E’ TUTT’UN TWEET 13: BARCELLONA 3 – MILAN 1

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #BarcellonaMilan #BarçaMilan

– Balotelli out per scelta tecnica: “Raiola Macht Frei

– Gioca Forrest Gump Emanuelson al posto di Tapiro Nero Constant

– Barbarella e Galliani come MILF e Cuckold

– Ci stanno leggermente sotterrando

– Neymar merita di essere ucciso a scarpate nei denti

– Muntari in campo? Strano…

– “Temo Iniesta più della tempesta

– Primo postulato del Campnou: “se non c’è fallo per il Barça, inventalo

– No beh dai, ormai Abbiati è surreale

– “Mexes e l’arte delle rovesciate a cazzo

– Secondo postulato del CampNou: “ogni volta che il Barça incontra il Milan ha un rigore inventato a favore

– Scoperto il motivo del perché bagnano il CampNou: per far tuffare meglio Neymar

– Abbiamo preso un gol di testa da punizione? Stranissimo…

– Questa volta l’aggravante è che abbiamo fatto segnare di testa un nanazzo di merda

– Rigore inventato e gol in fuorigioco. Mi vanno bene se si fa scambio con la morte immediata di Neymar

– Vaffanculo, nani dopati di merda!! 2-1

– Rigori inventati, gol in fuorigioco e autogol. Non ci facciamo mancare nulla

– Balotelli sembra volenteroso

– Gol in fuorigioco del Barça, stranamente annullato…

– Zapata stasera è così lento perché trasporta nello stomaco 180 ovuli di coca

– Uh, Abbiati salva la porta

– Neymar deve finire i suoi giorni mangiando il brodo col culo

– Fuori Poli, dentro il futuro pallone d’oro Birsa

– Buffone! Stronzo! Cagacazzo! Neymar, ti deve esplodere il culo

– Messi che all’82º corre il triplo di Bolt. Sicuri che fosse ormone della crescita?

– Pedro è la tipica personcina che useresti come manichino per il crash-test

– Finita. 3-1. Giusto così, ci han presi a pallate. Detto questo, spero che Barcellona sparisca in un terremoto

 

milan, Barcellona, sconfitta, champions league, messi, neymar testa di cazzo

E’ TUTT’UN TWEET 04: MILAN 2 – CELTIC 0

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanCeltic

– Zaccardo Constant e Birsa titolari in Champions. Ho detto tutto.

– Abbiati ha scordato la maglia a casa e indossa il pigiama. O ha sbagliato lavaggio.

@SkySport usa ‘Braveheart‘ per presentare #MilanCeltic. Sarebbe stato più opportuno ‘La Parte Degli Angeli‘.

– «Mi me ciami Ambröse»

– Già due tiri in porta per noi in nemmeno 5 minuti di gara. Inaudito.

– Nel Celtic in panca c’è un certo Amido Balde. Lo voglio assolutamente in campo.

– Ma Stark non era un architetto?

– Alla notizia che Zaccardo è campione del mondo, Adam Kadmon è collassato.

– Il calcio di punizione più ebete della storia.

– Bella girata di testa di Matri. Troppo sul portiere però.

– Valter Birba furoreggia nella trequarti scozzese. Pure troppo. Tra un po’ gli avversari lo seppelliranno vivo a centrocampo.

– Ottima entrata a motofalciatrice di Balotelli sulle caviglie di un pecoraio. Bene così.

– Zaccardo si smalta su un cartellone pubblilicitario. La sua migliore azione da anni e anni.

– Mezz’ora di agonia se n’è andata, alè.

– Nocerino al tiro, alto di pochissimissimo.

– Ahahahahahahahah Zaccardo!!

– Regali in area, schianti sui cartelloni, coperture ridicole, retropassaggi assurdi: mancano solo le cavallette e siamo a posto.

– Elegantissima la divisa sociale dell’allenatore del Celtic.

