SON SODDISFAZIONI

Due vittorie, zero gol subiti, 73 rigori a favore, un Robinho da impalare.
Questo il bottino dopo i due saccheggi contro il Chievo in casa e contro il Genoa in trasferta.

Sulla prima partita, poco da dire se non che ci son bastati 15 minuti per aver ragione dei pandori.

Sulla seconda invece occorre ringraziare fratello Kakhaber, cuore rossonero, che di fatto ha sbancato il fortino di Malesani. Malesani. Uno che scambia un verbo per un aggettivo non dovrebbe allenare.
E comunque: se alla vigilia ha fatto proclami arrembanti, durante la gara ha disposto la propria squadra con un commovente doppio catenaccio.
Ah, il bel giuoco all’italiana.

Ci è voluto, dicevo, l’intervento del sempreverde Kaladze – cuore rossonero forever – per aver ragione della corazzata genoana.

Bene così, la vetta l’abbiamo agganciata. La partita di martedi si può pure perdere (evitando così di sprecare energie fisiche e nervose) che tanto secondi nel girone di Cension Lis – come dice Cabrini – lo siamo già.

L’importante adesso è trovare una continuità. Di risultati innanzitutto, se poi sarà pure di gioco, tanto meglio.

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SON SODDISFAZIONIultima modifica: 2011-12-03T13:38:02+00:00da igortv
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20 pensieri su “SON SODDISFAZIONI

  1. @ djSisca

    Il Milan non si tradisce MAI.
    Possiamo soffrire, imprecare, piangere, incitare, sperare, maledire, con angoscia attendere per poi con gioia esultare o con pazienza leccarci le ferite aspettando la prossima partita.
    Possiamo sopportare la serie B, 44 anni senza scudi, furti subiti in modo ignobile senza urlare e strepitare come lavandaie da ballatoio o come fa “qualcuno” (Santos 1963….. Inter 1965….. Juventus 1972 e 1973….. Napoli 1990….. Marsiglia 1993….. solo per citarne alcuni). Possiamo accettare e sopportare tutto e di tutto, squadre scarse, squadroni invincibili, presidenti deficienti e/o assenti e/o ladri e/o furbetti e/o latitanti. Si può mandarlo all’inferno (?) e magari andarsene dallo stadio prima della fine perchè ti senti anche preso per il culo.
    Anche se sai, mentre sei ancora incazzato e vorresti prenderli tutti a calcioni nei denti, che la prossima partita, che ci sia il sole o che tiri vento, che piova o che nevichi, che ci sia un tempo da primavera o che faccia un gelo della madonna, sarai lì. Presente. Comunque ed in qualunque modo.

    Possiamo fare tutto questo ed anche di più.
    Ma il nostro Milan non lo tradiremo MAI.

    @giorgio
    Ciao, fratello
    E’ sempre un piacere leggerti.
    Una sola cosa. Visto quello che ha sbagliato contro il Barcellona e visto quello che ha sbagliato contro il Genoa, più tutta la sua storia precedente, devo dire che i gol che sbaglia, come tipo e quantità, stanno cominciando a rendermi nervoso.
    Perchè ne ha sbagliati tanti, ma sbagliarne due da zero metri……
    Una piccola chiosa. Nocerino sta diventando determinante quasi come Boateng. E non per i gol che segna (già importanti di loro), ma per quella splendida capacità di inserirsi sempre.

