SAME OLD FUCKING STORY

Cioè, è passato un anno e abbiamo cambiato gli attori lì davanti, ma non è cambiata una madonna. Siamo sempre la stessa squadra che puntualmente si fa mettere sotto a centrocampo e che prende gol ridicoli su ripartenze imbarazzanti.

Ieri sera nell’1-1 contro la Lazio, l’unico nostro centrocampista buono – Boateng – era quasi commovente: partito come esterno destro d’attacco, è finito a rintuzzare in difesa ad aiutare quel bollito di Zambrotta in marcatura su Zarate. Per il resto è cosa nota da tempo: soffriamo come cani in mezzo al campo, dove un ricambio sarebbe necessario.

Le bestemmie sono partite già alla lettura delle formazioni: Gattuso-Pirlo-Seedorf a centrocampo, Boateng-Ibrahimovic-Ronaldinho in difesa. Ossia uno solo che corre su sei, dato che Gattuso è sfiatato da un sacco di tempo. E, ieri, pure infortunato.
Aggiungiamoci Zambrotta e Abate terzini ed il gioco è fatto. Infatti l’unico cross decente per la capocciona di Ibrahimovic l’ha effettuato guardacaso Boateng nel primo tempo. Prima e dopo, il nulla: degli schifosi terra-aria privi di alcuna logica.

Capitolo Ibrahimovic: 89 minuti di irritazione marronaia ed un gol tanto rapace quanto illusorio. Ma lui è fatto così, da sempre, dobbiamo farcene una ragione. E, possibilmente, trovare un modulo di gioco fatto apposta per uno così.
Detto questo, lui e Ronaldinho sono assolutamente incompatibili. Di più: il dentone ieri, per l’ennesima volta, è stato nullo lì a sinistra: non salta l’uomo, occupa inutilmente spazi e non difende nemmeno sotto tortura (imbarazzante nella ripresa il modo in cui ha rincorso Cavanda per 30 metri fino al limite della propria area, fermandosi poi di colpo e lasciandolo liberissimo di effettuare il cross che Zambrotta in scivolata è riuscito a deviare in corner). Sarà fuori condizione, sarà triste, sarà forte con le piccole e debole con le grandi: possiamo permetterci OGGI un Ronaldinho così, se volessimo puntare a qualcosa di importante?

Secondo me no. Un Ronaldinho così – con le sue giocate, i no look, le veroniche, i colpi di tacco – ci garantisce al massimo il terzo posto in campionato, e grazie anche al fatto che le rivali sono pochissima cosa. In un Milan veramente competitivo come impianto di squadra, Ronaldinho farebbe molta panchina ed il suo contributo sarebbe centellinato con il contagocce; in un Milan mediocre, uno come Ronaldinho svetta.
Ma il concetto di base è che nel primo caso il Milan sarebbe una squadra TOP, nel secondo caso una squadra mediocre: come si può notare, la discriminante che fa fare il salto di qualità al Milan non è certo Ronaldinho.

Ultima annotazione: complimenti al fair-play dei laziali e dell’arbitro Banti. Le due azioni più pericolose della Lazio sono state:
– tiro di Mauri dalla sinistra deviato in corner da Abbiati nel primo tempo.
– gol di Floccari nella ripresa dopo discesa e cross dalla sinistra di Hernanes.

Ottimo. Peccato però per due piccoli dettagli:
– nella prima azione Gattuso era a terra infortunato (resterà in campo fasciato alla caviglia e poi verrà sostituito); Mauri marcato da Gattuso poi non supererà più la propria metà campo.
– nella seconda azione era a terra infortunato Abate (che sarà sostituito da Antonini), zona guarda caso dalla quale è partita l’azione del gol perché sguarnita.

Il fatto poi che a parti invertite (Cavanda a terra infortunatosi da solo) e a palla rossonera, l’arbitro abbia deciso di interrompere il gioco e di far entrare i sanitari per soccorrere il laziale, cosa non concessa in precedenza ad Abate, rende assolutamente buffa l’interpretazione del regolamento.

