DEL SENNO DI POI SON PIENE LE FOSSE (DEI LEONI)

Punto 1: DE SCIGLIO
Oh, il ventenne promette bene, molto bene. Contro il Cagliari è stato schierato a sinistra e dopo uno sguardo rapido ma attento alla partita possiamo concludere che i vari Mesbah e Antonini possono essere tranquillamente rottamati.
Però.
Io francamente andrei oltre.

Il De Sciglio visto a sinistra rende meno di un terzo del De Sciglio messo a destra. Mi spiego: un De Sciglio a sinistra è due volte meglio di tutti gli altri terzini sinistri in rosa (escluso Didac Vilà ché non l’ho mai visto giocare), ma è tre volte meno forte del De Sciglio di destra.

Pertanto preferisco un De Sciglio potenziale fenomeno a destra – e a questo punto esigo Abate a sinistra, almeno per provare, un po’ come si fece col vecchio Zambro a metà carriera – ad un De Sciglio onesto mestierante a sinistra.
Allegri, pensaci: hai tempo un campionato per fare questi esperimenti.

Punto 2: PAZZINI
A me Pazzini come giocatore piace. Sempre più di quella merda secca di Borriello, comunque.
Il problema è che uno come Pazzini ha bisogno di essere servito, e bene: palle in verticale o cross dal fondo.
Il problema cross dal fondo non si pone: con Abate e Antonini non ne arrivano (Bologna a parte, dove a crossare è stato De Sciglio); il problema palle in verticale nemmeno: De Jong? Ambrosini? Flamini? Nocerino? L’unico sarebbe Montolivo. Se solo tirasse fuori le palle (in verticale, orizzontale e diagonale).

Ma il problema principale è lo schema di gioco di Allegri, dove si pretende che Pazzini faccia ciò che faceva Ibra: creare spazi per gli inserimenti, prendere palla a 40 metri dalla porta, attirare su di sé 3 giocatori e nel frattempo fare anche 25 gol a stagione.
Follia pura.

Quindi, spiace dirlo, per questo tipo di gioco ci sarebbe tornato più utile Maxi Lopez. Giocatore fin troppo sottovalutato (ricordate cosa fece a Udine lo scorso campionato?).
Ci sarebbe tornato utile per due motivi:
– avrebbe guadagnato meno rispetto a Pazzini
– avremmo ancora Cassano in rosa

Non è stato preso perché il riscatto costava troppo – 8 milioni – e si è preferito risparmiare sugli ingaggi – spendendo 7 milioni + Cassano – per prendere Pazzini.
Follia pura.

Che apre le porte al punto tre.

Punto 3: LA DIRIGENZA
Ieri Galliani ha dichiarato che la colpa della poca affluenza allo stadio – mercoledi sera 4000 paganti a san siro – è da attribuirsi ai turni infrasettimanali.
Ottimo.

Vai tu a fargli capire che la colpa è delle fregnacce che da due anni la dirigenza e la proprietà stanno facendo e raccontando ai tifosi.

 

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