NIENTE RESTERA’ IMPUNITO

Vi giuro, non avevo alcuna intenzione di parlare della condanna. Davvero.

Volevo solo limitarmi alla poco edificante figura – a livello di carattere, amalgama e attributi – rimediata contro il Mancester City. Avevamo metà rosa fuori, ok, e loro di squadre titolari ne hanno due, ok anche questo, ma prendere 5 goalzs in 36 minuti non mi lascia per nulla tranquillo.

Pertanto stavo per mettermi il cuore in pace godendomi il colpo Silvestre e la succulenta prospettiva di finire il prossimo campionato al decimo posto, quand’ecco che ho la pessima idea di aprire il sito ufficiale del Milan e vederci questo:

milan, berlusconi, condanna, suma

Eh no caro Suma: questa è solamente la TUA posizione, e quella di pochi altri fedelissimi, i faziosi della frangia “AC Milan 1986“.

Ossia i peggiori antimilansti di sempre.


milan, berlusconi, condanna, suma

NIENTE RESTERA’ IMPUNITOultima modifica: 2013-08-02T20:43:00+00:00da igortv
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19 pensieri su “NIENTE RESTERA’ IMPUNITO

  1. Come ho già scritto su Twitter,
    ACMilan/Suma non contare su di me: io sono milanista da quando il pregiudicato cercava di comprare la seconda squadra di milano e il suo tirapiedi geometra tifava per la giuve piangendo vedendo il gol di Magath ad Atene.
    E non so se tu, Suma, eri orgoglioso di essere casciavit all’epoca: io sì!

  2. Ho fatto 17 anni in curva sud ” LA VERA CURVA ” fino a quando poi disgustato da quanto questo personaggio si è dimostrato e da quando un manipolo di mafiosi della ‘ndrangheta pagati da zio Fester siè appriopriato della curva con metodi vigliacchi.

    IL MILAN FU SALVATO DAL BARATRO DA BERLUSCONI ?
    VERO E GRAZIE

    IL MILAN HA VINTO TANTO CON BERLUSCONI ?
    VERO E GRAZIE

    SE IL MILAN NON GLI SERVISSE PER MOTIVI D’IMMAGINE PER LA POLITICA SE NE SAREBBE LIBERATO DA TEMPO ” ALTRO CHE QUESTIONI DI CUORE CARO ZIO FESTER”

    CONCLUDENDO SUMA – ZIO FESTER ED I POCHI INTIMI DELLA CURVA AL LORO SOLDO PARLATE PER VOI E NON A NOME DI MILIONI DI MILANISTI CHE HANNO UNA FACCIA ED UN ONORE DA SALVAGUARDARE.

  3. ciao a tutti. mi avventuro su un terreno scivoloso e lo so, ma se le opinioni divergono il dibattito migliora. tralascio ogni considerazione politico-giudiziaria sulla questione, ognuno la pensa come crede e non è questo il posto per discutere.

    credo che la chiave del paradosso stia nell’assegnazione o auto-assegnazione dei ruoli che in ogni vicenda avviene quasi per natura. io non lo so, mauro (non suma), se berlusconi stesse per comprare l’inter, e francamente non mi interessa un granchè. faccio molta fatica a crederci, anche se in questi anni non ho mai visto berlusconi esultare come un tifoso per un successo dei tanti ottenuti dal milan. come galliani, per intenderci. come suma.

    ora, se di calcio parliamo restiamo al campo. non ho mai compreso fino in fondo l’acredine di tanti tifosi milanisti verso il berlusconi presidente del milan. ne conosco tanti che si sono allontanati dal milan in dissenso con le idee politiche e la storia politica del presidente. probabilmente non siamo, come popolo, in grado di separare i piani, quello sportivo da quello politico, e ce ne lasciamo influenzare. che nesso esiste tra una persona che fa affari (sporchi, ha sentenziato la cassazione) e una persona che guida una squadra di calcio? nessuna, credo, a meno che non si tratti della stessa persona. in questo, lo ammetto, capisco in tutto e per tutto chi critica anche pesantemente berlusconi. non condivido (perchè si tratta di mondi diversi, il calcio è solo un gioco) ma capisco.