    Bye, fratello

  2. @ aldo

    Ho sbagliato anno, chiedo venia. Non è il 1965, campionato vinto con pieno merito dall’Inter con un epocale sorpasso sul Milan. Quando ci siamo suicidati anche a causa di beghe interne (quelle Ferrario-Altafini, per chi se le ricorda). Anche se avvennero cose un po’ troppo “forzate” a favore di una e contro l’altra.
    Ma penso siano cose normali quando una squadra si sgonfia e l’altra accelera.
    L’anno a cui facevo riferimento era invece il 1971. Non che sia successo niente di clamorosissimo. Solo che ad un certo punto hanno cominciato a fischiare tutto contro di noi e tutto a favore dell’Inter. Famosissimi un rigore non dato a Prati durante un Milan-Varese 1-2 ed uno inventato dato a Mazzola durante un Inter-Napoli 2-1.
    Ho citato il 1971 perchè se gli interisti si lamentano per il campionato del fatto Ronaldo-Juliano, allora mi sento in diritto di citare a pro nostra il 1971. Noi in effetti calammo molto, l’Inter si mise a correre, ma fu anche “agevolata” da errori arbitrali.
    Ma senza polemiche. Solo per citare fatti storici.
    E non mi fanno male più di tanto. Meritò, e molto, anche l’Inter.
    Quello che non mi vanno giù, sono quelli del 1972, del 1973 e del 1990. Quelli sì, che furono campionati assegnati “politicamente”. Soprattutto quello del 1990.

    Saluti

  3. @ aldo

    Eh già…..! Anche troppo, ne è passato di tempo. E’ finito il tempo delle mele (io avevo 18 anni, non so tu, il caro @FratelGiorgio forse 4/5 meno) e i sogni sono finiti. Ma anche il calcio era differente. Più “paesano” e molto ma molto meno urlato che ora.
    Dopo quel Milan-Varese il Milan non fu più il Milan. E’ vero che un poco aiutarono l’Inter, ma noi andammo in pezzi. E, per la verità, eravamo gia in difficoltà da qualche partita.
    Scudetto meritato dall’Inter. Punto, e a capo.

    Bye

  4. Perfetto! Siamo scesi in campo con la formazione giusta per l’occasione. Giocano le seconde linee, debutta un “bocia”. Ci sta.
    Ci starebbe anche il pareggio, se non fosse maturato a tempo scaduto.
    Quello che NON CI STA è prendere due goals a tempo scaduto (appunto), che Mexes sbagli interventi ed appoggi; che Taiwo ed Emanuelson non diano il 200% nelle poche occasioni che hanno; che Zambrotta perda una palla in maniera ridicola. E allora, ben venga Tevez, meno Maxicono Lopez, ma vediamo di prendere un terzino mancino degno di questo nome. Assolviamo con la condizionale Barbiexes, rientra da un lungo infortunio (ma già con la primavera aveva fatto danni), ma gli altri… due goals in un minuto a tempo scaduto… ma vendeteli ai birraioli che è meglio. E abbiamo lasciato Astori al Cagliari per il francese. Mah

  5. @ mirko

    che Bale sarebbe un giocatore coi fiocchi (io poi che stravedo per lui da anni…..).
    Ma tutto è fuorchè un terzino. Sarebbe un’ala della madonna, se non fosse che le ali pure non esistono più, ora i laterali di centrocampo devono anche difendere e lui non lo fa molto. Infatti nel Tottenham sulla sua fascia difende Assou-Ekotto.
    Però chissà….. magari impara! Anche Serginho alla fine, un poco ha imparato, a fare il terzino. Un poco.
    Pato lo farei partire anch’io. Non perchè non mi piaccia. Perchè mi dà sempre la sensazione di un tre-quarti di giocatore. Mai che dia l’impressione di completarsi. Non so. Forse sbaglio, ma ha sempre qualcosa che non convince….. Però, un giocatore del suo livello va valutato con contropartita sia tecnica che monetaria. Che so….. 1 o 2 giocatori + soldi, per capirci.

    @ giorgio
    Ma che t’incazzi a fare? Abbiamo subito tutta la stramaledetta partita ‘sti mastri birrai. Intanto, noi con le due scamorze 8 punti, 7 gol fatti e 3 subiti. “Loro” (il Barça, per intenderci…..), 12 punti, 15 gol fatti e 0 subiti. No, per dire…..
    E ci siamo pure giocati Nocerino, mannaggia boia! Ma non poteva far giocare tutte le riserve come hanno fatto i catalani?