– Gran riflesso del portiere del Celtic su quasi autogollonzo dopo una mina di Balotelli. Muntari poi sparacchia alto as usual.

– Fine primo tempo. Pareggio meritatissimo.

– «Samaras, bukuku Samaras, abantu Samaras, miranda tumbala…». Gran tiro comunque.

– Tutto San Siro incoraggia Constant: «vieni avanti crestino!»

– Noi non abbiamo una difesa, abbiamo uno psicodramma.

– Entra Emanueslon. Allegri è sadico.

– Quindi Muntari non ha solo i piedi a spigoli. Pure la capoccia.

– Abbiamo preso contropiede da una nostra punizione. Siam fantastici. Fortuna che padre Brown spreca tutto.

– Siamo al 73º: a che minuto è previsto il rigore a nostro favore?

– Esce Constant ed entra Robinho. Ora si che #siamoapostocosì.

– Entra Robinho = parte l’insulto preventivo.

– La traversa sarà certamente #uomopartitaSky.

– Zapata tira fuori, un difensore decide di farsi autogol. 1-0 Milan. Per dire che razza di partitone sia #MilanCeltic.

– Ahahahah Muntari raddoppia con una sforbiciata oscena. Grandissima punizione di Balotelli comunque.

– Tifosi del Celtic che intonano “You’ll Never Walk Alone“. Bravi. Anche ricordando Stylian Petrov.

– Fine. 2-0 Milan. Risultato bugiardo ma chissene.

– Zapata di profilo è identico ad un moai dell’isola di Pasqua.

Milan, Celtic, champions league, vittoria

E’ TUTT’UN TWEET 02: MILAN 3 – PSV 0

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanPSV

– Muntari al posto di Poli: la tecnica prima di tutto.

– “Cocu” in francese significa “cornuto” #sapevatelo

– Tentativo di uccidere Balotelli a calci, invano.

– arrembiamo come una provinciale. Bene così.

– BOATENG!! 1-0. Il tronista pantagonnato ha segnato. Per ora vince Allegri.

– Bella azione dei ragazzotti. Peccato per la conclusione del faraone.

– Piano con i facili entusiasmi. Anche all’andata eravamo andati in vantaggio prima della vaccata di Abbiati.

– Abbiati c’è!!

– Una cosa giusta in partita è giá troppo per il Boa: stopparla in area solo davanti al portiere è superfluo.

– Ad ogni corner battuto dagli avversari perdo un quarto d’ora di vita.

– Montolivo cerca l’eurogol senza fortuna. Bel Milan, gli dei di Kobol sembrano benevoli stasera.

– Come non detto: sanguinosa traversa presa da El Shaarawy su cross di De Sciglio. Fanculo agli dei di Kobol.

– 40imo minuto e sembriamo tenere. Speriamo di non cambiare atteggiamento nella ripresa.

– Montolivo che si incazza: un evento rarissimo, come papa Francesco che smette di telefonare.

– Saracca di Balotelli da 500 metri. Centralissima.

– Son di bocca buona, si: per adesso mi accontento della prestazione appena sopra il limite del decoro.

– I prodromi ci sono tutti: ho già il bestemmione in canna. Grande briciolina.

– Lo #spettrodeisupplementari incombe ancora su San Siro

– Occasionissima per il faraoncino. Mettici più cattiveria però.

Ba-lo-tel-li! Su assist di testa della Barbie bionda. 2-0 e supplememtari evitati.

– Il bambino Mattia migliora di partita in partita. Non abbandonatelo.

– Bello il numero della foca monaca di El Shaarawone.

– Abbiati è in serata di grazia. Nel psv esce uno che ci farebbe comodo, maher, ed entra toivonen.

– Stesso problemino al polpaccio della scorsa volta per Balotelli. Potrebberlo sostituirlo con Tevez.

– Esce El Shaarawy. Praticamente uno scioglilingua.