    ma galliani e suma no. loro lavorano per il milan. con grande passione, aggiungerei. e con profitto. galliani può essere profondamente odioso, ma sa quel che fa. il novanta per cento del merito dei successi del milan degli ultimi 10 anni va a lui. e anche degli insuccessi, of course. ma non me la sento di condannarlo perchè fa un lavoro. le responsabilità delle nostre azioni sono individuali. raramente sento autocritiche, e mi fermo qui per non urtare la sensibilità di qualcuno, da parte di individui che a vario titolo dovrebbero farne a quintali. galliani fa un mestiere difficilissimo in un ambiente ultra-competitivo ed è sulla breccia da 27 anni, durante i quali ha accumulato successi e denari che non avrebbe mai immaginato di ottenere. non mi sento di sparargli addosso se non sputa in faccia a chi, volenti o nolenti dobbiamo riconoscerlo, gli ha procurato questa opportunità. diciamoci la verità: quanti di noi lo farebbero?

    a maggior ragione non lo fa suma, che oltretutto si trova nella (adesso) scomodissima posizione di soggetto comunicatore. che cosa avrebbe dovuto scrivere suma sul sito del milan? che il pericoloso criminale è stato finalmente assicurato alla giustizia? andiamo, se non altro un minimo di senso pratico lo conserverei. suma, come galliani, lavora per berlusconi, e il discorso fatto per galliani vale parola per parola anche per lui, forse con meno onori e oneri.

    non lo trovo giusto, insomma, il mescolamento della materia. ne esce una brodaglia insensata. personalmente, donato, non mi sento disonorato come milanista. mi dicono che le sentenze si rispettano e mi adeguo senza problemi: trovo entrambe le posizioni contrapposte, quella di chi sostiene che berlusconi è un delinquente e quella di chi sostiene che è un santo, esagerate e fuori luogo. ma come tifoso no, mi rifiuto di rimproverare a berlusconi, a galliani e a suma qualsiasi cosa che non sia strettamente legata al campo da “giuoco”. e sul campo, dopo aver vissuto colombo e farina, al milan non ho proprio niente da dire se non grazie. potrà non piacere ma io la penso così.

  4. @ francesco

    La penso esattamente come te.

    Non mi sembra il caso di giudicare il non-Presidente Berlsuconi sulla storia calcistica del Milan. Fino al 2005 abbiano avuto squadre della madonna. Dopo, si è decisamente allontanato. Oltre a essere, A MIO PARERE, calcisticamente incompetente. Questo, lo ribadisco ancora.

    Sul Berlusconi imprenditore non ho titoli per giudicare.

    Sul Berlusconi politico sarebbe il caso che passasse la mano. Ha fatto cose buone ma anche disastri. Perlomeno di immagine.
    E, comunque, non ci possiamo permettere in continuazione tali diatribe. Al netto di una riforma della Giustizia e della Magistratura ormai necessaria ed improcrastinabile. Cosa che, peraltro, è stata detta da Napolitano mentre ancora stava scendendo la scaletta dell’aereo. Meglio tardi che mai. Vuol dire che il problema esiste ed esisteva. E ora che il fedifrago è stato condannato, ci si è accorti che esiste un problema. Era ora. E te lo dice uno che la spocchia dei magistrati l’ha dovuta pagare sulla propria pelle, credimi! Per cui, so cosa dico per esperienza personale. E non posso e non voglio dire altro.

    Fine della discussione politica.

    Inizio della discussione calcistica….. magari a breve.

    Bye a tutti

    P.S. : Chiunque scriva ovunque (Suma o altri…), chiunque sia il Presidente (Berlusconi, Duina, Farina Riva, Carraro o altri…) chiunque siano i giocatori (Blissett o Van Basten…..) il Milan è stato, è, e sarà sempre….. AC MILAN 1899. Così, per chiarezza di fede calcistica…..

  5. @ albo
    la dichiarazione di napolitano è la cosa che più mi ha lasciato perplesso. ha detto: ORA si deve fare la riforma della giustizia. mi è sembrato volesse dire “ora che nessuno può avere dubbi che la si faccia a favore di berlusconi”. è strano. se il problema esiste, esiste a prescindere.

    mi ha colpito molto anche il fatto che la pena accessoria sia stata comminata, a detta della cassazione, applicando una norma diversa da quella che andava applicata. lo trovo francamente inconcepibile. ma forse sono io che non capisco. ci sta. a presto.

