TERTIUM NON DATUR

Ho voluto far passare la nottata e buttar giù due righe a mente fredda, per non farmi trascinare dall’entusiasmo del tifosotto quale io sono e poi, magari, degenerare pure in una sequela di insulti clamorosi contro tutto e contro tutti.

I fatti, alla fine di 38 giornate di campionato, sono questi: Milan terzo in classifica e ai preliminari di Champions League, Fiorentina quarta in classifica e in Europa League.
Tertium non datur.

Poi, potremmo disquisire a lungo sul COME questo risultato è pervenuto. Giusto? Sbagliato?

Personalmente da tifosotto rossonero godo non poco nell’essere arrivato terzo, alla facciazza di tutti coloro i quali ci auguravano una stagione di merda e sono finita, guarda un po’, a 18 punti da noi.
Ma godo anche nei confronti dei viola (tifosi, calciatori o dirigenti che siano): vi è andata male, cari miei. Siete dietro e muti.

Poi però svesto i panni del tifoso e cerco di pensare razionalmente.
Ed anche in questo caso godo per essere arrivato davanti ai cuginastri di 18 punti (vedere la sboronaggine bauscia precipitare nel limbo nel quale sguazzano per natura non ha prezzo, soprattutto dopo le prese per il culo dei primi mesi di campionato, con tanto di striscione nerazzurro benaugurale).

Ma soprattutto godo per essere andati in Champions League a dispetto della Fiorentina e, soprattutto, dei suoi dirigenti e calciatori. Gente che si permette di sbraitare frasi da querela, che insinua dubbi non surrogati da prove, che innalza il livore violento a cifra stilistica (e non conto i 30 cerebrolesi tifosi viola attorno al pullman rossonero stanotte, no: mi riferisco alle scene animalesche in tribuna vip al Franchi).

Gente che senza ritegno dimentica la partita-farsa di Firenze proprio contro di noi e, a maggior ragione, la sconfitta contro il Pescara in casa all’ultima giornata di andata. Per non contare i punti gettati via contro il Cagliari, il Chievo, il Bologna.

Pertanto, cari fiorentini, come recita un vecchio adagio: «chi è causa del suo mal, non rompa i coglioni».

Milan, siena, champions league, fiorentina

TERTIUM NON DATURultima modifica: 2013-05-20T14:36:39+00:00da igortv
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33 pensieri su “TERTIUM NON DATUR

  1. Ma ancora che parli?
    Ma ancora con questa arroganza?
    Dopo ieri sera (e non solo ieri) quelli che devono stare muti siete voi LADRI.
    DOVEVATE andare in champions e vi hanno fatto andare! Tutto come da copione.
    Tenetevi e godetevi la vostra miserevole gioia, ma fatelo in silenzio, tanto a voi piace vincere facile… contenti voi!

    Se c’è un dio verrete sbattuti fuori dai preliminari da una squadra moldava. Peccato che sono ateo.
    Addio

  2. @ ma andate a cagare

    1°) – a cagare ci vai tu. Dopo, naturalmente, puoi anche disfarti lo stomaco con l’ulcera. Non se sei bianconero, nerazzurro o viola. In tutti e tre i casi, sono IMMENSAMENTE contento di vederti rosicare.

    2°) in quanto ai tonni….. spero finiscano tutti come gli altri veri durante la mattanza.

    3°) dato che sono una persona ragionevole, ti invito a elencare, oltre a quest’anno (MA CON RISCONTRI OGGETTIVI e non ragliando a cazzo come fanno gli asini tuoi simili), in quali delle scorse annate avremmo usufruito di quanto dici tu. Naturalmente, mentre fai questo elenco, continua ad andare a cagare e a disfarti lo stomaco con l’ulcera, mi raccomando. E, inoltre, non ti permettere di lamentarti dei toni. Hai cominciato tu.

    @igor

    mi sa tanto che comincerà una lunga sequela di fenomeni che urlano allo scandalo. Dove fossero gli altri anni compreso l’anno scorso, lo ignoro.

  3. Divertente l’immagine di tutti gli antimilanisti “DA BONOLIS IN GIU'”.

    Considerare Bonolis l’apice culturale dell’antimilanismo militante è esplicativo di quale sia il loro livello.
    Da Bonolis in giù…..
    Il che è tutto dire…..

    Bye

  4. Attenzione!

    Da oggi la Fiorentina asserisce: “quarti in classifica, ma terzi sul campo”.

    E’ nato il campionato virtuale. Tipo subbuteo o giù di lì. O biliardino come al bar. Quello degli omini blu e rossi. O quello dei videogiochi.

    Vediamo di ricapitolare:

    1) La Juventus sul campo non ne ha vinti 29 ma 31. In base a contorte e misteriose elucubrazioni da vittime di un sistema cinico e baro, hanno deciso di fottersene delle sentenze, e mentre le ritiene valide per gli altri (penalizzazioni a gogò, ecc. ecc.) per lei, che ha scatenato il casino nel 2006, non vale. Per cui ne hanno 31. Secondo loro.

