E’ TUTT’UN TWEET 12: MILAN 1 – LAZIO 1

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #MilanLazio

– De Sciglio titolare. Basta già questo.

– “Temo Perea come la diarrea

– Ennesimo centrocampo stravolto. Questa volta fuori Poli. Come li sceglie i centrocampisti Allegri? Lanciando i dadi?

– Balotelli la tocca piano di 30 metri, gran volo di marchetti a respingere il siluro

– Bella intesa Balo-Kakà, tiro troppo centrale di quest’ultimo

– Effettivamente, caro Ignazio, avere i piedi palmati non aiuta nei cross.

– Gli manca solo il gol. E poi sarà delirio.

– Basterebbe un briciolo di tenacia e di cattiveria in più, e saremmo già all’ammazzacaffé.

– Siamo già alla mattanza dei tonni a centrocampo?

– Comunque il mago Gabriel se non uccide qualcuno a cazzotti non è più lui.

– Sembra strano, ma stiamo giocando bene.

– Chiudi la bocca o ti piove dentro, mario.

– Fine primo tempo. 0-0 “busciardo”

– Iniziata la ripresa senza cambi. Io mi giocherei la carta Matri per Birsa.

– È LUI! È SEMPRE LUI! WELCOME BACK RICKY.

– Anche il bimbo comincia a picchiare? Aiuto.

– Il gol segnato ci ha segato le gambe.

– Dai arbitro, fischia la fine.

– Come sempre in questi casi, difesa di merda. Lazio un tiro e un gol. 1-1.

– Siamo in bambola completa.

– Ora robinho delizierà grandi e piccini con le sue incredibili giocate

– Soffrire così. Chiederò i danni morali a fine campionato.

– Fine. 1-1. Merda liquida. Non è possibile non vincere partite così. Urge cambiare rapidamente testa, schifosi viziatelli.

– “Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui, per vedere segnare Ciani

 

Milan, Lazio, pareggio, kaka

E’ TUTT’UN TWEET 12: MILAN 1 – LAZIO 1ultima modifica: 2013-10-31T16:02:00+00:00da igortv
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11 pensieri su “E’ TUTT’UN TWEET 12: MILAN 1 – LAZIO 1

  1. Cervello:”E’ triste vedere che il migliore in campo è un vecchietto di 31 anni, in sostanza inutile al progetto Futuro Milan”Cuore: “E’ bello vedere qualcuno che sa giocare al calcio, anche se predica nel deserto. E CHE FA UNO STRAGOAL. A cervè, fatti un giro va!”BENTORNATO RICCARDINO”@Balo: guarda, impara, taci e gioca.

  2. In attesa del twitte ad hoc posso solo affermare che:Balotelli è un genio assoluto. Un genio nelle simulazioni.Un genio nei gesti isterici.Un genio nel fare tutto ciò che può nuocere ad una squadra.METTITI A GIOCARE SUL SERIO, CHE DEVI ANCORA DIMOSTRARE TUTTO!!!Oppure vattene al Chelsea dal tuo degno compare.