  6. @ francesco

    Il problema Magistratura esiste perlomeno dal 1992, quando l’ex PCI fece in modo di togliersi di torno DC e PSI. Erano ammanicati anche loro con il sistema (forse anche più degli altri), ma il “colpo di stato bianco” l’hanno organizzato loro, per cui figurati se si facevano tirare in mezzo….. Però, i famosissimi e celeberrimi “Greganti”… “Pollastrini”… “Conto Gabbietta”… “Polllini”…. non me li sono certo inventati io.
    Ma tant’è…..
    Va bene lo stesso. Tutto in prescrizione. Tutta fuffa. Tutto falso.
    Ma abbiamo perso l’ennesima occasione per fare chiarezza. Perchè se la verità pende da una sola parte, non è più Verità (con la maiuscola), ma sono una percezione di essa. Quella che vogliamo sia, la verità. Quella del vincitore. E come in tutte le guerre, e Tangentopoli in un certo senso lo è stata, la prima vittima è la Verità. Perchè la verità dei vinti diventa oblio, e quella dei vincitori, menzogna.
    Infatti, Mussolini e Hitler sono stati giudicati dalla storia per quello che erano, giustamente. Stalin, che ha vinto, no. Ed ancora adesso, a lui che era peggio dei primi due, vengono riservati onori nostalgici.

    Io non voglio dissertare sulla figura di Berlusconi politico. Non mi interessa, perlomeno ora. Anche se sono pronto a farlo in qualunque momento. Ma è meglio soprassedere. Ed è meglio che soprassieda soprattutto lui, adesso. Meglio che si occupi di altro.
    Però esistono problemi, problemi pesanti che bisogna avere il coraggio di affrontare. Altrimenti siamo una Repubblica delle Banane, un’accozzaglia di mentecatti, un’Armata Brancaleone alla bell’e meglio assortita.
    Come tu hai giustamente notato, la frase di Napolitano è sconcertante. A me ha dato l’impressione, come ho già scritto, che dicesse: “Ora lo abbiamo preso, finalmente. A obiettivo raggiunto, però… ragazzi… ora mettiamo mano a quel ginepraio, peraltro pericoloso perchè lasciato a se stesso, che è la Magistratura. Perchè non possiamo permettere a uno strumento dello Stato di tale importanza, di fare quello che più gli aggrada quando gli aggrada. Abbiamo chiusi occhi e naso per beccare il Cavaliere. Bene, colpito!
    Ora, per favore, mettiamoci mano prima che sia troppo tardi. Perchè questi si sono troppo abituati a farsi i cazzi loro quando vogliono, come vogliono e con chi vogliono”. E il caso Ingroia insegna, solo per fare un esempio.
    Infatti il problema esisteva. Lo sapevano tutti. TUTTI. Ed esiste tuttora.
    Tanto da permettere anche di spendere una barcata di soldi per scoprire chi faceva pompini al Cav e dove. Ma ci rendiamo conto? Ma sai cosa cazzo me ne frega di quello che fa lo Psiconano ad Arcore e con chi?
    Capisco tutti gli altri processi, veri o presunti.
    Ma QUESTO!!!, mi sembra una stronzata senza senso.
    A meno che la Boccassini, invidiosa per non essere stata invitata anche lei a sollazzarsi ad Arcore, non abbia voluto fargliela pagare, al Cavaliere assatanato. Tenendosi i pruriti come una zitellona isterica tradita e offesa.

    Ho concluso. Mi dispiace avere sforato nella politica. So che a igor non piace. Ma a volte bisogna. So anche che, nel caso non gradisse, me lo farà sapere.

    E’ il mio problema. Non do mai niente per scontato. Non mi accontento mai dei pareri della massa, o della maggioranza. Preferisco farmi un’idea io, analizzando le cose, leggendo i documenti, se posso. Interpretando i fatti. E magari sbagliando io. Ma da solo però.
    Non mi pongo mai certezze. In un aspetto come la vita, che certezze non ne dà mai, averne è inquietante. Si possono avere convincimenti, fede, fiducia, positività. Ma non certezze.
    Diffido, di solito, di coloro che si dichiarano CERTI su qualcosa. Sempre.
    Sono proprio loro, quelli che combinano disastri, stragi, ecatombi, catastrofi umane.

    Bye

  7. Attenzione!

    Non sto assolutamente dicendo che Berlusconi sia pulito o innocente.
    Me ne guardo bene.
    Del resto, sarebbe anche sufficiente risalire al 1961 e alla storia della Banca Rasini con tutto quello che ha comportato in termini di carriera del prode Silvio, per rendersene conto.
    Ho solo tentato di fare un discorso ad ampio respiro, sia chiaro.
    E che esulasse dallo specifico della condanna al Cavaliere. Tutto qui.