    2) secondo me e l’Inter no. Cominciamo da questi ultimi. I quali, oltre a godere di uno scudetto tutto loro quello sì virtuale del 2006 (a beneficio dei maleinformati, in quell’anno, secondo me, avrebbero dovuto revocarlo e basta come nel 2005), pretende anche quello del 1998, più un non meglio precisato numero in anni precedenti. In pratica, per ogni volta che metteva in campo formazioni di ballerini da avanspettacolo spacciandole per squadre di calcio. E pretendendo pure di farle passare per corazzate. Per cui alla fine, non si capisce quanti ne avrebbe vinti. Forse non lo sanno nemmeno più neanche loro. Infatti, quel deficiente di Bonolis, che fa male anche il mestiere che fa, figuriamoci l’opinionista sportivo, ha cominciato i suoi psicodeliri con il teorema che facessero andare in Champions noi e non loro. Per poi passare ad un atteggiamento periferico e generalista, asserendo che il Milan faceva parte di un sistema pro Milan e non contro l’Inter nel momento in cui gli hanno fatto capire che tipo di guazzabuglio psicocomico fosse l’Inter quest’anno. Squadra che non sarebbe arrivata in Champions nemmeno se passavano le prime otto. Infatti è arrivata nona. Verità alla quale è faticosamente giunto grazie allo psicoterapeuta di fiducia, probabilmente. Del quale, consiglio mio personale, è bene non ne faccia più a meno.

    3) La Fiorentina è arrivata terza. Eh sì, signori. Terza. Non lo sapevo. A questo punto attenzione tutti e che stia attenta anche l’UEFA. Perchè al prossimo preliminare la Fiorentina si presenterà al Franchi, e pretenderà la vittoria a tavolino perchè, senza sapere perchè nè come, la X squadra avversaria sorteggiata contro il Milan, si è inopinatamente e misteriosamente presentata a Milano per disputare vattelapesca chissà quale partita.

    4) E a questo punto, amici rossoneri, attenti alla rivelazione finale. Visto che ognuno si fa i cazzi suoi e decide di propria sponte cosa ha vinto, cosa non ha vinto, dove e quando, vi faccio partecipi di una rivelazione fulminante. Da oggi, 20 maggio 2013, il Milan ha 25 scudetti e non 18.
    Sissignori. 25.
    Perchè ai 18 più o meno malandrinamente vinti sul campo, io personalmente ne aggiungo due rubatici dall’Inter (1965 e 1971. Che conseguentemente dovrebbe scendere a 17 scudetti vinti, che ritornerebbero a 18 con quello del ’98, ma che diverrebbero X per il solito numero imprecisato di scudetti vinti che, come gìà detto, nemmeno loro sanno più quanti sono), uno dal Napoli (1990), e ben quattro dalla Juventus (1972 – 1973 – 2005 – 2012). La quale, in base a questo calcolo, scenderebbe subito a 25 (e già siamo pari), per poi scendere a 20 se consideriamo quello rubato alla Viola nel 1982, alla Roma (quello del gol di Turone. Non ricordo l’anno. Forse il 1984), quelli del 1981 e 1982 perchè avrebbero dovuto essere in Serie B con noi e la Lazio e con il Bologna (scandalo Trinca-Cruciani. O non ve lo ricordate, juventinastri? Il Bologna si salvò solo perchè erano impelagati con voi), mettiamoci quello all’Inter nel 1998 alla fine fanno 20. Dal 1972 ad oggi. Cioè in 35 anni. Se in un terzo della loro storia ne devono restituire 9, significa che, se avessero seguito il trend fin dalla fondazione, nei precedenti 70 anni ne avrebbero rubati 18. Il che fa come totale 2. Scudetti, non stelle.

    Strano a volte, come certe cose possono diventare grottesche se ognuno di noi fa le sue vittorie virtuali.

    Vi risparmio il conto nei confronti dell’UEFA (8 Coppe Campioni e non 7. Marsiglia 1993) e della FIFA (6 Mondiali e non 5. Santos 1963).
    Spero di avere fatto bene i conti.

    Purtroppo la storia dice altrimenti. E per quanto riguarda la Fiorentina, visto che starnazza sui rigori inesistenti, sarebbe istruttivo che a Firenze, visto che parlano tanto di rigori inesistenti, si rivisitassero soprattutto il rigore su Ljiajc e quello del fallo di mano di Roncaglia. E stendo un velo pietoso anche sul tuffo di Cuadrado, che molto poco mi convince come rigore. Chissà cosa sarebbe successo a maglie invertite. Secondo voi?

    Bye

  5. @ Ma

    te lo avevo già detto. Con l’Udinese non è stata una porcata. Ma una cazzata incomprensibile dell’arbitro.

    Visto che però i toni e i teoremi sono questi, io mi rifaccio a quanto visto e sentito su TV private questa sera. Vado in ordine sparso e non cronologico.

    1) Rigore per il Siena per trattenuta di Ambrosini (speriamo che trovi un ingaggio in Inghilterra…) su Vitiello. Non era rigore. Nel momento in cui Ambrosini lascia la maglia di Vitiello, la palla non era ancora stata calciata. Tipo rigore dell’anno scorso a Barcellona per trattenuta di Nesta. Al massimo c’era l’ammonizione. E comunque Ambrosini è stato in ogni caso espulso. Non c’è rigore se la palla è ancora ferma.

    2) Il rigore su Balotelli era rigore. Ogni trattenuta in area, sul corpo, sulla maglietta, sui capelli, sul tronco, sugli zebedei, è sempre rigore. Il teorema, IDIOTA! (il teorema, non tu…), che “tanto ce ne sono dieci a partita in area” non vale un cazzo. All’estero, per chi vuole vedere gli altri campionati, fischiano rigori per trattenute anche meno evidenti. Tanto che è l’UEFA che ci chiede di uniformarci. Noi a loro, e non viceversa.