    Bye a tutti

  6. Fino a non molto tempo fa mi avrebbe fatto sorridere l’idea di Bale, ma dopo gli esempi di Ibra e Tevez (passando per Cassano, letteralmente regalato) mi rendo conto che è possibilissimo; lo stesso Ronaldo non mi sembra così improbabile, se a Madrid dovesse vincere tutto quest’anno.
    E’ evidente che cravatta gialla, o chi per lui, ci sa fare con le trattative, vuoi per il blasone rossonero o vuoi per le clausole scritte in piccolo nel contratto; mentre il petroliere è riuscito a distruggere un gruppo e una mentalità vincente nel giro di due sessioni estive di mercato. Anche questo richiede talento.

    Dunque alla luce dell’ultima tornata le possibili avversarie del Milan sono Bayern, Benfica, Real Madrid, Chelsea, Arsenal e Zenit S. Pietroburgo.
    Secondo me:
    unico vero rischio gli spagnoli, sono un rullo compressore, poco da dire, quest’anno li vedo addirittura meglio dei loro rivali blaugrana.
    I crucchi sono partiti fortissimo ma mi sembra stiano avendo un calo, il Milan con Tevez farebbe un ulteriore salto di qualità, dunque gap coperto, solo Barça e Real possono considerarsi di un livello superiore.
    Le inglesi mi paiono calate: a guidare la Premier c’è il City, squadra domata senza eccessivo affanno dal Napoli (che pure in Serie A non sta facendo faville), segue lo United che, oltre ad essersi beccato un umiliante 6-1 dai cugini, s’è fatto buttar fuori dalla Champions, in un girone non esattamente irresistibile. In questo contesto, Chelsea e Arsenal veleggiano rispettivamente in 4a e 5a posizione, mentre in Europa, pur ottenendo il primo posto nei loro gironi, non hanno certo incantato. Questa pappardella per dire che, almeno a sensazione (e al di là delle gufate), il Milan lo darei per favorito contro qualunque suddito della regina.
    Benfica boh… dovrebbe essere una pratica agevole ma ha le sue insidie.
    Zenit decisamente trascurabile, ha fatto fatica in un girone ridicolo (il Porto non vale la metà dell’anno scorso).

    Il Napoli non può trovare il Bayern ma può beccarsi il Barcellona, gli auguro di no. Con le inglesi magari, allo stato attuale, se la giocherebbe alla pari.

    Le cinque possibili avversarie dell’Inter (Basilea, Lione, Bayer Leverkusen, Olympique Marsiglia e Apoel Nicosia) sarebbero liquidate senza impegno da una squadra che fosse anche solo vagamente simile a quella che affrontò il Chelsea negli ottavi di 2 anni fa, ma l’Inter attuale mi ricorda a tal punto, sia come mentalità che gioco, quella del “glorioso” 95/96 (Lugano, per capirci) che non mi stupirebbe affatto una debacle con l’Apoel.

    Salutem Vobis Dico, cuginastri maledetti. Vi leggo sempre volentieri, a presto!

  7. @ Franco (Inter)

    Piccolo errore, amico mio.
    Nel raggruppamento delle possibili avversarie del Milan c’è l’Apoel. Lo Zenit S.P. è terminato secondo. Hanno concluso il girone a pari punti, ma in virtù dello scontro diretto,il primo posto spetta ai ciprioti.
    Per il resto, la tua disamina tecnica è inoppugnabile.
    Infatti considero anche il Real (oltre al Barcellona, ma si sapeva e si è visto…) decisamente fuori dalla nostra portata. Dovremmo fare 180 minuti a dir poco monumentali e loro sbagliare anche qualcosina, per potercela giocare. Anche se io non mi dò mai per sconfitto a priori. Però la vedo dura. Molto ma molto dura, con le merengues.
    Difficile anche con il Bayern, ma qui me la gioco sempre. Sono forti, ma possiamo farcela benissimo.
    Le altre sono decisamente alla portata del Milan. Comprese le inglesi. L’Arsenal non è più quella bella squadra briosa che conoscevamo, e il Chelsea è decisamente invecchiato e anche poco convincente. Niente di comodo, per carità. Di comodo non esiste niente, e le vittorie te le devi guadagnare. Ma siamo allo stesso livello, se non meglio. Basta essere convinti di farcela.

