E’ TUTT’UN TWEET 11: PARMA 3 – MILAN 2

@IgorTV [https://twitter.com/IgorTV] – hashtag: #ParmaMilan

– Parma-Milan al pub, insolitamente farcito di rossoneri

– Gabriel titolare assieme a “suo fìlio”

– Attacco con il “Bi-Ba-Ro

– Pressing furibondo del Parma

– Senza kakà in campo, robinho è tornato il solito trottolino che noi tutti amiamo

– Complimenti vivissimi a Constant e alla ignoranza calcistica di Zapata. 1-0 ducali.

– Zapata sembra la madonna nera di Medjiugorje: immobile e piangente

– “Parolo, Parolo, Parolo…” è già stata detta?

– I cross di Abate resteranno per me un mistero incomprensibile

– Il fraseggio Robinho-Abate dovrebbe essere vietato dalla Convenzione di Ginevra

– I nostri son talmente apatici che sembrano arrivati direttamente dalla Leopolda

– Peccato. Grande uno-due tra Poli e Birsa, tiro a lato di pochissimo

– Gran tuffo del Balo, coefficiente 3.1. L’arbitro non coglie l’ironia

– E la legge dell’ex arriva a compimento: stessa identica azione del primo gol, solo che stavolta parolo offre a Cassano il 2-0

– Ah beh, ma a gennaio arriverà Honda che…

– Dovrebbero entrare Matri e Kakà. Kakà terzino sinistro al posto di Constant, presumo

– Cosa devono fare ancora i nostri per far peggio di così? Cagarsi addosso in pubblico?

– Fuori Poli? Robinho ancora in campo? Bah. O mi fanno doppietta Matri (Balo inguardabile oggi) e Binho, o questa è una cazzata

– A sto punto mi aspetto che allegri tolga De Jong e metta Niang. E poi, con uno scolapasta in testa, caghi a centrocampo

– Il Parma ci sta “ischerzando” con una facilità imbarazzante. E tutto ciò è meritato, intendiamoci

– Matri che segna con la maglia del Milan. Ormai siamo al “vale tutto”

– Ho visto, nell’ordine: tacco di Matri, traversa di Zapata, gol di Silvestre. Sto udendo un lontano rumore di trombe…

– Sul tiro fuori di Montolivo inquadrano in tribuna il presidente del Parma, Jabba the Hutt

– Questo pugno di Gabriel ha resettato Cassano: ora si esprime in italiano fluentissimo

– Kakà cerca sempre il tunnel al portiere. E Mirante lo sa

– Entra Saponara. Se per caso dovesse segnare…

– Ma perché farla tirare a Birsa che è completamente senza forze?

– Constant suggella la sua partita sontuosa con una cazzata paurosa. Grandissimo salvataggio di Gabriel.

– Purtroppo Gabriel

– Barriera di due uomini. Che si aprono. E lasciano passare il pallone. Bye bye allegri?

 

Milan, Parma, sconfitta, allegri, matri, balotelli

E’ TUTT’UN TWEET 11: PARMA 3 – MILAN 2ultima modifica: 2013-10-27T18:22:00+00:00da igortv
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9 pensieri su “E’ TUTT’UN TWEET 11: PARMA 3 – MILAN 2

  1. – Il fraseggio Robinho-Abate dovrebbe essere vietato dalla Convenzione di Ginevra – GRANDE.Mi assale un senso di rassegnata tristezza. Gli errori sono cronici, segno della scarsezza degli uomini. Tutto è stato detto, ripetere è solo noioso. Certo, se giochi con Peter Gabriel, S.Antonio Abate, Emiliano Zapata, gatto Silvestre e Kevin Costner Costant, non puoi pretendere. Ma a gennaio arrivano anche dolce Rami e Honda GP e tutto cambierà. Il governo Letta, la situazione economica mondiale, la disoccupazione giovanile, il gioco e la classifica del Milan.Oggi, poi, è morto pure Lou Reed. Sempre più solo.Nonostante ciò, forza povero vecchio scarso stanco Milan

