SO LONG AND THANKS FOR ALL THE SHOES

Paradiso e Inferno, peana e bestemmie, pantagonna e pallonate ai razzisti: questo e molto altro era – è – quel tamarrone di nome Kevin Prince Boateng.

Capacità tecniche straordinarie a servizio di una voglia di fare prossima allo zero. Un giocatore così altalenante, soprattutto in questa fase abbastanza abbacchiata della storia del nostro Milan, non poteva durare ancora a lungo.
Noi tifosi – tranne forse qualche sbarbatello bimbominkia – ne avevamo le palle piene già da un anno; credo anche la dirigenza, che alla prima occasione utile – TAC! – l’ha sbolognato. Ciao ciao Melissa, divertiti nelle assolate spiagge di Gelsenkirchen.

In un Milan di ragazzotti con l’arroganza sempre in canna serve qualcuno che si inalberi e dimostri sul campo serietà e spirito di sacrificio. Purtroppo il Boa raramente ha risposto “presente”. Ricordiamo assurde prove contro squadre di dopolavoristi, tiri squinternati da 40 metri, espulsioni direttamente dalla panchina, moonwalk all’Hollywood e problemi di deambulazione in campo.

La nostra fortuna è stata quella di vedere un Boateng stellare l’anno dello scudetto; la nostra nemesi vederlo in pantagonna con la Satta per il centro di Milano.

Perciò goodbye and good luck caro Boa; anche se non so in quanti ti rimpiangeranno.
Tu comunque continua, se puoi, a tramandare la moda italiana anche nelle fredde lande germaniche.

SO LONG AND THANKS FOR ALL THE SHOESultima modifica: 2013-08-31T12:00:42+00:00da igortv
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