    3) L’espulsione di Terlizzi. Se Ambrosini viene espulso (giustamente) per un’entrataccia pur prendendo il pallone, allora deve essere espulso anche Terlizzi (giustamente) che il pallone non lo prende. Anzi, se si guarda bene, ad un certo punto sposta il piede per cercare Pazzini.

    Per non parlare del fuorigioco inesistente fischiato a El Shaarawi, dell’entrataccia da dietro su De sciglio di Arpa, Arga, Arca o come cazzo si chiama, del fallo di mano su cross di Mexes (che non è rigore). Ma se il disegno fosse stato quello di favorire il Milan, El Shaarawi avrebbe proseguito e il rigore lo avremmo avuto a mezz’ora dalla fine. Magari poi avremmo vinto 5-1. Pensa.
    Ma i fatti decisivi sono i primi tre. E la levata di scudi popolare è stata così “sconfessata” da pareri autorevoli. Non da me.
    E poi, piantala con ‘sta storia del rigore a Milano. Alla fine in Coppa ci sei andato, e tornando a Milano contro l’Inter ti sei rifatto ampiamente, direi.

    Bye

  6. @ Ma

    OK, non ti ho convinto. E nemmeno avevo la presunzione di farlo.

    Ora ti spiego esattamente come io intendo la differenza tra “cazzata” e “porcata”. Sono accadimenti che riguardano il Milan ma non solo, per cui so benissimo che non te ne frega un cazzo, e nemmeno pretendo che ti freghi. La definisco una discussione accademica, poi la chiudo anche qui. Perchè questa storia che va avanti da mesi per un rigore del cazzo comincia a diventare stucchevole.

    CAZZATA. Tra le cazzate, io metto, per esempio, il rigore di Milan-Udinese, il gol di Muntari in Milan-Juventus, anche i gol-non gol del 1998 pro Juve contro l’Udinese e l’Empoli. Un rigore inesistente, un fuorigioco che non c’è. Un fallo invertito che genera un gol. Cose così.

    PORCATA. Il fatto che il Marsiglia si presenti dopato ad una finale (1993). Il fatto che, pare, si fosse dopato anche il deportivo La Coruna (2004), il fatto che l’arbitro di Santos-Milan si sia venduto (1963). Come quello di Cile-Italia ai Mondiali del 1962. Tutte le porcherie che hanno fatto pro Corea al mondiale contro l’Italia ma soprattutto contro la Spagna nel 2002. I verdetti scandalosi nel pugilato e nella lotta durante le Olimpiadi del 1988 (sempre in Corea, guarda un po’!). I giocatori che simulano. Queste, a mio parere, sono le PORCATE. Comportamenti in malafede sapendo di essere in malafede ma facendo finta di fare le vergini.

    Senza, ripeto, la presunzione di far cambiare idea a nessuno e/o di insegnare alcunchè. E direi di finirla qui. Naturalmente puoi anche rispondere,se vuoi. Ma anche no. Vedi tu.

    Bye

  7. @ Ma

    P.S. Uno scudetto a tavolino non mi interessa. Così come non ho mai voluto la coppa del 1963 o del 1993. Ma mi avrebbe fatto piacere che FIFA e UEFA avessero revocato quei due titoli. Lo scudetto a tavolino è la specialità indiscussa e ineguagliabile di casa Moratti. E’ un tema che non mi riguarda.
    Comunque, sempre disposto a confrontarmi. Se i toni sono come i tuoi, non ho nessun problema. Ci mancherebbe!

    Bye

  8. Ciao Fratelli, e bentornato Igor…. caxxo mi stavo preoccupando sul serio!

    Baserò il mio post su 3 punti fondamentali:

    1) godo come un porco quando sguazza nel fango nel vedere i cugini a -18, quando qualche mese fa speravano di vederci in serie B

    2) godo come un ippopotamo immerso nell’acqua sotto il sole con 45° all’ombra nel vedere quel cazzone di Bonolis che rode come un cane quando gli rubano l’osso.

    3) godo come Rocco Siffredi quando sfonda un sedere vergine nel vedere i Fiorentini mangiarsi il fegato dopo che per 85 minuti pensavano di avercelo piantato nel culo!!

    Il resto, come diceva De Niro impersonando Al Capone negli Intoccabili, sono solo chiacchere e distintivo…..chiacchere e distintivo….si quello della Champions cucito sulla nostra maglia!! ahah….poverini…