  2. OK. Come dice FratelGiorgio, “tutto è stato detto, ripetere è solo noioso”. Oltre che inutile, aggiungerei.Però, non posso esimermi dal fare alcune considerazioni. La prima è che questo Milan, patetico, raffazzonato, malassortito, deprimente ed irritante, è lo specchio fedele ed impietoso del fallimento della politica del “Milan-fai-da-te” auspicato ed imposto dalla società. Leggasi Berlusconi, ovviamente. La quale società, invece di sbattersi per migliorare le cose all’interno e nell’organico, si adagia sulle situazioni esistenti affondando nell’inoperosità e nell’ignavia. Gli stadi sono quelli che sono, soldi non ci sono, i giocatori costano troppo, ecc. ecc. Accettando tutto quello che avviene con pericolosa ed incomprensibile rassegnazione. E’ una squadra ormai allo sbando che vive alimentandosi dei propri errori e tirando avanti alla bell’e meglio, crogiolandosi in una devastante “cultura perdente ed abitudine alla sconfitta” che ci porterà solo al disastro.Siamo continuamente alle prese con programmi più o meno discutibili di rilancio (per modo di dire…), corredati da considerazioni ridicole sui tentativi di scalare la classifica, che non ci accorgiamo di essere senza pudore.Quando sei a -16 dalla vetta, a -11 dal 3° posto, a -7 dall’Europa League e a solo +5 dalla terz’ultima dopo appena 9 giornate, non puoi più fare programmi che non siano volti ad evitare disastri che non voglio nominare perchè preso dal terrore.Anche perchè non si vedono all’orizzonte, nel breve termine intendo, situazioni tecniche e psicologiche che possono far pensare ad un ribaltamento repentino della situazione attuale. Infatti più della metà degli infortunati sono rientrati, ma non mi senbra sia cambiata una beneamata mazza di niente. A gennaio (identifichiamolo come medio periodo) verranno Rami e Honda. Avessi detto Piqué, Verratti e Van Persie…..Però, dato che spesso non sono i fuoriclasse ma i giocatori funzionali al posto giusto che ti fanno fare il salto di qualità (vedi Roma), direi di aspettare. Anche perchè non possiamo fare altro. Peccato che, nel frattempo, a Gennaio dobbiamo arrivarci. E dobbiamo arrivarci con questi qui. Le prossime partite, intendo fino a Natale, non promettono niente di buono con nessuno. Avremo due partite interne con Lazio e Fiorentina. A seguire avremo Chievo fuori, Genoa in casa, Catania e Livorno fuori. Punti? BOH! Per poi finire con due partite al momento improponibili. Roma e Inter. Vista la fatica tremenda che abbiamo fatto con Torino e Bologna, ci può bastonare chiunque. Per cui, prendiamo in considerazione la concreta ipotesi di essere piantati nella metà destra della classifica. La Side B.Continuiamo a disputare primi tempi incomprensibili, per poi sprintare come disperati per tentare di recuperare, come poi effettivamente facciamo, peraltro. Solo che questa volta, con il frittatone congiunto Matri-Gabriel abbiamo purtroppo restituito quello che avevamo arraffato nei minuti di recupero a Torino e Bologna. Ed è qui che sta l’essenza di questa squadra quest’anno, stiamo parlando di partite recuperate sul filo di lana, e con il pareggio, contro Torino e Bologna. E di partite perse in modo grottesco con il Parma beccando pure tre pere. O perse in modo insultante ed offensivo (per noi tifosi) come a Verona. Persa con una spocchia che non avevamo e non abbiamo il diritto di possedere.Del resto, se i tuoi titolari sono gli scarti (e pure scarsi) di mezza serie A, dove pensiamo di poter andare? E mi riferisco a Constant (scarto tra Chievo e Genoa), Birsa (scarto tra Torino e Genoa), Matri (scarto della Juve), Montolivo (scarto della Fiorentina), Silvestre (scarto dell’Inter), Mexes (scarto della Roma), Zapata (scarto del Villareal), De Jong (scarto del Manchester City), Muntari (riscarto dell’Inter), Nocerino (scarto di Zamparini), Balotelli (scarto del calcio, direi).Su Balotelli bisognerebbe scrivere a parte. Mi accontenterei, per ora, di avere la certezza che a giugno se ne vada. O magari anche a gennaio. D’altronde, se il nostro capocannoniere è lui con tre gol assieme a Muntari……Ultime due considerazioni. Anche se Matri è un deficiente, un tiro da trentadue metri non lo puoi prendere, a meno che non tiri Roberto Carlos e la infili all’incrocio dei pali. Quella palla si prende sempre e basta. Poi, che Matri abbia sbagliato anche lui, non ci piove. Ma il portiere è lì anche per riparare agli errori degli altri. E’ un ruolo ingrato, che ci volete fare. Sempre a mettere pezze per le cagate altrui, sovente riuscendoci. E quando invece la cagata la fa lui, nove volte su dieci è gol e ti mandano anche a ‘fanculo. Puoi fare una partita da nove, e beccare da pirla il gol che ti fa perdere, prendendoti poi in testa tutti gli scarpini dei compagni nello spogliatoio. Però Matri non si deve spostare, essendo una barriera a due, devi stare lì. Ultima considerazione su Valeri. Che dopo avere combinato i due grossi disastri l’anno scorso nel derby e con l’Udinese, anche oggi ha dato prova di inadeguatezza. La punizione del 3-2 doveva essere battuta dieci metri dietro. Con gli arbitri sempre pronti a far spostare la palla anche di venti centimetri, mi sembra un bell’errore. Anche perche, con la palla al suo posto e cioè a quaranta metri, mai e poi mai Parolo avrebbe tirato in porta. Il rigore sul fallo di mano nel primo tempo mi sembrerebbe enorme. L’unica cosa giusta è stata l’ammonizione di Balotelli. Che continua imperterrito a cascare in area autoinciampando facendo fare, a lui ma purtroppo anche a noi, figure barbine e ridicole. Non ha bisogno di un tutor. Ha bisogno di uno psicoterapeuta e di un periodo di riposo in una struttura medica.Bye

