TERTIUM NON DATUR

Ho voluto far passare la nottata e buttar giù due righe a mente fredda, per non farmi trascinare dall’entusiasmo del tifosotto quale io sono e poi, magari, degenerare pure in una sequela di insulti clamorosi contro tutto e contro tutti.

I fatti, alla fine di 38 giornate di campionato, sono questi: Milan terzo in classifica e ai preliminari di Champions League, Fiorentina quarta in classifica e in Europa League.
Tertium non datur.

Poi, potremmo disquisire a lungo sul COME questo risultato è pervenuto. Giusto? Sbagliato?

Personalmente da tifosotto rossonero godo non poco nell’essere arrivato terzo, alla facciazza di tutti coloro i quali ci auguravano una stagione di merda e sono finita, guarda un po’, a 18 punti da noi.
Ma godo anche nei confronti dei viola (tifosi, calciatori o dirigenti che siano): vi è andata male, cari miei. Siete dietro e muti.

Poi però svesto i panni del tifoso e cerco di pensare razionalmente.
Ed anche in questo caso godo per essere arrivato davanti ai cuginastri di 18 punti (vedere la sboronaggine bauscia precipitare nel limbo nel quale sguazzano per natura non ha prezzo, soprattutto dopo le prese per il culo dei primi mesi di campionato, con tanto di striscione nerazzurro benaugurale).

Ma soprattutto godo per essere andati in Champions League a dispetto della Fiorentina e, soprattutto, dei suoi dirigenti e calciatori. Gente che si permette di sbraitare frasi da querela, che insinua dubbi non surrogati da prove, che innalza il livore violento a cifra stilistica (e non conto i 30 cerebrolesi tifosi viola attorno al pullman rossonero stanotte, no: mi riferisco alle scene animalesche in tribuna vip al Franchi).

Gente che senza ritegno dimentica la partita-farsa di Firenze proprio contro di noi e, a maggior ragione, la sconfitta contro il Pescara in casa all’ultima giornata di andata. Per non contare i punti gettati via contro il Cagliari, il Chievo, il Bologna.

Pertanto, cari fiorentini, come recita un vecchio adagio: «chi è causa del suo mal, non rompa i coglioni».

Milan, siena, champions league, fiorentina

MILAN 0 – ROMA 0

Madonna, che partitaccia. Alcune considerazioni:

1) Spero vivamente che agli addetti al marketing di Adidas venga il cagotto a sparo per tutta la vita, e che la sede dell’Adidas stessa venga invasa DA SUBITO da un gruppo di mufloni in calore e di bocca buona: è mai possibile fare una maglia con la carta dei gianduiotti?!?

2) Boateng andrebbe seppellito vivo in una torbiera, per quanto dannoso è ora. E con lui Allegri, se si ostina a tenerlo in campo in queste condizioni.

3) I tifosotti della Roma mi fanno tenerezza: capisco che ci volevate dare una mano facendoci vincere il match a tavolino, ma così nopn basta. La prossima volta metteteci più impegno, boys. Chennesò, lanciando banane in campo, ad esempio…

4) Muntari.

5) Eh no capitan Totti, così non va: non si danno le gomitate alle signorine.

6) La Viola – dirigenti, tifosi, giocatori, tutti – han rotto il cazzo: perché non avete protestato per la non contemporaneità mercoledi, quando abbiamo giocato prima noi?

7) Ora dobbiamo vincere a Siena. Contro la penultima in classifica. GIA’ RETROCESSA. E c’è chi parla di “impresa”.
Pensa te in che condizioni siamo…

Milan, roma, razzismo, pareggio

MILAN 2 – UDINESE 1

pregara.
– SuperMelaMarcia Balotelli partirà dalla panchina. Gatto Nero Amelia purtroppo titolare. Boateng fuori dal cazzo per un attacco influenzale. Tridente con La Pazza, Faraona e Niang. A centrocampo rientra Nocerinchia.
– E INVECE COLPO DI SCENA: Pazzini si fa male in riscaldamento ed entra – con uno studiatissimo coup de theatre – proprio Balotelli. «Tiafolo t’un Gallianen
– L’espulsione di Balotelli nei primi 15 minuti è quotata 1,23 ad 1. Vedete voi.

