«IL FATTORE CAMPO» OVVERO «DEL PERCHE’ CI SI CAGA ADDOSSO SEMPRE E COMUNQUE»

Approfittando della pausa per la Nazionale speravo che i rossoneri acquistassero qualcosina in fiducia e conoscenza reciproca.
Infatti.

Reduci da una sculata mirabolante in quel di Bologna, sabato sera l’abbiamo purgata e anche male.
Sconfitta in casa 1-0 contro un’Atalanta che, da tradizione, parte sempre forte mentre noi, sempre da tradizione, partiamo sempre di merda.

(che poi Allegri me la deve spiegare sta roba qua: è mai possibile fare una preparazione come gli altri? Che cazzo serve entrare in forma a marzo quando saremo già a -30 dalla vetta e fuori anche dalla Europa League?)

Ciò che mi ha fatto più male ieri sera è vedere che sono i giocatori stessi a non credere nei loro mezzi, a rassegnarsi ad un campionato di sofferenza, a prendere come ineluttabili colossali figure di palta – senza così minimamente provare a metterci grinta, rabbia e coglioni. Tanto alla fine i soldi, le creste e le fighe non glieli tolgono nessuno.

Allegri giustamente sottolinea questo problema legato alla sbagliata mentalità. Ok. Però, una domanda: chi è l’incaricato a ribaltare l’abisso psicologico negativo e infondere fiducia all’ambiente?
L’allenatore, giustissimo.

Quindi, caro Allegri: cosa cazzo stai facendo per ovviare a ciò?

Guarda, non sto a sindacare le scelte tecniche
(perché De Sciglio – che nelle prime due partite ha la percentuale più elevata di cross e corner andati a segno di tutta la serie A – non è titolare fisso? Perché tenere Flamini fuori e far giocare un De Jong spaesatissimo e fuori ruolo? Perché non considerare minimamente Zapata? Perché siamo passati da Nesta – Thiagone ad Acerbi – Bonera come coppia centrale e non si fa nulla per dar loro copertura? Perché incaponirsi su quel cazzo di modulo anche se le cose vanno male e, piuttosto che variare modulo, si snaturano i giocatori e li si fa giocare fuori ruolo? Ma soprattutto, perché quella merda di Antonini è ancora vivo pur sapendo che non è buono nemmeno per farci il brasato?) ma principalmente quelle umane: perché cazzo per una volta nella vita non ti togli dalla faccia quell’espressione da “macheccazzomenefregaametantomipaganolostesso” e in spogliatoio non tieni rinchiusi i tuoi e fai crollare i muri a suon di urla e bestemmie?

Un dato di fatto: i senatori non ci sono più. E per “senatori” intendo quelli con una certa testa, un certo cuore, un certo coraggio, una certa dignità, un certo attaccamento alla professione, un certo attaccamento alla maglia.

No. Ora tu hai in mano un branco di pocopiùcheventenni che «non ti hanno neanche per il culo». Con questa gente ci vuole il pugno di ferro se si vuole che crescano. Il tuo compito adesso – dato che per te i “campioni” erano scomodi, anche se ti han portato in dote uno scudetto – è quello di far crescere in fretta un gruppo di calciatori e farlo diventare un gruppo di uomini.

I muscoli servono solo per essere calciatori: per essere campioni ci vuole anche la testa.

Ma per essere anche degli uomini occorre una guida.

Milan, atalanta, crisi, sconfitta, allegri

«IL FATTORE CAMPO» OVVERO «DEL PERCHE’ CI SI CAGA ADDOSSO SEMPRE E COMUNQUE»ultima modifica: 2012-09-16T23:06:00+00:00da igortv
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11 pensieri su “«IL FATTORE CAMPO» OVVERO «DEL PERCHE’ CI SI CAGA ADDOSSO SEMPRE E COMUNQUE»