  9. Cerco di mantenere un tono pacato poiché la cosa effettivamente mi riguarda unicamente di “sbieco” (casomai un domani dovesse succedere a noi) e anche perché sono ospite abbastanza imparziale su di uno spazio rossonero, squadra che peraltro mi ha sempre affascinato (tranne che ultimamente, con l’abbandono di chi le emozioni me le faceva provare ogni domenica, per attaccamento alla maglia, professionalità, classe —> leggi Seedorf, Inzaghi, Gattuso).
    Dopo la sviolinata, vedi Albo, quello che non riesci a vedere è il sistema, machiavellico, contorto, fatto da grandi torti subiti, porcatelle e cazzate.
    Quelle che citi sono sì scandali sportivi e quant’altro.
    Quello a cui abbiamo assistito è quanto descritto di seguente:
    la Fiorentina “meritava” (accettala così come è venuta) fino all’80’ circamenoquasi, il posto in champions, come terza.
    Effettivamente, la Fiorentina avrebbe occupato la quarta fascia. Ergo, giocava contro gente che l’avrebbe maciullata, ergo avrebbe perso punti ranking.
    Forse al sistema Lega Calcio conveniva che andasse il Milan, che di fascia avrebbe occupato la seconda, e forse forse avrebbe potuto rosicchiare con le unghie qualche punticino.
    Ragionamento che ci starebbe anche, eh (non volendo DI PROPOSITO andare a scomodare l’interesse del DIO soldo, altrimenti faccio un papiro), però mal si accompagna con l’essenza del calcio, basata su sportività, meritocrazia e su tutta una serie di altre morali che, passo dopo passo, stanno abbandonando il sistema italiano (rispetto per l’avversario, fratellanza etc.).
    Sta diventando invece che GIUOCO Calcio, SCANNAMENTO Calcio, RAZZISMO Calcio, SOLDI Calcio. Una Spa, o una srl, questo ormai dovrebbe essere la Lega.
    Dovremmo stare a parlare di uno sport tipo il wrestling, dove è tutto entertainment e spettacolo, forse la situazione migliorerebbe sensibilmente, scusate l’inciso.
    Quindi, tornando a bomba, casualmente, il rigore su Balotelli è stato fischiato, quello su Vitiello, no. Inutile cercare elucubrazioni mentali su qualsivoglia interpretazione arbitrale ed altre su altre vicende che non contano nulla al termine della stagione, quelle si possono annoverarsi tra le cazzate. Viceversa, le porcate le si compie quando portano ad un qualcosa, non a 3 punti fini a sé stessi a metà campionato.
    La verità, SECONDO ME, è che sarebbe andata così anche a maglie invertite, avrebbero fischiato casualmente rigore al Milan e non al Siena, punto e basta.
    Poi, che i tifosi viola siano una categoria abietta, che gli interisti se le siano andate a cercare, e tutti i godimenti di rimando non metto bocca (non mi interessa), però le cose sono andate così, checché tu tiri in ballo 450 situazioni particolari di questa stagione, e non.

  10. @ Ma

    tutto giusto. In teoria.

    Perchè a questo punto non riesco proprio a capire perchè, proprio a Firenze, la classe arbitrale asservita all’opportunismo ha fatto tutto il contrario. Cioè ha spinto la Fiorentina verso il pareggio. E quando avrebbe avuto la possibilità di riaffondarla al 93°, non lo ha fatto.
    Ah già….. era un machiavellismo. Nello scontro diretto gli fischio a favore, la tengo tranquilla se no da qua non esco, per poi affossarla sulla linea del traguardo. Astuto.
    Non capisco allora, secondo questa teoria, perchè nel 2008 la Fiorentina sia arrivata quarta e noi quinti, e perchè ai preliminari ci sia andata due volte di fila l’Udinese.
    Ma forse sono io che sono ingenuo.
    Su Vitiello, CONFERMO, non era rigore. Su Balotelli, RICONFERMO, era rigore. Questi sono fatti. Il resto ipotesi e chiacchiere fumose da caffè sport.
    Poi, si può dire tutto ed il contrario di tutto su maglie invertite e quant’altro a tuo piacere. E sono sicuro che ANCHE il Milan meritasse il terzo posto, se permetti. Ma qui siamo nel campo delle preferenze, e capisco che molti la pensino al contrario.
    In quanto ai gironi, il tutto è talmente aleatorio, che le tue considerazioni sono discutibili. Il Real Madrid era in prima fascia e si è visto in che girone è capitato. Il Malaga era in quarta fascia ed è arrivato nei quarti. La Juventus pure. Per non parlare del Borussia Dortmund che era in terza fascia ed ora fa la finale. L’Arsenal era in prima e ancora un po’ va fuori nel girone. Lo stesso Milan era in prima ed è arrivato secondo per un punto. Il Chelsea era campione in carica ed è andato fuori in un girone semiridicolo.
    Dipende da come giochi e da quanto ci credi, non dove capiti in assoluto, o di chi michia sei prima che le palline comincino a ruotare nell’urna.
    Oltretutto, ci sarebbe anche un preliminare da giocare. Che magari sarà Milan-Arsenal o Milan-Valencia o Milan-Schalke e così si va fuori. O forse sarebbe stato Fiorentina-LOSC Lille o Copenaghen o Panathinaikos e passavano i viola. Fare un discorso di questo genere sulle possibilità del Milan o della Viola quando ancora non sai chi incontrerai nei preliminari, è talmente contorto da risultare surretizio.
    Per inciso, non sviolino un cazzo. Porto fatti. Riscontri oggettivi. Legnate che tu non hai vissuto, ed anche se non te ne frega un cazzo scusa se il culo sfondato era il nostro. Capita a volte di prenderlo ingiustamente (secondo te e i fiorentini) alla fine. Mi dispiace. Io continuo a dire che l’occasione per favorirci definitivamente ce l’avevano a Firenze, ed è successo tutto il contrario. O forse sarebbe stato troppo evidente?
    Piuttosto, forse la differenza sta in quello in cui si crede, o in quello in cui non si crede.
    Nella biografia di Gigi Garanzini, Nereo Rocco (uno delle tue parti, più o meno) in merito all’inculata, quella sì, che prendemmo a Verona nel 1973 disse, testuale: “La veria storia de Verona? Guarda, Gigi, io so anca chi ga portà i soldi, de qua e de là! E quanti!”. Cioè, a Verona e a Roma.
    Putacaso al Verona gliela fecero pagare facendolo retrocedere d’ufficio l’anno dopo. Quindi, guarda, le porcate sono sempre esistite. Se la vogliamo pensare come te, allora purtroppo la sola cosa che possiamo fare, e sperare, è quella di essere i beneficiati di turno. Fa schifo? Assolutamente sì. Ma così va il mondo.
    Se vogliamo mandare tutto in merda e alle dipendenze del dio DENARO come sembra che sia dalle tue parole, allora rispondo come sopra. Mettendomi in fila ed aspettando il mio turno.
    Però non voglio pensarla così. Altrimenti mi occuperei d’altro.