Comunque mi fa piacere aver preso un gol così: certe situazioni preferisco di gran lunga subirle piuttosto che esserne il beneficiario.

ibra.jpg

SAME OLD FUCKING STORYultima modifica: 2010-09-23T15:04:23+00:00da igortv
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28 pensieri su “SAME OLD FUCKING STORY

  1. Un paio di annotazioni.
    Seedorf e Gattuso sono ex-giocatori. Ringhio, poraccio, almeno ci mette l’anima mentre “culone” ha fatto un “assist” solo perché Ibra ha reso giocabile una verticalizzazione schifosa. Poi ha fatto pena, con tanto di mancato intervento sui laziali nell’azione dell’1-1: invece che fermare in qualsiasi modo l’avversario che gli passava a due metri, l’ha fatto sfilare indicando l’uomo a terra (vabbè, vi aspettate correttezza dai laziali o da un arbitro mediocre come Banti?).
    Ronaldinho ha rotto le palle: è un peso per una squadra che con il 4-3-1-2 (proverei perfino Robinho trequartista) e Pato disponibile al fianco di Ibra sarebbe seria. Invece ci tocca il 4-3-3 perché Dentone non si vuole schiodare dalla zolla dove può farsi i cavoli suoi senza sudare. Il Ronaldinho di oggi è un miracolato dal Fantacalcio: una volta i suoi “assist” erano normalissimi cross ma per fare questi assist bastavano Eranio ed Evani, che nessuno ha mai avuto il coraggio di giudicare “i giocatori più forti della storia”, pur essendo in quel Milan molto più utili di quanto lo sia Ronaldinho in questo.
    L.

  2. Analisi piu che giusta.Io vorrei aggiungere una cosa.Hernanes il nome tanto invocato da Leonardo si e’ dimostrato calciatore forte e concreto a differenza di dinho e binho!A dimostrazione del fatto che i pochi talenti da noi lanciati (Pato e Kaka) sono stati scoperti dalla persona che l’anno scorso è stata costretta dallo psiconano a farsi da parte.Poi anche sul mister ci sarebbe tanto da ridire,ieri buona parte della colpa è sua!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Ottima analisi Igor,
    ma vorrei mi aiutassi a capire un paio di cose:
    1) Se Ambrosini non si fosse infortunato contro l’Auxerre, quand’è che avremmo visto Boateng..cioè cosa aspettava Allegri a farlo giocare?
    2) Merkel non avrebbe meritato di essere aggregato alla prima squadra con Strasser e concedendogli così qualche opportunità di mettersi in mostra e maturare?..cos’è?..dobbiamo rispettare le gerarchie e gli equilibri di spogliatoio continuando a far giocare un bollito come Rino (grandissimo ed insostituibile fino a due-tre anni fa..ma adesso basta..)..e quindi… Allegri può dimostrarsi un pò più presente nelle scelte societarie o ha le mani legate??
    Insomma…ma possibile che quello che dicono tutti i tifosi nei blog, compreso il tuo, da più di tre anni passi perennemente inascoltato: abbiamo bisogno di centrocampisti e terzini e se li troviamo dobbiamo farli giocarei!!!…continuiamo a provare a comprare attaccanti e poi i problemi, da anni, continuano ad essere in difesa e centrocampo..un esempio: un fastidioso rompicoglioni odioso ma eccellente nel suo ruolo come Lucio dell’Inter , non avremmo potuto comprarlo noi per 6 milioni l’anno scorso al posto dei pacchi Yuppi Yepes,Ognievù e (solo da centrale) Papocchiotopulos..che giocheranno mezz’ora in tutto il campionato??
    Scusa se sto delirando ma mi pare di essere in un cul de sac (termine caro al grande Pellegatti) da cui non riusciamo ad uscire dal 2007..

  4. @ tutti

    Ottimi post, da parte di tutti. Ci sarebbe da rispondere da igor a donato, ma qui viene fuori un polpettone improponibile, e già sono prolisso, di norma…..