  3. In attesa del tweet di igor, curioso anch’io di leggerlo, e perlomeno di trovare gli UNICI spunti per sorridere grazie al suo graffiante sarcasmo, qualcosa lo scriverei.Ci sarebbero da sprecare fiumi di inchiostro. Sprecare, appunto. Perchè impiegare tempo e inchiostro per fare commenti su questa società di falliti e su questi poveri scarponi sarebbe uno spreco assoluto di tempo. Di tempo, e di forze nervose, peraltro quasi esaurite. Ci sarebbero da scrivere pagine su pagine. Servisse, lo farei. Se ogni parola che scrivo potesse servire a risolvere questo ginepraio, allora scriverei per ore. Ma niente, credo, esiste su questa terra che possa permettere, non si sa nemmeno a chi, di rimettere in sesto questa disastrata squadra. Neanche i soldi di Ferrero, per dirne una, quand’anche acquisisse il Milan in una settimana. E questo perchè, molto semplicemente, fino a Gennaio 2014 ci tocca sopportare questi caproni impresentabili ed indecenti. Se poi pensiamo che saranno Remi e Honda ad alleviare le nostre angosce, mi viene da piangere. Il pesce puzza sempre dalla testa. E se le fortune di una società, e di una squadra, si ottengono perchè il famoso schema a piramide funziona, allo stesso modo è il disfacimento di questo schema, che parte dal vertice, che ne causa il disfacimento, il disastro ed il fallimento. Il Milan è sempre stato “costretto” (diciamo così) ad arrivare sempre nei primi tre posti per autofinanziarsi.Ora, nel 2009 (con Ancelotti) siamo arrivati al 3° posto. Nel 2010 (con Leonardo) sempre al 3° posto. Nel 2011, nel 2012, nel 2013 (con Allegri) rispettivamente ai 1°, al 2° e al 3° posto. Ogni volta, negli ultimi cinque anni, abbiamo racimolato non so quante decine di milioni di euro. Presumo tanti.Nel frattempo, per partenze a vario titolo, se ne sono andati:- Kakà- Thiago Silva- Nesta- Pirlo- Gattuso- Seedorf- Maldini- Pato- Ambrosini – Ibrahimovic- e ci aggiungo anche Yepes. Perchè, tra Zaccardo… Zapata… Mexes… Bonera mi viene il sospetto che abbiamo mandato via l’unico buono.E questo oltre a giovani sparsi in giro che giocano, che sono spariti, o che invecchiano inutilmente in panchina.Il tutto sommato fanno una cifra decisamente considerevole.Per avere questi qui?Zapata?… Birsa?… Constant?… Zaccardo?… De Jong?… Gabriel?… e potrei proseguire all’infinito perchè l’organico di quest’anno lo conosciamo tutti. Così come si potrebbe fare un’infinita lista di acquisizioni sfuggite per molteplici motivi.Nel momento in cui, assolutamente inevitabile, non ci qualificheremo non dico per la prossima Champions, ma neanche per la prossima Europa League cosa ci sentiremo rispondere?. “CHE ADESSO, MANCANDO I SOLDI DELLA CHAMPIONS, SAREMO COSTRETTI A RIDIMENSIONARCI?”.Ma più ridimensionati di così? Rischiamo, già così, la serie B. Cosa ti vuoi ulteriormente ridimensionare?Un mese fa speravo di arrivare a metà classifica. Ora spero solo di salvarmi. Alzi la mano chi crede, con riscontri oggettivi ed argomentazioni sensate e pertinenti, chi sinceramente non crede che si corra questo rischio. E non diciamo castronerie sul “ci sono di sicuro tre squadre peggio di noi” PERCHE’ NON CI SONO!Intanto, la distanza tra noi e la terz’ultima è sceso, da sei a tre punti. TRE!!!!! Con Torino (a 11 punti) ed il Bologna (a 9 punti) che devono ancora giocare. Abbiamo quattro scontri diretti di fila, prima delle due partite da ZERO punti con Roma e Inter. Chievo fuori, Genoa in casa, Catania e Livorno fuori. Se da queste quattro partite non saltano fuorialmeno 7/8 punti in modo da arrivare a 20 punti in classifica, siamo finiti.Intanto, speriamo che il Barcellona abbia un minimo di pietà, e si fermi sul 5-0.Bye

  4. ROMA, 3 NOV – Il presidente del Milan Silvio Berlusconi ha avuto un colloquio con la figlia Barbara, la quale ha chiesto un deciso cambio di rotta nella gestione della società, notando che nelle ultime due campagne acquisti il club non ha speso poco ma male. I motivi dell’attuale crisi rossonera sarebbero stati individuati nella mancata programmazione, nell’assenza di una moderna rete di osservatori e in una campagna acquisti e cessioni estiva errata, che non ha tenuto conto delle indicazioni della proprietà.Fonte ANSACi son voluti 4 anni ma qualcuno se n’è accorto(a)

  5. Barbara Berlusconi ha voluto chiarire quanto emerso nelle ultime ore, rilasciando una dichiarazione ufficiale riportata da Sportmediaset.it: ”Non ho mai chiesto il cambiamento dell’ad Adriano Galliani. – precisa B. Berlusconi – Nei numerosi colloqui telefonici con mio padre dopo la sconfitta con la Fiorentina ho chiesto semplicemente un cambio di filosofia aziendale per il Milan”.Fonte Milan newsMa allora, con chi ce l’hai?