1° minuto.
– 10 centimetri più a destra, e Balotelli sarebbe entrato nella storia: piglia palla di forza e scarica un destro che, come direbbe Pizzul, «fa la barba al palo». Se questo è l’inizio…

11° minuto.
– Occasionissima con Niang che riceve un ottimo filtrante dalla sinistra, controlla, incrocia di destro e centra Padelli nei coglioni. Poi carica di Flamini sul portiere che rende vano uno strepitoso intervento sulla linea di Allan. Nulla di fatto.

20° minuto.
– Abate per la prima volta nella sua vita imbrocca un cross da destra, El Shaarawy inzucca ma la palla finisce alta.
– Corner ben battuto da destra, Zapata si incartapecorisce e riesce a spedirla verso lo specchio della porta dove Padelli fa buona guardia.

25° minuto.
– Bastano 25 minuti per scrivere negli annali il primo gol in maglia rossonera by Mario Balotelli: fuga di El Shaarawy sulla sinistra, linea di fondo, cross a rientrare leggermente deviato, palla che si impenna un po’, Marione che senza pensarci due volte scarica la volée di sinistro alle spalle di Padelli. Gol. Tripudio. Galliani in tribuna che gongola come un cinghialone. Milan 1 – Udinese 0.

27° minuto.
– A causa di uno strepitoso Padelli, per poco Balotelli concede il bis con un gran destro a giro da fuori indirizzato all’angolino. Avesse segnato, sarebbe crollato lo stadio.
– Fin qui, Balotelli assolutamente un fattore. Ora vediamo di non gasarlo troppo.

39° minuto.
– Due perle in successione.
La prima. Balotelli di petto per Niang che restituisce di tacco, Balotelli crossa meglio di Abata e Padelli la spizza con le unghie.
La seconda. Sul ribaltamento di fronte, Nocerino si fa 70 metri per chiudere un buco di Abate sulal fascia destra e a ridosso della linea di fondo riesce a buttarla in fallo laterale. Grande Noce.

40° minuto.
– El Shaarawy fugge sulla sinistra dopo una gran triangolazione Montolivo – Elsha – Noce – Elsha, punta la linea di fondo, la crossa in mezzo per il Flamba che viene anticipato di una sputazza dal suo marcatore. bene così.

45° minuto.
– Finisce questo frizzante primo tempo.

Per ciò che si è visto, Milan nettamente migliore dei friulani. Avremmo meritato altri tre gol, ma per ora va bene così. Finalmente un primo tempo come si deve. la condizione fisica sembra buona, e non mi sembra che ci siamo sbattuti più di tanto.
Presumibilmente ora l’Udinese uscirà dal suo 4-4-1-1 catenaccione, se vuol raddrizzare il match. E’ quindi fondamentale per noi non abbassare i ritmi e non commettere l’errore di sedersi mentalmente.

52° minuto.
– Per poco Di Natale ci rovina la festa. Il suo colpo in scivolata alla fine esce troppo alto sulla traversa.

55° minuto.
– Ahia. Come volevasi dimostrare. Ci siamo rilassati troppo mentalmente e alla prima cazzata Pinzi (che non segnava dal 1987 in allenamento), complice la sciagurata deviazione spiazza-Amelia di Zapata, ce la schiaffa in saccoccia. Milan 1 – Udinese 1.

57° minuto.
– Ci prova Balotelli in mezzo all’area, ma è circondato da tre udinesi e il tiro vien bloccato a terra da Padelli.

78° minuto.
– Bordata terrificante di Niang a centroarea che per poco distrugge la traversa (un po’ come in allenamento).
– Nei 20 minuti precedenti, assalti infruttuosi da parte dei rossoneri, ritmo spèezzato e scarsa lucidità mentale. L’ingresso di Bojan assolutamente disastroso per noi.