    Non c’è da dire niente, se non, per esempio, che è fin dai tempi di Borghi (ve lo ricordate?) che Berlusconi vuole il balocco da far palleggiare in giardino. Ma dato che Sacchi gli ha imposto Rijkaard (PER FORTUNA, CAZZO!!!!!) ha dovuto ingoiare il rospo. Fino ad ora. Fino ad Allegri. Il quale, povero cristo, deve accettare tutto ed abbozzare inventandosi formazioni tatticamente demenziali pur di compiacere il Capo di Minchia. Ora l’allenatore di turno si deve ciucciare, oltre all’immancabile, inutile, irritante Dinho, pure l’Ibra. Se si aggiungono Pirlo, Seedorf e/o un paio di centrocampisti scoppiati e sfiatati si spiegano le figure sostanzialmente di merda che andiamo facendo un po’ dappertutto. Auspico anch’io che Merkel e Strasser vengano presi in considerazione. Ma non vorrei che, oltre ai diktat demenzial-calcistici del Grande Capo, ci fossero anche prepotenti prevaricazioni da zoccolo duro del tipo “io sono io, sono la vecchia guardia e decido io se gioco o non gioco e anche se gioca un’altro, chi e quando”.
    Se si analizzano tutte le situazioni attuali, quello che è stata l’esperienza di Ancelotti prima e di Leonardo poi, tutti i giocatori portati da Leo e tutti quelli che lui ha consigliato e mai arrivati, tutti quelli che potevano arrivare a poco prezzo, e lasciati cadere ed ora ormai accasatisi altrove o con prezzo lievitato, tutti quelli inutili e/o ornamentali portati da questa dirigenza e da questa proprietà, arrivo al punto di vedere un presente oscuro ed un futuro nerissimo.
    Se in questa situazione dovessimo alla fine arrivare terzi, si capisce per quale motivo l’Inter vince il campionato già ad ottobre.
    Alla prossima.

  5. Torniamo a dire che il problema non e’ vincere o perdere ma come ci si arriva. Il Milan quest’anno ha fatto un po’ come Apollo Creed nel film della serie Rocky quando sale sul ring facendo un grande show con musica, nani e ballerine. Poi arriva Ivan Drago che, per non sapere ne’ leggere ne’ scrivere, patapim patapum lo frantuma. La storia del “Club Piu’ Titolato Al Mondo” e’ diventata un peso.

  6. Al di là delle ormai trite e ritrite critiche, per altro giustissime e che mi trovano solidale, aggiungerei che Allegri ci ha messo del suo, lasciando in campo tre ectoplasmi. certo, uno era il più forte ectoplasma del mondo, ma sempre ectoplasma.
    Mi auguro che con il Genoa abbia più coraggio e metta in campo Flamini e Boateng con uno tra Pirlo e Seedorf (meglio nessuno dei due ma…). Che non faccia giocare l”africano” di punta e che rischio Inutilinho 2 o chi gli pare, basta che il gioco abbia un senso. Sembrava la prima volta che giocavano insieme…
    Ricordando che le squadre di Allegri partono male (chi si ricorda il Cagliari delle cinque sconfitte consecutive di due o tre anni fa?),saluto dicendo che Hernanes ha fatto due cose due interessanti, una descritta da igor ed una punizione, ed aveva contro Abate, non Tassotti

  7. @ igor
    non è da te, dai! Se adesso siamo costretti a passare alle minacce…..
    E poi sembra ci sia materiale anche per il procuratore sportivo Palazzi o come cazzo si chiama. Mi sembra, il tuo , un chiaro tentativo di indirizzare l’incontro in una direzione precisa.
    Ma poi, non gli avevamo già rifilato il Kakaber? Non credo abbiamo in mente di aprire un reparto rottamati. Che siano bendisposti fino a questo punto.