  3. Scusate, ma una precisazione mi sento il dovere di farla.Elencando i due, a mio parere, grossolani errori di Valeri, non volevo assolutamente cercare scusanti per una sconfitta che considero sacrosanta. La sconfitta ci sta tutta ed io personalmente me la impacchetto con tanto di fiocco e me la porto a casa. Solo hce, se si stigmatizza il patetico tuffo di Balotelli con conseguente SACROSANTA ed INOPPUGNABILE ammonizione, per amore di verità, mi son sentito in dovere di rimarcare l’errore di posizionamento della palla ed il rigore nel primo tempo per fallo di mano. Solo questo.Bye

  4. di cose da fare ce ne sono eccome. tanto per cominciare, si potrebbe tentare con quella bizzarra patetica disusata abitudine a lavorare. quando un gruppo di persone che dovrebbe eccellere per ambizione, talento e stipendio non raggiunge il risultato minimo che si è prefisso, il meno che possa fare è lavorarci su, come faceva gondrano della fattoria degli animali di orwell.sgombriamo il campo da ogni equivoco: i nostri (dirigenti, staff tecnico e medico, giocatori) non sono degli incapaci. tutt’altro. lo sport professionistico a quel livello è un mare pieno di squali affamati che ti mordono da tutte le parti. però, dato l’alto livello del blasone, del fatturato e del monte ingaggi, risulta chiaro che la performance non è sufficiente. non vorrei che il problema fosse la rassegnazione, il peggior nemico delle cose fatte bene. in tal caso, non ci sarebbe nulla da fare, tanto varrebbe abbandonare la nave che affonda, premurandosi però di rassegnare dimissioni di massa per manifesta incapacità. beh, io escludo che i nostri siano rassegnati, perciò devono lavorare di più, e se possibile meglio.partiamo dalla tattica, mio primo pallino. vi risparmio la solita menata su de jong, le partite le vediamo tutti. ma allegri si deve coprire. dice sempre che prendiamo troppi gol, ma non si copre. metta in campo un bel 4-5-1 e buonanotte. qualche 0-0 in più non fa male, specie se la tendenza da invertire è quella dei gol subiti. faccia il mazzarri, almeno per un po’. poi si vedrà. anche i difensori più bravi se non vengono protetti fanno figuracce. ieri ad un certo punto allegri è passato al 4-2-3-1, lo ha detto anche in conferenza stampa. però, per farlo, ha dovuto togliere poli, che al momento è il centrocampista più efficace. già solo questa considerazione avrebbe dovuto farlo desistere. ma è solo un’opinione.in società devono darsi una mossa. se i soldi non ci sono, occorre aguzzare l’ingegno. certo che mettersi a guardare dieci partite al giorno della serie b paraguayana o del torneo clausura è una noia mortale, ma se lo fanno quelli dell’udinese lo possiamo fare anche noi. è da lì che arrivano i muriel e i benatia. se aspetti che l’osservatore te li segnali, sei già in concorrenza con mezza europa, rischi di pagare il conflitto d’interesse agente-giocatore e per quelli buoni si scatena l’asta. se l’osservazione qualcuno la fa, significa che si può fare. e che quindi si deve fare. non parliamo poi di stadio, merchandising e marketing, dubito sia un linguaggio che in via turati ritengono degno di comprensione. e invece dovrebbero farci molta molta più attenzione. il mecenatismo è finito, ora per eccellere ci vogliono idee e impegno.allegri sembra impotente e dà l’impressione di non incazzarsi nemmeno. sarà per la sua proverbiale olimpica calma (virtù dei forti), ma ad essere maliziosi si può pensare che essendo stato messo da parte e poi riabilitato non veda l’ora di essere esonerato. non ci credo più di tanto, ma a pensar male…balotelli ha lo stesso atteggiamento. sembra non crederci. io non voglio giudicare la persona, ma il suo lavoro è gravemente sotto il minimo sindacale. troppe sciocchezze tutte insieme non sono frutto di immaturità, almeno non solo di quella: anche qui, volendo dietrologare, viene il dubbio che la luna di miele sia finita e che mangiare lo spezzatino tutti i giorni dopo un po’ gli dia il voltastomaco. la nota lieta è kakà. spero non si rompa più. se allegri avrà il coraggio di far fuori de jong e balotelli e giocare con muntari-montolivo-poli a centrocampo e robinho-kakà-elshaarawy in attacco ne vedremo delle belle. ma non succederà, a meno di terremoti.quanto agli scarti, tutte le grandi squadre ne sono piene. uno per tutti: la roma, dopo avere implorato nell’ordine allegri, mazzarri e capello ha preso la quarta scelta. uno sconosciuto che gli ha fatto vincere le prime nove partite, cosa che a noi non è mai successa. forza magica, continua così.

