BISOGNA SAPER PERDERE

Soprattutto se in 90 minuti di gioco non si fa un tiro in porta decente.
E se l’avversario prende una traversa dopo 10 secondi.

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BISOGNA SAPER PERDEREultima modifica: 2010-03-24T23:09:52+00:00da igortv
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20 pensieri su “BISOGNA SAPER PERDERE

  1. Tanto troveranno le solite scuse sull’infortuni…..sul fatto che fino a 2 domeniche fa eravamo a 1 punto dall’inter…..bla bla bla……..solite cose!io mi pongo 2 domande su tutte:1.se Berlusca non vuole piu’spendere e dice di amare qst maglia,perche’non vende la societa’a qualcuno disposto a spendere????perche’ora ci dobbiamo accontentare solo perche’lui ha deciso che non vuolepiu’tirar fuori la grana? 2.MA PERCHE’CAVOLO CONTINUATE AD ANDARE ALLO STADIO ANCHE VOI TIFOSI?A MILANO PARLATE PARLATE MA POI GLI ABBONAMENTI LI FATE LO STESSO!

  2. Partita decisa da episodi: l’errore di Inzaghi sottoporta (per fortuna, mi sembrava fosse in fuorigioco: avesse segnato Pippo, Pianginho avrebbe rotto per altri 2 anni…) e il gol del Parma.

    La verità è che Leonardo sta facendo miracoli con una squadra il cui “cuore” è fatto di ultratrentenni (Seedorf, Gattuso, Zambrotta, Favalli, Inzaghi solo per citare quelli in campo contro il Parma) o gente che comunque non regge due partite in una settimana perché in declino (vedi Ronaldinhio: mica si può sempre giocare da fermi…).

    Ribadisco: la vera sorpresa è essere a -4 dall’Inter alla 30^ giornata. Io continuo a guardare i punti di vantaggio sulla quarta in classifica, anche se sognare non è reato…

  3. Luigi, tutto vero.
    Però resta il rammarico di vedere un’infinità di occasioni che sfuggono; e quel che è peggio, farle fuggire senza lottare.

    A Parma ieri, almeno nel primo tempo, non si è fatto nulla per sfruttare l’occasione. Ciò che ribadisco dall’inizio campionato è che a questa squadra manca il carattere. Solo pochi in campo buttano il cuore oltre l’ostacolo.

    Siamo secondi a quattro punti dalla capolista e ciò ha del miracoloso: classe dei giocatori, culo, decisioni arbitrali.
    Se ci mettessimo anche la voglia di vincere, non sarebbe così vana l’idea di poter sperare nel miracolo.

    Sperare, mica vincere di sicuro.

  4. Io continuo a sostenere la tesi, condivisa da luigi33, che questi sono ormai alla canna del gas (anzi, gli hanno tolto anche il gas). Qui c’era il Parma (con tutto il rispetto), mica il Manchester, eppure…Il cuore, magari ce lo mettono, ma se non ce la fai a correre, non ce la fai.
    Ma sicuramente è colpa degli infortuni, dello stadio di proprietà, del calendario troppo fitto, del calendario Maya, della crisi, dei PM che fanno politica, della Questura che diffonde dati falsi, della situazione astrale, delle panchine scomode nei parchi, di Internet, del surriscaldamento del globo, della globalizzazione, del buco dell’ozono, di Schumacher alla Mercedes, dei saldi fuori stagione, della recessione, dei comunisti, del caldo improvviso, del fatto che non ci sono più le mezze stagioni, della mancanza di valori, di… (ad libitum)

  5. guardiamo il lato positivo: siamo ancora secondi e domenica probabilmente lo saremo ancora. poi chissà. dobbiamo giocare con tutte le squadre in lotta per la champions e tranne con la juve tutte in trasferta. in più visto che non vinceremo lo scudetto non ci diranno che siamo competitivi. e se lo diranno non ci crederemo. ma io caro enzo allo stadio ci vado lo stesso, anche e soprattutto quando le cose vanno così così. e, anche se è impopolare, fa bene la società a tagliare i costi. vi sembra normale che kaladze prenda 3.800.000,00 euro all’anno? ma lo sapete quanti sono? occorre reimpostare tutto il discorso su basi un po’ più esteticamente sostenibili.

