TANTO TUONO’ CHE PIOVVE

Una persona normale in questo periodo se ne starebbe altrove, che ne so, in agriturismo a San Severino Marche a pigliare il sole, a grattarsi i maroni e ad ingozzarsi di arrosticini e maialino al latte.
Siccome io normale non lo sono mai stato, sono a casa a seguire la diretta streaming della conferenza stampa di inizio stagione a Milanello.

Naturalmente solito one man show gallianesco, nel senso che per un’ora ha ripetuto a macchinetta quanto detto in quest’ultima settimana, ossia:

– si acquistano giocatori solo se si cedono giocatori;
– siamo la squadra che nel 2013 ha fatto più punti;
– siamo la squadra che negli ultimi 5 anni ha fatto più punti;
– siamo la squadra che negli ultimi 5 anni è sempre salita sul podio;
– cattivo fair play finanziario, cattivo!
– ci interessa solo finire il campionato in zona Champions League, pochi cazzi.

avendo però il merito di non pronunciare MAI la parola scudetto, seguito a ruota da Allegri. Saponara e Poli, quasi non pervenuti.

Poi vabbè, la solita barbonata: «il mio avvocato mi ha suggerito di dire che è fortemente auspicabile che Honda arrivi a gennaio» come a voler dire al CSKA Mosca «eh si, siamo ancora con le pezze al culo».
Strategia che porterà avanti anche con Ljajic, I suppose.

Conferenza stampa tutto sommato indolore, senza le sboronate di qualche anno fa.
Finito qua? Eh, magari: alle ore 16.25 il forse-di-nuovo-presidente – che non può fare a meno di parlare – ha sparato la bomba: «Potrebbero esserci dei rinforzi ma credo che il Milan possa vincere lo scudetto già così. Siamo competitivi».

BOOM!
La sentenza.
The touch.
La parola definitiva.

Notoriamente di una sfiga epocale.

Tanto da far cadere su Milanello una tale quantità di acqua e di saette da costringere Allegri ad interrompere l’allenamento.
Partiamo proprio bene.

Quest’anno ci sarà da sbellicarsi.

Milan, conferenza stampa, galliani, allegri, berlusconi

TANTO TUONO’ CHE PIOVVEultima modifica: 2013-07-08T20:54:00+00:00da igortv
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6 pensieri su “TANTO TUONO’ CHE PIOVVE

  1. Caro igor, qui non si capisce più niente.
    Non esistono giocatori incedibili, se arriva l’offerta giusta tutti possono partire. Poi affermano che Balotelli e Montolivo sono incedibilissimi (passi per il primo, ma il secondo, con tutto che è l’unico che sa giocare al calcio, ma non è mica Pirlo). Balotelli poi è il simbolo del Milan.
    prontamente sia il “Balo” sia il suo mentore, il pizzaiolo nuovo Moggi, si affrettano a dire che sì, sono felici al Milan, OGGI, domani CHISSA’?
    Ulsciàraui, da pietra angolare del nuovo corso Milan, diventa merce di scambio, nonostante il bocia abbia sempre affermato di volere solo il Milan, di non voler giocare da nessun’altra parte. Sappiamo che oggi baciano la maglietta e domani si sbattono per andarsene ma il faraone non dà quell’impressione, comunque… Da futuro capitano a oggetto ingombrante. Tenendo presente che per metà campionato ci ha tolto dalle rogne, che ha fatto 16 goals senza un rigore + quelli in coppa, che è il miglior terzino sinistro della rosa, mi chiedo cosa ha combinato di così grave?
    Come più volte detto, posso anche aspettare qualche anno prima di rivedere i nostri colori vincere, posso aspettare che i giovani maturino, va bene farsi i campioni in casa, ma evitiamo di diventare l’Udinese o l’Arsenal, bel gioco, fucina e vetrina di talenti ma grande magazzino per le società ricche.
    …E l’obbiettivo di arrivare a podio mi rafforza il dubbio!
    Comunque, Milanista con Rizzoli, Milanista con il “Berlusca”, Milanista anche dopo il Berlusca.

  2. Giorgio, il Gallo deve fare mercato col nulla.
    Berlusconi non scuce più un centesimo, del Milan ormai gli resta solo il ricordo dei tempi che furono.
    Marina ha già detto che fininvest non ripianerà più un cazzo; anzi, coi tempo che corrono saranno le cessioni milaniste a ripianare la perdita di pubblicità (Sky primo bacino pubblicitario, ad esempio).

    Ormai essere tifosi rossoneri è sempre più questione di attaccamento morboso alla maglia. Neanche più a giocatori o dirigenza. alla maglia.

    Il fatto positivo è che un rossonero lo sarà per sempre, comunque vadano le cose.

