I PIU’ E I MENO

Un tifoso non è un essere razionale, si sa. Vorrebbe sempre il massimo dalla propria squadra, perfino l’ impossibile.
Ed io, in quanto tifoso, non faccio eccezione. Cercherò però di essere il più razionale possibile, dando i meriti a chi di dovere e trovando le magagne che, anche ieri sera, si sono palesate.

I meriti, innanzi tutto. A Dida, perché se non metteva la manona santa ieri staremmo frignando su una sconfitta, o su un pareggio se ci fosse andata di culo. La sua paratissima su colpo di testa di Granoche da 4 millimetri dalla linea di porta vale come o più di un gol, e l’ abbraccio finale dei compagni al portierone è un bel gesto di fiducia. Ciò non lo salva dalla lapidazione per la papera di mercoledì, ma gli dà abbastanza punti.

Nesta. Nesta ha un cuore grande così. San Drone è tornato meglio di prima. E’ l’ erede spirituale di Maldini per l’ anima, il carisma e lo spirito che ci mette in campo. Se poi si improvvisa pure cannoniere, beh, ci sarebbe da erigere statue equestri. Meriterebbe la fascia di capitano, anzi, dovrebbero tatuargliela sul bicipite sinistro; per ora mi accontento che non si rompa più per un paio d’ anni.

Per tutti gli altri c’ è di buono che finalmente ci mettono grinta e coglioni in campo. In fondo è ciò che si chiede ad un giocatore di calcio, no?!?, ma vista l’ aria che tira a milanello, persino la normalità diventa una conquista.

E veniamo alle dolenti note, sotto forma di primo tempo regalato. Sempre. Costantemente. Sono già 5 le partite di fila nelle quali andiamo all’ intervallo sotto di un gol, e sarebbero state 7 se il Bari avesse segnato.
E’ effetivamente un problema, inutile negarlo. Non è per fare del puntacazzismo®, ma non si possono regalare primi tempi a iosa e sperare che i ragazzi la sfanghino ogni volta. Ora che la condizione si sta via via ritrovando va anche bene, ma all’ inizio – quando eravamo delle mummie senza fiato che vagavano senza meta per il campo a causa di una non-preparazione estiva a dir poco demenziale – abbiamo perso partite ampiamente alla nostra portata.

Voci di corridoio dicono che comunque, a Gennaio o durante le feste natalizie, ci sarà un’ altra mini tournée in luoghi esotici: il recupero dell’ amichevole col Real Madrid probabilmente, e l’ immancabile Taci Cup in quel di Tirana. Spero non sia così, altrimenti l’ esperienza estiva non ha insegnato proprio nulla.

Il fatto è che c’ è da lavorare urgentemente per risolvere la questione primi tempi, e in fretta; mercoledi c’ è il Napoli a Napoli, e quelli corrono, e tanto.
Non credo sia un problema di tenuta atletica, perlomeno non solo. E’ un problema di motivazioni, di concentrazione, di testa?

E chi dobbiamo chiamare per guarirli, allora, il Mago di Segrate?

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I PIU’ E I MENOultima modifica: 2009-10-26T19:09:00+00:00da igortv
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