    Adesso, comunque, tutt’e due, occupiamoci d’altro per davvero.
    E’ stato tutto estremamente interessante, ma, come è ovvio, nessuno dei due cambia idea.

    Bye

  11. Comunque, bisognerebbe far leggere agli juventini cosa scriviamo su questo blog (soprattutto alcuni interventi di albo) perché loro davvero non conoscono la storia! Non la sanno punto e basta. E hai voglia ad intrattenere conversazioni con loro, non ne vogliono sapere!
    Passando a cose serie, Seedorf no dai!
    Va bene allontanare Allegri che -per me- doveva vincere il campionato scorso e ha fatto diversi errori -inizio stagione inverecondo- , ma almeno prendiamo un allenatore vero!

  12. Ma, scusa, allora non era più logico NON dare il rigore inesistente alla Fiorentina? E dopo il secondo rigore, non era più logico dare quello su Abate o il mani su Pazzini?. Il pareggio era un punto in più per la Viola. Ricorda anche che, senza quei rigori, la Viola non ha mai tirato in porta, MAI! In novanta minuti.
    Che poi, le proprie colpe le si cerchi di mascherare dietro errori altrui.
    L’Inter non è riuscita ad entrare in Europa, cosa vuole Bonolis. Se pensasse a fare programmi un po’ più intelligenti avremmo un doppio risultato.
    Con ossequio

  13. @ giulio
    i tifosi della juventus la storia la conoscono benissimo, solo che in ossequio alla proverbiale falsa coscienza che li affligge fanno finta di niente. loro hanno esaltato per decenni (ancora lo fanno) quel (non lo dico) di boniperti, che – credimi – era molto peggio di moggi. l’unica differenza tra i due è che moggi si è fatto beccare e che boniperti non parlava al telefono. per questo boniperti era peggio di moggi. perchè era più bravo a (non lo dico).

    lasciamoli stare. tutti. ho fatto anch’io un giro sui vari blog (la crisi aumenta il cazzeggio) e non c’è verso di trovare un briciolo di buon senso. giorgio dice bene: ci fosse stato il complotto di cui si parla, molte cose sarebbero andate diversamente. ma siamo abituati, per costume nazionale, quando si perde a cercare il colpevole. e in situazioni come questa il bersaglio più comodo è l’arbitro, al quale non si dà dell’incapace ma del corrotto, tirando così in ballo l’avversario. insomma, la solita sindrome del “soli contro tutti”. insopportabile.

    capitolo allenatore. seedorf è perfetto. ha un ego gigantesco e un’ambizione incontenibile. era allenatore già in campo. ancelotti lo temeva al punto di farlo giocare sempre. ha personalità da vendere e sarebbe il primo vero manager su una panchina in italia (mourinho a parte). il presidente ha mandato un messaggio chiaro ai naviganti: ad allegri (non sei tu che decidi), alla squadra (dovete piegarvi alle volontà societarie, cioè alle mie), a galliani (o la smetti di remarmi contro o sbatto fuori anche te). la lettera a biscardi (credo sia vera, biscardi è grottesco ma non è un pirla) è uno scivolo pericolosissimo soprattutto per lo zio fester: tra le righe si legge “guarda che il prossimo a.d. ce l’ho in casa (barbara), per te è solo questione di tempo. se poi acceleri le cose, peggio per te”.

    inoltre, se berlusconi sceglie un uomo raramente sbaglia. è un fatto naturale, come per l’inter che non sbaglia mai la scelta dei portieri. e se lo sceglie e lo sostiene gli darà risorse sufficienti per fare bene. gli unici allenatori scelti personalmente da berlusconi hanno vinto tantissimo (albo correggimi se sbaglio): arrigo era uno sconosciuto, capello un esordiente, ancelotti un licenziato. beh tirate le somme. in materia di scommesse sugli allenatori, lui è lui e noi (meglio dire io) non siamo un cazzo.

  14. @francesco:
    dici “seedorf è perfetto. ha un ego gigantesco e un’ambizione incontenibile. era allenatore già in campo.”

    Non ti ricorda qualcuno? capisci xchè è il preferito?

    A me non dispiacerebbe. In fondo credo che non si possa fare peggio di Allegri. Uno che all’ultima giornata, nella partita decisiva, tiene in panca il centrocampista più in forma (Flamini) e la coppia d’attacco più prolifica (o quasi) del campionato (il pazzo e il faraone) per far giocare un partente (Robinho), un 18enne (Niang) ed un inutile (Nocerino), proprio a posto con la testa non deve essere…..