87° minuto.
– Padelli, hai rotto i coglioni. Punizione dal limite tirata benissimo da Balotelli, gran deviazione in tuffo alla sua sinistra. Continua il vecchio adagio dei «portieri brocchi che contro di noi diventano fenomeni».

90° minuto.
– Saranno 3 i minuti di recupero.

92° minuto.
– Ahahahahahahah che cazzo di rigore che ci han dato. Nutro forti dubbi. Forse han punito più l’intenzione che non il contatto vero e proprio tra Heurtaux ed El Shaarawy. Situazione al limitissimo. Diciamo che forse va a fare il paio con la clamorosa trattenuta di Domizzi su Balotelli a centro area ad inizio ripresa.
Tira Balotelli e spiazza Padelli. Milan 2 – Udinese 1 e tutti a casa.

Abbiamo vinto. Anzi: abbiamo dominato. Ma abbiamo portato a casa il match con un rigore molto ma molto generoso. Mi brucia vincere così, con un rigore regalato (il peccato di Heurtaux è stato quello di entrare a piedi uniti a falciatrice) che farà molto scalpore.
Polemiche, polemiche, e ancora polemiche. I più faziosi tireranno in ballo le elezioni, quasi sicuramente (dimentichi del fatto che questo arbitro è lo stesso genio che nel derby d’andata si è inventato l’autofallo di Handanovic negando il gol del pari a Montolivo).

Vabbè, oh. Portiamo a casa questo regalo.
It’s Christmas Time!

 

Milan, udinese, balotelli, vittoria, rigore inesistente

ATALANTA 0 – MILAN 1

pregara.
– Zapata in difesa prende il posto del fu Acerbi, a fianco della Morte Bionda. De Sciglio inspiegabilmente in campo per lasciar posto ad Abate, alla sua ultima gara in rossonero. Mediana col Flamba, il Boa e Mortolivo. Tridente scoppiettante con Niang, La Pazza e il faraone.
– campo in condizioni ignobili. Quasi come i trapianti di Conte e Berlusconi.

7° minuto.
– Atalanta pericolosa. Attacco da destra e cross al centro, smanazzato in corner da Abbiati.

11° minuto.
– Madonna mia Denis. Rincorre un pallone che sembrava perso sul fondo, in scivolata crossa per Parra con abbiati che anticipa di un soffio l’ex Independiente. Zapata poi allontana.

17° minuto.
– Boateng prima ed El Shaarawy poi cercano di abbattere il fortino atalantino con rispettivamente un tiro da fuori e uno slalom in area. Nulla di fatto in entrambi i casi. Squadre arruffone.

24° minuto.
– Michele Ferri – ex vivaio rossonero vincitore del viareggio 2001 con noi, nel quale segnò pure Antonini in finale – esce per uno stiramento. Entra al suo posto Raimondi.

29° minuto.
– Tra il grigiore generale Niang controlla dalla tre quarti, vede il taglio in diagonale da sinistra del faraone, bel filtrante basso del francese per El Shaarawy che controlla, elude la marcatura del neoentrato Raimondi, si porta avanti il pallone sul destro e incrocia un rasoterra che trafigge Consigli nell’angolo basso opposto. Atalanta 0 – Milan 1.

36° minuto.
– il Milan continua a spingere: gran cross di esterno per Pazzini che in spaccata non ci arriva per un soffio, poi sul prosieguo dell’azione Montolivo spara alta da fuori.

38° minuto.
– Si rivede l’Atalanta con parra che dopo un batti e ribatti in area la spara di punta cercando di anticipare Abbiati, ma palla che sorvola e di molto la traversa.

44° minuto.
– Bel tiro di Niang da 400 kilometri. Palla rimbalzosa su sto campo infame che avrebbe potuto mettere in difficoltà Consigli, purtroppo per noi in palla e preciso nel bloccare.
– Ribaltamento di fronte e clamoroso liscio di Denis a centro area dopo un cross rasoterra da destra di Parra.
– Un minuto di recupero.