    Spero di essere stato esaustivo.

    Bye a tutti

  8. @francesco: non volevo entrare nel merito della sentenza Berlusconi, ma riferirmi solo a quanto scritto da Suma.

    In particolare questo suo passaggio: «sono 27 anni che la vita dei milanisti è tutta da vivere e da raccontare. Grazie e solo grazie a silvio berlusconi».

    Allora, due considerazioni:
    1 – non voglio assolutamente che si mischi il piano politico da quello calcistico. Io a silvio berlusconi come presidente del Milan sarò eternamente riconoscente per gli squadroni messi in campo e per la società che è riuscito a mettere in piedi.
    Anzi: io avrei voluto berlusconi SEMPRE E SOLO presidente del Milan 😀
    ed è per questo che non volgio che suma o altri scrivano parole di gaudio e giubilo per la condanna.

    Per contro però gradirei anche di evitare eccessi di segno opposto, ossia trascinare il Milan e i milanisti in una vicenda privata del berlusconi che nulla ha a che fare con la gestione della squadra. punto.

    2 – ciò che mi ha fatto veramente imbestialire delle righe di Suma è il cancellare di colpo la storia rossonera: COL CAZZO che i rossoneri godono da 27 anni. I rossoneri stanno godendo ininterrottamente dal 1899 dopo cristo, anno di fonfazione.

    ciò che mi da fastidio delle parole di quel mentecatto di Suma è che si vuole APPOSTA dimenticare, nell’ordine (copincollando da vecchi commenti):

    «Prima di Berlusconi il Milan aveva infatti già in bacheca:

    – 10 scudetti
    – 4 coppe italia
    – 2 coppe dei campioni
    – 2 coppe delle coppe
    – 1 coppa intercontinentale
    – 1 mitropa cup
    – 2 coppe latine (per quel che valgono)

    Ci sono tifosi che ammazzerebbero entrambi i genitori per avere QUESTO palmares per la loro squadra.
    Non era quindi un club con poco blasone, o con poca storia.
    Ha avuto alti e bassi, certo, ma di certo non un club senza trofei o legato ad un’unica proprietà per essere vincente.
    Altrimenti si da fiato alle cazzate antimilaniste del “AC Milan 1986″».

    Il Milan è il Milan. Non è una creatura di berlusconi.
    Saremmo grati a lui in eterno per essere stato un presidente, innovatore, stravincente, il più grande presidente rossonero dell storia; ma prima di lui c’era vita, eccome se ce n’era.

    una stella da esibire orgogliosi sul petto e soprattutto il fatto di essere stati la prima squadra italiana a vincere la coppa dei campioni.

    E poi, soprattutto, c’è la consapevolezza che il Milan sarà ancora il Milan in futuro, pure senza galliani, berlusconi e suma.

  9. @ Francesco

    Ciao a tutti , Francesco per me il succo della democrazia sta nel rispettare le idee e le tesi di tutti e sulla base di questo principio che rispetto la tua la quale per molto di quanto hai scritto è anche condivisibile a meno del fatto che tu non ritieni condivisibile il mescolamento POLITICA / CALCIO. Per quanto tu non lo condivida l’intreccio c’è e soprattutto nel caso di Berlusconi e lo dimostra il fatto che in occasione di ogni campagna elettorale lui smentisce puntualmente se stesso che inizialmente sostiene che in tempi di crisi profonda come quella attuale non è comprensibile fare campagne acquisti faraoniche e poi quando gli esperti in sondaggi gli suggeriscono che un acquisto come si deve gli porta decine di migliaia di voti ( vedi BALOTELLI , la smentita della vendita di KAKA’ avvenuta poi puntualmente 6 mesi dopo alla faccia dei tifosi boccaloni. Personalmente non mi sento ne di condannare ne di assolvere Berlusconi per i casi giudiziari pendenti ” NON STA A ME FARLO” MA SONO IL PRIMO A RITENERE CHE UN PERSONAGGIO PUBBLICO QUAL’è LUI CERTI ATTEGGIAMENTI E FREQUENTAZIONI AL LIMITE DELLA LEGALITA’ SAREBBE STATO IL CASO DI EVITARLI e poi è colpa dei magistrati se costui si trova invischiato in tutti i casi più o meno sporchi negli ultimi 25 anni ??? E’ solo a causa di una certa MAGISTRATURA politizzata ?? E ALLORA CHE BISOGNO C’ERA DI APPROVARE LEGGI AD PERSONAM CHE TUTTELASSE LUI ED I VARI PREVITI VALORIZZANDO ANCORA DI PIU’ I SOSPETTI CHE SI FACESSE GLI AFFARI SUOI ?
    COMUNQUE DA MILANISTA E COME CITTADINO NON E’ CERTO UNA BELLA IMMAGINE IL FATTO CHE A CAPO DELLA SOCIETA’ O DI UN GOVERNO CI SIA UN CONDANNATO PER EVASIONE .
    DA MILANISTA MI CHIEDO A QUESTO PUNTO : FORSE E’ IL CASO CHE FINAlMENTE SI PROCEDA ALLA VENDITA DELLA SOCIETA’ AD ALTRO INTERESSATO PER ES. FERRERO O CHICCHESSIA. , del resto un presidente che non investe a che serve ?? E aggiungo C’E’ QUALCUNO CHE MI SPIEGA CHE FINE ABBIANO FATTO I SOLDI DERIVATI DALLE VARIE CESSIONI IMPORTANTI CHE SOMMATI AGLI INTROITI DELLA PARTECIPAZIONE ALLA CHAMPION AVREBBERO DOVUTO PERMETTERCI DI RINFORZARE LA SQUADRA ??
    SALUTI