  5. @ francescocomincio con la questione giocatori da scoprire. E’ da quando portavo i calzoni corti che lo vado scrivendo. Se non hai soldi o non li vuoi spendere, hai solo due possibilità. E non necessariamente l’una esclude l’altra. Anzi.Sarebbe a dire che devi: 1) investire in modo massiccio nel settore giovanile. E crederci. Non è possibile che l’ultimo giocatore di un certo livello uscito dal settore giovanile sia stato Albertini. Non è possibile. Ma questo pare un problema nazionale. 2) instaurare una rete di osservatori, e magari anche muoversi in giro per i continenti. Soprattutto quello sudamericano ma anche quello centroamericano (Messico, per esempio). Mesi fa ho segnalato due giocatori che mi avevano impressionato. Il colombiano Balanta centrale del River Plate e l’argentino Màs terzino sinistro del S.Lorenzo. Rispettivamente 19/20 anni e 23/24 anni. Non sarebbero costati un cazzo. Valeva la pena pensarci. Fare qualcosa.La settimana scorsa Sky se ne viene fuori, nel suo programma E’ SEMPRE CALCIOMERCATO, a segnalare Balanta. Chiaro che, a questo punto, il costo del suo cartellino sia lievitato in trenta secondi di cinque volte. Minimo. Per cui ce lo siamo giocati, visto che è nel mirino di varie squadre sia spagnole che inglesi a costi per noi diventati improponibili. Ma non potevano arrivarci loro? Me ne sono accorto io che non conto un cazzo e che faccio un altro mestiere, ma perchè loro no?Ma per fare questo servono due cose. Pazienza nel girare i campionati, vedere tornei apertura o clausura da incubo, stare fuori anche mesi sbattendoti all’inverosimile, girare aeroporti dove devi spesso schivare conflitti a fuoco, inseguimenti tra guardie e ladri e galline che vagano insieme ai maiali; e competenza calcistica perchè quando vedi qualcuno ne devi subito scoprire gli sviluppi futuri. O magari anche cavarti gli occhi per ore davanti alla televisioone, in mancanza di fondi per i voli. Ma ti ingegni. Qualcosa fai. Non aspetti gli scarti a prestito o a parametro zero. Capire che quel giocatore diventerà uno importante. Capacità che aveva Leonardo, per esempio, visto che è stato grazie alla sua lungimiranza e competenza che abbiamo potuto ammirare Kakà, Pato e Thiago Silva. Perchè lui sì, e questi buffoni a scrocco no? In pratica, lavorare con umiltà e competenza. Cosa che la nostra dirigenza non ha, mi dispiace contraddirti, su questo. Altrimenti non si spiegherebbe l’enorme numero di giocatori che, per svariati motivi, ci sono scivolati tra le dita. Malgrado Braida (continuo a chiedermi che ‘azzo fa…) passi regolarmente tre mesi in Brasile. A fare cosa, poi, non si sa. Anche se me lo immagino….. Dimmi tu, oltre ai tre brasiliani di cui sopra, giocatori ai più sconosciuti e ingaggiati dal Milan, e diventati dei crack a livello europeo. Dimmene un paio.Guarda Fiorentina, Lecce, Udinese cosa si sono scoperti. Solo per citare tre società.Che il nostro staff tecnico sia di prim’ordine non ci metterei la mano sul fuoco. Tattiche discutibili, formazioni sbagliate, primi tempi, DA TRE ANNI!, da incubo, atteggiamenti molli e svaccati mi fanno sospettare una certa incapacità al comando. Accettando vigliaccamente un terzo anno di guida tecnica quando la proprietà