, Galliani sarebbe per la strada senza credito da almeno un decennio, invece viene dipinto come un grande manager.

Era un antennista, cazzo!

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