COMPITINO

Partita di merda, risolta da due giocate del giocatore più determinante per il nostro attacco, ossia Zlatan Ibrahimovic.
Quelli del Viktoria hanno giustamente adottato un catenaccione da antologia e noi non siamo mai stati capaci di sfondare.

Almeno fino a quando Ibrahimovic ha deciso di intervenire. Rigore procurato e tirato: 1-0; stop a seguire da urlo e passaggio al millimetro per Cassano: 2-0.
Prima e dopo, il nulla assoluto.

Magari il ritmo è stato volutamente basso per non disperdere energie in vista della trasferta in casa Juventus domenica sera, ma se non avessimo avuto lo svedesone il risultato sarebbe stato uno squalliduccio 0-0. Poche idee, poca condizione fisica, poca cattiveria mentale. uesto parlando della squadra.

Parlando dei singoli, riserverei elogi solo per Thiagone Silva, per Seedorf e per Ibrahimovic, riservandomi i bestemmioni per Antonini, per Nocerino, per Ruby Emanuelson (questo dove lo metti gioca di merda: sono sicuro che è una pura questione di mancanza di fiducia del giocatore, perché i numeri ce li avrebbe pure) e soprattutto per Cassano.

Antò, non puoi tracheggiare così ogni volta. Senza Ibrahimovic saremmo nella merda. Senza Ibrahimovic SEI nella merda. Io veramente non ce la faccio più. E meno male che Robinho detto Lammmerda® è infortunato, altrimenti finirei le bestemmie già al 35° del primo tempo.

Spero vivamente che Allegri abbia la situazione in pugno, che la disposizione tecnico-tattico-agonistica della squadra ieri sera sia in parte voluta e calcolata, proprio per non disperdere troppe energie contro un avversario ritenuto modesto.

Altrimenti la vedo dura.

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SCENE DA UN GIORNO QUALUNQUE A MILANELLO

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Ibrahimovic – Mister, io volere dire te che Ibra pronto per iocare partita di champions.
Allegri – senti ‘n pohino, grullaccio: hos’è codesta storia tra te e quell’artro lì?
I. – Storia? No capisce?
A. – T’han visto carezzà ‘l biondino…
I. – Pique? Tu pensa lui? ma quela è storia pasàta. finish. Adeso lui stare co putana de Colombia…
Yepes – Hey, Cabron! No hablare male de my paìs, o yo te sgarro el culo con cortelazo!
A. – Sta bonino Mariolone, che m’ha chiesto Taiwo se c’hai na saponetta. Vai a trovarlo, sù.
Y. – …
A. – Senti un po’, lungagnone: sto parlando di Abate.
I. – Abate? l’ometo nano che còre forte forte e che sbalia cross perché lui piedi de cemento?
A. – Brao
I. – Te giuro no esere niente co lui. Io è eterosesualo, me piace figa, io è macho. Guarda, ora io chiama qui quela dona. Hey! Putana! Viene qua subito e stapa me bira, putana! Visto Mister che Ibra è vero macho ?!?
A. – Eheheheh, vedo vedo. E perché mai allora te tu tieni la tu manina sul mi’ ca’apranzi?
I. – Eheheheh, volere vedere se Mister atento!
A. – La tu sorella haddastà attenta. Se tu nun levi codesta manaccia dar mi culo, ti faccio magnà ‘oglioni dar mi pastore tedesco Aughentaler.
I. – Io no ha capito questa tua bufa lengua. Melio che io va da Ignazia per traduzia. Ciao Mister.