46°minuto.
– Cagata clamorosa di Zapata che per puro caso non si trasforma in un gol subito. Male Parra a non approfittare del liscio del colombiano.

Primo tempo a basso ritmo, complice anche il campo di patate. Milan in totale controllo sugli orobici; speriamo che nel secondo tempo si entri in campo cercando di fare anche il secondo, altrimenti ho paura che la squadra di Colantuono nell’ultimo quarto d’ora in svantaggio di un solo gol (o peggio) darà anche l’anima.

47° minuto.
– E’ la prima volta in vita mia che vedo un tentativo di strozzaggio volante. La esegue Pazzini su Stendardo: la Pazza si getta a mani tese sul collo dell’atalantino dopo il cross teso di Niang dalla destra. L’arbitro fischia inspiegabilmente fallo in attacco.

49° minuto.
– Allegri mi ha ascoltato: il Milan si sta riversando in attacco. El Sha crossa e Pazzini viene anticipato in angolo. Sul corner tacco a centroarea del Boa a cercare Montolivo ma il tocco è fuori misura. Niang molto bene.

51° minuto.
– Milan sempre in proiezione offensiva. dopo un batti e ribatti, Pazzini prova l’eurogol in girata. Palla che si perde nell’iperspazio.

53° minuto.
– Facundo Parra dalla destra furoreggia, entra in area, si gira e si volta, spara un gross a centro area e Abbiati che la devia non si sa come in corner.
– Nel frattempo Raimondi e Pazzini vengono quasi alle mani e cercano di ingropparsi a vicenda. L’arbitro ammonisce entrambi per “fornicazione non autorizzata”.

58° minuto.
– Brivio, già ammonito, fa un fallo abbastanza duro su Pazzini e – non contento – dice qualcosa a muso duro al guardalinee. Atalanta in 10, Milan in 11 e in vantaggio per il momento di un gol.
– Colantuono decide di difendere il risultato togliendo Denis (attaccante) ed inserendo Matheu (difensore).

64° minuto.
– Dopo un lungo periodo di stasi, ecco il lampo di Flamini che scarica da lontano un destro, leggermente deviato da Carmona. Angolo per i rossoneri.

68° minuto.
– Atalanta seppur in 10 sempre in pressione sul Milan. Abate purtroppo non sta tenendo la posizione, sempre in ritardo sul suo uomo e l’Atalanta spinge dal settore destro della difesa rossonera. Montolivo in precedenza ammonito per un fallo su Biondini.

74° minuto.
– Gervasoni lascia troppo correre sui falli duri (Carmona su Niang e Flamini su Raimondi) e poi, alla rissa da saloon che inevitabilmente si scatena, ammonisce per proteste Consigli e Mexes. Tipico arbitrino senza palle.

80° minuto.
– Esce Cigarini ed entra Budan, al quale va tutta la mia solidarietà per il dramma personale che ha vissuto l’estate scorsa.
– Flamini intanto si mangia un gol spaventoso: inserimento perfetto, riceve la palla da non so chi e spara in bocca a Consigli che ribatte. Poi Niang prova la botta a rete ma centra lo stesso Flamini. Nulla di fatto.
– Ammonito anche Biondini per fallo cattivo su Flamini. In occasione dell’ammonizione, espelluto Colantuono per sospette proteste. Arbitro negativo, comunque.

85° minuto.
– Fuori il match winner El Sharaawy, dentro Robinho.

87° minuto.
– Ora l’atalanta – come preventivato all’intervallo e punta nell’orgoglio – si sta riversando in massa in attacco. E’ ora di non fare cazzate ed essere cinici, cercando il gol della sicurezza.