    @ giorgio
    domandone, a te ma anche a tutti. Qualcuno sa dirmi la formazione titolare di questa Armata Brancaleone? O almeno avvicinarsi. Non quella che vorremmo al netto dei cadaveri. Quella titolare. Tipo: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, ecc. ecc.
    Va bene, sono crfitiche trite e ritrite, sei solidale e ti ringrazio, ma se è l’unico modo per tenere desta l’attenzione….. Anche perchè l’alternativa sarebbe di andare in tribuna e mandarli affanculo o tirargli un sanpietrino.
    Allegri avrà anche le sue colpe, ma mi sembra, a volte, arrotarsi in una spirale dalla quale non riesce più a uscire e nella quale ce lo hanno infilato suo malgrado. Anche se comincio in effetti a domandarmi se sia l’allenatore adatto. Boh? E comunque le cinque sconfitte consecutive le può fare a Cagliari. Al Milan no, ostia!
    Per cui si dia una sveglia anche lui ed abbia il coraggio di prendere qualche scelta dolorosa, ogni tanto.
    Bye

  8. secondo me sei troppo severo con la squadra e ronaldigno perchè prima di tutto penso che la lazio abbia tenuto bene il campo e non va considerata come una outsider a prescindere dalla prestazione dei rossoneri che son d’accordo con te non è stata all’altezza delle aspettative ma ronaldigno la prima partita col lecce ha fatto un partitone certo il lecce la consideriamo una piccola allora va bene il tuo ragionamento ma penso che si tratti solo di concentrazione e di assetto in campo visto che ibrahimovic deve inserirsi nel modulo e ronaldigno in forma può fare la differenza sempre.sui difensori concordo zambrotta non ha più voglia di correre e antonini deve migliorare gattuso fuori forma boateng gioca e corre per due vedrai che il milan arriverà lontano io personalmente dò questa squadra per favorita per lo scudetto per la champions non saprei è un incognita e cè un altro modo di giocare e interpretare la partita

  9. Il nasone erede di Van Basten non si inserisce in nessun modulo. Questa e’ la ragione per cui non poteva giocare a Barcellona. L’unico modulo che capisce e’ “io vado in giro come mi pare per il campo, passatemi la palla che la butto dentro”. Che potrebbe anche andare bene se gli avversari facessero le belle statuine. Ronaldinho puo’ giocare nei tornei esibizione. A proposito di “questa squadra favorita per lo scudetto” abbiamo trovato uno che ha apprezzato l’estate rossonera e che crede al Dream Milan.

  10. Sapete che per la prima volta da quando gioca in Italia .. Ibra è a meno 5 dalla vetta, spero che l’aria cambi presto in casa Milan , se no al Genio torneranno i mal di pancia..senza contare che se per disgrazia il milan non vince la champions, altro che mal di pancia…
    da interista vedere Ibra con la maglia rossonera non mi fa piacere, ma ci pensano Eto’o e il rigenerato Milito a consolarmi
    buona giornata a tutti

  11. Non e’ da interista sperare che l’aria cambi in casa milan. 🙂
    Secondo me se si parla di una squadra di calcio di serie A, che di solito hanno una trentina di giocatori in rosa, come se il suo destino dipendesse da quello di un solo giocatore, e’ evidente che c’e’ qualcosa che non funziona. Poniamo che al nasone gli venga davvero il cagotto, cosa fa il Milan, non gioca?

  12. il mio ” spero ” era molto ironico.. è una goduria vedere il genio borioso a meno 5…
    per il resto non credo che un solo giocatore possa far vincere una squadra.. di certo più campioni hai più facile è vincere
    perchè è certo che senza campioni non si va da nessuna parte, anche se devi avere la capacità di costruire una sqradra che metta ne in risalto le qualità.
    salutoni
    ps..se a Ibra, venisse il mal di pancia, il Milan se ne farebbe una ragione, l’Inter dopo di lui non ha smesso di esistere..anzi