ti ha ufficialmente sputtanato e deligittimato. Con le conseguenze che sono settimanalmente tutte da vedere nel tuo impegno e nei tuoi rapporti con i giocatori.In quanto alla dirigenza si è sputtanata da sola da tempo immemorabile, capace solo di ordine manovre di corridoio tipo congiure medioevali e di discutere diritti televisivi.Della proprietà mi rifiuto di parlare. E in quanto allo staff medico, se avessimo avuto uno stregone apache con tanto di sonagli, penne d’aquila e totem sarebbe stato meglio. La lista degli infortunati è da anni lunga quanto quella dei ministri ladri. Siamo quasi diventati lo zimbello del campionato. Bye

  6. Sono, al solito, concorde con fratelalbo. Oltre tutto, non serve neanche mandare Braida in Brasile. Tra TV satellitare, canali dedicati, web streming, puoi vedere anche il campionato delle Isole Vergini.Certo, bisogna passare otto ore a vedere partite anche improponibili, però si può bruciare la concorrenza vedi Udinese.Poi, bisogna decidere se rischiarli o fare mera speculazione. Nel secondo caso, avremo anche bel calcio ma risultati zero. E qui, a mio avviso, c’è il vero problema attuale della società Milan. Da l’impressione di non avere idea di dove andare.Voglio dire… Prendiamo Didac Vila, titolare dell’under 21 spagnola campione d’Europa. Partite giocate una, UNA, con Antonini titolare. ceduto in prestito. Vuoi dire che è peggio di Costant o Emanuelson?Salomon, mai giocato. Niang, da fenomeno voluto da Galliani a brocco inutilizzato. Eppure con lui, El92 e Balotelli, abbiamo visto belle partite (belle per il livelo di questo Milan). Vergara, “venduto” come novello TS, sparito. El 92. “Rappresenta il futuro del Milan”, “Per dieci anni siamo a posto in attacco”. In vendita. “Ogni anno inseriremo in prima squadra giovani provenienti dalla Primavera. Quest’anno sarà Cristante”. Mai giocato. “In attacco siamo a posto così. Petagna completa la rosa” Poi compriamo Matri, che era nostro, lo abbiamo lasciato al Cagliari dove NON ha fatto sfracelli e lo abbiamo ricomprato dalla Juve, dove NON ha fatto sfracelli e, in più, le abbiamo rimpinguato le casse. E di Astori (per inciso, non mi pare un fenomeno, ma sempre del giro azzurro parliamo) vogliamo parlarne?Ora, non voglio dire che siano fenomeni (quelli citati) però, perchè sono stati presi? chi li ha visionati? perchè Allegri non si è fatto opposto? Vi ricordate Sacchi? Volle il Cigno Nero al posto del pallino di Berlusca Borghi minacciando le dimissioni appena vinto lo scudetto.Ho come l’impressione che ci si fidi solo delle cassette dei procuratori che ti mostrano il meglio dei loro assistiti. Un’ora? Un’ora e trenta?. Vediamoli in tutto un campionato.Sorvolerei poi sui parametri zero.E non è vero che non siamo poi così scarsi. “Commettiamo sempre gli stessi errori” Gravissima affermazione del nostro mister. Vuol dire che: a) i nostri hanno lacune tecniche; b) tu non sei un buon allenatore perchè non riesci a togliere questi difetti.Infine, modulo. Una grande squadra dovrebbe essere preparata a cambiare schema in corso d’opera. passare dal 4-3-3 al 4-2-3-1 al 3-5-2 a seconda degli eventi della partita. L’allenatore dovrebbe insegnare questo in allenamento.Comunque FORZA MILAN.