88° minuto.
– Mexes cerca la cazzata universale inventandosi un quasi autogollonzo di tacco, non andato a segno. La palla arriva a Carmona che si getta in area cercando il rigore: ammonito per simulazione. Ma va in mona, mona de un Carmona.
– Nel frattempo esce un ottimo Niang ed entra quel ragnone scoordinato di nome Bakayoko Traoré.

90° minuto.
– Saranno 4 i minuti di recupero. E di conseguente cagarella, dato che non sono per nulal tranquillo.
– Ammoniti anche Abbiati e Matheu per delle proteste reciproche dopo un corpo a corpo.

94° minuto.
– Finita la battaglia!

Altri tre punti pesantissimi. Vittoria meritata su un campo inqualificabile e con gli orobici inutilmente nervosi e cattivi – e un arbitro Gervasoni assolutamente negativo.
Complice il pirotecnico pareggio della Roma e soprattutto l’impresa del Catania a Firenze (Catania ora a 35 punti, Roma 34, Fiorentina a 36), ora siamo quinti in classifica a 37 punti.
E’ ancora lunghissima, lo sappiamo, ma con la politica dei piccoli passi – una partita alla volta – si potrebbe andare lontano.

Milan, atalanta, vittoria

MILAN 2 – BOLOGNA 1

pregara.
– Niang dentro con Pazzini ed El Shaarawy il trio d’attacco. Abate a destra e Constant a sinistra come terzini. Zapata e la Psycobarbie al centro della difesa, mediana formata da Flamini, Montolivo e Boateng.
– Lazio e Napoli hanno guarda un po’ ottenuto un punto, i ladri pigiamati tornano in fuga. Visto che sicuramente stasera il cugini nerassurri vinceranno, occorre vincere PER FORZA.

13° minuto.
– Primo tiro del Milan verso la porta felsinea. Lo scaglia El Shaa. Ma è rasoterra. E Agliardi para (lo stesso Agliarti che si è coperto di ridicolo contro i cugini farà di sicuro un partitone contro di noi).

21° minuto.
– Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Ho visto Constant, il Tapiro Nero, balenare nel buio nei pressi di Tannhauser, sulla fascia sinistra, funamboleggiare come Ronaldinho e venire abbattuto da una guardia imperiale.

31° minuto.
– Anche Abbiati viene chiamato in causa per la prima volta nel match. Il sinistro rasoterra da fuori area di Riverola (che non è un tipo di formaggio molle) impegna il nostro portierone in una deviazione a terra in corner.

35° minuto.
– Che vi dicevo? Constant crossa bene – dopo un notevole trick di gambe – per Pazzini che la schiaccia bene di testa; Agliardi fa la paratona, as usual. Ufficio inchieste, subito.

43° minuto.
– Brividi in almeno un paio di occasioni, con palloni che fioccano da destra a sinistra. E sempre quel pagliaccio di Agliardi in mezzo ai coglioni a rovinarci la festa. E lasciaci giocare in pace, cribbio!.

45° minuto.
– Ancora Niang dalla destra – percussore rotante efficacissimo – ancora un cross basso, Boateng non ci arriva, difesa che mette in corner e arbitro che fischia la fine del primo tempo.

Primo tempo come al solito sottotono, squadra apparentemente scollegata tra i reparti, poca fluidità di gioco. Sembriamo ancora in letargo, sembriamo ancora nella fase di stretching mattutino, prima di svegliarci del tutto ed essere necessariamente lucidi.
Bene, vediamo di metterci in moto come si deve nella ripresa.
Molto bene Niang e Constant, sufficienti gli altri.

47° minuto.
– Ragazzi, che Niang. Al limite dell’area ne irride due, uno lo tira pure per la maglia, lui tira lo stesso e guadagna un corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Gilardino, vecchio cuore rossonero, regala un assist alla Morte Bionda (Mexes) che spara un dritto nelle palle di Portanova. Nulla di fatto ma Milan presentissimo in campo.