    guardiamo il lato negativo: perdiamo due giocatori a partita. chi gioca con la lazio? io? e borriello perchè si incazza? negli highlights (eh si, vado allo stadio ma il calcio a pagamento in tv non lo voglio nemmeno regalato: è la causa dei peggiori mali) non s’è nemmeno visto se non quando è uscito furibondo. mi viene il sospetto che appena saputo con certezza di andare in sudafrica abbia tirato i remi in barca. mi auguro non sia così. e perchè è entrato huntelaar? come col napoli, verso la fine stavamo andando benino, fuori bonifacio viii e dentro il lungagnone. non si rinuncia MAI a seedorf quando la partita è in bilico. in più squadra squilibrata e fine del gioco. pato cos’ha? io non capisco, ma perchè non lo fanno forzare di brutto quando si allena? mi ricorda ambro di qualche anno fa, ogni volta che scendeva in campo (una ogni sei mesi) si faceva male. infine, perchè i nostri si allenano così poco? per reggere 90 minuti bisogna averne nelle gambe 120 al giorno belli tosti. almeno credo. magari mi sbaglio.

    lasciamo perdere il resto. il lato positivo è poca roba, quello negativo più pesante. forza ragazzi. andare direttamente in champions quest’anno (tutti gli anni) è come vincere lo scudetto.

    speriamo vada bene. complimenti a leonardo sempre e comunque.

  6. Francesco caro!io posso anche condividere il taglio dei costi…ma se una societa’vuole ripartire dai giovani non puo’aspettare che il parco giocatori diventi logoro!!!!perche’io mi domando una cosa….se i soldi tu societa’non vuoi piu’tirarli fuori e se non vendi i giocatori quando vanno venduti (vedi gattuso…pirlo…ecc..) mi dici dove intendi recuperare i soldi per fare la squadra???hai sacrificato solo kaka’!per pirlo e gattuso il chelsea ha offerto una montagna di milioni….perche’non li hai ceduti e con quei soldi acqusiti 3-4 giocatori piu’giovani e inizi a rifarti la rosa?ci sono troppe contraddizioni!per anni hanno tirato avanti con i soliti noti….fino a logorarli…..quando poi la rosa e’diventata PIENA DI ROTTAMI SENZA MERCATO…..berlusca decide che e’ora di non spendere!!!!!ma stiamo scherzando???perche’poi prendi Yepes a costo zero e non prendi Pandev???e Darmian che fine ha fatto?Albertazzi?e il giovane ghanese???continuando ad andare allo stadio la societa’pensa…’ok!si lamentano..ma alla fine sempre qua stanno!!!’

  7. X Francesco: d’accordissimo sul fatto che la quadra si sostenga sempre e comunque. Ma il non andare alo stadio è sicuramente il dato che più “tocca” la società.
    Borriello non tocca palla. E quanti palloni giocabili gli danno? Vedi Gilardno, al Milan un brocco, alla Fiorentina un asso. Non sono dei Van Basten o Sheva, ma se gli dai cento palloni giocabili, i goals li fanno.
    Seedorf. Ormai è lampante che non possa giocare più di trenta minuti a settimana. Delle due l’una: o si rassegna e serve alla causa entrando nei finali in bilico o cambia aria.
    Pato: chiedere a Jack se ha colpito di nuovo.
    Allenamenti: i nostri hanno gente che non corre e fa scoppiare anzitempo i giovani che corrono per due. Ergo nelle gambe il Milan ha si e no 60′. Vedere i crolli nei finali di partita o le partenze a rallentatore.
    Conclusione: con quel che costano i biglietti e con la crisi di soldi che c’è, è ovvio che boicottare lo stadio, specie se non mi diverto, diventa automatico

  8. A proposito di svecchiare la rosa… Preso Yepes (no, non il grande chitarrista) difensore del Chievo, 34 anni. Domanda. ACOSACAZZOSERVE??? Non si era detto che dovevano avere meno di 25 anni? Poi diamo in COMPROPRIETA’ giovani promettenti che dobbiamo riscattare a suon di milioni o perdere. Una volta, si buttavano in prima squada, li si faceva debuttare ed eventualmente li si dava IN PRESTITO.