  10. @ albo
    d’accordo con te su quasi tutto, tranne due cosette.

    primo: conservo la mia interpretazione della frase di napolitano, che, per quel poco che ne posso capire, mi è sempre sembrato equilibrato e non ha mai sforato rispetto al suo ruolo istituzionale, rendendosi semmai più volte disponibile al confronto e al dialogo con berlusconi, che penso non gli vada tanto a genio ma che riveste (o rivestiva?) un ruolo di rilievo nel panorama politico. per questo tendo ad immaginare ad una frase prudente, non gaudiosa.

    secondo: tu dici “Capisco tutti gli altri processi, veri o presunti. Ma QUESTO!!!, mi sembra una stronzata senza senso.” non so se ti riferisci al processo mediaset in particolare, ma io sono di avviso opposto. mentre tutti gli altri processi mi sono di volta in volta sembrati un po’ campati per aria, questo sui diritti secondo me di ciccia ne aveva, eccome. non foss’altro per la stranota, praticatissima politica aziendale che la maggior parte delle società (anche e soprattutto le più grandi) utilizza per “difendersi” dal fisco qua e là per il mondo. infatti la cassazione non mi ha sorpreso nè scandalizzato, se non per quanto riguarda la pena accessoria.

    @ igor
    quello che dici è vero, ricordo che me lo facesti notare anche in passato ed è incontestabile. al contempo converrai con me che gli ultimi 27 anni hanno elevato il milan al rango di squadra mondiale, tra le prime del globo con il real, il barcellona, lo united e poche altre. mettiamola così: non ci fossero stati questi 27 anni di vittorie, oggi saremmo al livello dell’inter e della juventus. non dico altro.

  11. @ donato
    proverò a risponderti, anche se la tua opinione, che coincide con quella di molti, è di per sè incontrovertibile. in linea di principio sono del tutto d’accordo con te. quel che mi manca, mi perdonerai, è l’evidenza della prova. è vero, la voce del popolo è la voce di dio, ed una persona tanto chiacchierata, di norma, lo è con fondata ragione. ma la mia natura razionalista mi impone di darmi una risposta che vada al di là della vulgata, e siccome siamo in tema di tribunale mi comporto quasi come fossi un avvocato, cosa che non sono, utilizzando lo schema classico di gettare lo sguardo indietro e di mettermi nei panni dell’altro.

    – campagne elettorali ed acquisti: mi pare che la cessione di kakà fosse già certificata ben prima delle elezioni del 2009, anche se l’ufficialità arrivò, mi pare, ad urne chiuse. non c’è dubbio che berlusconi a certe cose ci badi, e che in questo caso la commistione sia reale. quello che non comprendo è che certe realtà influenzino il parere di un tifoso. mi spiego meglio: a me non interessa il motivo (quale che sia, politico o di immagine) per il quale avviene una mossa di tipo tecnico (come la cessione di kakà, che peraltro se ne voleva andare mesi prima e che fu mandato dove voleva lui, non dove conveniva a noi, il city pagava 50mln in più, ti ricordi?), mi interessa se la cosa ha un senso. e, a posteriori, la cosa un senso ce l’aveva eccome.