  15. la mia idea è che la fiorentina giochi meglio ma il milan ha balotelli, elsha e pazzini, che fanno gol. e a calcio vince chi fa gol. galliani vs dellavalle? pari sono. oggi urlano i viola perché l’han preso in quel posto loro, in passato ha urlato il pelatone. nessuna morale, senso civico (si può dire in un contesto del genere?) pari a zero. è la legge della giungla, sbrano e sbraito per ottenere qualcosa. a volte funziona, altre no.

    il calcio è corrotto, a mio avviso, da sempre. da quando è nato in italia, perché l’italia è una nazione che fa della corruzione un modello di vita, un sistema imprenditoriale, un programma politico. sono gli italiani, sempre parare personale, almeno molti italiani, che trasmettono un modus operandi corrotto, perché il calcio, che muove miliardi di euro, dovrebbe esserne immune?

    io ho perso tantissima della passione che avevo verso il calcio e verso il milan. non ho fatto una piega quando ci hanno dato il rigore, discutibile ma che ci sta (continuo a rimanere nella sfera delle opinioni, anche se oggettivamente la trattenuta c’è stata) e ancor di più al gol del franzoso. sarà l’età? non credo. sarà che sono stato abituato a vedere il milan trionfare in italia, in europa e nel mondo, e francamente trovo assurdo esaltarmi per un terzo posto. che serve poi a cosa? a sperare di vedere un milan-real o un milan-manU a san siro e basta. dei soldi non me ne frega niente come del bilancio, mica è roba mia. speranze di vincere la champion’s? nulle. e allora tanto vale puntare a vincere un’europa league piuttosto che arrivare agli ottavi di champion’s, almeno è un trofeo. no? nell’albo d’oro vale la coppa vinta dal chelsea, mica i quarti della juve. e chi se ne frega del ranking uefa, davvero. se fossimo ancora in prima fascia quest’anno le squadre da champion’s sarebbero:
    juve, napoli, milan, fiorentina. sommando le percentuali non arriveremmo a un 30% di possibilità di vincere. quindi tanto meglio puntare alla coppetta, almeno te la puoi giocare con portoghesi, turche, francesi e se ti va male inglesi elimanate ai gironi.

    seedorf… l’ho amato i primi anni, odiato gli ultimi. come allenatore può far bene, ma non è pronto. vedrei meglio van basten o rijkaard. almeno hanno l’esperienza. i novizi tipo inzaghi, clarence potrebbero essere suggestivi (anche se a me non smuovono niente nella pancia) ma fin’anche dannosi.

    non mi dispiacerebbe benitez, ma ha una macchia indelebile, no way, montella, petkovic, paolo di canio (almeno mi divertirei un casino). degli emergenti non male corini, mangia, pioli.

    in ultimo, odio conte e andrea agnelli, loro sì che sono juventini, nell’accezione più dispregiativa che esista

  16. @ igor

    Bonera per due anni e siamo a posto così…..

    Preferisco parlare delle “cose poco serie” di prima. Almeno sono pseudodiscussioni accademiche del menga, ma che non mi fanno stritolare gli zebedei come il parlare del Milan.
    Del Milan come campagna acquisti, intendo.
    Perchè tra gli Allegri partenti ed i Seedorferismi giungenti, mi sa che l’unica che ci guadagna sia la Barbara gaudente. Con il Piccolo Papero oltreoceano e l’Allegro Satiro Surinamense sulla pista d’atterraggio, ci credo che la Berlusconessa sia favorevole!

    In quanto al potenziamento tecnico prossimo venturo, preferisco lasciare a persone più giovani e vigorose il giudizio sulle operazioni future. Sento di non avere più il fisico.
    Unici obiettivi Kucka, Poli e Bortolazzi.
    Non sembra di tornare al 1986 con Macina, Mancuso e Bortolazzi?
    E ‘sti Bortolazzi chi sono? Omonimi o padre e figlio?

    Bonera per due anni….. cominciamo bene…..

    Bye

  17. @albo

    mamma mia bonera…

    ci abbiamo messo anni a liberarci di seedorf, pirlo, gattuso, inzaghi ecc.. che vuoi che sia bonera?

    se l’anno prossimo balo/elsha/niang fanno i fenomeni ce la possiamo giocare, altrimenti punteremo al terzo posto una voltà di più

  18. @ petit

    Ascolta…..
    io apprezzo molto il tuo entusiasmo, e invidio la fiducia che hai nel futuro di questa squadra.
    Guarda che quest’anno siamo arrivate terzi ANCHE grazie a qualche vento a favore (Udinese… a Catania… a Bologna… con la Juve… A Genova… con il Palermo…). Purtroppo quelli che hai citato tu fanno tutti e tre parte di un reparto che, almeno lì, sembrerebbe a posto.
    Ribadisco quello che da mesi, se non anni, vado lamentando.
    Questa società si ostina, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, mettendo un rammendo là e una pezza lì, tirando la coperta eternamente corta e storta, a pensare di avere un organico di fenomeni.
    “Siamo a posto così” dice il geometra.
    “Abbiamo un organico a livello delle grandi d’Europa” dice quell’altro psiconano stordito.
    Capisco che per amore di patria e di cassetta non possono dire di avere dei perecottari drizzabanane, ma la gente non è così tonta. Diciamo che, per esempio io personalmente, accetto tutto perchè ho altri cazzi e perchè non ho voglia di rompermi le balle.
    Ma ribadisco, dicevo, che continuiamo a non risolvere, e conseguentemente continuiamo a portarceli dietro, problemi con il portiere, con i centrali difensivi, con il laterale di sinistra, con almeno tre centrocampisti. Fa almeno sette-otto giocatori. Di discreto livello se vuoi confermare il terzo posto. Non oltre. Per sfidare la Juve ci vuole ben altro. Per non parlare della Champions. La squadra di quest’anno non sarebbe competitiva nemmeno per l’Europa League. Figuriamoci la Champions. E non sempre avremo la possibilità di usufruire di errori arbitrali come nemmeno al Juve ha mai avuto. Quest’anno è stata un’anomalia.
    Lo dico per i benpensanti furbastri in servizio permanente effettivo. Abbiamo avuto, udite! udite!, anche arbitraggi contro.
    Il derby d’andata… Atalanta… Firenze… Parma… Più qualche pinzillacchera sparsa in giro che non ricordo.
    Ma a molti fa comodo non ricordarselo, questo.
    A Firenze si lamentano di Balotelli tuffatore? A Liajic sono addirittura spuntate pinne, squame e branchie.

