OOOOOOOOOOOOHHHH BORGONOVO! BORGO-BORGO-BORGO-BORGONOVO OH!

Alla fine la stronza ti ha portato via.

Resterà di te la memoria gentile di quand’eri in maglia rossonera – once brother, always brother – e di quando ci hai fatto godere non poco quella sera di Aprile a Monaco.
Neanche il mister Arrighe ci credeva granché; probabilmente ti mandò in campo così, per inerzia, al posto di Stroppa.

Probabilmente non ci speravamo più neanche noi; dopo la vittoria 1-0 all’andata (rigore di Marcolino Van Basten procurato guardacaso da te…), lo stesso Strunz che fece infuriare il Trap ci pareggiò.
«e proviamo anche Borgonovo, su…» pensò il Sacchi.

Supplementari.
Minuto 100.

Sorridente e silenzioso parti da dietro, vedi il passaggio in profondità, sbeffeggi Kohler ed Augenthaler, aggiri la trappola del fuorigioco, lasci rimbalzare il pallone appena un po’ davanti a te e di prima accarezzi un pallonetto a scavalcare Aumann in uscita che sale sale sale, si ferma un attimo e poi scende in rete.

Noi tutti fratelli rossoneri abbiamo seguito con lo sguardo quel pallonetto che sale sale sale, si ferma un attimo e poi scende in rete. Ed abbiamo gioito come matti. Quel gol renderà inutile il 2-1 di McInally.
Finale contro il Benfica.
Tripudio.

Quello stesso sguardo tutti noi fratelli rossoneri lo abbiamo ritrovato in te negli ultimi tempi, quando la stronza ti entrava in takle sempre più duramente: quello sguardo radioso e fiero, che usavi per comunicare la tua vicinanza a noi tutti.

E tutti noi fratelli rossoneri non lo dimenticheremo mai quello sguardo, ogni volta che ci capiterà di ricordarti, sorridente e gentile.
E magari, nel profondo di noi stessi, anche da soli in mezzo a tanta gente, a voce bassa, inizieremo a sussurrare: «Oooooooooooooooooohhhh Borgonovo! Borgo-Borgo-borgo Borgonovo oh!»

Milan, Borgonovo, sla, malattia, campione, addio

ECCOLI, I FENOMENI

Per una volta ha ragione il nostro non-presidente: «i ristoranti sono sempre pieni e c’è la fila fuori».
Si. C’è la fila di merde subumane.

E voi sareste “tifosi”?
E voi avreste la “passione” per uno “sport”?
Scimmie subumane, ecco cosa siete.

La mia posizione è chiara da un sacco di tempo: chiudere e derattizzare le curve. TUTTE le curve.
La cultura del “branco” oggi produce solo questo: violenza ed ignoranza.
E non me ne frega un cazzo delle raccolte fondi, se poi basta un niente a scatenare scene come queste.

Due sono le cose:
– Se quelli nel filmato erano effettivamente ultrà della curva sud, sono dei pezzi di merda.
– Se quelli nel filmato non erano ultrà della curva sud ma infiltrati da chissà dove, sono dei pezzi di merda due volte: chi si infiltra a tradimento, e chi non fa nulla per controllare.

Voi vi meritate Calaiò a vita, altro che Balotelli.
Voi vi meritate la LegaPro.

Voi vi meritate Berlusconi a vita.
E non solo come proprietario del Milan.

DDR

Per una volta voglio entrare a gamba tesa nella spinosa questione “fantacalciomercato“.

Io ho un sogno.
La sigla del titolo non vuol significare un rigurgito nostalgico per la Repubblica Democratica Tedesca, ma per un quasi trentenne di Ostia.
Daniele De Rossi.

Lo so, è un sogno  e probabilmente resterà tale, ma DDR è sempre stato un mio pallino. In questo Milan potrebbe prendere il posto di Ambro, in campo ed in spogliatoio (complice anche l’infortunio di almeno un mese dello stesso Ambrosini).
Se abbiamo offerto 15 milioni per Mattia Destro, possiamo tranquillamente offrirne 20/25 per Daniele De Rossi.

De Rossi è un centrocampista universale, tassello mancante di questo centrocampo. Non è più giovanissimo, ok, ma è quasi trentenne. Altri 4 anni eccelsi li può dare.

E poi ci sono altri due precedenti che mi fan ben sperare, due centrocampisti quasi trentenni che sono passati dalla capitale giallorossa a noi rossoneri.
Sto parlando del compianto Agostino di Bartolomei e del “nostro” Carletto Ancelotti.

Sia mai che non c’è due senza tre…

Milan, mercato, roma, de rossi

VIVA LA FIFA

La premiata ditta “Blatter&Platini” non finisce mai di stupire.
Mondiali 2018 alla Russia.
Mondiali 2022 in Qatar.
Mondiali 2026 probabilmente in Cina.
Queste future edizioni quindi si giocheranno tra palme di datteri, ricchi oligharchi, regimi dittatoriali, giornalisti spariti, hotel extralusso e diritti umani calpestati.

Complimenti vivissimi.
E quelli del 2030, dove si faranno?
A Topolinia?

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[nella foto: la delegazione di Topolinia al completo a Zurigo poco prima di presentare la candidatura ufficiale]

CONSIGLI PER IL WEEKEND

Dopo la bella prova con vittoria in quel di Parma (ho ancora negli occhi la traiettoria del tracciante di Pirlo) ci si para innanzi una delle più grandi catastrofi del mondo occidentale: la pausa di campionato. Nella apposita lista stilata dall’OMS si posiziona esattamente tra “cataclisma” e “cena dalla suocera” come principale causa di malessere diffuso, tendenza depressiva e disturbi cardiovascolari nell’uomo moderno.
Ma niente paura: questa volta potrebbe anche essere salutare. Per i ragazzi della squadra e financo per noi tifosi.

Per quanto riguarda il Milan, In queste due settimane si potrà: recuperare gli infortunati di lungo corso, mandare con calma un detective a cercare nuove tracce di Onyewu, cambiare l’olio a San Drone, rifare il setto nasale ad Antonini, guarire gli stiramenti di Abbiati, pulire la gabbia di Gattuso, raddrizzare gli scarpini ad Abate, mettere nel polmone d’acciaio Zambrotta, decifrare i tatuaggi di Boateng, rifornire Zlatan di bersagli da prendere a calci, regalare un megafono ad Allegri, aiutare Pato a configurare la webcam, legare Ronaldinho al letto nutrendolo solo via flebo, chiamare un esorcista per Robinho.

Mentre noi tifosi potremmo impiegare una altrimenti vuota domenica nell’assistere a questo delizioso gioiellino: si chiama “Il Maledetto United” ed è un gran film. Ambientato tra il 1968 ed il 1974, parla della storia di Brian Clough (il più grande allenatore inglese della storia) e dei suoi travagliatissimi 44 giorni alla guida del Leeds United, all’epoca la squadra più forte d’Inghilterra. Durante il film si parla male pure della Juventus, che è sempre un bene.
Un film che dimostra ancora una volta come il calcio in Inghilterra sia una faccenda dannatamente seria e che al cinema, almeno al cinema, vada trattato con rispetto.
Si trova solo in dvd e in blue ray, quindi non siete obbligati ad andare al cinema.

Allora, che state aspettando?