    – processi: berlusconi ne ha avuti a iosa. come detto ad albo, molti secondo me non avevano senso, questo si. non sta nemmeno a me giudicare, ma mi sento di dire che invece alcune procedure, che invadono la sfera privata, andrebbero evitate a prescindere. una volta esisteva la prassi di non indagare per nessun motivo le abitudini private dei parlamentari. prassi abbandonata. il motivo non lo conosco. ognuno fa il suo mestiere, magistratura politicizzata (se lo è) compresa.

    – leggi ad personam: ognuno fa il suo mestiere, dicevo. il potere giudiziario fa il suo, il potere politico altrettanto. potrà non piacere, ma la nostra costituzione (che alcuni definiscono la più bella del mondo, ci andrei cauto un bel po’) prevedeva, in origine, il totale equilibrio tra i poteri per evitare che si ripetessero tragedie come quelle del ventennio. ed era congegnata bene, irretiva i vari ordini al limite dell’immobilismo. nel 1993 (credo) è stato tolto uno dei capisaldi su cui il marchingegno si basava: la vituperatissima immunità parlamentare, della quale molti, secondo usato italico costume, hanno abusato a strafottere. da allora è il caos, manca l’equilibrio. giusto o sbagliato che sia, questo è. e allora il potere politico, sbagliando ed abusando quanto vuoi, si è difeso con le unghie, approvando leggi grottesche con il solo scopo di sottrarsi alla giustizia. mi metto nei panni di chi governava: io cos’avrei fatto al suo posto? forse di peggio. certo, ad un politico si chiede, si impone oserei dire, di essere migliore di un cittadino qualsiasi. a ben vedere, credo si possa dire che si è esagerato da una parte e dall’altra, ignorando le più banali norme del buon senso.

    – immagine e gestione del milan: ormai l’immagine di berlusconi è sfregiata irreversibilmente. averlo a capo di un movimento o del governo è del tutto irragionevole, se si usa il buon senso di cui sopra. forse valeva la pena di valutarne la dimensione politica (se mai c’è stata) vent’anni fa, quando poteva essere considerato un’opportunità. si è scelto di considerarlo un problema ab origine. giusto o sbagliato, non saprei. sarà la storia a decidere. quanto all’ingresso di soci nel milan, me lo leverei dalla testa. le somme incassate dalle cessioni rientrano nel bilancio fininvest: fin quando ce n’era, si spendevano (non userei il verbo investire: nel calcio, soprattutto quello italiano, i soldi si buttano), ora si rientra, se si può. il milan è invendibile, a meno che non precipiti in uno stato prefallimentare. stai seguendo la vicenda inter-thohir? che idea ti sei fatto? non è che il magnate va dove ci sono situazioni societarie semi disastrate o comunque cariche di debiti? non hanno fatto lo stesso quelli che hanno comprato chelsea, malaga, psg, city e monaco? i nostri conti sono a posto. provare a trovare uno che cacci 800mln per il milan credo sia una perdita di tempo.

    chiedo scusa per lo sbrodolo. agosto a milano fa brutti scherzi.

  12. Personalmente è difficile scindere le due cose.
    Se fosse Totò Riina, presidente del Catania o del Palermo o di chi diavolo volete, grideremmo tutti allo scandalo.
    Io non credo che Berlusconi sia il male assoluto, come vogliono far credere, non è neanche uno stinco di santo ma alcuni avvisi di garanzia arrivavano puntuali in momenti cruciali della sua attività politica.
    Potremmo anche chiederci come mai tutto questa disonestà sia comparsa dal momento che è entrato in politica, mentre prima era un imprenditore che dà lavoro a migliaia di persone (d’Alema quando si parlava di chiudere R4).
    Oppure potremmo chiederci come mai un giudice di cassazione che ha indietro numerosi casi, diventi improvvisamente solerte con Berlusconi.
    E se invece parlassimo di intercettazioni? Come mai quelle contro il Berlusca sono state utilizzate, mentre quelle tra Napolitano e Mancino, sulla trattativa Stato/Mafia sono state distrutte con durissima reprimenda verso chi le aveva tirate fuori?
    Ah… le escort, negli anni settanta, si chiamavano hostess di terra e facevano la stessa funzione che fanno oggi, sono cambiati solo i clienti, per ovvi motivi anagrafici (e i partiti).
    Ultima nota sulle società di rating. Finchè bacchettavano l’economia di berlusconi erano oro colato. Quando hanno iniziato a bacchettare l’economia di Monti e di Letta, ci siamo detti ma chi …zo sono ‘sti qui, chi si credono d’essere… e gli abbiamo mandato la guardia di finanza!
    Per concludere, non so se Berlusconi sia colpevole di tutti i mali di ‘sta terra, bisognerebbe leggere bene tutti gli atti e non limitarci a quello che riportano i media.
    Posso solo dire che, nono stante sembri il contrario, un Berlusconi lontano dalla politica lo considero un bene. Ma deve succedere in modo giusto, regolare, non con aiuti di parte.
    Tornando al motivo del post, certo, il palmares pre Berlusca era di tutto rispetto, diciamo che lo staff di Berlusconi ha dato continuità ai risultati, non solo come vittorie (di per se notevoli) ma anche come arrivare a giocarsela fino in fondo.
    Poi, come già detto, ero milanista prima, in serie B, durante e lo sarò milanista dopo, anche se ancora in B.
    E le critiche, possono anche essere per amore.