55° minuto.
– Constant sulla sinistra, così come Niang sulal destra, sforna cross buoni a ripetizione. Avessimo un bel centravanti, sarebbe tutto molto più facile. Nel bologna è uscito Riverola per far posto a Taider.
Ok, chi buttiamo dentro ora? Robinho? Nocerino? Bojan, Emanuelson, Traoré?

58° minuto.
– Pazzini, dopo un gran cross rasoterra di Abate dalla destra, è riuscito a buttarla fuori da tre metri ad Agliardi battuto. A sua parziale discolpa, la pressione di Portanova.

60° minuto.
– Ancora quel pagliaccio di Agliardi! Respinge una bomba di El Shaarawy dopo uno schema su corner. Su ragazzi, dai, portiamola a casa.

62° minuto.
– Esce Gilardino, Milan di nuovo in 11. Entra Gabbiadini, e attenzione. Allegri come al solito ritiene i tre cambi un’inutile invenzione.

64° minuto.
– E finalmente l’agonia finisce! Dopo DUE MINUTI DUE di assoluto assalto al fortino felsineo, Pazzini a centroarea riceve una bella palla, la stoppa, si gira, il suo marcatore Antonsson crolla a terra, lui carica il tiro, spara la bomba, centra il piede di Antonsson, la palla si impenna e spiazza quel buffone di Agliardi. Milan 1 – Bologna 0.

75° minuto.
– Terzo cambio per il Bologna: esce Pazienza entra Pasquato. Allegri invece continua ad ignorare l’esistenza delle sostituzioni.

77° minuto.
– Allegri mi ascolta. Standing ovation per Niang, che lascia spazio a Nocerino.

78° minuto.
– Mexes scappella e per poco Gabbiadini anticipa tutti e ce la mette in saccoccia. Bravo Constant a liberare l’area.

80° minuto.
– Ora stiamo sbandando troppo. Abate abbatte Diamanti a ridosso del lato sinistro dell’area, rimediando un giallo. Pasquato alla battuta in mezzo, parte un cazzo di missile che Abbiati nemmeno vede. Fuori di poco per fortuna.
– Nel frattempo secondo cambio per il Milan: dentro Traoré per Flamini che inspiegabilmente applaude verso il pubblico. Sei fortunato che non ti ricoprano di sputi, pazzo psicopatico.

82° minuto.
– La Pazza!!! Raddoppio di Pazzini! Cross dalla destra di non so chi, il primo controllo a centro area è fortunato – una specie di mezzo sombrero – che mette fuori causa Portanova, la palla scende, Pazzini la gira al volo e trafigge per la seconda volta quel buffone di Agliardi. Milan 2 – Bologna 0 e partita in ghiaccio.

84° minuto.
– Come non detto. Quel pesantissimo idiota di Mexes decide di fare un autogol che ha del soprannaturale. Cross orrendo di Gabbiadini, rimessa lentissima di testa in mezzo a tre rossoneri di Pasquato e La Morte Bionda che irrompe col suo zampone destro prendendo in controtempo Abbiati. Milan 2 – Bologna 1.

90° minuto.
– Saranno 4 i minuti di recupero.

94° minuto.
– Finita. Milan che la porta a casa per 2-1.

Bel risultato, bel Pazzini (Bologna la sua vittima preferita), bel Niang, Bellissimo Constant. Mexes a parte, orrendo e supponente come al solito, livelli di sufficienza piena anche per gli altri.
Era necessario vincere e lo abbiamo fatto. Nella ripresa abbiamo alzato il ritmo e siamo sempre stati in controllo. Poi non abbiamo ancora la testa e il cinismo necessari per gestire il vantaggio, ma per questa domenica ci si accontenta così.

Milan, bologna, vittoria

SAMPDORIA 0 – MILAN 0

pregara.
– Milan con Niang – Bojan – Elsha come tridente d’attacco. E Tata Lucia a centrocampo.

5° minuto.
– Come al solito, siamo inesistenti nel primo tempo. E’ di De Silvestri il primo tiro in porta, un destro ad incrociare da fuori area molto velenoso che Abbiati riesce a respingere.