  9. x giorgio
    intendiamoci, non penso affatto che borriello non sia un bel giocatore, anzi. lo pensavo e lo penso ancora di gilardino, non in grado di stoppare un pallone come si deve e troppo fragile per le grandi ribalte. e non è il non andare allo stadio che tocca la società. l’incasso al botteghino è una percentuale risibile del bilancio. quello che fa la differenza sono la tv e la champions. i soldi dalla tv arrivano a prescindere, questione di audience, per quelli della champions basta superare la fase a gironi. ma il busillis per le società di calcio, tutte a parte quelle gestite dai mecenati, non è nell’entità degli incassi, ma nella gestione delle spese. vedi barcellona, arsenal, ajax.

    x enzo
    forse ti sei dimenticato che quando si parlava della cessione di pirlo, subito dopo quella di kakà, c’era un’aria pesantissima da notte dei lunghi coltelli. diciamo la verità, pirlo non è stato venduto un po’ per non provocare la piazza e molto perchè il chelsea non l’ha voluto. vecchio, logoro e troppo costoso, a torto o a ragione, secondo abramovich. gattuso lo voleva il bayern, meglio sarebbe dire che lui voleva andare al bayern. lo hanno convinto a restare ed è stato giusto così, fino all’infortunio era il migliore in campo sempre. KAKA’ NON E’ STATO SACRIFICATO. se n’è andato perchè LUI se ne voleva andare. ti pare che, come sempre si sente dire, “la volontà del giocatore è decisiva” ma questo non vale per uno dei giocatori più forti al mondo? il caso dida non ci ha insegnato niente? e adriano? se non vogliono andare non vanno, se vogliono andare non c’è modo di fermarli. se si potesse stracciare la sentenza bosman sarebbe tutto a posto ma non si può. il milan è prigioniero dei contratti faraonici firmati in altri tempi. non ve li ricordo perchè li conoscete. quando saranno scaduti TUTTI se ne riparla. i nostri non hanno mercato anche perchè hanno ingaggi elevatissimi, e a parte pato, silva e borriello credo nessuno li voglia. la politica dei giovani si può fare solo se vengono scelti bene. adiyiah non è giudicato all’altezza se, come sembra, domani con la lazio non gioca. quale occasione migliore? tutti quelli nel ruolo sono infortunati. albertazzi, darmian, lo stesso verdi di cui si parla bene, nelle poche apparizioni sembrano spaesati. il confronto impietoso con santon e balotelli denuncia il fatto che il settore giovanile non è ancora pronto.

    pare che il pareggio di bilancio sarà raggiunto nel 2011. quest’anno si chiuderà, pare, con un passivo di 10 milioni, dato dall’enormità del monte stipendi. si tenterà di spalmare gli ingaggi più onerosi, in questi giorni si parla di flamini, e di convincere i pochi che hanno richieste a non cambiare aria. la strada è quella giusta. ogni anno occorre inserire tre giocatori. un giovane dalla primavera (ma ne serve uno come supermario), un parametro zero (pandev, giustamente, non yepes) e un giocatore più affermato ma non a prezzi folli (40mln per dzeko sono un’idiozia). pensate a cristiano ronaldo. quando è andato al manchester non lo voleva nessuno. le star bisogna farsele in casa, come fanno tutti i grandi club, e dopo cinque anni venderle senza pietà al migliore offerente, a meno che non sia il giocatore a voler restare (ricordate franco baresi?) nel qual caso contratto a vita.
    mi auguro che domani saremo in grado di battere la lazio, indipendentemente dal risultato di roma-inter, perchè sennò si fa dura.
    forza milan sempre. giorgio, enzo e tutti quelli che leggono, venite allo stadio. che si vinca o si perda, è un appuntamento imperdibile.
    buona domenica.

