AMICI FRAGILI

La sorte dà, la sorte toglie.
E, per quanto riguarda gli infortuni, a noi quest’anno ha già tolto parecchio.

Alessandro Nesta. San Drone è un campione di cristallo, tanto talentuoso quanto fragile. Molte volte ha tenuto in piedi la baracca da solo furoreggiando come un ciclope d’acciaio, molte altre volte i contrasti con gli avversari si sono risolti in una spaghettata di menischi e legamenti crociati. Classe cristallina, sia dentro che fuori dal campo, uomo e campione vero. Secondo me IL capitano rossonero, se non considerassimo la militanza di Ambrosini.
La sua storia mi ricorda quella di un certo Marco da Utrecht: uno dei più forti giocatori di calcio mai scesi su questo pianeta, funestato da due caviglie di cartongesso. Il destino li ha accomunati, per nostra delizia, dal fatto di essersi espressi al massimo livello proprio a San Siro, sponda rossonera.

David Beckham. La storia di Er Mutanda è molto diversa da quella di Sandro. Arrivato a Milano tra le pernacchie di mezzo mondo, sbeffeggiato, preso a cazzi in muso da tutti, David ha dimostrato di essere un signor professionista. Si è allenato sodo, ha sempre obbedito, non ha mai rotto i coglioni a nessuno e si è dimostrato utilissimo tatticamente. Uomo di spessore, come dimostra la sua amicizia con Stefano Borgonovo del quale non sapeva nulla fino all’anno scorso, che avrebbe potuto tranquillamente continuare ad ignorare ma che andava a trovare a casa ogni tanto, senza sbandierarlo ai quattro venti, per sapere delle sue condizioni.
Il Signor Spice aveva un sogno, ed ha scelto il Milan per poterlo raggiungere: giocare il suo quarto mondiale. Il destino cinico e baro sotto forma di tendine d’achille rotto lo sta mettendo però a dura prova, stroncandogli definitivamente anche l’ultimo barlume di speranza.
Umanamente vedere David in lacrime mi ha spezzato il cuore: guadagnerà pure stramiliardi da far schifo, mentre io veleggio ampiamente sotto i mille euro al mese, ma di fronte ai sogni anche i miliardi svaniscono. E veder svanire i propri desideri è un brutto colpo per chiunque.

Ognuno ha diritto ad un sogno, anche chi ha abbastanza soldi da comprarseli quasi tutti.

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MILAN 1 – CHIEVO 0

Siamo a solo un punto dalla capolista, quanti di noi ci avrebbero scommesso 5 centesimi ad inizio campionato?
Io sinceramente no; mi fa indubbiamente piacere essere stato smentito.

Ma ci sono numerosi però.
Partiamo dal risultato di ieri sera, è indubbiamente falsato: il gol di Yepes era regolarissimo (ce l’ho pure titolare al fantacalcio, peraltro) e la partita sarebbe potuta finire con un pareggio o addirittura con una sconfitta nostra. Risultati entrambi ineccepibili, dato che il primo tempo il Chievo ci ha sovrastati e nella ripresa ci siamo divorati almeno tre occasioni limpide. Siamo nettamente in debito con la sorte, da quel punto di vista. Ciò che non mi va decisamente giù è vincere così, con dei favori arbitrali enormi che alimenteranno polemiche infinite per tutta la settimana.

Si è visto chiaramente che lo 0-4 subito a Manchester ha avuto un impatto devastante sulla fragilità mentale dei nostri, il Chievo sembrava di un altro pianeta. Fortuna vuole che i panchinari abbiano trasmesso tutta la loro esperienza e voglia di vincere, uno su tutti Clarenzio: è un campione che ha 30 minuti nelle gambe. Se si adegua a questo ruolo con intelligenza può diventare non solo devastante, ma anche essenziale per il resto della squadra. Il gol è di una rara bellezza, arrivato quando eravamo in 10.E’ stato un gol voluto e cercato, un regalo.

La nota negativa è purtroppo il grave infortunio di David Beckham. La rottura di un tendine d’achille è una roba grande, e a 35 anni segna quasi la fine di una carriera. Oltre a finire qui la stagione, in tutta sicurezza David salterà anche i mondiali. Dal piano umano sono sinceramente affranto: David ha dimostrato di essere un grande professionista, facendo sempre e comunque il suo lavoro pur se tempestato da critiche e sfottò giunti da ogni dove.

Tutti hanno diritto ad un sogno, ed è sempre triste vedere i sogni spezzarsi.
Soprattutto se hanno la forma di un tendine d’achille.

