GINOCCHIA D’OTTONE E MANICI DI SECCHIA

Ci mancava solo la “lesione a manico di secchia” del menisco di De Sciglio, ci mancava.
Dato che pulluliamo di difensori.

A quando una lesione al “nodo mediale della cravatta gialla” di Galliani, o al “carrello dei bolliti” di Giannino?


Milan, de sciglio, infortunio, galliani

GINOCCHIA D’OTTONE E MANICI DI SECCHIAultima modifica: 2013-09-10T19:08:00+00:00da igortv
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11 pensieri su “GINOCCHIA D’OTTONE E MANICI DI SECCHIA

  1. Ciao raga, ciao Igor,Se vuoi la cronaca della partita la faccio io stavolta:Dal primo all’ottantasettesimo minuto una squadra sola in campo: il Toro,Nel mezzo un colossale gol divorato da Balotelli, poi un gollonzo di Muntari e il solito (netto sto giro) rigore trasformato dal negretto di casa! Io continuo a chiedermi cosa cazzo ci fa ancora Allegri sulla panca del Milan! A parte che si giocava in 6 perché Abbiati, Emanuelle, Zaccardo, Kakà e cosigno erano inguardabili, ma che cazzo ci vuole a capire che questo Milan non può permettersi di giocare con questo modulo? Poi cosigno dentro per 70 minuti è da omicidio! mavafangala va!

  2. @ TUTTIRicordatevelo….. IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!Se a pioggia, e seguendo più o meno lo stretto ordine gerarchico (Galliani….. Barbara…. Braida…. responsabile tecnico….. preparatori atletici….. staff medico….. Milan Lab (MILAN LAB!!!!! MIODDIO!!!!!!!!)…. prendiamo in considerazione i protagonisti, ci rendiamo conto che i giocatori, poverini, più di tanto non possono dare, e che le responsabilità sono altrove. E che la catena di comando, per così dire…, è tra le più farraginose e raccogliticce che si possano immaginare. Incompetenti, dannosi, tremebondi e senza possibilità economica di intervento, senza guida, senza politica societaria di ampio respiro e senza la benchè minima programmazione di rinnovamento e rilancio.Dopodichè, possono anche credere allo scudetto, per carità. Ognuno può credere a quello che vuole. Ma se le tenga per sè, almeno. Soprattutto se sproloquia velleità di primato.Poi….. sarebbero anche tante le cose da dire sulla partita, sulla scelta degli undici titolari, sul modulo tattico, sulla preparazione e sull’inadeguatezza dei giocatori. Sarebbero anche tante, e tutte giuste o sbagliate. Ma a me, vedere un tecnico del Milan, del MILAN! che alla terza giornata di campionato (LA TERZA!!!!!), gira la schiena verso il campo per non vedere l’esito del rigore manco fosse quello che ti fa vincere una Champions, un titolo nazionale, un mondiale o evitare una retrocessione con l’espressione del condannato al patibolo, francamente mi ha fatto cadere le braccia sul pavimento. E mi ha dato la convinzione che lo spessore caratteriale di Allegri sia decisamente bassino.Alla prossima (Milan-Celtic, probabilmente…)Bye

  3. Bene.Oggi, il mitico geometra giallocravattato se ne è uscito fuori con una delle sue.”Dall’avvento della TV a colori, il Milan è la squadra che ha vinto più Champions di tutte” (e cioè cinque, se la memoria non mi inganna. La mia, mica la sua…).- Peccato che non la vince da sette anni (perchè non la vinceremo nemmeno quest’anno, ovvio!).- Peccato che non la vinceremo nemmeno per i successivi sette (minimo!).- Peccato che non vinceremo nemmeno il nostro piccolo, povero e patetico campionato, nei prossimi sette anni. Anzi, sono sicuro che batteremo il periodo di attesa più lungo tra uno scudetto e l’altro del Milan nel dopoguerra, record fermo a 11 anni (dal 1967-68 al 1978-79).Praticamente lo vinceremo nel 2022-23. Forse.- Peccato che abbia perso l’ennesima occasione per evitare (a lui, ma soprattutto al Milan e a noi che ne siamo incorreggibili tifosi) l’ennesima figura da cioccolattaio da fiera itinerante.- Peccato che non si capisca se scherzi o faccia sul serio, anche perchè fa il paio con i discorsi melensi che fa in merito al fatto che “negli ultimi cinque anni, a differenza di tutte le altre grandi storiche del calcio italiano, siamo sempre andati in Champions”. Peccato che si sia arrivati al massimo ai quarti. Ed una volta sola, per giunta.- Peccato si abbia un presidente che, tra sentenze del Lodo Mondadori, diritti televisivi, cessioni cinematografiche, troie assortite, decadenze parlamentari più o meno fragorose, Mediaset in crisi, alimenti milionari da pagare e vattelapesca cos’altro ancora, non riesca a trovare cinque minuti ogni tanto, anche seduto sulla tazza mentre legge la Gazzetta, per pensare a questa povera squadra di buffoni mentecatti drizzabanane pezzenti.Domani gioca Birsa trequartista, o forse Robinho. Oltre alla solita difesa thriller, il solito portiere che il gol lo prende sempre (l’1-0 del Torino è anche colpa sua.), il solito centrocampo raffazzonato ed il solito attacco male assortito. Cosa lo abbiamo preso per fare cosa, poi, Kakà…..Abbiamo solo ritorni cotti e bolliti. Se non addirittura rotti, a volte.E parametri zero.O prestiti onerosi, o con diritto di riscatto, o prestiti pagati a rate, o a gettone…. E così abbiamo gente come Constant… Mexes… Zapata… Zaccardo… Muntari… Speriamo bene.Bye