  13. A differenza delle altre partite, il milan non si e preso un numero incredibile di contropiedi, abbiamo giocato alla cazzo si, ma almeno mettendo un centrocampista in più (Boateng che faceva più fasi dal proporsi al rientrare, invece di mettere un altro attaccante puro) abbiamo tenuto un pò meglio il campo. A chi dice non doveva mettere quello o questo, purtroppo può mettere solo questi. Non ci sono altre alternative che ci piaccia o no (l’alternativa di comprare giocatori utili ormai la scarto a prescindere). Pirlo o Seedorf è l’unico punto forse che si può discutere, visto che entrambi pressano poco, uno può essere il sostituto del altro, ma visto che Ambrosini è rotto, o metteva Boateng al posto di Seedorf (ma cosi facendo doveva inserire un attaccante vero che non rientrava e sarebbe stato il copione delle ultime partite, i soliti contropiedi a non finire), o snaturava completamente un modulo che a detta di Allegri, sta trovando ancora i suoi equilibri.
    Hernanes poi ha fatto qualche buona giocata perchè non era tanto pressato, non metto in dubbio che sia un buon giocatore, ma nulla più, preferisco Pastore 2000 volte.
    Vedendo poi le altre ”big”, Juve e Roma, posso dire che siamo un pò tutti sulla stessa barca, se non fosse per l’inter che ha indovinato 5 anni fa un assetto di giocatori, che con qualche aggiunta annuale, da ancora i suoi frutti.

  14. Secondo me anche tu sei vittima della visione alterata dal tifo.

    Al Nasone non importa NIENTE di essere a -5 o a -50, come non gli importa NIENTE di giocare per Inter o per Milan. Per lui allenarsi e giocare le partite e’ solo un lavoro. L’unica considerazione che lo muove e’ che e’ meglio essere la prima donna nel Milan che un panchinaro nel Barcellona ma non per principio, per il diverso potere contrattuale che questo implica, per lui e per Raiola (il quale ad ogni transazione prende una bella percentuale). Un po’ come noi nella vita di ogni giorno cambiamo lavoro per una posizione migliore.

    A questo aggiungi che il Nasone, come spesso capita agli sportivi professionisti, a fatica sa leggere e scrivere. E’ nato e vissuto in un quartiere di immigrati, ha cominciato a giocare a pallone a sei anni, poi ad un certo punto, mollata la scuola, doveva iniziare a lavorare come scaricatore di porto e per sua fortuna ha trovato il modo di continuare col calcio altrimenti invece che dire a Sacchi “vieni qui a dirlo se hai il coraggio”, lo direbbe a qualche altro tamarro in una bettola svedese.

  15. che Ibra sia un mercenario è risaputo idem quanto sia borioso, il Genio ha sempre avuto 3 obiettivi :
    essere il primo della classe
    vincere la champions league ( andò via dall’Inter proprio per questo )
    vincere il pallone d’oro..spero che Sneijder lo vinca..cosi il
    ” teorema Zlatiniano” andrà a farsi benedire… se giochi nell’Inter non puoi aspirare a tanto.. alla faccia sua
    noi interisti li dedichiamo con ” amore ” il triplete
    un saluto alla prossima
    ps..dimenticavo come ingaggio un sacco di eurini

  16. Ma che primo della classe. Non sa cosa sia la “classe” sia in senso materiale che figurato. Non e’ nemmeno “borioso”, per avere boria occorre avere un certo spessore culturale. E’ uno sbruffone nel senso tamarro del termine, vuole solo essere il “ras del quartiere”. I avere il “rispetto” che si porta al “ras del quartiere”.
    Non gli frega niente nemmeno della Champions League, quella e’ una delle due o tre manfrine che ha mandato a memoria per quando parla coi giornalisti. Vuole solo andare a lavorare nella situazione dove lo pagano meglio, lui e il suo procuratore. Chiaro che una squadra con ambizioni di vincere tornei importanti e’ anche disposta a investire piu’ soldi e quindi a darne di piu’ anche al Nasone.

    Per fortuna dell’Inter c’erano e ci sono altri esempi da considerare. E anche al Milan, voglio dire, esaltarsi per il Nasone e’ un po’ segno di decadenza. Ed ecco la necessita’ immediata di Pelegatti di nominarlo “erede di Van Basten”.