8° minuto.
– Il forcing blucerchiato continua. E’ il turno di Icardi ricevere, metterla giù al limite sinistro, provare il destro a giro. Abbiati ancora la scaglia in angolo col guantone di richiamo.
– Sofferenza assurda.

12° minuto.
– Eccheccazzo, siamo alle strette. Punizione dal limite di Deder, Abbiati la vede partire all’ultimo minuto ma riesce ugualmente a respingere il tiro, molto forte ma per fortuna poco angolato.

21° minuti.
– Sofferenza endemica sulle palle da fermo. Gastaldello liberissimo in area impatta la palla con il capoccione, becca uno spigolo occipitale e esce alta-
– partita assolutamente lassativa da parte dei nostri.

24° minuto.
– Problemi per Ambrosini. Si sta scaldando il Flamba, lo psicopatico marsigliese. E’ finita.

33° minuto.
– Primo tiro in porta per il Milan. Dopo 33 minuti. E’ di Montolivo da 1500 metri che Romero quasi quasi trasforma in paperazza. Madonna mia che schifo.
– Icardi in area anticipa il suo marcatore e frana a terra sparato. Rigore? Punizia dal limite? Simulazia? Tuttazia regolarjia? Ai posteri l’ardua sentenza.

40° minuto.
– Di destro o di sinistro, è uguale: Montolivo non centra la porta nemmeno sotto tortura. E il tiro da fuori avviene dopo un abominevole possesso di palla di ben due minuti. Tristezza a palate.

43° minuto.
– Le bestemmie fioccano come funghi chiodini quando Bojan si fa 80 metri palla al piede e al limite dell’area – invece di passarla ad El Shaarawy solo soletto – spara una merda di destro direttamente alle stelle.

45°+1 minuto.
– Dopo un minuto di assalti infruttuosi blucerchiati e due corner sampdoriani, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

Primo tempo assolutamente soporifero e scandaloso, per quanto riguarda il Milan. Come ormai da troppo tempo capita.

46° minuto.
– Parte la ripresa e con lei il furettame rossonero! Niang si incazza e da appena dentro area spostato sulla detra incrocia un destro in faccia a Romero che devia in corner. Sul corner susseguente, probabile mani in area di De Silvestri.

47° minuti.
– Era tutta un’illusione: Zapata infatti rischia un clamoroso autogollonzo toccando un filtrante di Eder.

51° minuto.
– Poli rischia l’uccisione facendo un’ entrata assassina su Flamini. L’arbitro di merda lo grazia dal sacrosanto giallo, ma non c’è problema: la vendetta del Flamba sarà tanto dura quanto inevitabile. Ciao ciao Poli, ti ricorderemo così.
– Partita che si sta un pochettino incarognendo: anche Krstcitiicitiisiritiitiicic entra a falciatrice su De Sciglio, impunito anche lui.
– Arbitro di merda che dovrebbe avere un po’ più di polso, o finisce in tonnara.

60° minuto.
– La “Maledizione dei Portieri Brocchi che Diventano Mostri Contro di Noi” continua anche questa partita con Romero, che salva sulla linea gettandosi a zerbino su una sventolata di Boateng che raccoglie un tiro cross di Bojan dalla destra.

63° minuto.
– Esticazzibia prima (deviazione assoluta di Abbiati) e Icardi solo soletto poi (palla fuori di poco) fanno cagare sotto la retroguardia rossonera.
– Retroguardia rossonera imbarazzante, per inciso. El Shaarawy se possibile nella sua peggior gara in rossonero. Sarà l’aria di casa…

66° minuto.
– Esce El Faraone, entra El Robinhone. Se stasera segna, resta. Altrimenti è sul primo aereo per Copacabana.

68° minuto.
– Il piccolo nanetto grufolante che risponde al nome di Bojan si rende ridicolo due volte in 20 secondi. Prima scazzando un passaggio da 2 metri, poi incaprettandosi da solo cercando di rincorrere un pallone. Siamo a “giochi senza frontiere“.