  4. Bene la prima. Nel senso che abbiamo vinto. E questo è l’unico dato positivo della serata. Ma anche non solo, per la verità. C’è anche qualche altra buona pinzillacchera, qua e là.Per il resto, un mucchio di brutture da film degli orrori.Abbiamo vinto, ed anche con uno scarto forse tranquillizzante nell’ottica scontro diretto, oltre che immeritato.Perchè al Celtic il pari cominciava ad andare stretto. E si sono ritrovati sotto di due pere. Cazzi loro. Anche se ritengo sia la prossima partita ad Amsterdam quella che segnerà il girone, perchè gli olandesi li ritengo più forti del Celtic. Oltre al risultato, citerei anche una insospettata abnegazione unita ad una non comune capacità di soffrire al cospetto di una squadra che ci stava mettendo sotto, soprattutto nel secondo tempo, in maniera inquietante. Abbiamo risolto la questione nel finale, così come è successo a Torino. Il che significa che la squadra ci crede sempre, lottando fino alla fine. Almeno quello. Cuore e palle. La prima bruttura: come è successo a Verona, in parte a Milano con il Cagliari, a Torino ed oggi in Champions, questa squadra regge 15-20 minuti, poi cala, si blocca e per almeno un’ora è in balìa dell’avversario. Sia esso nostrano, o una simpatica combriccola di montanari celtici che erano ad un passo dal farsi eliminare dal Karagandy, squadrone stellare kazako che è ancora abituato a sacrificare montoni a chissà quale dio rupestre o bucolico per ingraziarsi gli dei prima dellle partite.La seconda è che ci sono giocatori pregni di volontà e sacrificio, ma che niente hanno a che vedere con il Milan. E mi riferisco a Zaccardo, Constant ed un’altro paio. Capisco che c’erano 6-7 riserve, ma non possiamo andare in difficoltà così con il Celtic. Il quale Celtic, sia detto per capirci, ci avrà anche messo sotto, ma rimane una squadra dal tasso tecnico miserrimo. Ma veramente basso basso.Ma se noi siamo pieni di questi mestieranti non ben catalogati, a furia di cedere i migliori…. e dai e dai….. arriviamo al livello di questi baldi giovanotti scozzesi.Seconda bruttura: non capisco, è dove vanno i soldi. A parte il presidente (e conseguentemente la proprietà) comprensibilmente in tutt’altre faccende affaccendato, e che, a seguito di queste gravi ambasce che lo assillano (decadenza… alimenti… De Benedetti… i soliti beceri comunisti… la Magistratura… ecc. ecc.) impossibilitato a dedicarsi al Milan, mi viene forte il sospetto che, sotto sotto e scava scava, alla società di quanta strada questa squadra faccia in Champions non frega una beneamata minchia di nulla.Basta che arraffi i 30 milioni assicurati dal passaggio del preliminare, e per il resto chissenefrega. Tanto quei soldi vengono versati in Fininvest e stop. Per quello che si sbatte, come da input dirigenziale, in campionato per arrivare almeno terzo.Solo che ho come l’impressione che questo giochino quest’anno non frutterà i risultati sperati da Galliani e Co. Per cui sono proprio curioso di vedere che iniziative prenderanno. Per me nessuna, con ulteriore ridimensionamento. Per cui, ridimensionamento dopo ridimensionamento dopo ridimensionamento, ci troveremo un giorno a lottare con il Sassuolo di turno e non sapremo darci una spiegazione.Domenica il Napoli. Capisco lottare e crederci sempre. Ma se mi dicessero che finisce pari risponderei di darmi carta e penna che firmo subito. Questi sono ventisette anni che non vincono a San Siro con il Milan. Occasione irripetibile, per loro. Se non vincono stavolta…..Bye

  5. Prima bruttura: c’era una squadra di cui mi innamorai (Milan a parte).Aveva una bellissima maglia a strisce bianco verdi orizzontali, unica tra quelle che conoscevo; aveva il numero sui pantaloncini e non sulla maglia; battè l’Inter in una finale di Coppa Campione.E ieri? Come mi si presenta ieri? Con una stupidissima maglietta gialla con dei baffi verdi. Alora vi sta bene perdere così.Seconda bruttura: Napoli Borussia, migliore dei tedeschi, un certo Abumeyang.Terza bruttura quei ragazzi che indossavano indegnamente la maglia del Milan. Tutti. Ma la colpa non è loro, è di chi va alla ricerca di parametri zero, offerte speciali, pacchi dono. Progetto e programmazione sono due parole senza senso in via Turati.Quarta bruttura. Un allenatore che non ha in mente che lo schema “palla a Ibra/Balotelli” e vediamo che succede, che non sa dove far giocare i giocatori (scarsi è vero) provandoli di qua e di la senza una logicaQuinta bruttura. Ieri avevamo giocatori “fisici”, ovvero che fanno della corsa la loro forza. Siamo stati messi sotto da giocatori “fisici” che non è che correvano poi così tanto. Però noi riuscivamo a correre anche meno. Caro Noce, se vuoi giocare, quando hai l’occasione devi dare il 110%, così da mettere in crisi l’allenatore (ma forse è meglio così, già è in crisi di suo) e non passeggiare per il campo.Passiamo alle cose belleA) tre punti;B) il cu…ore che abbiamo avuto;c) i figli.Ma con il Napoli sarà tutta un’altra partita.Forza, Milan!

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