  17. @igor: penso più al pari. La minaccia è grossa, ma loro hanno 1/2 Boateng!!!
    @albo: fratello, era fonte di nuovo dibattito. Voglio dire, anche Allegri ha compiuto degli errori gravi. Tipo emarginare Boateng in fascia, far giocare una delle due cariatidi, rimangiarsi il tridente. Se poi è un yesman anche lui, vabbè… La formazione titolare del Milan sia:
    Abbiati, ??????, Nesta, T.Silva, Antonini, Boateng, Pirlo, Ambrosini, Pato, Ibra; Dinho. Certo, confronto a Cudicini Anquilletti Scnhellinger o a Galli Tassotti Maldini, ce ne corre. Il Cagliari, dopo quelle sconfitte, fece un campionato eccezionale, e anche Sacchi non doveva “arrivare al panettone” e poi… Era una maniera di esorcizzare questo avvio di stagione, non abbattermi dai.
    @Jack: Dinho gioca 15′ e facciamo goal a valanga, certo, ma dopo si deve riposare per due o tre mesi e noi non possiamo giocare in dieci tutte quelle partite (se poi aggiungiamo Pirlo e Seedorf…)
    @LorenzoC: Ibra non lo amerò mai, proprio per quell’ateggiamento da bullo di quartiere, sempre provvocatore. Lo definirei odioso. Che faccia bene il suo lavoro, ci faccia gioire per giocate strabilianti, che si faccia venire il mal di pancia in fretta, se ne vada a trovare nuovi stimoli e ci faccia guadagnare plus valenze da investire in giocatori validi. Ai suoi goals esulterò, ma amarlo… Non amo ancora Inzaghi, con tutto quello che ci ha fatto vincere

  18. Non vedo la ragione di “amare” in atleta. Lo si apprezza per quello che fa come alteta e al limite per la sportivita/lealta’ in campo. Per la prima parte possiamo apprezzare i gol del Nasone ma apprezzare di meno gli 80 minuti durante i quali ciondola in giro per il campo senza costrutto. Per la seconda parte invece meglio sorvolare sulle botte date e ricevute e sugli sputi. D’altra parte come ho detto i calciatori non li reclutano tra i laureati del MIT.

    La cosa del tutto incomprensibile e’ l’effetto di esaltazione del tifoso che grida “slaaaataaaaan” a prescindere, solo perche’ quest’anno lo vede con la maglia del Milan. Sara’ che io non penso di essere “tifoso” e quindi magari certe cose non le capisco.

  19. @ giorgio
    ma và là, abbatterti….
    Non ti abbatterai per così poco! Basta essere convinti che questa squadra non vincerà un cazzo e uno non si abbatte, bensì trova spunto per rinfocolare la vena polemica nei confronti della proprietà, ecc. ecc.
    Mi sembra di cogliere, dall’altra parte del Naviglio, una vena profonda di astio nei confronti della Canappia Svedese. Come se fossero rimasti segnati dal suo passaggio in rossonero. Per quel che mi riguarda, uno come il Nasone non diventerà mai famoso, a casa mia. Oltretutto manco lo volevo, ‘sto cazzone. Sono loro, gli interisti che l’hanno eletto a loro idolo, io personalmente no! Ha una faccia da pirla, un carattere di merda, è uno spocchioso tale che mi viene voglia di dargli un manrovescio appena lo dovessi vedere. Quando apre bocca dice solo stronzate, e non perchè parla male l’italiano. Direbbe stronzate anche in svedese. A prescindere. L’unica cosa che deve fare è fare gol. E per favore senza baciare la nostra maglia altrimenti lo prendo a calci nei denti, ‘sto mentecatto mercenario di merda, cafone e presuntuoso.
    Sono altri i giocatori che mi appassionano, e non sono certo nè lui, nè i dentoni funamboli alla no look. Sono quelli che si fanno il culo in mezzo al campo, tanto per fare un esempio.