    Cosa stia succedendo all’Inter… dimmelo tu.
    Sei sconfitte in campionato, due in Champions (e con che avversari, poi…), la Supercoppa a Pechino. Fanno 9 batoste. E non siamo nemmeno arrivati a Natale. Già 9 sconfitte e giugno per squadre come le nostre significa stagione fallimentare. Figuriamoci così.
    Troppe anche per le prese per il culo.
    E non credo che Moratti c’entri così tanto. Che sia lui il problema, per esempio.
    Il Milan, dopo Sacchi e dopo Capello, ebbe nel suo organico eroi talmente bolliti, stanchi, svuotati e senza stimoli da arrivare in due campionati prima 11° e poi 10°. Per non parlare della Champions. Siamo riusciti a farci eliminare dal Rosenborg in casa, pensa te!
    Bisogna solo rifondare con oculatezza e calma. Non si può vincere per sempre. Se vinci sempre, mi spieghi con che travolgente passione accogli le vittorie? Dopo quattro anni come i vostri ed un triplete, le vittorie sono sembrate routine quotidiana e quindi quasi conseguenziali. E mi sa che questo vi ha un po’ fregati.
    Un giorno tornerete forti. Purtroppo. Bisogna solo saper aspettare, ma soprattutto resistere alla tentazione di buttare tutto nella pattumiera.

    Un’ultima considerazione che non c’entra niente con il calcio nostrano (a proposito….. tra Inghilterra, Spagna, Germania, Francia ed Italia, siamo gli unici ad aver portato tutta la pattuglia di partenza agli ottavi. Dovremmo finirla di autosbertucciarci. Un po’ di orgoglio nazionale non guasterebbe, ogni tanto. Visti i tempi, poi…..).
    Ah, già….. la considerazione!!!!!
    Fossi al posto dell’Ajax, auspicherei l’intervento dell’Ufficio Inchieste dell’UEFA. Quello che è successo nel secondo tempo a Zagabria lo definirei scandaloso e squalificante. Non so come la vedi tu e come la vedete tutti voi. Ma io la penso così. Sei gol in mezz’ora! Vergognoso! Peggio ancora del Perù con l’Argentina nel Mondiale del 1978.

    Bye, cugino

  8. @albo

    Uh… hai ragione, ieri mi ero basato sulla pagina “MatchView – Tempo reale” della Gazzetta dello Sport e lì sono tuttora indicate Zenit come prima e Apoel come seconda, ma è il contrario ( http://it.uefa.com/uefachampionsleague/season=2012/standings/index.html ).

    Sull’Inter non mi dilungo troppo perché: 1) concordo con la tua disamina e non c’è molto da aggiungere; 2) non mi pare il caso di ammorbare dei milanisti con i problemi dell’altra sponda del naviglio; 3) col senno di poi qualunque asino può darsi arie d’esperto, e comunque nessuno può garantire che certe scelte avrebbero funzionato.
    L’unico errore forse è stato non muoversi sul mercato dopo l’addio di Mourinho. Volenti o nolenti quello ha dato a tutto l’ambiente l’idea di un ciclo che finiva e, al di là dei soliti discorsi (sono spremuti, l’età media è alta, hanno la pancia piena), un minimo di ricambio per evitare che tutto stagnasse andava fatto. Mascherano mi pareva una buona idea, considerando il colabrodo che è poi diventata la difesa. Anche Sanchez e Bale, certo costavano molto per essere solo giovani promettenti, ma considerando che nei mesi seguenti la loro valutazione è triplicata… però ribadisco: con il senno di poi…
    Comunque sbagliato e poco rispettoso assumere Benitez, un allenatore con una certa età e certe idee, e pretendere che facesse il Mourinho-bis. Per fare quello si doveva puntare da subito su un giovane, Leonardo o Zenga o chicchessia; magari non avrebbe funzionato ma sarebbe stato molto più coerente, e avrebbe fatto sprecare meno tempo.