71° minuto.
– Costa spara un calcione violentissimo alla rotula di Niang credendo di rilanciare il pallone. Niang rantola a terra, Costa scaracchia a favor di telecamera, Allegri minimizza, l’arbitro è una merda.

73° minuto.
– Niang si vendica sparando una manata in faccia a Costa per vendicarsi del fallaccio precedente. Giallo sacrosanto, ma arbitro una merda di default.

81° minuto.
– Tissone tenta di glorificare Flamini deviando un suo tiraccio che per poco non inganna Romero. Sul corner susseguente, Mexes la brinca di testa ma debolmente e centralmente, facendo così far bella figura all’estremo difensore blucerchiato.
– Sciogliete Bojan nell’acido, adesso è veramente una zavorra.

87° minuto.
– Fuori Bojan e dentro Nocerino. Averlo fatto 30 minuti prima, questo cambio…

88° minuto.
– Il Milan si catapulta in avanti ma senza costrutto. Pareggio nell’aria.

90° minuto.
– Saranno 3, come sempre, i minuti di recupero. E intanto non riusciamo ad andare via in contropiede dopo un corner buttato via dai blucerchiati.

92° minuto.
– Boateng cerca di dare un senso alla sua esistenza girando malissimo uno spiovente dalla destra. Era meglio se avesse continuato ad agonizzare.

93° minuto.
– Finita sta partita di merda.

Partitaccia, nulla da dire. Noi spompati dai 120 minuti di mercoledi contro i Ladri; loro squadraccia orrenda di fabbri picchiatori.
Due punti buttati al cesso, in un match che comunque abbiamo rischiato di perdere nei perdere nei primi 10 minuti di gioco. Tridente giovanissimo quasi da bocciare in toto, con El Shaarawy e Bojan assolutamente negativi. Per El Faraone nulla da dire: ha tenuto in piedi la baracca fino ad ora, una giornata di riposo è sacrosanto concedergliela.
Il migliore dei nostri De Sciglio, ed è tutto dire.

 

Milan, Samp, pareggio

FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

Forse non tutti sanno che domani sera alle 20.45 giochiamo a Catania.
Di venerdi, si.

Una trasferta insidiosissima, quella al Massimino.
I freddi numeri:

Partite in casa —> Giocate 7 / Vinte 5 – Pareggiate 1 – Perse 1
Goal in casa —–> Fatti 13 – Subìti 5

L’unico pareggio è stato per 0-0 contro il Napoli è l’unica sconfitta è stata guardacaso un furto con scasso ad opera dei ladri pigiamati per 1-0 (il famoso gol annullato dopo 2 minuti etc. etc. etc.).

Trasferta assolutamente durissima, ma che per paradosso capita nel nostro momento migliore.
Avessimo giocato contro gli etnei due mesi fa ci avrebbero tranquillamente asfaltato. Invece oggi la nostra tenuta psicofisicomentale è molto più solida.

Catania dunque è il vero banco di prova per vedere se siamo riusciti ad emergere dalle secche, ok, ma anche per vedere se siamo finalmente affidabili nella navigazione di lungo periodo.

La rotta, si sa, è sempre quella.

Milan, Catania, trasferta insidiosa

SQUADRADELL’AMMMORE 1 – TERROREDISTRUZIONEPESTILENZE 0

Abbiamo vinto.
Rubando.
Alla Juve.

Tre notizione così in un colpo solo potrebbero farmi venire uno sciopòne.
Invece sto da dio, e mi godo il momento alla grandissima.

Le reazioni dei tifosi pigiamati sul rigore regalatoci?
E’ come se uno stupratore seriale pedofilo ladro evasore fiscale inquinatore brontolasse perché gli hanno parcheggiato in seconda fila e non riesce ad uscire dal divieto di sosta.

Ridicolo.

Milan, juve, vittoria