IL PAGELLAME: BAYERN 4 – MILAN 1

Vabbé che è ancora Luglio, vabbé che giochiamo ogni 2 giorni, vabbé che il fuso orario, vabbé che gli altri sono più avanti di condizione, ma pigliare 4 pere da ‘sti quattro crucchi non mi fa mica piacere. Soprattutto gli ultimi due, in 3 minuti, con la difesa nuova di pacca appena entrata e quindi fresca di condizione.
Qui non si tratta – solo – di condizione, ma di debolezza strutturale. Fa bene Leonardo a pretendere rinforzi, ma ben presto si accorgerà che le sue sono parole al vento. Si spenderà se e quando il presidente-non-presente deciderà di aprire il borsello.

Eccovi il Pagellame:

STORARI 6: anche se piglia 4 palloni in saccoccia è esente da colpe, salvo forse sul tiro di Schweinsteiger in occasione del secondo gol, dove su butta un po’ tardi e a casaccio. In carniere anche un salvataggio in uscita e una buona quanto inutile parata su tiro a giro di Sene.

ZAMBROTTA 5,5: molta corsa, e quasi sempre a vuoto. Ormai non è lucido nemmeno quando si fa la doccia, figuriamoci dopo 7 km a correre su e giù per il campo. Dal 70° ANTONINI 5: si piazza a sinistra e parte abbastanza bene con due chiusure difensive, ma non sorpassa quasi mai la metà campo. Dalla sua parte si aprono immense praterie e proprio di lì arrivano gli ultimi due gol nel finale. Forse non è da Milan.

NESTA 5,5: viene da un anno di inattività e si vede. Deve assolutamente ritrovare la condizione, altrimenti ogni volta che prova un anticipo viene sistematicamente battuto. E poi è dura recuperare senza fallo come ai bei vecchi tempi. Dal 62° ONYEWU 4,5: nella prima azione giocata viene subito saltato come un pietrone. Nella seconda chiude discretamente. Nella terza si addormenta. Nella quarta viene sbeffeggiato da uno della squadra riserve. Ok che è un parametro zero, ma qui c’ è il rischio di rimpiangere seriamente Senderos.

THIAGO SILVA 6: un voto di fiducia. In costante miglioramento e autore di qualche valida chiusura. Ha la tentazione di impostare palla al piede, ma il dinamismo dei tedeschi lo fa desistere. Se imparasse a non esagerare con gli anticipi sarebbe quasi una sicurezza in difesa. Quasi. Dal 70° KALADZE 4: venti minuti di gioco, un liscio poderoso e almeno tre voragini difensive. Kaladze centrale, questo Kaladze, sinceramente è una iattura.

FAVALLI 6: il vecchio barbuto si dimostra il più valido in difesa, e ciò è preoccupante. Perché si propone – segnerà in fuorigioco – anche in avanti; peccato che le sue incursioni non siano protette da Jankulovsky. Infatti il primo gol preso nel primo tempo nasce da un errore in fascia sinistra. Dal 62° ODDO 5: si piazza a destra per fare il vice Zambrotta. Risultato? Zero cross e una mancata chiusura difensiva in occasione del gol di Schweinsteiger.

ABATE 6,5: corre, picchia e si smazza. Parte sulla fascia destra nel 4-4-2, poi come centrale e finisce dietro le punte. E’ l’ unico che nel primo tempo ci prova da lontano. Occhio che questo qui potrebbe esserci molto utile in campionato. Dal 70° DI GENNARO non pervenuto: e chi cazzo lo ha visto in campo?

FLAMINI 6,5: corre come se non più di Gattuso, gioca una partita tutta sua cercando di rintuzzare i mediani avversari. ogni tanto cerca pure di impostare, sia con passaggi brevi in orizzontale sia con lunghe verticalizzazioni. Facesse meno interventi spaccaossa ed evitasse quindi di pigliare cartellini aggratis sarebbe meglio, visto che le giornate di squalifica non fanno mai bene. Tiene bene per tutti e 94 i minuti, e questa è una buona notizia.

PIRLO 6: ma solo perché c’ è il gol di mezzo, regalone del portiere Butt, peraltro. Corricchia, si incaponisce nei dribbling, perde palla a metà campo un po’ troppo spesso: non è che con la testa sia già a Stamford Bridge?

JANKULOVSKI 3: è ufficiale: Marek è un ex-giocatore. 45 minuti nei quali non si è MAI, e dico MAI azzardato a toccare palla. Ad un certo punto lo si è visto fermo, a due metri dalla linea dell’ out sinistro, a guardare Pirlo e Ronaldinho che si scambiavano il pallone. Su un cross di Lahm si è addirittura abbassato pur di non intervenire. Per non parlare poi della mancata chiusura sul primo gol bavarese. Non credo che sia un problema di spaesamento dovuto al cambio di ruolo: nell’ Udinese giocava esattamente lì. Forse sarebbe più utile come magazziniere. Forse. Dal 46° GATTUSO 5,5: pure lui reduce da 6 mesi di inattività forzata, perlomeno ci mette la grinta. Purtroppo a questi livelli e con questa condizione, la grinta da sola non basta. Mi sa che il vecchio Ringhio lo vedremo tra qualche mesetto.

PATO 4,5: condizione atletica imbarazzante. Prova il dribbling, e niente. Prova il tiro da fuori, e niente. Prova il dialogo con R80, e niente. Ad un certo punto si innervosisce pure: il timore è che anche lui, come Pirlo, sia con la testa altrove, in un’ altra squadra.

RONALDINHO 4: semplicemente irritante. Piazzato come seconda punta passeggia per il campo senza meta, senza costrutto e senza pressing. Irritante il modo in cui si incaponisce in inutili dribbling. Da fucilazione immediata il modo in cui perde palla a metà campo facendo partire il contropiede dei bavaresi e ancora di più il fatto che non faccia nulla per rimediare al proprio errore. Se questo è il giocatore sul quale Berlusconi ha puntato per il futuro del Milan, stiamo freschi. Dal 46° BORRIELLO 5: se non usa la pomatina al plutonio non è nemmeno un giocatore di calcio. Palle giocate: zero. Tiri in porta: zero. Scatti: uno, in abissale ritardo. Siamo proprio sicuri che siamo a posto così?

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