– L’ingresso di Poli si è fatto sentire: gran passaggio per Baloteng che, nonostante tutto, la insacca di culo.

– 3-0, esce Muntari per Nocerino. Teniamo il risultato, bene così.

– Esce Boateng ed entra Robinho. Lo scorso anno questa stessa situazione significava “mossa della disperazione”.

– Il numero di botte che ha preso Balotelli stasera è pari a quello totale del match Holyfield – Tyson.

– Poli numereggia su Toivonen: palese “captatio benevolentiae” per il pubnlico di San Siro.

– 3-0 e niente da dire. Bravi tutti questa sera.

– Grandissimo Mario che non dedica la vittoria a Berlusconi.

Milan, PSV, vittoria, champions league, passaggio del turno, twitter

SPORT ESTREMI

Sono un appassionato di sport estremi. Infatti ieri ho sottoscritto l’offerta di Sky Sport, il pacchetto che offre anche la Champions League.
Un giorno prima di sapere se il Milan ci andrà o meno, in Champions League.

Qualcuno la definirebbe “coglionaggine“; io preferisco vederla come “attaccamento alla maglia“.

Analizzando però la questione a fondo, vien da chiedersi. E’ meglio se questa sera il Milan vinca ed approdi nella competizione tutta lustrini, milioni e musichette, oppure sbrachi e finisca nel limbo degli sfigati, quella Europa League di cui non frega un cazzo a nessuno in Italia ma è vitale per il famoso “ranking UEFA” tanto caro al nostro amm. deleg. geom. dott. Galliani?

Se il Milan non dovesse superare il barrage – erano decenni che sognavo di scrivere barrage in un blog – allora la stagione partirebbe drasticamente ad handicap. Non solo: non ci sarebbero 30 milioni di proventi da ipoteticamente reinvestire in società.
Lo scenario sarebbe quello di ridimensionare drasticamente gli obiettivi, tarando il target sulla rosa attuale. In linea di massima, quindi, vorrà dire quarti di finale di Coppa Italia.

Se il Milan invece dovesse trionfare contro i maledetti oranjie fumacannoni, allora si spalancherebbe il paradiso calcistico-finanziario: 30 milioni da spendere e l’ingresso ancora una volta tra le grandi d’Europa.
Certo, saremmo in seconda fascia con la forte probabilità di beccare squadroni già nel girone e venir sbattuti fuori, ma che importa? La faccia perlomeno è salva fino a febbraio.
Ma il punto è: 30 milioni da spendere COME? Nella migliore delle ipotesi, andrebbero tutti in tasca a Marina per cercare di rendere meno pesante il passivo di Mediaset; nello scenario peggiore, quasi la metà andrebbero investiti su Matri.

Appunto.

Vedete bene che lo scenario più tranquillo, sereno e migliore è senza dubbio il primo. Ma io spero che si verifichi il secondo.

Ve l’ho detto, no, che sono un appassionato di sport estremi?

Milan, PSV, champions league

TERTIUM NON DATUR

Ho voluto far passare la nottata e buttar giù due righe a mente fredda, per non farmi trascinare dall’entusiasmo del tifosotto quale io sono e poi, magari, degenerare pure in una sequela di insulti clamorosi contro tutto e contro tutti.

I fatti, alla fine di 38 giornate di campionato, sono questi: Milan terzo in classifica e ai preliminari di Champions League, Fiorentina quarta in classifica e in Europa League.
Tertium non datur.

Poi, potremmo disquisire a lungo sul COME questo risultato è pervenuto. Giusto? Sbagliato?

Personalmente da tifosotto rossonero godo non poco nell’essere arrivato terzo, alla facciazza di tutti coloro i quali ci auguravano una stagione di merda e sono finita, guarda un po’, a 18 punti da noi.
Ma godo anche nei confronti dei viola (tifosi, calciatori o dirigenti che siano): vi è andata male, cari miei. Siete dietro e muti.