  6. i casi sono due: o noi (intesi come tifosi) siamo dei geni oppure era scontato che qualcuno se ne accorgesse. scartando la prima ipotesi, evviva evviva se ne sono accorti. quello che davvero mi fa imbestialire è che se ne sono accorti ADESSO!!!!!!!!! oppure, il che sarebbe peggio, se ne sono accorti anni fa e lo dicono adesso.rileggendo le motivazioni che compongono la lagnatio della consigliera delegata miss barbara non ce n’è una che non fosse già conclamata anche qualche anno fa. quando una società cambia metodo di finanziamento (passando da un mecenate a camminare con le sue gambe) DEVE anche cambiare filosofia. la prima volta che ho sentito qualcuno riferire che fininvest aveva chiuso i rubinetti c’erano ancora moggi e giraudo, tant’è vero che si parlava di loro due per sostituire galliani e braida. sono passati almeno sette anni. e nulla è cambiato.in più, miss barbara aspetta la peggiore crisi degli ultimi anni per annunciare urbi et orbi che il milan deve cambiare rotta. non facciamoci ingannare: qui si cerca di buttare il bambino con l’acqua sporca. la questione giocatori è secondaria (i giocatori li compra berlusconi, che firma gli assegni. se lui si oppone come con tevez non se ne fa nulla). in società siamo alla redde rationem. evidentemente le voci che volevano i figli di berlusconi lontani dal milan per la presenza di galliani erano fondate.galliani è con le spalle al muro. è responsabile di tutto, dalla conferma di allegri alla campagna acquisti strampalata. o il milan si risolleva con le sue forze oppure pagherà lui per tutti. togliamoci dalla testa che allegri venga esonerato. lo si manda a fondo per colpire galliani, dietro l’alibi dell’abitudine di non cambiare in corsa. così a fine stagione i giochi saranno fatti. sempre che adriano (che almeno il merito di avere spolpato le pay-tv per vender loro un prodotto scadente ce l’ha) non abbia lo scatto d’orgoglio di dimettersi (penso sia questo il disegno barbaro, testimoniato dal lanciare il sasso all’ansa e nascondere le mano). allegri non si muove, tanto lui le prebende fino a fine stagione le prende e tutti hanno capito che lui non c’entra. la squadra di mano gliel’ha fatta scappare il balletto della cena di arcore. ora non possono chiedergli di salvare la baracca. risponderebbe alla maradona, e farebbe bene.allegri sa bene che con questa squadra arriva nono o decimo. perciò porta a casa la pellaccia e poi cerca casa altrove. galliani sa altrettanto bene che se esce dal milan il giorno dopo è presidente di lega a vita, grazie alle sue capacità e ai buoni uffici di infront e soci. quello che resta col cerino in mano è braida. avremo creato un disoccupato. non so cosa farà, spero per lui che sia stato parsimonioso in questi lunghi anni di vacche obese.il cerone, inteso come cerino enorme, rimane alla società acmilan. il nuovo capitolo dirigenziale si apre (sempre che si apra, come sappiamo bene l’innovazione dà allergie fortissime a chi si trova nella nicchia giusta, gattopardo docet) con una serie di incognite da far venire l’emicrania. barbara berlusconi diventa ad. pare abbia già contattato maldini. chissà chi altro. seedorf in panchina. una rete di osservatori come si deve da creare dal nulla. un’azione di marketing da inventare. lotta al tarocco neanche a parlarne. il merchandising langue. dello stadio nessuna news.siamo certi che sia il momento giusto? siamo certi che la rivoluzione si debba fare cacciando gente espertissima (che ha le sue colpe) per sostituirla con ragazzi alla prima esperienza che non hanno mai guidato una società di calcio di questi livelli? io non direi. l’invito che rivolgo a tutti è: calma. confrontatevi e risolvete il problema contingente (la classifica). disegnate un nuovo ruolo per chi c’è e preparate persone e strategia a lungo termine. gordon gekko diceva di non emozionarsi di fronte al mercato. la stessa cosa devono fare in via turati. aprire le cataratte e precipitare tutto a valle farebbe più danni che altro. io la penso così.ps. in tutto questo bailamme, l’informazione, i nostri amati organi di stampa e tv, che fanno? niente. ogni tanto a qualcuno scappa una mezza verità, il che fa capire che loro queste cose (retroscena compresi) le sanno e non le dicono. ovviamente, non le dicono perchè se si azzardano a dire che in società ci sono i clan e che c’è qualcuno che spera che allegri fallisca nessuno gli passa più lo straccio di un pettegolezzo, e loro non possono più fare il loro “lavoro”. ma i giornalisti che non danno le notizie come vanno chiamati?