  10. X Francesco
    Concordo pienamente con le Tue analisi, sia economiche che tecniche, soprattutto con quelle tecniche. Per quelle economiche, mi permetto di ricordarTi che il sig. Galliani voleva riportare allo stadio gli 11.000 (undicimila) tifosi che NON avevano rinnovato l’abbonamento, con l’invenzione della tessera light per il solo girone di ritorno. Quindi tanto indifferente il calo di pubblico allo stadio non deve essere. Per il resto, ripeto, nulla da eccepire.

  11. hai ragione ma penso che in fondo fosse una questione di immagine, cosa alla quale il club tiene parecchio. lo dimostra il prezzo ribassato. non si voleva apparire inferiori ai cugini, almeno come numero di abbonati. la stessa cifra la si poteva racimolare comodamente in un’amichevole dal petroliere albanese. ti risparmio il mio pensiero su chi non ha rinnovato l’abbonamento, perderei il british aplomb di cui vado fiero. sinceramente non sento la mancanza di chi come disse flaiano accorre in soccorso dei vincitori. trovo più romantico ed esteticamente seducente stare vicino alla squadra (non davanti alla tv) anche e soprattutto nei giorni di pioggia. troppo comodo esserci solo per esultare. ci si deve essere anche per soffrire, essere delusi, incazzarsi come belve, al limite anche fischiare. se non scordiamo la storia, tutto ciò è molto rossonero, un po’ come la faccia di balotelli…

  12. ma chi dice che dzeko costa 40 milioni?non ci facciamo influenzare dalle stronzate che dicono i giornali.Leggendo i vostri commenti vorrei dire una cosa…non ho visto nessuna società al mondo negli ultimo 20 anni che abbia vinto qualcosa(scudetto o coppa)avendo il pareggio di bilancio.Con questo non voglio dire che bisogna avere i bilanci come l’inter o le squadre inglesi ma se si pensa di vincere qualcosa con i bilanci in pareggio siamo messi mali…altra cosa è liberarsi di certi ingaggi di certi giocatori ormai finiti.

  13. Analisi .. perfetta… ma mi chiedo cosa vogliate vincere se il vostro nuovo acquisto.è Yerpes 34 anni.. in quanto a Balotelli pagare per avere
    Boriello ecco lui non vale la meta ne di Balotelli ne di Milito e tantameno di Eto’ò..
    il berlusca tutti i suoi soldi mi sa che li spende per comprarsi i voti non più i giocatori.. ( scarti e vecchi )
    Per fortuna il mio presidente spende ancora per la SUA INTER e per NOI
    cmq augri e che vinca il migliore se questo detto rispecchia la verità ..allora la vincitrice è di certo l’INTER

  14. x francesco……….io ricordo bene quei giorni di cui parli tu…….e noi milanisti non e’che eravamo in disaccordo sulla cessione di Pirlo….era solo che eravamo consapevoli che cmq la societa’non avrebbe acquistato nessuno!!!!quindi meglio tenerlo!per quanto concerne gattuso il problema e’proprio nel tuo pensiero….’giusto tenerlo perche’era il migliore in campo fino all’infortunio…’!!!ma…se il milan si deva autofinanziare mica puo’aspettare che un giocatore sia finito!!!se a 31 anni un gattuso viene valutato 12-15 milioni tu devi darlo via e prendere uno di max 24-25 per stare tranquillo per altri 5-6 anni e costruire il futuro!!!se no che senso ha la politica di autofinanziamento?capitolo Kaka’….non sonodaccordo con te in quanto il giocatore ha captato piu’volte di non essere incedibile…..e l’ha sempre dichiarato…’fino a quando sentiro’che qst societa’sara’legata a me io non mi muovo!se cio’dovesse cambiare pero’…gradirei essere io a decidere dove andare!!!’ricky aveva capito che sarebbe stato la pedina per il risanamento parziale del bilancio………e’questa la verita’!!!!ora…il problema e’sempre quello…….se tu vuoi bene al milan…caro presidente…e non vuoi spendere…….lo devi cedere!!!!non e’che per una sua passione dobbiamo rimetterci noi!!!lo dia in mano a chi vuole spendere!oppure faccia entrare qualcuno nella societa’disposto a farlo!!!con i yepes non andiamo da nessuna parte!!!poi attacchiamo gli allenatori!!!!mi consenta…………………………