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MONSIEUR LE PRESIDENT

Il sempre gioviale Platini si perplime sul prestito di Beckham al Milan: «Il mio problema non è Beckham – racconta il presidente dell’Uefa -, ma è il Milan che acquista un giocatore per tre mesi. Perché allora non acquistare un giocatore per una partita? Per una finale allora se ne potrebbero acquistare anche cinque. E’ una situazione che dobbiamo valutare».

Provo a spiegarglelo con poche semplici parole: regolamento F.I.F.A. L’ art. 10 comma 2 recita: «Salvo quanto stabilito dall’Art. 5, par. 3, il periodo minimo di prestito sarà quello intercorrente fra due Periodi di registrazione.», mentre il suddetto articolo dice «I calciatori possono essere tesserati per un massimo di tre società durante una stagione. Durante questo periodo, il calciatore è idoneo a giocare in Gare Ufficiali per due Società. Come eccezione a questa norma, un calciatore che si trasferisce tra due clubs appartenenti ad Associazioni con stagioni sportive sovrapposte (ad esempio quando un campionato inizia in estate/autunno ed un altro in inverno/primavera) può essere autorizzato a giocare partite ufficiali con un terzo club nel corso della stessa stagione, a condizione che abbia completamente soddisfatto le sue obbligazioni contrattuali verso i suoi precedenti clubs.».

I periodi di registrazione – ossia le finestre di mercato – sono diverse tra la Serie A a la Major League Soccer. Il mercato in italia termina il 31 Gennaio, il mercato in U.S.A dovrebbe iniziare il 1° Marzo; il periodo intercorrente è quindi di un mese ed il contratto fatto a Beckham è di tre, quindi due mesi in più del periodo minimo. E così ti tocca pigliarla in culo, caro. Oltretutto non ci vedo nulla di strano nell’ acquistare un giocatore anche per, che ne so, solo una finale: basta che la suddetta finale capiti in una finestra di mercato (esempio, Supercoppa Italiana). E anche in questo caso te la ripigli in culo, caro.

Capisco che ti faccia girare il cazzo il Milan, soprattutto dopo che ha vinto sul campo una Champions League nella quale era sub-judice e ammesso con riserva, ma questa è la realtà bello, e mettitela via. Che poi, scusate, ma il prestito “a settimane” è una realtà consolidata da anni nel calcio inglese: perché scassare il cazzo a noi, allora?

Hai capito adesso, cagone di un transalpino di merda?

p.s. Hai anche un passato da juventino, diobono. Francese e juventino. Dev’ essere difficile sopportare la crudeltà di madre natura, a volte.

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Beckham sì, no, mah, forse, ‘sticazzi. Personalmente l’ affaire Beckham mi lascia indifferente: un po’ perché ancora non sono del tutto convinto che arrivi a Gennaio, un po’ perché (uno) anche se arrivasse a Gennaio verrebbe in prestito e (due) solo per pochi mesi. Quindi non lo reputo un giocatore da Milan; lo reputo un’ altra figurina dell’ album 2008/2009 delle edizioni Berlusconi. Anche perché a 33 anni e dopo un periodo di inattività cosa potrebbe diventare al Milan? Un altro Shevchenko? (spero vivamente che Sheva da domani e fino a fine stagione si incazzi, cominci a segnare 2 gol a partita e poi venga qui a dirmi: “Cuosa cazzo tu parla, eh? Io è muolto mportante per scuadra di Milan, pitchka!“).

Sarei altresì curioso di sapere cosa ne pensa Ancelotti di un suo eventuale arrivo: Carletto, dove minchia lo mettiamo questo qui? E’ lento come una betoniera in manovra e di gente con queste caratteristiche abbiamo già Ronaldinho; sa usare solo il destro, dunque non può fare il terzino sinistro come riserva di Favalli (come terzino destro abbiamo già il futuro nazionale Antonini e quindi siamo a posto); fa dei cross al bacio, quello si, ma tu il vocabolo cross non lo hai mai sentito in vita tua; in fascia destra c’ è già Gattuso e guai a dirgli qualcosa a quello che altrimenti s’ infuria; in mezzo non ci vuole stare perché, diciamocela tutta, il tipo è un po’ fighetta e le mutande della moglie, nei rudi contrasti a centrocampo, sono oggettivamente fastidiose; potremmo provarlo in porta, ecco sì, al posto di Dida: ma sinceramente varrebbe la pena pagare un quarto portiere fior di stramiliardi?

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