    Bye

  19. guardiamo i fatti. la squadra più forte di ogni tempo era composta da: galli tassotti maldini colombo galli baresi donadoni ancelotti virdis gullit evani. è quella del primo anno di sacchi. galli veniva dalla fiorentina, sembrava un grande portiere ma non lo fu fino in fondo. tassotti era tecnicamente imbarazzante, prima di liedholm. maldini galli e baresi venivano dalle giovanili. colombo era colombo. donadoni era poco più di un ragazzino, ancelotti era dato per finito, virdis era uno scarto dell’udinese e della juventus, evani veniva dalle giovanili. solo gullit era gullit, giocatore di primo livello. però c’era sacchi.

    chi di noi non pretendeva l’esonero di arrigo e la totale rifondazione della squadra dopo le figuraccia di coppa uefa con l’espanol alzi la mano. poi fu ciò che fu. le grandi squadre non si fanno con i grandi acquisti. si fanno con le grandi idee, con uomini determinati, ambiziosi e trascinanti. e seedorf è uno di questi. certo, freccia, è per questo che seedorf piace al presidente. perchè è un pazzo visionario, che vuole che la squadra attacchi. ma davvero pensate che con allegri si poteva migliorare? con due squadre molto diverse ha fatto in pratica lo stesso risultato, l’anno scorso con ibra e thiago, quest’anno con tanti giovani. non sarà questa la sua reale dimensione?

    berlusconi non ama chi non sa pensare in grande. nemmeno io, nel mio piccolo. preferisco una squadra garibaldina che magari perde delle partite ma ci prova (quello di castagner resta il milan del mio cuore, povero ma bello). che rischia il tutto per tutto, ma che prova anche a far paura all’avversario, con il coraggio. non ditemi che il nostro organico è inferiore a quello delle altre, juventus a parte. non sono i giocatori, che ci mancano. è una nuova, ritrovata passione per la battaglia sportiva, per la baldanza anche irriverente con cui giocano le grandi squadre. sabato sera c’è bayern-borussia. leggo le formazioni e scopro che di giocatori pagati a peso d’oro ce n’è pochini. di fatti in casa, invece, parecchi.

  20. Mamma quanti commenti mi sono perso!

    @ francesco: I juventini che conosco io (20/25 anni) conoscono solo le ruberie di calciopoli..
    Per il resto, sono completamente d’accordo con te, ma Seedorf.. no dai! E poi come dice (stranamente) bene la curva, ha esperienza zero in panchina.. E’ vero che è un pazzo visionario come il non presidente, ma non sarebbe meglio, che so, un Donadoni?
    Discorso giocatori, ci servirebbero almeno un portiere e un centrale difensivo di livello, a me De Jong iniziava a piacermi..

    Comunque mi sa che la scelta è tra Allegri e Seedorf, e sinceramente penso che come caschiamo caschiamo ci faremo male.
    Spero di sbagliarmi

    Ah, Bonera, come ultimo panchinaro non mi fa squifo..

  21. @ francesco e i rossoneri

    Tutti noi siamo legati a qualche squadra in particolare. Non mi riferisco ovviamente a quella per la quale facciamo il tifo, soffrendo, da sempre. E che riguarda qualunque colore.
    Mi riferisco all’epoca, a quella o a quelle che hanno accompagnato le fasi della nostra vita e delle nostre esperienze.
    Quante volte ci siamo detti “ecco, quella squadra mi ricorda il periodo in cui…”?
    Sono quelle che hanno accompagnato gli anni della nostra gioventù, della nostra adolescenza. Quelle che ci hanno fatto innamorare, quelle che dovevamo barattare con la ragazza, un bacio, e con un occhio a cercare qualcuno con la radiolina. Quando fermavano qualcuno, per chiedergli “cosa ha fatto il Milan? e l’Inter? e la Juve?”, con la tua donna che ti guardava di sbieco, e tu a fare spallucce e a sorridergli.
    Del Milan che stiamo celebrando in questi giorni ho solo una vaga percezione. I miei fratelli che guardavano la differita. La loro esultanza, il mio sorriso nel vedere la loro gioia (avevo 10 anni).
    Quello a cui sono maggiormente legato è quello del 1967-1969. Il primo, quello della nascita di un amore travolgente ed incondizionato. Il nono scudetto, la Coppa Campioni, l’Intercontinentale vista alle due di mattina, quella della mattanza di Buenos Aires.
    Quello della tanto sospirata stella.
    Quello di Sacchi che ci ha fatto percepire la sensazione di essere dei rivoluzionari, noi con il gioco totale, il pressing alto, il fuorigioco, il dominare in Germania, al Bernabeu, quello che ci ha fatto uscire dall’oscurantismo del difensivismo e dei terzini all’ala.
    Il Milan degli Invincibili di Capello, 58 partite a vedere rosicare tutti.
    Il Milan di Zaccheroni e del suo scudetto impossibile.
    Quello splendido di Ancelotti, delle sue finali vinte e di quella straziante persa.
    A tutte queste squadre sono legato.
    Ma non solo a queste che sono vincenti. Anche a quelle perdenti, perchè le custodisci nella memoria con la tenerezza che rivolgi agli sfortunati, ai reietti, ai perdenti per scelta o per dannazione. A quello della prima retrocessione con la consapevolezza di avere pagato anche per “altri”. E che vadano all’inferno questi altri che nell’ombra sono rimasti, vigliacchi e traditori. Quello della seconda retrocessione figlia della prima, lo stillicidio giornata per giornata, il precipitare domenica dopo domenica.
    Quello naif, garibaldino, sbarazzino, quasi goliardico di Castagner, quello della risalita, quasi naif e campagnolo nella sua spensieratezza.
    Tutti questi Milan ho amato.
    E questa è la mia celebrazione per questa squadra che, tra gioie e sofferenze, sconfitte, vittorie, periodi oscuri ed esaltazioni ma mai vergogna, orgoglio e senso di appartenenza è stato un motore della mia vita e spero anche delle vostre.
    Una consapevolezza che non mi abbandonerà mai. Perchè sono rossonero, e con il rossonero sotto la pelle.
    A tutte queste squadre sono legato, a quelle che ci hanno fatto fare tardi, a quelle che abbiamo seguito anche fuori Milano, con gli amici, a volte anche con la ragazza, a quelle che sentivamo in ufficio con la radiolina salvo spegnerla quando passava il capo, a quelle di tutte le domeniche passate a sperare e a maledire e a soffrire e a gioire e a rammaricarsi e a maledire ed ancora a gioire. A quelle che ci hanno fatto andare in centro con i bandieroni, e a volte a riporli con lo sguardo perso nel vuoto.
    A tutte queste squadre sono legato, senza le quali, nel bene come nel male, senza di loro un po’ di sale nella mia vita mancherebbe.

