LA MADRE DEI COGLIONI E’ SEMPRE INCINTA, E L’HANNO VISTA CON LE ROSE NEL METRO’

Una festa deve essere una festa.
Punto.
Si gioisce per un risultato atteso da anni, si ringraziano i giocatori, chi vuole ringrazia la società.
Punto.

Che senso ha prendere a sprangate i vetri della metropolitana?
Che senso ha distruggere un’opera d’arte?
Che senso ha offendere un giocatore dell’Inter?
Anzi, un Campione dell’Inter?

Un senso può avercelo: questi qui non sono uomini.
Si muovono in gruppo, compiono le loro nefandezze in gruppo, attaccano chi non può difendersi, dove passano lasciano danni: esattamente come i ratti.

E solo un ratto può credere che un coro squallido e becero come quello cantato ieri – e non mi riferisco al «meno male che Silvio c’è», anche se… – non possa essere altamente offensivo e razzista.
Degno di daspo a vita.

Si sa che la madre dei ratti resta incinta praticamente sempre.
Ce ne libereremo mai di questa piaga?
Forse sì, e una soluzione ci sarebbe: derattizziamo le curve.
Tutte le curve.

Ora.