Poi però svesto i panni del tifoso e cerco di pensare razionalmente.
Ed anche in questo caso godo per essere arrivato davanti ai cuginastri di 18 punti (vedere la sboronaggine bauscia precipitare nel limbo nel quale sguazzano per natura non ha prezzo, soprattutto dopo le prese per il culo dei primi mesi di campionato, con tanto di striscione nerazzurro benaugurale).

Ma soprattutto godo per essere andati in Champions League a dispetto della Fiorentina e, soprattutto, dei suoi dirigenti e calciatori. Gente che si permette di sbraitare frasi da querela, che insinua dubbi non surrogati da prove, che innalza il livore violento a cifra stilistica (e non conto i 30 cerebrolesi tifosi viola attorno al pullman rossonero stanotte, no: mi riferisco alle scene animalesche in tribuna vip al Franchi).

Gente che senza ritegno dimentica la partita-farsa di Firenze proprio contro di noi e, a maggior ragione, la sconfitta contro il Pescara in casa all’ultima giornata di andata. Per non contare i punti gettati via contro il Cagliari, il Chievo, il Bologna.

Pertanto, cari fiorentini, come recita un vecchio adagio: «chi è causa del suo mal, non rompa i coglioni».

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SCAMPAGNATA DI RUSSIA

Sarà l’aria ottobrina, sarà che sono un vecchio nostalgico, sarà che non nutro tante speranze nella competizione, ma per me la Champions quest’anno non ci riserverà grosse sorprese. Anzi.

Si paventa una stagione di pallate a ripetizione, dove non saremo nemmeno sicuri di passare il girone. Le due favorite infatti – noi e lo Zenit – han rimediato figuracce nel primo match.
Tempo ce n’è, certo, ma risalire la china sarà dispendioso in termini di energia e concentrazione.

E il punto è proprio questo: a che pro? Certo la gloria, la musichetta, il DNA europeo e tutte quelle balle societarie lì. Ma Galliani & co. spingono la Champions solo per i premi in euro. Più di un milione a vittoria, poco più di mezzo a pareggio, un cazzo in culo a sconfitta.
Altro che ranking.

A parte la meschinità di questa logica da mendicanti: ma l’avete vista la squadra? Dove vogliamo andare? Metti anche che ci si impegni – tralasciando ancor di più il campionato, visto che abbiamo preso una buona strada – per fare il meglio possibile: e se finissimo terzi?
Finendo in Europa League spernacchiati da tutti?
A questo punto, tanto vale finir quarti nel girone e cercare di finire il campionato in gloria.

Allegri si è già zerbinato sulla linea societaria, affermando che «conta più la partita di domani del derby».
Certo, come no.
Andatelo a dire a quei tifosi rossoneri che non hanno rinnovato l’abbonamento o che non ne vogliono sapere di venire a vedere ‘sta società di pagliacci.

Vi risponderanno così, con uno striscione ed uno slogan: «noi ci abbiamo sempre messo la faccia, ora tocca a voi metterci il culo».

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PIETA’

In un martedi di metà settembre, con il termine pietà ci si può riferire a:

1) grido straziante di dolore da parte dei tifosi milanisti davanti alla TV mentre guardano Milan – Anderlecht di Champions League;

2) meraviglioso film del sudcoreano Kim Ki-duk vincitore del leone d’oro all’ultima mostra del cinema di Venezia che racconta di come il sentimento di vendetta nei confronti del denaro e degli aguzzini che agiscono in nome di esso porti chiunque all’esasperazione, senza via d’uscita.

Per mia fortuna, ieri sera ho assistito al meno straziante tra questi due spettacoli.

Il film di Kim Ki-duk.