    In eternità…………… FORZA MILAN!

    Bye a tutti

  22. 1) Scandalo partita Bologna-Juventus del 1980
    2) Corruzione di Cruciani e di Petrini. Sempre nel 1980. Per salvarsi il loro fetido culo.
    3) Dovrei inserire anche la questione Bruxelles 1985, di quel rigore strainventato due metri fuori area, dell’accordo con l’UEFA di giocare SOLO per farla finita per far calmare e defluire la gente, di Platini che esulta mentre al gente muore ma non lo faccio per rispetto dei morti.
    4) Scandalo doping del 1998 con tutti assolti per “non luogo a procedere” causa prescrizione del reato.
    5) Scandalo Calciopoli 2006 con Moggi.
    6) Scandalo gol-non-gol di Juve-Udinese, di Empoli-Juve, di Milan-Juve…
    E sono solo alcune, quelle che mi ricordo. Chissà prima. Tipo retrocessione nel 1911 o giù di lì e permanenza nella massima serie dopo averla comprata dalla Pro Vercelli ed aver mandato loro in serie B.

    E adesso, (n° 7), pare, dico PARE, si siano presentati alla finale del 1995 belli dopati. Con Deschamps che fa l’innocente accampando patetiche scuse del tipo “c’è già stato un processo, è tutto ormai prescritto perchè se ne parla, non ci sono le prove”, tipiche del colpevole che si protegge dietro gli articoli di legge, tanto lui si era già dopato nel 1993.

    Ma noi dobbiamo continuare a farci dare lezioni di moralità da questi farabutti solo per un paio di rigori discutibili?

    Sarà vero? Non sarà vero? Intanto, sono sempre dentro. E tra le loro magagne, peraltro suffragate da prove e da riscontri oggettivi, e le nostre presunte, preferisco di gran lunga le nostre. Che sono solo chiacchiere ed illazioni da tifosi.

    Ribadisco: tutte le manifestazioni pulite ed oneste, campionati o coppe che siano, sono quelle che la Rubentus non ha vinto. Ricordatevelo e ricordiamocelo.

    Bye

  23. In definitiva, albo, noi amiamo il Milan, a prescindere dal presidente, dall’allenatore, da chi gioca, dalla serie dove gioca.
    Le critiche non sono fatte per distruggere ma per spronare a fare meglio, evidenziare certe incongruenze, ma mai per distruggere. Semmai per crescere.

  24. @ giorgio

    Infatti. Il più delle volte sono commenti delusi, a volte rabbiosi, o pieni di sconcerto, o di tristezza, o di incomprensione.
    Critichiamo Allegri perchè sbaglia formazione, o i cambi, o non legge la partita, o non riesce ad infondere il giusto “animus pugnandi” magari perchè non capisce il momento o non si rende conto che un “certa” partita è il nodo della stagione. Ma non dubito mai dell’onestà del suo lavoro e della sua serietà professionale.
    Così come per i calciatori. Sono commenti caustici a volte per il troppo amore, che ci fa sentire troppo delusi, o troppo pieni di aspettative inespresse. Perchè vorremmo che facessero ma non fanno forse perchè non riescono, o forse perchè non possono.
    Quello che non riesco proprio a mandare giù, è l’ingerenza del potente, la supponenza del presuntuoso, gli oltraggi del superbo, le insolenze gratuite da parte di chi, solo perchè siede sul trono del potere, si arroga anche il diritto delle disonestà culturali spacciandole per verità.
    Sai bene a chi mi riferisco. La sua ignoranza, intesa come ignoranza tecnica e tattica in materia calcistica, è sotto gli occhi di tutti e comprovata dalle sue uscite demenziali, e dalle reazioni da parte di allenatori (Leonardo) che evidentemente, a volte, mal digeriscono le sue ingerenze.
    Il ballottaggio si risolve tra Allegri e Seedorf? Due professionisti esemplari, senza dubbio. A ME viene il dubbio che, come allenatori, abbiano più difetti che pregi. E questo non va bene.

    Bye

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