  1. Finalmente…spero adesso tutti sarete d’accordo con me. L’ho detto e stradetto…il Mr. Allegri deve passare la mano, brava persona (che poi non conosco e non mi convince neanche sotto il profilo umano…), ma NON È da Milan!
    La preparazione non c’entra un cazzo…se poi Milanello deve diventare una filiale dell’Asp e se, come già detto, si entra in forma quando i giochi sono già fatti…e poi? Altre squadre più e meno quotate in potenza della nostra macinano già km ed idee sul terreno verde sin da subito e così faranno sino a giugno in un crescendo, a limite più lento all’inizio ma costante.
    Qui siamo invece al buio totale.
    Perché presi per uno saremo inferiori a quattro max cinque altre squadre ma con il resto dovremmo rimanere una spanna al di sopra ed invece niente.
    Il modulo: ma quale cazzo di modulo…non scherziamo!!! Anche il
    sonnacchioso Ancelotti mi pare adesso un allenatore sperimentale…
    Senza la rendita dello zingaro è tutto un pastrocchio fatto di lentissimo e stucchevole possesso di palla per poi, ad inevitabile gol subito, tirare da tutte le posizioni senza idee nè costrutto ed ovviamente addosso alla difesa.
    Che pena…non ricordo un Milan così di merda, proprio non ricordo!
    Un velo pietoso sulla gestione delle interviste di Allegri prima e dopo le sconfitte: un tono che resta flemmatico e scialbo, come se tenesse più a non dar soddisfazione ad altri per l’ennesima figura di merda che avere un’occasione almeno di sferzare quella che sembra oramai la carovana di capitan Fracassa.
    Lasciamo pertanto per un attimo perdere la storia del mercato fallimentare.
    La differenza tra i due Milan, prima e post TH ed Ibra, non può essere questa.
    Cominciamo da lì: Grazie Allegri, quella è la porta. Per il nuovo Mr., poi, auguro al Psg anni di successi…chiaro il messaggio?

  2. Ragazzi, ma ci stiamo raccontando balle o cerchiamo solo un capro espiatorio nella speranza che, trombato lui, si torni a macinare Scudetti e Champions?

    Vi rendete conto della rivoluazione avvenuta questa estate e che questa ha un solo responsabile, ovvero Silvio Berlusconi? E’ un suo diritto (e magari un obbligo causa Fair Play finanziario) non investire come prima in una squadra dando la precedenza ad altro ma la realtà è sotto gli occhi di tutti.

    In un mese non si può rifare una squadra con gente che si conosce a malapena e che ha un decimo della classe ed esperienza di chi non c’è più.

    Poi, anch’io avrei voluto vedere qualche altra scelta fatta da Allegri, come De Sciglio al posto di quel mezzo bluff-incapace-di-crossare di Abate, però poi guardo sull’altra fascia e vedo Antonini e Mesbah (quanti terzini mancini ci sono migliori di loro in Serie A? Almeno cinque o se), e allora capisco che il problema è molto più a monte. Insomma, almeno diamo un po’ di tempo a Max.

    E comunque, sempre, FORZA MILAN
    L33.

  3. sia chiaro: io non voglio il siluramento di Allegri.

    Voglio solo che si renda conto che non ha più in mano il gruppo di due anni fa, e che agisca di conseguenza. Sui giocatori, prima di tutto, in modo da farli crescere e tirar fuori da loro il massimo possibile. Perché i tifosi già lo sanno.

    E che non segua pedissequamente l’andazzo demenziale di questa dirigenza.

    Un Allegri meno tecnico e più motivatore.

  4. Silurare Allegri non servirebbe a niente, effettivamente. Se i giocatori che ha a disposizione hanno paura della sfera e non sanno che fare quando l’hanno tra i piedi…
    Inutile anche inveire contro i singoli, adesso. In fondo, che colpa hanno loro se non sono stati ceduti o sono stati portati al Milan.
    Al momento bisogna solo tifare e spingere perchè Allegri li carichi a mille, li faccia rendere il 110%, da non vedere più una squadra che ha paura di se stessa.
    Paura che ho già visto nell’inglorioso anno della retrocessione. Non vorrei si ripetesse.
    E domani la Coppa
    Tristemente ma comunque ORGOGLIOSAMENTE, FORZA MILAN

  5. TERRIBILE. Ho visto cose che ci facevano incazzare nelle partite dell’oratorio. Non solo questi non sanno cosa fare, ma hanno talmente paura del pallone che lo buttano via a casaccio o si nascondono dietro l’avversario per non farselo dare. Il problema è che questi, tranne un paio, più di così, non possono e non sanno fare. In più, mi pare che Allegri non abbia in mano la squadra. Certi frasi dei giocatori (siamo tutti con il mister) sono tipiche di squadre con allenatori in discussione.
    Vero è che con il Cagliari iniziò con cinque sconfitte consecutive e poi arrivò alle soglie della coppa Uefa, però…
    Spero di non vedere il Milan in lotta per non retrocedere. I presupposti ci sono tutti.
    Comunque, caparbiamente FORZA MILAN!