  15. x M
    mi pare che tu non faccia altro che ribadire quello che stiamo dicendo noi milanisti, vedi il mio post su Yepes! Balotelli non verrà mai al Milan (purtroppo), Boriello è un onesto lavoratore del pallone. E quindi? Non vinceremo niente? Lo sappiamo PURTROPPO.
    Dal punto di vista economico, mi pare che Moratti abbia speso quanto e più di Berlusconi, ma se guardiamo il raporto spesa/vittorie, credo che sia a favore dell’azionista di maggioranza milanista, prendendo spunto dai titoli internazionali, visto che quelli nazionali sono viziati da favori (parlo del passato, non del presente).
    X Francesco
    Campionato Nazionale di serie B: Milan-Campobasso 0-0 IO C’ERO
    Campionato Nazionale serie A: Milan-Catanzaro 0-3 IO C’ERO

  16. buongiorno a tutti.
    secondo me dobbiamo superare qualche equivoco. capitolo soldi di berlusconi. i soldi di berlusconi sono appunto di berlusconi. per il milan ne ha spesi a valanghe, ne è il LEGITTIMO PROPRIETARIO almeno fino a quando non lo cederà. e non mi risulta che abbia mai ricevuto offerte. io penso sia perchè il prezzo di vendita di un club come il milan sia proibitivo, oggi, per chiunque. facciamo un ragionamento per assurdo. ipotizziamo un ricchissimo signore che abbia voglia di svenarsi per il puro piacere di vedere il suo nome come presidente di una squadra di calcio vincente. se non è del tutto ubriaco va a cercare una società che ha delle potenzialità inespresse (così fece berlusconi, così fece anche moratti che ci pensò bene mille volte prima di prendere l’inter, e poi abramovich e al mansour e tutti gli altri). in pratica, il prodotto dovrebbe avere un buon rapporto qualità/prezzo. il milan non ce l’ha. dovrebbe avere una serie di asset (così li chiamano gli esperti) di pregio, tipo lo stadio di proprietà. il milan a parte milanello non ne ha. dovrebbe avere un bacino d’utenza di livello, pubblico allo stadio e alla tv. il milan ce li ha ma un po’ ballerini. dovrebbe avere un parco giocatori di prim’ordine con un futuro davanti a sè. il milan ha pato, silva, borriello poi il buio. dovrebbe avere un settore giovanile all’altezza, il milan non ce l’ha. dovrebbe avere un merchandising redditizio. velo pietoso. dovrebbe avere appetibilità sul mercato tv mondiale (cina ad esempio). il milan ce l’ha ma schiacciato dagli altri prodotti scadenti che un campionato a 20 squadre impone al calendario e dalla mancanza di certezze su date e orari. immaginare quanti spettatori potrebbe avere bari-chievo (con tutto il rispetto sia chiaro) in prima serata in cina mi deprime. in conclusione: il milan costa oggi qualche centinaio di milioni di euro solo di acquisto, per non parlare di un centinaio di milioni all’anno di perdite. basta guardare moratti (che i tifosi dell’inter ad un certo punto volevano cacciare e che oggi farebbero santo, giustamente) e lo stesso abramovich. diciamoci la verità: io stesso se volessi mai comprare una squadra italiana preferirei per il rapporto qualità/prezzo la roma, il napoli, perfino il genoa o il torino. voi no? il milan sarà ceduto dai figli di berlusconi quando dovranno prendere atto che non ci si cava quasi nulla se non la fine dell’emorragia. proprio in questa sede qualcuno ha scritto che per vincere occorre indebitarsi e spendere soldi. vero, ma non per questo obbligatorio. caro enzo, se uno spende soldi per il milan, chi ci rimette è lui, non noi. se non li spende, non lo esalto ma non lo condanno, specie se ha una storia da presidente da record dei record, e questo spero nessuno lo possa e lo voglia negare.