    Capitolo Italia: sono assolutamente d’accordo con te (tanto per cambiare…). Anche in tempi non sospetti m’infastidiva questa sindrome della Cenerentola che è sempre emersa dai commenti degli appassionati, esperti o meno. E’ vero che ci sono squadre stellari, che hanno investito tantissimo e che negli ultimi anni hanno avuto indubbiamente un tasso tecnico superiore a qualunque italiana, ma è anche vero che si contano sulle dita di una mano. A parte Barcellona, Real Madrid (solo da quest’anno, a ben vedere), Manchester United, Chelsea e magari un po’ il Liverpool (ma anche no), non ho mai capito dove fossere queste corrazzate imbattibili. Direi piuttosto che sono state le nostre ad avere, negli ultimi 3-4 anni, un organico non all’altezza, specialmente Milan e Juve, mentre l’Inter di Mou (squadra ottima ma non certo stellare) guardacaso s’è sbarazzata di Chelsea e Barcellona e ha alzato la coppa.
    Eppure l’idea dell’Italia povera sfigata ha continuato ad alimentarsi, soprattutto per i pessimi risultati in Uefa Europa League. Questo è un altro capitolo urticante, perché sono convinto che siano dovuti a una mentalità provinciale e perdente delle nostre squadre di seconda fascia, più che a una reale inferiorità. I vari Campedelli, Zamparini, Pozzo e compagnia lamentano di non potersi permettere una rosa all’altezza dell’Europa, che è solo uno spreco di preziose energie, che il gioco non vale la candela e blablabla, senza accorgersi che le loro rivali sono nella medesima situazione, o credono davvero che le varie Siviglia, Atletico Bilbao, Atletico Madrid, Fulham, Stoke City, Magonza abbiano qualcosa a che spartire con Barcellona, Chelsea e Bayern? All’inizio del 2010 era più forte la Roma o la Fiorentina? E allora perché i primi hanno fatto una figura barbina col Panathinaikos mentre i secondi hanno fatto vedere i sorci verdi ad Arsenal e Bayern (qusti ultimi, ricordiamolo, ne sono venuti a capo solo con un goal in palese fuorigioco)? E l’anno scorso il Napoli non era all’altezza del Villarreal? Come mai Mazzarri ha risparmiato la partita di ritorno ad un Cavani in gran forma? Domanda retorica: perché le italiane danno tutto in CL mentre l’Uefa ormai è solo un’occasione per fare turnover; nessuna sorpresa se poi la coppa viene alzata da squadre spagnole o da dream teams del calibro di Shakhtar Donetsk e Zenit S. Pietroburgo.

    Questione Girone D: ho notato anche io l’improbabile goleada del Lione (come non notarla del resto), e adesso che vedo anche la situazione scontri diretti e differenza reti mi viene una discreta nausea. E’ vero che la Dinamo Zagabria aveva un uomo in meno, ma in inferiorità numerica hanno segnato il goal del vantaggio… e poi ne pigliano 6 in un tempo? Mah… non voglio pensar male però mi dispiace per gli olandesi. E’ vero che l’Ajax non è più nemmeno l’ombra della squadra che è stata, ma la beffa qui mi sembra troppo dura.

    A presto!

  9. @ Franco (Inter)

    a parte che è un immenso piacere colloquiare per iscritto con te, vorrei aggiungere qualcosa sul fattaccio croato.