  13. OK. Inutile proseguire sull’analisi politica. Ho potuto vedere che tutti, da Francesco a Igor a Donato a Giorgio per finire più modestamente al sottoscritto, abbiamo più che sufficiente conoscenza e competenza per poter affrontare con discernimento ed equilibrio qualunque argomento. Per cui ringrazio tutti per le interessantissime analisi, anche se avrei da chiarire soprattutto con Francesco alcuni punti, vi ho letto con piacere e con piacere ho potuto verificare che le fette di salame sugli occhi del tipo “Berlusconi male assoluto” oppure “Berlusconi sei la salvezza dell’Italia” non le ha nessuno.

    Il problema, annoso, è sempre il solito. Il nostro amatissimo Milan.
    Che il Milan non sia solo quello di Berlusconi lo sanno anche i sassi. Però in giro ci sono tappetini alla Suma o alla Pellegatti che sproloquiando date e vittorie si dimenticano, oppure fanno finta di dimenticarsi, quelle che sono state le “faticose” esistenze ante Berlusconi. Igor ha enucleato l’elenco particolareggiato limitandosi alle vittorie numeriche. Io, se permettete, qualcosa di passionale e sentimentale mi piacerebbe aggiungerlo.
    Perchè, è vero, le emozioni delle vittorie di Berlusconi ancora adesso me le ricordo. Ma ricordo anche le sofferenze che questa splendida maglia rossonera ci ha procurato.
    Quelle vissute e quelle riportate dalla storia.
    Come non ricordare il Milan dei 44 anni senza uno scudetto? (dal 1907 al 1951), o quello che ci ha accompagnato tra il 1968 (anno del nono scudetto) fino a quello della tanto sospirata stella del decimo? Ve lo ricordate? Vi ricordate le sofferenze del 1971? (secondi dopo sorpasso dell’Inter). O quelli che la Rubentus ci ha furbescamente e malandrinamente sottratto nel 1972 e nel 1973, quando terminammo secondi a un punto tutt’e due le volte? Sembrava che la stella fosse una dannata chimera. Che si divertisse a farsi accarezzare per poi sparire come uno sbuffo di fumo nel vento. Lasciandoci a mani vuote.
    Ma anche quelli delle vittoriose sofferenze davanti alla TV nel 1969 per Celtic-Milan, per Manchester-Milan, il trionfo sull’Ajax. Il partitone a San Siro contro l’Estudiantes e la mattanza di Buenos Aires.
    I trionfi degli anni cinquanta con il GRE-NO-LI. La finale di Bruxelles contro il Real (fummo l’unica squadra europea che, nel quinquennio madridista, li costrinse ai supplementari ed a rincorrere).
    Per poi terminare tutto nel 1979 con la stella. Dovemmo aspettare l’avvento del Berlusca per ritornare con pieno diritto nel posto che ci spetta per storia, blasone, tradizione. Caratteristiche nate, cresciute e coltivate negli anni. Berlusconi ha riportato il Milan dove doveva essere. In quel posto che i Pirelli, i Trabattoni, i Rizzoli, i Carraro hanno costruito. Purtroppo abbiamo avuto anche i Riva, i Farina, i Buticchi che ci hanno mandato nella polvere.
    Ma ho amato anche questi, anche quelli delle due Serie B, della Mitropa, degli anni anonimi. Perchè senza le sofferenze di questi, le vittorie non avrebbero avuto il sapore che hanno avuto.
    Non accetterò mai, nè da Suma nè dagli antimilanisti militanti in servizio permanente effettivo dell’ultima ora, commenti che possano far rimandare ad un eventuale e ipotetico ma soprattutto inaccettabile MILAN 1986.
    Il Milan è stato, è, e sempre sarà: A.C. MILAN 1899.
    Con i suoi trionfi e con le sue sconfitte. E con le gioie ed i dolori che ci ha procurato.