SORTEGGIONE DI CHAMPIONS LEAGUE

– GRUPPO H
  Barcellona
  MILAN
  Bate Borisov
  Viktoria Plzen

con il seguente calendario:

Barcellona-MILAN, 13 settembre 2011
MILAN-Viktoria Plzen, 28 settembre 2011
MILAN-Bate Borisov, 19 ottobre 2011
Bate Borisov-MILAN, 1 novembre 2011
MILAN-Barcellona, 23 novembre 2011
Viktoria Plzen-MILAN, 6 dicembre 2011

Ci è andata di superlusso, diciamolo.
E’ obbligatorio conquistare 9 punti su 9 tra il 28 settembre e il 1 novembre, qualunque sia il risultato del primo match contro il Barcellona a casa loro.
In modo da testaci tecnicamente e psicologicamente contro i migliori al mondo, in casa nostra.

E solo allora vedremo.

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DESTINAZIONE LONDRA

Bene. L’abitudine di guardarmi i posticipi rossoneri al pub sta continuando positivamente. Ormai anche gli altri avventori si stanno abituando ai bestemmioni ad altezza uomo. Soprattutto quando Flamini e Abbiati confezionano un’occasione della madonna alla Juventus (che non la sfrutta), o quando la febbre ferma Pato, o ancora quando Cassano si mette gli scarpini di Antonini, oppure quando Felipe Melo decide di fare il Felipe Melo.

Ringrazio comunque la scarpata di Gattuso e la sciatica di Buffon: grazie ragazzi, senza di voi questa vittoria sarebbe stata un’utopia. Milan veramente bruttino, soprattutto il primo tempo. Ecco, quella di regalare il primo tempo agli avversari è una tattica che non mi trova del tutto concorde. Vabbè che QUESTA Juventus (ahahahahahah!) (che squallore!) (e contro queste rumente l’Inter ha fatto un punto!) (lasciandone CINQUE per strada!) (AHAHAHAHAHAH!!) questa Juventus farebbe fatica pure contro il Portogruaro, ma essere tanto molli non giova alla truppa.

Secondo tempo invece, al solito, molto più preciso ed attento. Controllo totale e zero tiri in porta per gli avversari, come contro il Napoli (piccola digressione: non ho sentito alcuna levata di scudi per il rigore dato alla Roma per fallo di mani di munari. Era identico a quello di Aronica, nella dinamica). Bene così, anche se la parte più sostanziosa di saràcche l’ho destinata alla procurata distorsione cavigliare di Felipe Melo su Boateng.

Il Boa ormai è entrato di prepotenza nei miei cuori: tanta sostanza, discreta tecnica, gran corsa, enorme cuore, zero timore per nessuno. E tre gollettini importantissimi, che non fanno mai male.
La sua assenza a White Hart Lane è di quelle che fanno sanguinare, soprattutto alla luce di un ipotetico centrocampo: Flamini-Merkel-Seedorf. O, alla più puttana, con Thiago Silva in mediana al posto del tedescuccio. Fermi restanti i problemi in fascia sinistra a nome Antonini e Jankulovski. Speriamo che Allegri scelga il meno peggio.

Tutto dipende da Los Tres Lazzarònes lì davanti. Soprattutto da Robinho. Se il folletto carioca riuscirà a fare il trequartista da manuale, forse ci sono delle speranze di passaggio del turno.
Magari non serviranno per farci arrivare alla finale, ma intanto garantiscono l’assegno dalla UEFA di quel zozzone di Platini.

E, soprattutto, fanno morale.

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LE CINQUE GIORNATE DI GATTUSO

Alla fine sono 5, Rino.

Nello specifico le 5 giornate derivano dai 4 turni di stop a seguito dell’aggressione a Jordan (di cui 3 per “aggressione non grave” ed 1 per non note circostanze aggravanti) (saranno robe tipo “riterazione del gesto” oppure “inaudita viulenza del gesto” o ancora “perdita degli incisivi superiori del suddetto Jordan a seguito dell’accenno di testata” oppure “pronuncia errata del termine ‘motherfucker’“) che vanno sommati alla squalifica di un turno in seguito ad ammonizione in stato di diffida.