  3. a questo punto sono preoccupato anch’io, che della dirigenza mi fido ciecamente o quasi. il milan sta diventando un fastidio per tutta la famiglia berlusconi. silvio ha da pensare alla cassazione, marina a fininvest e a forza italia, piersilvio a mediaset, barbara al nuovo fidanzato. l’impressione è che ormai freghi qualcosa solo a galliani, a cui infatti viene lasciato il potere (di confermare allegri, perchè tanto alla famiglia poco importa) e la responsabilità (di non sforare il budget e di andare in champions a vita).

    e galliani fa quello che può. non ci credo che tevez alla juventus lo infastidisca solo “un pochetto” (ipse dixit). credo gli roda da morire, l’aveva preso, l’ha dovuto restituire facendo anche barbina figura. sopporta le angherie del santos che, nei desiderata dell’a.d., deve prendere robinho per quanto più possibile ma sta tirando sul prezzo come per i tappeti al mercato. va da pradè con il cappello in mano (ma da quando il vicepresidente del milan fa la fila davanti alla porta del direttore sportivo della fiorentina? galliani, per ruolo, non dovrebbe parlare con della valle?) implorandolo di dargli ljajic manco fosse pelè, ma deve aspettare che pradè chiuda con ilicic, altrimenti nisba. perde per strada strootman che va alla roma, manco la roma nuotasse nel denaro (ma fa la cosa più furba, prima compra e poi vende, vedi osvaldo, marquinhos e perfino de rossi), mentre il giovane olandese era l’unico che andava bene per noi, insieme a felipe anderson che, guarda un po’, viene dal santos e poteva essere scambiato parzialmente con binho.

    ma galliani deve fare gli scambi a parità di ruolo: se parte robinho arriva ljajic (qualcuno mi spiegherà se è seconda punta, esterno o trequartista e comunque uno che inscena una gazzarra come quella con rossi non lo prenderei), se parte flamini arriva un centrocampista (reparto in cui siamo scoperti di brutto). si era parlato di scambiare nocerino con ranocchia (ai cugini, mi perdoneranno, darei pure boateng per convincerli), ma pare non se ne faccia nulla. la rosa è da sfoltire, ma la cosa peggiore è che non è chiaro neppure il modulo base: col trequartista o no? e chi sarà, saponara (su cui sarebbe giusto puntare forte, altrimenti inutile prenderlo)?

    dobbiamo evolvere su più fronti. sul fronte tecnico e tattico occorre chiarezza: barcellona a parte, le 4 semifinaliste di champions giocavano con il 4-2-3-1, moderna evoluzione del 4-4-2. nemmeno messi, ronaldo, neymar fanno i trequartisti alla kakà, che infatti marcisce in panchina. il 4-3-3 è un’ottima alternativa, ma balotelli non c’entra una mazza: gli attaccanti del 4-3-3 corrono verso la porta, aprono spazi, si inseriscono (ricordate il foggia di zeman?), mentre supermario fa il gilardino, spalle alla porta, prende un sacco di botte e chissà per quanto le tollera ancora. se si rompe, sono dolori.

    mancano all’appello due centrocampisti (uno alla van bommel, dio l’abbia in gloria, e un esterno: puntare su cristante per il ruolo di centrale mi sembra un dovere, a questo punto, ma che sia chiaro e dichiarato apertamente), un terzino sinistro decente (che almeno faccia la riserva a constant), magari un centrale di difesa (a meno che vergara non sia bravo davvero, ma ci credo poco) e una vera seconda punta (ammesso che non arrivi ljajic, sempre che lo sia). in più abbiamo un mare di gente da piazzare (almeno 8, stando al presente).

    ma ancora di più occorre svoltare in società. considerato che il mecenatismo berlusconiano è da ritenersi defunto (giustamente), la ristrutturazione è impellente e necessaria: si prenda a modello una società moderna e si impostino i parametri di cambiamento. le opportunità sono diverse, ma coincidono in tutti i modelli gestionali vincenti: stadio nuovo (magari ancora con l’inter, costerebbe la metà), marketing come si deve, merchandising non tarocco e, oserei dire, anche l’azionariato popolare. come in germania. visto l’attaccamento dei tifosi alla maglia (obbligatorio da quando il mercimonio è diventato regola) sarebbe una bella base di partenza. certo, se i programmi vengono stesi ad orizzonte temporale 20 agosto (se non si passa il preliminare di champions siamo morti), la disperazione ci assale. ricordiamoci che 7 anni fa il calcio tedesco era fallito. non una squadra, tutto il calcio tedesco. sembra di parlare dell’italia, se seguite la politica o quel che ne resta: o risorgiamo come squadra o veniamo sconfitti individualmente (tony d’amato, ogni maledetta domenica, oliver stone). vale per il milan, vale per il paese, vale per ognuno di noi.

  4. intanto Binho resta sul groppone. Con una voglia di giocare ed impegnarsi tendente al “meno infinito” aggiungo io, dato che difficilmente avrà una maglia verdeoro per i prossimi mondiali.

    Oppure speriamo in un miracolissimo, e proprio perché entra in ottica mondiale Binho ci metterà il 200% della voglia di impegnarsi.

    Fatto sta che questi siamo, e quindi continuerò anche quest’anno ad insultare Lammmerda® ad ogni gol sbagliato sottoporta.

    «che Milan sarebbe senza Lammmerda®?»

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