    Bye a tutti, è sempre un piacere incommensurabile potervi leggere.

  14. No, stavo incommensurabilmente gioendo avvinghiato alle braccia di Morfeo.

    Fare orari da Intercontinentale in Sudamerica (bei tempi!) per una amichevole, alla mia veneranda età non se ne parla proprio.
    So solo che abbiamo perso (e quando mai…..) con onore. 2-0 e a casa con il 2-0 al 92° (ho visto gli high-lights su Virgilio Video).
    Ma non saprei proprio dire il livello del gioco.

    L’unica cosa che pare certa è che tra Milan, Inter, Juventus e Napoli stiamo collezionando un deprimente rosario di legnate. Sarà anche calcio d’Agosto, però…..

    Sarà magari anche perchè gli altri cominciano prima. Non lo so. Forse sarebbe il caso che cominciassimo prima anche noi. Magari arrivi anche più preparato al preliminare e non corri il rischio di farti buttare fuori da squadroni come lo Sporting Braga, per esempio.
    Non so se sia così, ma mi pare che siamo l’ultimo campionato a cominciare. Anche quello spagnolo comincia il 17-18 agosto, che ha sempre cominciato l’ultimo weekend del mese come noi.
    Non capisco dove stia il problema di cominciare la prima domenica successiva al Ferragosto. Le giochi tutte in notturna, e ti fai tre giornate di campionato così. Invece di fare come negli anni scorsi, quando demenzialmente facevi la prima giornata e poi ti fermavi subito per la Nazionale.

    Bye

  15. Bene, preliminari delle scamorze finito, quadro delle partecipanti scremato, e siamo venuti a conoscenza delle possibili avversarie del Milan nel prossimo preliminare.
    Ad una rapida occhiata, avremmo buone possibilità solo con il PAOK se prendesse il posto del Metalist, in odore di squalifica UEFA per tre anni a causa di un aumma-aumma con la Karpaty Lviv (che razza di nome…) nel campionato 2008.
    Perchè già il Metalist potrebbe essere un serio problema, visto come ha giocato il Shakhtar Donetz l’anno scorso.
    Abbastanza abbordabile il Pacos Ferreira, misteriosi portoghesi ma occhio. Lo Sporting Braga insegna.
    Della Real Sociedad ho già detto in altro post. I quarti del campionato spagnolo li abbiamo già incontrati l’anno scorso e non mi pare di avere sbalordito l’Europa con prestazioni di alto livello.
    Il Fenerbahçe sarebbe un gran bel problema. Soprattutto a casa loro. Visto anche il percorso in Europa League l’anno scorso. Visto i giocatori che hanno. E visti soprattutto i due trascorsi con il Galatasaray a inizio anni 2000.
    Rimane il PSV. Ecco, qui, a mio parere, sono stracazzi. Squadra veloce, solida, tecnica e potente. Molto fisica ma anche molto ben messa in campo da Cocu che non è proprio l’ultimo arrivato. Se becchiamo loro la vedo molto ma molto dura.
    Insomma, a mio parere, visto il quadro delle sorteggiabili, questa volta la vedo molto complicata. A meno di avere il solito culo di beccare il Pacos. Ma non si può sempre sperare nel culo di avere un preliminare facile, un girone abbordabile con due scamorze ecc. ecc.
    Qualcosa di tuo, dal punto di vista degli investimenti tecnici almeno minimi, mettiamcelo, per favore. Ma ho i miei dubbi. Soprattutto ora.

    Bye

  16. @ albo: Lviv sarebbe Leopoli in italiano. Gran bella città, dicono.

    Personalmente invece io vorrei proprio il PSV. E’ giusto avere da subito un avversario tosto, che ci costringa a tenere alta la guardia e ad affrontare questi 10 giorni di preparazione come si deve.
    Altrimenti c’è sempre il rischio dell’annoso problema delle partenze a rilento.

    Vivaiddio, abbiamo una squadra mediamente giovane: possono correre più degli altri senza stancarsi! 🙂

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