    capitolo kakà. vero quello che dici tu enzo. il fatto è che non si trattava di un fatto personale. l’ho scritto e lo ripeto. se lui avesse scelto di rimanere non c’era modo di venderlo. questa è l’unica verità. avesse accettato di abbassarsi lo stipendio sarebbe ancora qui. invece lui ha cavalcato l’equivoco, spacciando per una volontà dall’alto una cosa sulla quale si è trovato d’accordo. intendiamoci, non ce l’ho con lui, trovo sia giusto che se le posizioni sono conciliabili si trovi un accordo. fosse vero che è stato costretto sarebbe andato al city. in ogni caso il bacio alla maglia se lo poteva risparmiare, ma anche questi sono fatti suoi e non discuto sul merito, figuriamoci se posso fare la morale a qualcuno. lo stesso avverrà per pato, prepariamoci. se e quando le sue pretese diverranno troppo alte, andrà via anche lui. se devi risanare il bilancio, cosa sacrosanta ma opinione mia, l’unica cosa che puoi fare è vendere il vendibile. l’invendibile te lo tieni.
    capitolo altre cessioni. vero quello che dici, giorgio. qui le colpe della società ci sono. forse il problema è che un amministratore delegato troppo tifoso si affeziona oltre misura ai suoi eroi. io ho assistito in diretta alla “cessione” (chiamiamola così) di gullit nei lontani anni ’90, mi pare fosse la primavera del ’94, decisione presa da berlusconi, non ovviamente da galliani, in 30 secondi, come dice il saggio “nello spazio di 7 respiri”. una cosa pazzesca, a pensarci allora. sembrava impossibile, eppure fu una mossa giusta, a posteriori. gullit non fu più lo stesso. è stato lo stesso con sheva, forse anche con kakà. sono convinto di una cosa. NON SONO LORO CHE HANNO FATTO IL MILAN, E’ IL MILAN CHE HA FATTO LORO. dopo gullit e fino a sheva non si è più fatto niente del genere. suma dice che il milan tiene i suoi fino all’ultimo respiro perchè sa che daranno l’ultimo respiro per il milan. credo abbia ragione, ma senza soldi infiniti non si può fare. ricominceremo a comprare giocatori di livello quando il monte stipendi (lo so sono noioso…) lo consentirà. fino ad allora, ciccia. ma credo che l’obiettivo non sia lontanissimo. forse un paio d’anni. spero nel frattempo di conservare leonardo, (CHE SE VORRA’ ANDARE ANDRA’ VIA ALTRIMENTI NO), grande persona e ottimo manager. ripartirei da lui per organizzare una società del tutto nuova, ma senza fare rivoluzioni. la continuità è fondamentale per una squadra di calcio. vedi ferguson.
    capitolo presenze spiacevoli. ma come giorgio, a milan-cavese 1-2 io c’ero e tu no? mi deludi… 🙂
    a stasera. forza milan.

  17. X Francesco
    Alla mia età la “teresina” avanza. Però mi ricordo di un Milan-Dopolavoroferroviario di non so dove valida x la Mitropa Cup 1-0.
    …E mi pare di aver visto anche quel Milan-Cavese, ma non ne sono sicurissimo.
    Per il resto possiamo anche essere d’accordo, a patto che la dirigenza non ci prenda in giro. Basta dire che questo sarà un periodo di vacche magre e, come dico ai miai uomini, resistere e vendere cara la pelle.
    Per i sold, Perez insegna che non sono tutto.
    Però la società ha distrutto il settore giovanile, l’ultimo “cresciuto nel Milan” è Ambrosini, gli altri li cediamo in comproprietà, per poi riprenderli a caro prezzo. Sarebbe stato più logico, come dici anche Tu, provarli con la prima squadra, acquistando qualche giovane quasi affermato e dando respiro ai “senatori”… che poi se la prendono se non li fai giocare, ma questa è un’altra storia
    Ossequi

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