La squalifica ci sta tutta e te la meriti ampiamente, Rino. E bontà vuole che – se per una culosissima congiunzione astrale vincessimo tutte le partite di Champions League da qui in avanti – potrai addirittura ritornare per la Finale. Pensa te, la vita, a volte.
Giustamente la società ha deciso di non fare ricorso. Anzi, spero ti abbia pure appioppato un bel multone, di quelli che fanno passare la voglia di fiatare anche ad uno come te.

Dal canto tuo, solo una cosa potresti fare. Non servirà a diminuire la squalifica, ma potresti riguadagnare tantissimi punti sotto il profilo umano.
Senti a me, fai così: martedì 8 marzo, il giorno prima del match, vai ha White Hart Lane da solo, mentre gli Spurs si stanno allenando. Entri, saluti, te ne stai in disparte e, non appena ti vede, fai un cenno a Joe Jordan. Lo saluti, gli porgi la mano e ti scusi a nome tuo e di tutti i tifosi rossoneri, che quella sera ti era partita la brocca e hai reagito di merda.
Dopodiché uscite dallo stadio, andate al The Bell and Hare giusto lì di fronte e gli offri due pinte, una da parte tua e una da parte nostra.

Sicuramente Joe capirà ed apprezzerà il gesto.

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LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA

Tre giorni possono essere un lasso di tempo infinito. Soprattutto tra due partite di calcio, una di campionato ed una di Champions League.
Il lato solare, la vittoria col Parma; il lato oscuro, la sconfitta col Tottenham. Archiviata in fretta e furia la vittoria contro gli emiliani (ché le vittorie fanno morale al momento, ma poi vanno dimenticate in fretta per non adagiarsi troppo), la sconfitta contro il Tottenham lascia segni abbastanza profondi.

Partiamo dal risultato: perdere 1-0 in casa fa sempre girare le balle, ma tutto sommato non è irrecuperabile. Ad una ben precisa condizione: non bisogna assolutamente ripetere la partita di ieri sera.
Regalare il primo tempo è da folli, soprattutto contro una squadra venuta a Milano esclusivamente per lo 0-0: tutti nella propria metà campo a rintanarsi e a cercare il contropiede.

Per quanto riguarda il gioco, la questione è solo una: Robinho trequartista, Ibrahimovic e Pato davanti. Punto. Seedorf potrà eventualmente farsi l’ultima mezz’ora di gioco, ma non di più.
Come terzino sinistro dobbiamo tenerci Antonini anche se pure ieri ha fatto delle cappelle disumane in fase difensiva.
Thiago Silva lo vorrei centrale a vita, ma tant’è: ubi maior, minor cessat.
I tre mediani vanno scelti sulla base di chi abbiamo a disposizione (quindi niente Gattuso, Pirlo e Boateng).
E soprattutto voglio una cosa sola: scendere a Londra – chiunque scenderà in campo – incazzati come puma, pronti a dare il massimo, convinti che con un gol in più di loro si passa il turno e tanti saluti.

Per quanto riguarda i fattori extrasportivi invece, due le cose che mi hanno fatto incazzare: Flamini e Gattuso.

Capitolo Flamini: non puoi fare un’entrataccia del genere, essere graziato con il solo cartellino giallo e rompere i coglioni all’arbitro perché Corluka – a detta tua – stava perdendo tempo. Vaffanculo, psicopatico del cazzo. Ritieniti fortunato di non avergli staccato la gamba.
Purtroppo il francese si sta rivelando altamente sopravvalutato rispetto a quello che è realmente: un discreto giocatore poco tecnico e molto scorretto. Delle qualità sbandierate in Inghilterra non ce ne ha fatte vedere mezza; in compenso è stato preso da Galliani per l’unica partita buona fatta in carriera, ossia quando annullò Kakà a San Siro ai tempi dell’Arsenal. E comunque, 5 milioni di euro per ‘sto tizio sono un’esagerazione assurda.