  7. @ giorgioGiorgio… Giorgio… Mio caro FratelGiorgio. Che ti devo dire?Sono le 01.32 del 30/10/2013, non ho sonno (i sessantenni ne hanno poca, di voglia di dormire) e l’esempio del Cigno Nero mi ha fatto riflettere.Riflettere sulla presunta, supposta (nel senso di p.p. del verbo supporre, non l’arnese che quotidianamente ci ficca, di dimensioni enormi, nelle nostre “parti molli” di milanisti e soprattutto di italiani ogni stramaledetta volta che apre gli occhi al mattino), teorica e mistificata competenza di un nanerottolo patetico e anche un poco malinconico.Solo un becero rancoroso come lo Psiconano da Arcore poteva impuntarsi con Sacchi sulla querelle Borghi-Raijkaard. Solo un incompetente di dimensioni epocali poteva scegliere un giocoliere da circo al posto di un centrocampista di livello mondiale. Solo lui. Che, essendo rancoroso, senescente, livoroso e vendicativo, gliel’ha fatta pagare quattro anni dopo. Del resto, basta vedere e ricordare i suoi trascorsi con, dopo il profeta di Fusignano, Capello (al quale si pretendeva di fargli firmare un contratto ad obiettivi dopo che aveva vinto quattro campionati in cinque anni e disputato tre finali di Champions consecutive. Pensa te), Zaccheroni (definito “sarto” di poco valore dopo che gli ha vinto un titolo incredibile e giocando pure discretamente bene), Ancelotti (che è partito per sfinimento, dato che il Milan-non-può-giocare-così-deve-sempre-giocare-con-due-punte-che-cazzo-è-questo-cazzo-di-albero-di-natale. Intanto ha fatto tre finali vincendone due e ha vinto un titolo e gli hanno ciulato due campionati quel ladri pigiamati di Torino), Leonardo (che lo ha letteralmente mandato a quel paese, lui sì dicendogli in faccia con la metafora tratta della canzone di Renato Zero “vorrei darti i miei occhi perchè tu possa vedere quel che non sei capare di vedere” quanto veramente poco capisca di calcio e soprattutto dei delicati meccanismi umani dello e nello spogliatoio), per finire con il capolavoro Allegri (che non è sicuramente una cima, ma che è stato continuamente cazziato… mazzato… cornuto… dichiarato poco intelligente… “el no capisse un casso”… sputtanato… delegittimano… espulso da Milanello… inserito a forza sul treno per Roma… insultato probabilmente settimanalmente). Ma qui la colpa è di Allegri. Puoi essere un bravo professionista o meno. Ma non puoi farti trattare così. Deve esserci un momento in cui vai da lui e gli dici: “brutto nanerottolo testa di cazzo e idiota. Tienti le mie dimissioni. Non ho bisogno del tuo denaro di merda, tanto te ne ho già succhiato abbastanza. Ti ho vinto un campionato, e l’anno dopo sono arrivato secondo. Mi hai sbriciolato una squadra che nemmeno Attila avrebbe fatto di meglio e sono arrivato terzo. Mi fai fare figure di palta in Eurovisione pretendendo che io possa spezzare le reni al Barcellona, al Real Madrid o al Bayern Monaco con Constant, Birsa, Matri, Zapata, GerontoAbbiati, Emanuelson e compagnia piangente? Fai allenare qualcuno dei tuoi lacchè, o vai in panchina tu che sei tanto bravo a fare lo sborone che poi vediamo, buffone. Oppure mandaci il geometra, o la tua figliola in lingerie e autoreggenti, che magari distraendo gli avversari qualcosa combiniamo”. Bye, FratelGiorgio. Sono stanco. E non solo per l’ora.