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M COME MINCHIA

Posso dirlo? La miglior partita del Milan di questa stagione.
Non solo per il 4-0 alla primavera dell’Arsenal (e sarebbe potuta tranquillamente finire 7-0 che nessuno avrebbe trovato nulla da ridire), ma anche per aver subissato i gunners col gioco. Oltre al nostro solito possesso palla, abbiamo fatto girare l’azione e i giocatori, tutti correvano in sincrono, non c’erano i campanili dalla trequarti, non abbiamo sofferto sulle fasce.

Sembrava la “partita perfetta”.

Numerosi gli appunti:

1) Nonostante Ibrahimovic in campo non si è giocato col solito lancio “alta che a se sùga” per il nasone svedese; anzi, il vichingo gitano ha agito più da seconda punta che da prima.

2) Il merito va al rientro di Boateng che, da trequartista anarcico quale lui è, crea voragini per movimenti ed inserimenti. In Italia con la difesa a 9 sarà sempre più difficile, ma contro squadre che giocano a viso aperto, beh, i tre lì davanti diventano devastanti.

3) In tutto questo ecumenismo uno come Robinho ci va a nozze: il lavoro sporco lo fanno gli altri, lui si fa trovare pronto giusto nei buchi della difesa. Poi prende coraggio e toh!, ti segna anche il gol da fuori area.

4) Ma tutto ciò non sarebbe successo se Clarenzio non si fosse fatto male subito. Spiace dirlo, ma nelle partite dai coppa ad alto ritmo Culodipiombo farebbe meglio a starsene in panca in pantofole. Col cesena che si difende e lo lascia tirare da fuori, anche forse. Ma tanto ora il problema non si pone, dato che se ne starà a riposo un mesetto.

5) A guardare bene con Clarenzio fuori anche uno come Emanuelson ha un suo perché. Soprattutto se messo a sinistra. Nocerino farebbe meno inserimenti partendo da mezz’ala destra (ruolo che non gradisce particolarmente) ma dato che abbiamo gli uomini contati in mezzo al campo, testa bassa, mutismo e pedalare.

6) Una cosa di negativa però va trovata: Antonini. La sua fortuna è che San Siro non è stato rizollato – di proposito – sulle fasce, altrimenti Walcott gli avrebbe cagato in testa ad ogni affondo.

Ed ora l’imperativo è dimenticare la Champions e concentrarsi sul Cesena: è giunta l’ora di espugnare pure Fort Manuzzi.

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M COME MILANELLO

Il mercato di M sembra essere servito a qualcosa:

M come Merkel: a lui va l’oscar della sfiga. Si spacca proprio quando siamo in piena emergenza a centrocampo. Pazienza. Ci sarà modo di (ri)vederlo in campo più avanti;

M come Mesbah: sembra il meno peggio tra i terzini sinistri orrendi di cui dispone la nostra squadra. Azzecca pure qualche cross e, a Udine, ha eseguito pure una buonissima diagonale salvarisultato su Armero;

M come Muntari: oggi ha iniziato il primo allenamento a Milanello e domani mattina è prevista una prima rizollatura. Ottimo inizio;

M come Maxi Lopez: lo ritenevo utilissimo, soprattutto se avesse dimostrato di essere quello dei primi sei mesi di Catania. La prova a Udine fa ben sperare. Se non proprio un titolarissimo, forse abbiamo trovato un ottimo sparring partner (vi dice niente il nome Jon Dahl Tomasson?).

La partita di Udine è stata essenziale, uno spartiacque. L’abbiamo persa per 75 minuti. Bravo Allegri a rischiare – anche se Nocerino l’avrei tenuto in campo e avrei fucilato Seedorf, sempre più un ex-giocatore capriccioso e umorale. Alla fine abbiamo portato i tre punti a casa, e questo era l’essenziale.

Stasera ci aspetta l’Arsenal in casa: non ho la più pallida idea di che partita possa essere, anche alla luce del fatto che non so quanta voglia di “grande gara” ci sia in casa Milan.

Lo vedremo dalla formazione che metterà in campo il Mister.

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