Capitolo Gattuso: Rino, te lo dico con tutto il cuore ma sei un povero pirla. Gli inglesi – che sono dei grandissimi maestri figli di puttana in questo – l’han buttata in rissa fin da subito: gomitate, insulti, Abbiati in ospedale. Questo è il loro gioco, questo era il loro obiettivo: la pesca al tonno. E tu hai abboccato in pieno.
Oltretutto hai perso la testa in modo francamente indecoroso: tu – in quanto Capitano – non puoi permetterti scenate di questo tenore. Già saresti dovuto essere espulso dopo la presa per il collo a Joe Jordan, pertanto è assolutamente immotivata la vergognosa rissa con testata a fine partita.

Le scuse a fine partita lasciano il tempo che trovano, dato che potevi fare a meno di inscenare quella gazzarra. Capisco che dai il cuore anche in amichevole, capisco il tuo carattere, capisco che – ammonito durante il match – già sapevi di saltare il prossimo incontro, ma così rischi di saltarne molti di più. E la UEFA, in questo senso, deve essere esemplare.
Le giornate di squalifica te le meriti tutte, Rino. E lo dico perché ho stima di te sia come uomo, sia come giocatore: impara la lezione e non ripetere questi errori in futuro.

Un Capitano che si rispetti deve saper dare l’esempio ed essere impeccabile, sempre.
Anche se una merda scozzese fallita ti grida per tutto il secondo tempo «fucking italian bastard».

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ERA PROPRIO NECESSARIO?

Dì un po’, Massimiliano: era proprio necessario?
No, dico, era proprio necessario rischiare i titolari in una partita inutilissima?
Risultato a parte, pesano come macigni i due infortuni di Flamini e di Thiago Silva: se il francese può essere tranquillamente sostituito, come la mettiamo con l’unico centrale titolare forte che abbiamo?

Quale occasione migliore di una partita inutile ai fini della classifica del girone di Champions League per far rifiatare i titolari e gettare nella mischia chi non gioca mai? Fottitene di ciò che fanno le altre (Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona) ché loro di titolari ne hanno 23: nella nostra disastrata rosa, è opportuno far rischiare così i titolarissimi? Non so, a volte penso che tu lo faccia apposta.

Altra cosa: hai dimostrato al mondo intero che Pirlo, seedorf e Ronaldinho NON POSSONO E NON DEVONO giocare assieme. Ok. Giusto. Ti avviso però che domenica c’è il Bologna, che è fatto di gente che corre e rompe i coglioni in maniera assurda.
Ora sta a te decidere di mettere chi ti pare anche se – con Flamini rotto e con Ambrosini ed Ibrahimovic diffidati – non sarà per nuilla facile.

In ogni caso sappi che – se perdiamo i tre punti e/o se perdiamo qualche giocatore chiave – saranno cazzi amarissimi nella sfida contro la Roma.
Dipende tutto da te.

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EUFORIA EUFORIA CANAGLIA

Nell’euforia di questi giorni, mi son dimenticato che stasera si gioca Milan – Ajax, ex finale di Champions League nel 1995.
E’ una partita che non conta un cazzo, d’accordo, ma vogliamo mettere il fascino ed il blasone di quest’incontro?

p.s. Non vogliatemene a male, ma erano anni che non mi sentivo così bene in testa al campionato.

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SENZA RITEGNO

Perfetto. Stasera succede che:

– giochiamo una delle partite più importanti della stagione;
– gli interisti sbroccano su Mourinho a tal punto che si farebbero persino inculare;
– Allegri lascia Robinho e – forse – Pato in panca per far giocare le mummie (Max, ascoltami: completa l’opera, lascia fuori Boateng e fa giocare Seedorf. Fidati);

ed il nostro presidente che ti va a fare? Cerca di convincere Del Piero a pensionarsi da noi.

Ormai non so più cosa dire e/o pensare di Lui, veramente.

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