  8. @ giorgioAggiungo, ora che è mattina e che sono fresco, altre due considerazioni.1) Non è possibile che questa squadra continui a commettere sempre le stesse minchiate. Uguali in fotocopia, quasi. Il nostro comportamento sulle palle inattive è ormai diventato argomento di discussione, e magari anche d’esame, durante le sessioni di Coverciano nel corso di allenatori. Per cui, se da tre anni prendiamo gli stessi gol e nello stesso modo, la colpa è dell’allenatore. Inutile dire “facciamo sempre gli stessi errori”. Educali! Ancora prima che venisse Sacchi, Liedholm si è dovuto sbattere non poco per insegnare la zona ai suoi baldi giovanotti abituati a marcare a uomo. E lo stesso Arrigo ce ne ha impiegato parecchio di tempo prima che quel gioco che tutti noi ricordiamo diventasse parte integrante del bagaglio dei giocatori. Ti ricordi? Son dovuti passare tre mesi, fino al famoso Verona-Milan 0-1 del 25 ottobre 1987. Tre mesi, non tre anni. Capisco che erano giocatori diversi, lo so. Ma nel frattempo, tra luglio ed agosto, anche gli ultrafuoriclasse del Milan si son presi le loro batoste prima di assimilare gli schemi.2) Come giustamente dici tu, bisogna essere capaci di cambiare modulo anche più di una volta durante una partita. Come successe ad Istanbul nel 2005 in quella stramaledetta finale con il Liverpool di Benitez. Il quale Benitez, peraltro, è riuscito a fare due finali di Champions con una squadra di medio valore come il Liverpool vincendone una. Precedentemente è riuscito a vincere due campionati consecutivi con il Valencia facendo pure due finali di Champions. Ora con il Napoli sta facendo un campionato più che ottimo. Solo all’Inter lo hanno trattato da deficiente, aggrappati com’erano al ricordo di un tecnico portoghese, lui sì calcisticamente deficiente, che poi li ha inculati il giorno stesso del trionfo. Infatti mi sarebbe piaciuto averlo al Milan, il sig. Benitez. Anche se non avrebbe certo accettato il “programma tecnico” proposto dalla società.Ah, sì. La finale. Dicevo…..All’intervallo, perso per perso, Benitez decise di rivoltare la sua squadra come un calzino. Tolse un difensore (Finnan) per mettere un centrocampista (Hamann), spostando avanti Gerrard e trasformando il Liverpool da 4-4-2 ad un atipicissimo 3-3-3-1, molto brasilero e molto poco british. Con Carragher, Hyypia, Traorè i tre di difesa, Xabi Alonso, Garcia, Riise sulla mediana, Smicer, Hamann Gerrard a centrocampo con quast’ultimo leggermente più avanzato per dare appoggio all’unica punta Baros prima e Cissè poi. All’inizio anche Ancelotti non ci ha capito un cazzo. Per quello che vennero tre gol tra il 54° e il 61°. Non i brindisi nello spogliatoio come qualche coglione ha detto. Quando poi siamo riusciti a riprendere il controllo della partita, ormai il frittatone era fatto.Questo solo per dirti che sono d’accordissimo con quello che scrivi in merito alla duttilità tattica. Ma bisogna essere bravi.Bye, fratello