  7. “…i casi sono due…” lo penso spesso anch’io ma propendo per l’ultima affermazione.”…rileggendo le motivazioni …” tutti parlano del siluro a Galliani ma io ci vedo anche un siluro a Braida e al papà stesso. In fondo, le strategie di mercato le decide lui. Vedi cessione di Ibra e TS passando per l’affare Tevez.”…galliani è con le spalle al muro…” in effetti, tutte ste grandi operazioni non le vedo. In fondo si trattava di andare, sbattere sul tavolo un pacco di milioni in più della concorrenza ed il gioco è fatto. La vera capacità si sarebbe dovuta vedere ora che si deve fare il matrimonio con i fichi secchi. Ed ecco spuntare i Taiwo, i Traorè o spacciare per colpi gli arrivi di Costant, Emanuelson, Muntari, Zapata, Mexes, Montolivo, Matri oppure i giovani talenti che non vengono impiegati e vengono ceduti in comproprietà (altra assurdità).E qui ci ricolleghiamo allo scauting:Didac Vilà, Salomon, Saponara (OK infortunato ma inizia solo ora a vedere il campo), Vergara, Cristante, Petagna. Tutti giovani di “prospettiva”. Ora, non discutiamo del valore dei giocatori. Il punto è: ha ragione Allegri a non farli giocare e a lasciarli andare e quindi i nostri osservatori non valgono nulla oppure, Allegri non capisce un tubo di giocatori e sperpera risorse della società?”…siamo certi che sia il momento giusto?…” beh, BB aveva già presentato uno studio al paparino (ecco perchè penso che il siluro sia anche per lui) su quanto avrebbe perso il Milan con la cessione di TS. Opinione rimasta inascoltata. Ora, vedendo quanta pochezza sono i nostri “beniamini” a provato ad alzare la voce e dire quello che andiamo ripetendo da anni. Certo, questa “notte dei lunghi coltelli” mi riporta alla memoria anni bui in cui avventurieri di ogni tipo si aggiravano per gli uffici di via Turati (oggi abbiamo Raiola) e culminati con la retrocessione.Purtroppo possiamo solo aspettare gennaio, sperare che Rami e Honda siano in grado di alzare il tono della squadra e che non sia già tutto compromesso.Intanto aspetto la partita con un’incoscente speranza di vedere Ragno Nero Abbiati, Djalma Tasso Abate, Franz Zapata e Billy Mexes, Paolino Costant, Cigno Nero deJong, Campanellino Montolivo, Ringhio Poli, Chicco Muntari, Riccardino Kakà e Sheva Balotelli.Lo so, lo so … ma il Milan è una fede.

  8. @ giorgioscusa ma che vantaggio avrebbe barbara a rampognare il padre (sempre ammesso che lo possa fare, cosa a cui non credo nemmeno se lo vedo)? l’ultimo a dare dell’incapace al capo è stato leonardo e, carta e adriano cantano, “il ceo è responsabile di tutto”. e dove li doveva prendere i milioni galliani? chiederli in ginocchio a marina? giocare al superenalotto? spostare la chiesa? andare nipperù? (scusate la citazione di nuti ma ci stava, spinta a forza). e lo studio sulla perdita per la cessione di thiago non era comunque un atto d’accusa a galliani? berlusconi su una cosa è chiaro da anni: adriano fai quello che vuoi ma basta buchi di bilancio. buchini si, voragini no. era ora.dei giovani di prospettiva che hai citato non ce n’è uno all’altezza. l’ultimo giovane veramente in gamba che ho visto era pato. e sappiamo com’è finita.io credo che miss barbara abbia fatto i suoi conti. se ha la metà delle ambizioni del padre, mi rifiuto di pensare che voglia galliani a farle da balia ancora a lungo. credo che tutta la moina serva a sbarazzarsi del pelato senza fare troppi danni e senza spendere soldi (l’unica indiscrezione degli ultimi due giorni racconta di tassotti head coach, ma viene da un giornalista quindi va presa con le molle). poi si vedrà. ribadisco i miei timori su una rivoluzione di questa portata, specie se fatta senza strategia successiva, come temo ampiamente.staremo a vedere. per stasera prevedo una carneficina come quella dell’anno scorso. se è vero quello che ho letto sulla gazzetta si gioca 4-4-1-1 con poli (vivaddio) e muntari a proteggere i terzini. dejong e montolivo mediani. kakà libero di giocare dove vuole e balotelli davanti. finalmente allegri si copre e rinuncia ad una punta inutile. purtroppo però giochiamo con i marziani. ci vorrà occhio, pazienza e … viva arrigo per sempre.

  9. @ francescole operazioni di mercato le avalla Berlusconi e la strategia “vendi tutti i migliori e tira i soldi” non la decide certo Galliani. Galliani è un mero esecutore. Quindi smettere di vendere quelli buoni e comprare, se va bene, buoni panchinari è diretta anche al padre. E comunque, silurare Galliani vuol dire contestare il papà, visto che i due sono legati in maniera visceralePer quel che riguarda i milioni, certo che li chiede al patron ma il concetto è che lo so fare anch’io il grande dirigente quando posso buttare paccate di soldi. Altra cosa è fare affari senza soldi e, da quel punto di vista, non ne ha fatti granchè. Un nome per tutti: Pogba. Per quel che riguarda i giovani, ti ripeto, non guardiamo il valore intrinseco. Il punto è: non valgono? Perchè sono stati presi? se valgono, perchè non li fa giocare? Voglio dire o Allegri o gli osservatori sono degli incapaci e quindi da cacciare.Purtroppo, e sono d’accordo con te, certe lotte intestine sono pericolosissime per la società. Ripeto, me ne ricordo una che ci portò in serie B.

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