    Vero che l’Ajax non è più lo squadrone di un tempo ma…..
    1) Fanno due gol regolari e glieli annullano…..
    2) Che il Lione faccia 6 gol in un tempo non ci credo neanche se fosse subbuteo. Capirei se li avesse fatti il Barcellona, ma il Lione…..
    3) Aggiungiamoci il pollice verso e l’occhiolino del croato a Gomis…..
    4) Concludiamo con il rifiuto dell’UEFA ad imbastire anche una qualsivoglia parodia di inchiesta…..
    Tutto ciò mi fa concludere che Monsieur Platini Michel da Nancy si è rivelato il solito francese. Un figlio di puttana.
    Del resto, è stato messo lì da quel fenomeno corrotto di Blatter, per cui…..

    Io continuo a considerarlo un fatto scandaloso. Se poi penso che la stessa UEFA si è arrogata il diritto di “tenerci doverosamente sotto osservazione riservandosi il diritto di intervenire al minimo accenno di irregolarità” quando il Milan rientrò in Champions nel 2006, mi verrebbe voglia di dire loro una cosa sola. ANDATE A CAGARE!

    Bye, cugino

  10. @albo: mi fa incazzare la maniera. Mi fa incazzare che giocatori che vogliono giocarsi le loro “chanches” girovaghino senza nerbo per il campo, timorosi ed impacciati, quando dovrebbero aggredire ogni pallone che passa nelle vicinanze. Mi fa incazzare Pato e la sua sufficienza (iniettargli un po’ di grinta Inzaghi?). Mi fa incazzare prendere due goals in un minuto. Preso il primo, palla al centro e facciamola sparire, invece no. Pareggiare ci stava, così no!
    Lione: tutto regolare! Che diamine, siamo noi italiani i biscottari…

  11. @franco:

    il Milan con Tevez farebbe un ulteriore salto di qualità, dunque gap coperto, solo Barça e Real possono considerarsi di un livello superiore.

    credo che tevez abbia già giocato uno scampolo in c.l e quindi non è arruolabile.

  12. Ma Rocchi non era lo stesso arbitro di Inter-Napoli 0-3, dove ha combinato di tutto e di più?

    Se sì, il campionario degli orrori oggi conta:
    – un rigore netto per fallo su Aquilani.
    – un rigore netto per fallo di mani in area del Bologna su cross di Ibra
    – rigore pro Ibra amio parere non così netto come potrebbe apparire in un primo momento. Ma potrei sbagliarmi.
    – metto per ultimo il fallo di mano di Seedorf, perchè non dare quel rigore è demenziale. E non mi sembra il caso di aggiungere altro riguardo questo episodio.

    Questo signore, Rocchi, se ne va in giro per l’Italia con un fischietto in mano, e di quando in quando combina dei disastri inenarrabili, senza che il capoccia di ‘sta casta di intoccabili faccia niente.
    Direi che visto quello che ha combinato tra Inter-Napoli e Bologna-Milan, un riposo forzato fino al termine della stagione sia auspicabile.

    Al netto delle bischerate dell’arbitro, bisogna però sottolineare la partita estremamente sottotono del Milan. Il quale Milan, tra Champions e Campionato, è riuscito nell’epocale impresa di farsi rimontare una prima volta da 2-0 e la seconda da 2-1 appena segnato. E non propriamente da Real Madrid e Bayern Monaco.
    Una precisazione: rimane l’errore di Amelia, perchè Amelia ha sbagliato goffamente. Ma, solo per la giustizia, mi domando chi fosse preposto a marcare Diamanti, o chi fosse destinato a marcare colui che ha passato la palla a Diamanti. Che ha pure segnato di destro, per giunta. E questo al termine di una partita che ha visto un buon Milan nel primo tempo, ma anche un Milan arruffone, slegato e confusionario nel secondo.

    Speriamo solo sia una fase momentanea. Ma se non dovessero arrivare sei punti nelle prossime partite con Siena e Cagliari, comincerei a preoccuparmi. E ad incazzarmi.

    Questione Pato. Solo per dire che comincio ad averne pieni gli zebedei di questo ectoplasma irritante ed inconcludente. Se lo dessimo al City in cambio di Tevez e qualche soldo?

    Bye a tutti

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