  9. Milan-Lazio 1-1. Non lo so. Non so se urlare o se piangere. Alla fine della partita, ho guardato fisso il televisore, probabilmente scioccato ed inebetito. Forse intimamente domandandomi cosa posso avere mai fatto per meritare questo.Sono stato sempre fedele a mia moglie (più o meno…), non bestemmio, alla sera dico il Pater Noster, non me la faccio con le troie e vado tutti i giorni a lavorare. Non sono un pedofilo e cerco di essere sempre propositivo verso gli altri. Non mi metto le dita del naso e non litigo ai semafori. Pago le tasse ed anche le multe con regolarità. Ed accetto con cristiana rassegnazione tutto quello che la mia signora mi propone a cena o a letto.Cosa ho fatto, per meritarmi questo?- Ennesimo gol preso di testa (questa volta su azione, ma poco cambia) che ci porta alla poco invidiabile quota di 6 gol presi di testa. Il più alto della serie A. Oltre a 17 totali. Con non so chi a fare il cross, Zapata e Zaccardo non pervenuti ed allegri spettatori, con il solo il nano De Jong che si disossa disperatamente la spina dorsale per cercare di allungarsi e prenderla. Senza riuscirci, peraltro, e con il Carneade Ciani che solo e abbandonato, la insacca di testa al limite dell’area piccola. AGGHIAGGIANDE!!!!! L’unico gol del genere di cui mi ricordo lo presi nel 1971 giocando in Seconda Categoria contro il Leone XIII. Siamo diventati l’insostituibile e rarissimo manuale del COME NON SI DEVE GIOCARE QUANDO CI SI DIFENDE. -Allegri ormai è indifendibile. E’ riuscito nella titanica impresa di dare ragione a Berlusconi. Pensa te!- Ennesima partita scialba, impalpabile ed irritante di Balotelli. Spero vivamente che tolga il disturbo a gennaio. Purtroppo, conoscendo Galliani and Company, sarà anche difficile che ciò avvenga a giugno, figuriamoci a gennaio. – I dodici punti in 10 partite portano ad uno sviluppo, su 38 incontri, di 45-46 punti. SALVEZZA PIENA! Onde per cui, ragazzi, gioite tutti. Forse ce la facciamo. Ma ancora non è detto.- Kakà ha dato dimostrazione che la classe non è acqua. E ci mancherebbe! La differenza è che prima questi gol mi facevano esaltare. Ora mi immalinconiscono, se vedo il panorama del guazzabuglio rossonero che lo circonda. Un diamante purissimo immerso in un letamaio di cacche bovine. Struggente.- Il pubblico pare si sia rotto il cazzo. Bordate di fischi a più non posso. Anche perchè nel secondo tempo siamo spariti ed abbiamo anche rischiato di perderla. Oltre ad avere giocato male. Ma la confusione regna talmente sovrana, che ormai non so più se ciò avvenga perchè siamo scarsi o perchè Allegri è un allenatore di merda. Qualcuno mi illumini.- Di positivo è che abbiamo mosso la classifica. Verso il basso, per la verità, perchè da decimi siamo passati undicesimi. Ma almeno non abbiamo perso. Abbiamo abbrancato il Parma che ci sopravanza in quanto vincente nello scontro diretto. Ed abbiamo guadagnato un punto su Sassuolo e Catania. Ora i punti che ci separano dal baratro sono sei e non più cinque. E’ il primo dei due punti che consideravo grasso che cola per le due partite contro Lazio e Viola. Siamo a metà dell’opera. Speriamo di sfangare un altro pari sabato. Ma non possiamo avere tutto ‘sto culo per due partite di fila. Dopodichè, ci aspettano quattro scontri diretti consecutivi, di cui tre fuori casa dove ancora non abbiamo vinto (e dove prevedo ne vinceremo molto ma molto poche). Cerchiamo di arraffare qualcosa. Magari 6 punti, se ci riusciamo e se ci comportiamo da fenomeni.- Galliani che pensa di tesserare Sheva. Pensavo scherzasse. Pensavo terminasse la boutade con il solito “ma noi siamo a posto così”. Invece parla sul serio. Davvero, al peggio non c’è mai fine. Mai.Ormai, il giorno quando gioca il Milan, è diventato il giorno più brutto della settimana. Ma come si può, finire così? Mi ricordo che presi Sky nel 2004 per vedermi le partite del Milan in diretta. Sempre e solo il Milan. Le altre dopo, negli highlights. Nove anni dopo sono passato a Diretta Campionato, e quando si collegano con il Milan tolgo anche l’audio per non sentire i commenti di quanto stia dominandoci la squadra avversaria.Alla fin della fiera….. Mamma mia, che tristezza…..Che tristezza.Bye

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