ADDII

Addio, Kakhaber Kaladze.
Avrei voluto vederti andar via a Giugno 2011 rispettando la scadenza naturale del contratto, contratto assurdo che Galliani ti ha fatto firmare e che tu – giustamente – non ti sei mai voluto rimangiare. Avresti potuto resistere stoicamente ancora un po’, compagno Kala.
La colpa in tutta questa vicenda non è affatto tua, che anzi sei stato pure trattato in malo modo dalla società.
Dal punto di vista umano non posso che farti un grosso in bocca al lupo e di farti sempre forza come già te la sei fatta in passato, non mancando mai di essere un professionista al servizio della squadra.
Lo avrei voluto un po’ diverso questo addio, ma è andata così.

Addio, Klaas-Jan Huntelaar.
L’autistico dell’area di rigore. La tua partenza mi dispiace un casino, ormai a te mi ci ero affezionato. Sarà che mi affeziono ai personaggi borderline della galassia rossonera (Contra, Vogel, Senderos, Javi Moreno, financo Dhorassoo e Ricardo Oliveira) ma tu potevi diventare per il Milan il nuovo Tomasson. Hai avuto una media gol pazzesca rispetto ai minuti giocati – e agli irriconoscenti smemorati ricoprdo la doppietta di Catania in 5 minuti, tra il 90° ed il 95° – sicuramente più alta del tronista del cazzo. Purtroppo di fronte ai desiderata del capo non c’è spazio per i giocatori di pochi fronzoli e tanto sugo; sono convinto che con Ibra al tuo fianco saresti potuto essere per noi ciò che Julio Cruz fu per i nerazzurri.
Una cosa però te la chiedo: ora che vai a Gelsenkirchen fai di tutto per rubare il posto a Raul come titolare in Champions League. Sai, Pippo Inzaghi ci terrebbe molto.
Buona fortuna, Hunter.

Addio, Marco Borriello.
Non mi mancherai manco per il cazzo. Sei uno che ha avuto la fortuna di giocare titolare in uno dei più disastrati Milan dell’era Berlusconi; in altra epoca saresti stato buono per la tribuna o per fare numero in allenamento. Ti reputo uno dei più scarsi attaccanti titolari che la nostra squadra abbia mai avuto, e se non fosse stato per Ronaldinho col cazzo che li facevi 15 gol: ne avresti fatti 7/8 al massimo, come Huntelaar, però giocando il quadruplo.
Sono contentissimo che tu ti possa giocare il posto alla Roma con un tuo pari ruolo come l’ Adriano attuale: due paracarri lenti come una betoniera in manovra.
Ti auguro di infiocinarti quante più fighe possibili: fai però attenzione alle pomate che si spalmano sulla patata.
Di Belen ce n’è una sola.

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HANNO LA FACCIA COME IL CULO

Marco Borriello: “Siamo partiti alla grande, abbiamo giocato un grandissimo primo tempo e potevamo chiudere la gara già nei primi 45′. Poi nella ripresa abbiamo sofferto, il Cagliari è venuto fuori, ma abbiamo stretto i denti e siamo riusciti a portare a casa questa vittoria. L’atteggiamento offensivo è quello giusto, dobbiamo migliorare nella fase difensiva, perché non sempre si possono fare tre gol per vincere le partite.

Senti a me, colossale testa di minchia: tu giochi nel Milan solo perché in squadra al momento non ci sono altri attaccanti, e Huntelaar si è trombato la moglie di Leonardo; pertanto ritieniti miracolato, cornutazzo cerebroleso.
Ah, e se continui a divorarti due gol a partita come un Luther Blissett qualsiasi, poi dopo non venire a menarcela su cosa deve fare o non fare la difesa. Che se fossi in Thiago Silva ti farei il gioco della saponetta ad ogni fine-allenamento.

Ci siamo capiti, ex-dopato del cazzo?

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