LA MALEDIZIONE DEL TAMARRO DI STRADA

Gaudeamus, perlomeno non abbiamo perso. Un 2-2 di ‘sti tempi ci va anche bene.
Si sa da anni che Palermo, per noi, è un campo minato. Soprattutto perché quel fottutissimo tamarro alto un metro e mezzo cazzo ha il maledetto viziaccio di segnare a noi e di cagarsi in mano contro le altre “grandi”.
Aggiungiamoci poi la solita formazione ad minchiam del primo tempo e siamo a posto.

Tocca dirlo: per fortuna che c’è il Faraone. Dopo il cazziatone della prima giornata, sempre essersi messo in riga e infatti continua a segnare – e a parere il culo a tutti – con una regolarità impressionante.
Se questo fosse un segno di maturità calcistica, sarebbe l’unica cosa positiva in questo inizio disastroso di annata.

E gli altri? Eh, gli altri.
Un paradosso. I più fischiati, quelli più attesi, pian piano si stanno svegliando (Montolivo su tutti, tanto per non far nomi) mentre il resto della nostra rumenta si mantiene sui livelli conosciuti: una merda quasi totale (Amelia e Bonera su tutti, tanto per non far nomi).

Le soluzioni proposte sono le più fantasiose: c’è chi invocava, anche qui dentro, la difesa a 3, di gran moda adesso tra i “top teams”.
Infatti. Si son visti i risultati.
Una difesa a 3 non la improvvisi con un paio di allenamenti, e per avere una difesa a 3 accettabile senza dare troppi vincolo di copertura a gente come Emanuelson, Antonini o Abate, devi avere 3 centrali con  controcazzi.

Yepes, coi suoi 93 anni, risulta il migliore in quel ruolo. Fate voi.

C’è poi però chi è molto più in gamba di me a spiegare le robe di Milan, e suggerisce una soluzione:

«AC MILAN…non penso di poter illuminare nessuno. Vi dico solo che credo che questa squadra debba giocare per le caratteristiche dei suoi migliori giocatori. Secondo me ci starebbe un 4-4-2. Catena di destra con De Sciglio e Boateng stile Gullitt ’88, Emanuelson (non importa se non copre, mettiamo un mancino a sinistra per davvero, tanto giochiamo con due interditori davanti alla difesa con uno che scala per lui e vediamo quanti ne sposta il mister degli altri su quel lato) e Faraone a sinistra. Montolivo dietro Pato o quel che ne rimane. Mexes (tanti limiti fisici e caratteriali, ma unico ambidestro con senso di prima costruzione oltre i venticinque metri della squadra) e un centrale da prendere a gennaio magari coi venti metri che al Milan non ha letteralmente nessuno dopo aver avuto il miglior di sempre dopo il Capitano col sei… i due davanti alla difesa? De jong e ambro coi giocatori che abbiamo, uno dei due e uno dei tanti che si potrebbero prendere da gennaio. S’arriva quinti o sesti giocando un po più offensivo di come facciamo ora, magari giocando con questi undici per tre settimane di fila».

Lui si chiama Federico Buffa.

Ed io gli credo.

milan, palermo, pareggio, miccoli, tamarro, federico buffa

LA MALEDIZIONE DEL TAMARRO DI STRADAultima modifica: 2012-11-01T12:15:00+00:00da igortv
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3 pensieri su “LA MALEDIZIONE DEL TAMARRO DI STRADA

  1. @ angelo

    Tratto da Wikipedia:

    “Tamarro è un termine della lingua italiana utilizzato per indicare una persona ritenuta rozza o comunque non stimabile, ed il suo utilizzo assume sovente un’accezione ironico/sarcastica”.

    Non riesco a cogliere i connotati ingiuriosi e razzisti che vedi tu.

    Comunque….. lo stesso termine viene utilizzato sia da “Elio e le storie tese” sia dagli “Articolo 31”.

    Vuoi denunciarli alla SIAE?

    In ogni caso, se lo scopo da parte tua è quello di fare polemica fine a sè stessa, per quel che mi riguarda, finisce qui.

    Al resto, visto che è lo stimabile padrone di casa, ci penserà Igor. Se ne avrà voglia.

    Per il momento….. ciao Angelo. E fai il bravo, va là…..

    Bye

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