  20. @LorenzoC: appunto, “amare” in quel senso. “slaaaataaaaan” non lo grido neanche quando segna, come non grido “Pippooooo” per Inzaghi, perennemente in fuorigioco e perennemente a protestare odiosamente. Tutto lì. Altra cosa Sheva, Kakà, Weah, Pierino, Massaro ecc.
    E fortunatamente non ha mai baciato la maglietta, mi darebbe fastidio, molto fastidio.

  21. @ giorgio
    Mi domando cos’avrà fatto di così trascendentale Ibra per risultare così simpatico a tutti… Mah? Secondo te?
    Concordo. Che non si azzardi a baciare la nostra maglia o gli arriva un colpo di mazza da baseball su quel suo bel nasone. Pensi a fare il suo mestiere nella migliore maniera possibile. Segnando. Magari anche nel derby.
    Chissà perchè, tutti quelli, nel passato, che avrebbero avuto ben diritto di baciare la maglia senza che nessuno dicesse niente, non lo hanno mai fatto. Ne cito solo alcuni, in ordine sparso. Puoi completare la lista con coloro che mi fossero eventualmente sfuggiti:
    MALDINI – BARESI – RIVERA – LODETTI – PRATI. Non molti altri di più credo. E nessuno di questi, comunque, lo ha mai fatto. Forse perchè non aveva bisogno di esternare l’affetto per la maglia rossonera. Forse per questi giocatori affetto e rispetto per la maglia li sentivano già dentro di loro. Non sentivano il bisogno di dimostrarlo.
    Ma Zlatan faccia il suo cazzo di mestiere fino al prossimo mal di pancia e senza rompere i maroni. E senza straparlare in televisione litigando ed offendendo gente che ne capisce più di lui.
    ‘Sto zingaro buzzurro…..

  22. @ giorgio

    scusa, ma mi sono perso questo tuo post del 17/09 nella rubrica “MILAN-AUXERRE 2-0” e quindi non ho potuto rispondere:

    “…In quanto al resto, tra i tanti difetti dei quali sono proprietario, quello di criticare, di fare polemica, di discutere su tutto anche solo per piacere della dialettica fine a se stessa, è il più grosso, e a volte fastidioso. Non tanto per gli altri, che dopo un po’ mi mandano affettuosamente a ‘fanculo (moglie e figli compresi, anche se con le dovute maniere), ma anche per me stesso. Perchè oltre che passare per un tignoso spaccaballe, non riesco a godermi quello che raramente la vita mi offre di buono…”
    Non è che stavi parlando di me? Mi suona famigliare ‘sto discorso…
    Fratello.

    non ho assolutamente voluto criticarti. Ho già avuto modo di vedere che sei predisposto alla dialettica ed al contenzioso cultural-sportivo in ogni suo aspetto.
    Era solo un mio autoritratto che evidenziava il fatto che come comincio una polemica, in casa cominciano tutti ad alzarsi dalle sedie. Ma io me ne sbatto i coglioni e piuttosto che stare zitto parlo con lo specchio!
    (tanto poi tornano a ribattere stizziti e comincia la discussione…..)-

    Forse che ti ci riconosci in questo modo di essere?

    Bye, fratello.

  23. Allegri:
    “Il Milan gioca male? Mi sarebbe piaciuto sapere cosa avrebbero detto tutti se mercoledì avessimo portato a casa la vittoria con la Lazio.”
    Dipendi a chi lo chiedi. Il “tifoso” mentecatto direbbe “slaaataaan”, il “meno-tifoso-meno-mentecatto” direbbe ancora che il Milan gioca male.
    Ma non gioca male per scelta, tipo il vecchio discorso del palleggio contro palla lunga al Nasone, gioca male perche’ e’ una squadra male assortita.
    E perche’ e’ male assortita? Perche’ quando ci sono state le prime avvisaglie che la vecchia guardia andava progressivamente sostituita, Nosferatu ha tirato fuori la storia del Club Piu’ Titolato e niente e’ stato fatto, da cui il patatrac attuale.

    Non ci vuole Einstein.

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