  6. @ tutti
    Non so se essere+ incazzato o demoralizzato.
    Premesso che la squadra è in queste condizioni per responsabilità della proprietà bisogna anche dire che Allegri ci stia mettendo del suo perchè , i cambi fatti ieri sera sono da collegare ad una persona che è completamente priva di idee ed in preda alla paura di perdere.
    Quindi appurato che i giocatori questi sono a meno di una epidemia di defezioni vi chiedo ,
    cosa ne pensate di un modulo 4-3-3
    con Montolivo davanti alla difesa ( visto che è l’unico ad avere ” piedi buoni” , Boateng in mezzo tra De Jong a sx e Noce a DX , e Bigno ( povero me che mi tocca dire ) appena dietro a Pazzo e il faraone ??
    Questo perchè do per scontato che il pacco PATO non giocherà mai più visto com’è marcio.
    Fdl
    Hic sunt Leones

  7. @Donato: perdonami ma, per ammissione loro, Montolivo non ama giocare centrale e le volte che l’ho visto non ha combinato niente di buono; Nocerino a destra ha sempre giochicchiato, ma niente di che, anzi; deJong, laterale non ha convinto invece centrale…nemmeno. Speriamo che si debba solo ambientare.
    Ora, se il tasso tecnico è sceso, perchè si cercano giocate alla Pirlo, perchè non bestemmi e vieti i lanci in profondità che, o sono precisissimi o fai la fortuna dei difensori? perchè non rispolverare il vecchio “1 – 2” o “daèi e vaèi” di sacchiana memoria o, più comunemente, “triangolo”, per saltare l’uomo? perchè si nascondono dietro all’avversario che il compagno affronta, invece che farsi vedere per aiutarlo? preso Pazzini, perchè continuano i cross dalla tre/quarti quando l’ABC del calcio vuole che i cross pericolosi vengano dal fondo?
    Ma, sopratutto, perchè continuo a guardare le partite di questo Milan?
    Perchè sono comunque orgogliosamente Milanista.

  8. Suvvia ragazzi,
    lo sappiamo bene che non è (solo) questione di modulo. Il 442 o il 4321 non cambia il discorso a livello di palle. Neanche se adottassimo il mitico modulo a farfalla (5-5-5-) di Mr. Canà potremo sortire diversi risultati.
    Il cuore, l’impegno, l’amore per la maglia, il sacrificio, la voglia di sollevare un po di più l’asticella del dolore fisico e della fatica in campo, il furore o la trance agonistica, credetemi, non la dà il modulo.
    A 41 anni suonati scappo dallo studio alle 20,30 tutti i lunedì e i giovedì, abbandonando clienti inferociti e scendo in campo ancora come un ragazzino, tremo e mi esalto prima di toccare palla, mi gasa il pensiero di allungare ancora un pò la gamba per sapere se riuscirò a mettere quella palla per terra dopo un lancio dell’ingegnere di anni 48 che nute ancora la mia stessa passione.
    Una squadra di smidollati, apatici e nevrastenici ominicchi, intolleranti, viziati, ignoranti e cafoni avrebbe dovuto avere una guida, un uomo solido che li sferzi a dovere, che li motivi a livello personale, possibilmente uno per uno…
    Pato che scappa dalla tribuna mezz’ora prima per trombacchiare, il Boa (ovvero sia l’ultimo top player rimastoci ???) capace di stritolare solo una bottiglietta, la cresta del faraone che sfida la stabilità dei miei testicoli, sono tutti segni e sintomi dell’assenza dell’uomo-guida, del motivatore, di colui il quale dovrebbe e potrebbe far ripartire un progetto anche da meno zero.
    Assisto sconcertato come voi, al contrario, ad un Allegri che si fa male da solo e che butta in mischia comparse solo alla spera in Dio, senza alcun costrutto, nella più totale abulia tecnica, tattica, emotiva.
    Il modulo lo fanno gli uomini, se quei 4 ragazzetti viziati non li fai diventare uomini, c’è poco da sperare.
    Non dimentichiamoci pure che i senatori sono tali non solo perchè sono ormai ottuagenari ma anche perchè sono in grado di offrire lezioni di vita e di esperienza sportiva e calcistica.
    Quelli non ci sono più.
    I ragazzetti restano purtroppo allo sbando.
    Mi aspetto solo il peggio. Che la dirigenza intervenga in fretta.
    Si parte da meno Allegri.
    Per il sostituto non mi espongo. Almeno non ora.

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